di  -  lunedì 17 gennaio 2011

Che le vendite di prodotti Windows Phone 7 non siano del tutto soddisfacenti lo suggeriscono alcuni elementi non del tutto campati in aria tra cui:

  • notizie poco incoraggianti dai rivenditori;
  • una promozione come la “paghi uno, prendi due” negli USA, su prodotti freschi di lancio;
  • notizie poco incoraggianti sulle vendite da un partner come LG;
  • il fatto che Microsoft abbia diffuso esclusivamente i dati relativi ai terminali consegnati al canale di vendita e non a quelli venduti.

Nei pochi casi in cui ho usato Windows Phone 7 ne ho ricavato un’impressione positiva: una UI intuitiva e coerente rende semplice l’interazione con le funzioni essenziali. In ambito marketplace applicazioni la strada da fare è ancora molta, ma questa non è una sorpresa vista la gioventù della piattaforma.

Di converso WP7 non rappresenta il telefono giusto per chi ama smanettare e cerca dal telefono una varietà interminabile di funzioni e applicazioni. È piuttosto l’apparecchio giusto per utenti che cercano dal terminale una funzionalità immediata, senza perdere tempo su settaggi, task manager e simili: una evidente rottura rispetto alla filosofia ispiratrice di Windows Mobile.

Con WP7 Microsoft ha dunque imboccato una strada dalla quale molto difficilmente si torna indietro, un reset della sua piattaforma mobile che presenta rischi ed opportunità. Un percorso ibrido fra quello di Google e il saldo controllo sulle specifiche hardware e sul software di iPhone.

Ad oggi sono numerosi e di spicco i brand che adottano WP7, offrendo alla piattaforma una copertura piuttosto estensiva – a fine dicembre 2010 esistevano 10 modelli per 60 operatori e 30 paesi.

Cosa frena dunque la piattaforma smartphone di Microsoft dal successo sul mercato? Sorvolando su qualche errore di gioventù, proviamo ad abbozzare qualche ipotesi, fermo restando che per un dispositivo così diverso dai predecessori e di così recente lancio, è necessario guardare ai risultati di vendita in una prospettiva di medio termine.

C’è chi, come Horace Dediu di Asymco, si è posto la questione in questi termini: dopo iPhone e Android, a presidiare segmenti di mercato solo in parte sovrapponibili, c’è spazio per una terza piattaforma? Nel porsi questa domanda Dediu ricorda che, mentre ad oggi le vendite di dispositivi Windows Mobile sono ancora significative (con prezzi inferiori ai 200€), si vendevano più terminali WinMo nel 2003 che WP7 nel 2010 oggi.

Una possibile diagnosi rispetto ai problemi descritti risiede nella stessa strategia adottata da Microsoft: se WinMo ricalcava in buona parte la filosofia di Windows, con in più la possibilità data all’OEM di personalizzare l’interfaccia, con WP7 si continua a delegare la produzione dell’hardware e il branding a terze parti, ma nel contempo non si lascia ai produttori una totale libertà, ponendo requisiti hardware stringenti per garantire un’esperienza del prodotto soddisfacente.

Va precisato che WP7 rappresenta il primo vero OS per smartphone di Microsoft, laddove WinMo era piuttosto l’evoluzione di un OS per PDA, adattato a telefoni con connettività. Al contrario di WinMo, WP7 ha una vocazione consumer e delle funzionalità che riflettono questa vocazione. I citati requisiti hardware innalzano tuttavia il prezzo di vendita, che si colloca su una fascia medio-alta (da 350 ad oltre 500 €).

Questi elementi pongono i terminali WP7 in diretta concorrenza con titani del calibro di iPhone e la fascia medio-alta di Android. Rispetto a entrambi tuttavia la piattaforma sconta una strutturale immaturità; rispetto ad Android poi, a parità di hardware, il costo della licenza WP7 innalza il prezzo finale del prodotto. Il che giustifica la determinazione con cui Ballmer ha portato avanti la causa contro Motorola per i brevetti Microsoft che l’OS “open” di Google violerebbe.

Nel frattempo Android, con già 2 anni di evoluzione alle spalle, rimane gratuito per gli OEM, che lo hanno adottato su terminali dai costi bassissimi (€ 99) e dotazioni hardware rispettabilissime. In altre parole la tattica che ha fatto il successo di Microsoft nel mondo PC, sta oggi funzionando per Google, che può permettersi di offrire Android gratuitamente in quanto ne supporta i costi di sviluppo con ricavi (o la promessa dei ricavi) sul fronte pubblicitario mobile.

In attesa di conoscere l’esito della causa contro Motorola, davanti a Microsoft si parano grossomodo tre strade:

  • rivoluzionare il business case di WP7, in maniera da collegarlo ad economie diverse dalla semplice licenza (attraverso accordi di revenue sharing con content provider, network di advertising etc.) ed abbattere in proporzione i costi di licensing;
  • sviluppare un hardware brandizzato a la Zune, con tecnologia allo stato dell’arte abbinata a un design unico, per attivare una promozione focalizzata su una proposta di valore più tangibile;
  • abbattere i prezzi, incrementare le spese di marketing.

Le prime due soluzioni sono tutt’altro che inedite, essendo state percorse da Google e da Apple. La terza ipotesi potrebbe aiutare Microsoft a raggiungere quella massa critica di clienti necessaria ad attrarre gli sviluppatori e in ultima analisi ad accreditare definitivamente la piattaforma come terzo contendente nell’arena già occupata da iPhone e Android.

