di  -  venerdì 11 febbraio 2011

Ultimo post dedicato a Novell, che racconta la storia recente fino alla “triste” conclusione dello scorso novembre.

Il Ritorno alle Reti e l’abbraccio al mondo Open Source

Dopo la nomina, l’impresa di Schmidt è tutt’altro che semplice, visto che NetWare (4.1x) è praticamente relegato a pochi partner storici e Microsoft si appresta a sferrare il colpo di grazia con la nuova generazione di sistemi Windows pensati per un’integrazione totale con la rete (leggasi Windows NT 5 e, di riflesso, Windows 9x/Millennium x il settore desktop).

Il rinnovamento passa attraverso il rilascio di NetWare 5, il primo a sposare nativamente il TCP/IP, e NetWare 6 che inaugura la filosofia “open and standard based”.

Netware 5 package

A luglio del 2001, il management della società annuncia l’acquisizione del partner strategico Cambridge Technology Partners Inc. e nomina il suo presidente (e CEO) Jack Messman nuovo presidente e CEO di Novell.

Sotto la guida di Messman, Novell sposa definitivamente il modello Open-Source, effettuando nel 2003 una serie di acquisizione strategiche: prima Ximian, una software house specializzata nella produzione di applicazioni desktop open-source per Linux e Unix, e poi, verso novembre dello stesso anno, SUSE, produttrice di SUSE Linux, una delle distro più utilizzate, che diventa la base di una nuova generazione dei sistemi di rete Novell Linux Based. Nel frattempo la società dello Utah presenta anche l’ultimo aggiornamento rilevante del suo prodotto storico: NetWare 6.5, pensato per rispondere alle esigenze sempre più pressanti dei clienti.

Novell SUSE

La riorganizzazione si completa con il rilascio nel 2005 del nuovo sistema Novell Open Enterprise Server (OES), il primo OS Dual Kernel di rete, in grado di funzionare sia su base Linux che su base NetWare.

Tornando un po’ alla “Cooperation” voluta nei primi anni da Noorda, nel 2006 arriva un accordo storico: Novell e Microsoft firmano un’intesa il cui punto di forza  è l’interoperabilità di SUSE (server e desktop) e Windows, rendendo di fatto la distribuzione del camaleonte la distro privilegiata per la realizzazione di reti miste, sia come server che come client.

L’accordo è spinto e voluto dal nuovo CEO Ronald Hovsepian, proveniente proprio da Microsoft che porta, inoltre, Novell a divenire il principale sponsor di Mono, l’implementazione open source della piattaforma .Net di Microsoft. In realtà Novell era già nell’orbita Mono, in quanto Ximian era stata fondata da Nat Friedman, poi vice-president Novell per le soluzioni Linux, e Miguel de Icaza, team lead proprio del pogetto Mono. L’impegno della società si focalizza in particolare su Mono Extension, che estende le possibilità di Mono di far funzionare le applicazioni .Net su sistemi Linux senza la necessità di ricompilarle.

Le due società si accordano, inoltre, per una strategia comune di protezione su brevetti e tecnologie, soffocando sul nascere alcuni voci che davano la casa di Redmond prossima ad intentare una causa per presunti diritti su Linux.

Novell resta comunque in grosse difficoltà economiche e neanche OES (di cui nel 2008 viene rilasciata la seconda versione) riesce a risollevarne le sorti. Paradossalmente diviene più nota per il suo impegno nel settore Linux, grazie al supporto della community OpenSUSE e alla difesa degli standard aperti, che in quello storico del Networking.

Purtroppo la storia si chiude, dopo mesi di trattative, il 22 novembre del 2010 con una specie di spezzatino: Attachmate acquista l’intero brand Novell per 2.2 miliardi di dollari (battendo il concorrente VMWare), con l’intenzione di riorganizzarne i prodotti in due rami specifici: da una parte le soluzioni riguardanti la sicurezza e il cloud computing e dall’altra le soluzioni Linux, garantendo così che le attività legate a SuSE continuino in una situazione di stabilità aziendale.

Nulla di ufficiale è dato invece di sapere in merito a quale sarà l’atteggiamento di Attachmate rispetto al progetto OpenSUSE e alla sua Community, anche se il nuovo management ha ufficiosamente affermato di non pensare a particolari stravolgimenti nell’approccio adottato in precedenza da Novell.

Più nebulose, invece, le conseguenze della cessione di brevetti al consorzio CPTN Hondings LLC (leggasi Microsoft), che potrebbero riguardare lo stesso Unix e le varie distribuzioni GNU/Linux.

Si conclude qui il percorso che ci ha portati a ripercorre la storia di una delle società che hanno segnato l’informatica degli ultimi trent’anni, condizionandone, nel bene e nel male, la sua evoluzione.

Novell Inc. Provo Campus 2010

Si conclude qui il percorso di analisi di quella che è stata la grande storia di Novell, tra alti e bassi, ma comunque fondamentale nell’evoluzione dell’Informatica come la conosciamo oggi.

Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio il link: Surfing the High Tech Wave: A History of Novell 1980-1990

1 Commento »

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  • # 1
    Giovanni
     scrive: 

    Salve, Felice. Ottima questa trilogia di articoli, come ti ho già annunciato in occasione dei precedenti post. Purtroppo non hanno avuto molti riscontri in termini di “Commenti”, ma come sottolineato anche dai tuoi colleghi, questo non inficia assolutamente la qualità dei contenuti (e magari anche l’ottima forma).

    Per quanto mi riguarda sono convinto che l’argomento sia stato sicuramente azzeccato perché è stato dichiaratamente espresso come a molti fosse addirittura sconosciuto (e uno degli scopi di questi appuntamenti è sicuramente quello di ampliare gli orizzonti culturali di chi legge!).

    In secondo luogo, nonostante la diffusa ignoranza sulla questione, è anche oggettivamente dimostrabile che non si tratta di un argomento di importanza marginale. Non lo è per quanto riguarda il RC (azienda di importanza centrale per tutti gli anni ’80 e ’90, e sicuramente superiore a MS negli anni ’80), non lo é in generale per quanto riguarda l’informatica (grandissima influenza sul mercato professionale, per gli sviluppi di Unix e delle distribuzioni Enterprise di Linux, tra cui SUSE viene considerata la migliore per assistenza e utilizzo professionale) non lo é perché si tratta ancora di una realtà aziendale miliardaria e con migliaia di dipendenti.

    Infine è anche importante come fenomeno economico-sociale in sé, perché consente di elaborare molte riflessioni. E grazie per l’eBook… appunto ne è stato scritto anche un libro!

    Dunque grazie per l’ottimo contributo e, come ogni venerdì, consiglio sempre http://www.jurassicnews.com per un RC riflessivo!!!

    Ciao ciao

    Alcuni links:

    http://www.b2b24.ilsole24ore.com/itechstudio/articoli/0,1254,4_ART_46858,00.html

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2006/07/intervista_hovsepian010706rusconi.shtml?uuid=d0943116-08f0-11db-acfc-00000e25108c&DocRulesView=Libero

    http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-11-22/novell-passa-mano-miliardi-190551.shtml?uuid=AY62islC

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