di  -  martedì 22 aprile 2008

ShowerDopo il post sul WC che riutilizza l’acqua di scarico della lavatrice, mi sono interessato ad un altro comune problema domestico: lo spreco d’acqua durante la doccia.

Se oramai la maggior parte delle persone è molto sensibile ad un uso consapevole delle risorse idriche e, viene quasi istintivo chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti; il “farsi la doccia” rappresenta ancora un grosso problema alla lotta agli sprechi.

Ma come rinunciare a una lunga, piacevole doccia calda?

Online, ho trovato questa doccia che è in grado di riutilizzare, in maniera continuativa, sempre la stessa acqua. La Quench Shower, australiana, è un sistema che prevede tre fasi di funzionamento: 1-opera come una normale doccia, ci si insapona, ci si risciacqua, si canta; 2- questa fase prevede la chiusura ermetica del piatto doccia e, l’acqua accumulata alla base dei nostri piedi viene recuperata, filtrata e rimessa in circolo in maniera perpetua; 3- fase finale automatica di auto-sterilizzazione del sistema.

La Quench Shower, come dichiarato dal costruttore, permette un risparmio d’acqua pari all’ 82%. Una doccia normale usa circa 9-18 litri d’acqua mentre il sistema automatico di filtraggio e rimessa in circolo di Quench Shower, ne usa solamente 4 litri. Praticamente, ci si può fare una lunga e rilassante doccia riutilizzando sempre gli stessi 4 litri.

Ho anche trovato un sistema chiamato Wow Shower che funziona, più o meno, allo stesso modo, mentre; in Italia, viene distribuito un piatto doccia che va a finire direttamente nel WC recuperando l’acqua per lo scarico.

Fatemi sapere se sapete di qualche altro aggeggio simile… per adesso applichiamo almeno i soffioni a risparmio idrico.

 

9 Commenti »

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  • # 1
    Gustavo
     scrive: 

    Questi prodotti rappresentano della valide alternative per evitare gli sprechi….perchè è utile ricordare che se lo fa una persona sola non cambia nulla, se lo fa almeno la metà i vantaggi si vedono subito, ed è del nostro futuro che si parla.

    Purtroppo però credo che non sarà facilmente accessibile a tutti, come ogni cosa è il business e le grandi aziende che fanno la differenza, non i prodotti nati per salvaguardare l’ambiente

    Oltre alle opere di sensibilizzazione ci vorrebbero anche finanziamenenti per questo genere di cose, visto che lo stato ne da tanti per cose senza senso……..

  • # 2
    Baran
     scrive: 

    senza sprechi?

    A standard dedicated 20 Amp, 240 Volt, 50Hz, single phase supply protected via an Earth Leakage Circuit Breaker (ELCB) that has a maximum trip current of 30 Milliamps is required.

    20 amp a 240 volt…. di cui 3 fissi vanno alla pompa (da skema) e il resto al riscaldatore….

    supponiamo ke a uso medio si ciucci un totale di 10 amp… che son 2.4 kilowatt ora….

    opto x il mio metodo…

    capelli rasati
    insaponamento a secco
    e sciacquata in 2 minuti secchi… e via al lavoro!

    peccato… stavo contattandoli x sapere se c’erano rivenditori qua… mi piaceva un sacco..

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    Oltre allo costo energia di pompa/riscaldamento c’è anche da considerare il costo dei filtri e la manutenzione da parte dell’utente finale. Decisamente non economico questo risparmio.. :p

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    Mi ricorda la coltivazione di “piante da carburante” che fa morire di fame la gente (a quanto pare, visto il costo del grano)… Davvero un bell’investimento…

  • # 5
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Non vedo davvero il collegamento con le “piante da carburante”, amido di mais o derivati riportato da Giulio.

    Comunque, come sottolineato nel post, i non sprechi sono legati solamente all’acqua utilizzata per lavarsi. Però sì, lo ammetto, il consumo generale di energia è davvero notevole.

  • # 6
    Francesco Federico
     scrive: 

    Il dispositivo ha molto senso non per risparmiare energia (dato che ne consuma di più), ma per risparmiare acqua che nella regione in cui opera la società (Australia) è una risorsa rara e preziosa.

    E’ in questa chiave che va letta l’invenzione, tanto è vero che nel video si parla proprio di vivere una lunga doccia senza “colpa” e di quale colpa si parla, se non quella di poter usare acqua senza sottrarla ai propri concittadini?

    Di certo non è pensata per l’Italia…non è che se noi risparmiamo 2 litri d’acqua a doccia, ne facciamo avere di più in Africa…

  • # 7
    Giulio
     scrive: 

    @stefano

    è la continua ricerca del risparmio e dell’ecologico senza saper guardare a un palmo dal naso dove, attraverso quel risparmio, si va a far male… ecco la correlazione: per usare meno acqua usiamo più corrente, per usare meno petrolio andiamo in macchina a pancia vuota. Più chiaro ora? Sono entrambi 2 casi in cui risparmiare da una parte provoca più consumo da un’altra!

    invece il discorso di francesco federico si che è più sensato e interessante, poiché contestualizzato in un paese in cui la prima necessità è l’acqua (mentre un consumo più elevato id energia invece non conta poi molto).

  • # 8
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    continuo ad ammettere che questo sistema troppa energia. Però continua allo stesso tempo a sostenere che:

    1. L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. La disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili ed inviolabili della persona.

    2. L’acqua è un bene finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi. Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà. Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. Gli usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrogeologici.

    3. L’uso dell’acqua per l’alimentazione e l’igiene umana è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Come tale, deve essere sempre garantito, anche attraverso politiche di pianificazione degli interventi che consentano reciprocità e mutuo aiuto tra bacini idrografici con disparità di disponibilità della risorsa. Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano la qualità dell’acqua per il consumo umano.

    4. L’uso dell’acqua per l’agricoltura e l’alimentazione animale è prioritario rispetto agli altri usi, ad eccezione di quello di cui al comma 3.

    5. Tutti i prelievi di acqua devono essere misurati a mezzo di un contatore a norma UE fornito dall’autorità competente e installato a cura dell’utilizzatore secondo i criteri stabiliti dall’autorità stessa.

    http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article=211

    Indipendentemente dalla posizione geografica nella quale ci troviamo.

  • # 9
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Scusate, riguardo al mio commento precedente:

    Continuo ad ammettere che questo sistema consumi troppa energia. Però continuo allo stesso tempo a sostenere che…

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