Il che ha senso anche per un motivo strutturale: pur prospettandosi una larga crescita del mercato smartphone nel 2011, è facile che questa avvenga perlopiù su terminali entry level. La succitata operazione “paga uno prendi due”, potrebbe dopotutto fare per WP7 molto più (e prima) delle rimanenti opzioni prospettate.

28 Commenti »

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  • # 1
    Banjo
     scrive: 

    Nessun futuro

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    WP7 offre poco e lo fa pure male.

    Mi spiego meglio: data la propensione multimediale del dispositivo (basta vedere gli htc che bestie sono) uno potrebbe pensare di portarsi sopra film e musica, vi pare normale che dovete installare un software di sincronizzazione e conversione sul vostro pc per poter fare un’operazione banalissima ?
    Si viene costretti ad avere un sistema operativo supportato (uno dei pochi, seven e vista sicuri e poi ? osx e xp passano ancora ?) e ad avere un pc ben carrozzato (pena, tempi di conversione enormi, evidentemente l’utente wp7 non è libero di decidere 10 minuti prima di prendere il treno se caricarsi o meno un film da vedere durante il viaggio).
    Prendo invece un nokia, attacco il cavo usb, senza limiti di sistema operativo (giusto avere il supporto al usb storage, chi non ce l’ha al giorno d’oggi) posso accedere alla sua memoria e spostarci dentro i file che voglio. Mp3, divx, vc1… tutto passa, tutto entra e tutto si fa andare, senza dover perdere tempo in transcodifiche varie.

    Devo fare un backup dati due scelte: o sincronizzo via wifi o scarico tutto sulla nuvola.
    Primo: chi ha stabilito che devo possedere un router wifi. Posso aspettarmi di avere una porta usb, ma se non tengo un portatile e mi collego con la buona vecchia ethernet devo mettere in conto di comprare un aggeggio in più per poter usufruire della funzione.
    Secondo: escludendo il wifi, chi è disposto a farsi il backup sul cloud passando per la rete 3G ? Scaricare 8GB di dati e oltre attraverso una connessione satura quasi ad ogni ora del giorno, lenta, cara…

    Ancora una volta con un nokia è questione di un cavetto usb.

    Comunque faccio notare una cosa curiosa: vodafone offre LG Optimus con un abbonamento di 9 euro al mese e telefonate a consumo. Aggiunte le tasse sono circa 15 euro al mese, una miseria e nonostante questo non c’è nessuno che se lo fila sto affare.

  • # 3
    Sergio
     scrive: 

    Credo che la Microsoft conoscesse il mercato nel momento del lancio di WP7, sapeva che non sarebbe stato facile inserire un nuovo prodotto in un mercato abbastanza saturo.

    Io penso che mancano i terminale di alto livello come galaxy s, iphone 4 etc. per dare un pò di lustro al sistema operativo.

    Comunque alla fine basterà beccare l’applicazione giusta, quella che convice l’untente a comprare il telefono, sarà questo che farà la differenza.
    Da questo punto di vista voler legare WP7 a XBOX secondo mè è una scelta più che giusta, ma al momento è tutto in costruzione.

    Bah, si vedrà.

  • # 4
    Giacomo
     scrive: 

    Iil manuale del bravo spacciatore insegna che la prima dose è sempre gratis.. magari se nel 2011 non facessero pagare il costo della licenza potrebbero aumentare velocemente il parco dell’installato.
    Certo che se sussistono le assurde limitazioni indicate da [D] allora non c’è offerta promozionale che tenga..

  • # 5
    [D]
     scrive: 

    “sapeva che non sarebbe stato facile inserire un nuovo prodotto in un mercato abbastanza saturo. ”

    Se proponi una cosa che è già presente sul mercato (iphone) è ovvio che il mercato risulta saturo e quindi la strada in salita.
    Wp7 è praticamente un clone nelle limitazioni del primo melafonino soltanto che a differenza di apple non possiede un esercito di adepti disposti ad accettarle.

  • # 6
    goldorak
     scrive: 

    WP7 e’ una grossa involuzione rispetto ai vecchi windows mobile 6.
    Rincorrere Apple sulla strada dei dispositivi ermeticamente chiusi e privi di funzionalita’ e’ da idioti, e la Microsoft ne sta pagando il prezzo.
    Ora se Microsoft fosse furba, porterebbe nel mercato mobile la stessa presenza che ha nel mercato fisso (bastava migliorare il progetto windows mobile 6). Hardware aperto dove chiunque puo’ installare cio’ che vuole. Finche’ ragionano secondo la filosofia del “less is more” sono fregati.

  • # 7
    SilverEagle
     scrive: 

    Imo usciranno terminali con tegra2 o superiori e con specifiche directx o compatibili con le stesse (dopotutto è tutta tecnologia di microsoft). E’ appena uscito WP7, dategli tempo, non ricordate forse cosa era android appena uscito?

    C’è voluto parecchio tempo a farlo diventare ciò che è oggi; evidentemente microsoft preferisce puntare su un prodotto pulito e poi modificarlo a seconda delle esigenze del mercato. Io preferisco la filosofia android, ma non credo che un azienda come microsoft sia così stupida da non aver pensato a cosa sta facendo, chi vivrà vedrà.

  • # 8
    phabio76
     scrive: 

    L’unico futuro possibile consiste nel traghettare una consistente fetta degli utenti Xbox Live puntando sul gaming… ma anche su questo fronte la vedo dura.
    Bisogna riconoscere che Microsoft ha fatto scelte coraggiose ma ora
    l’errore più grande che può commettere è scendere sul terreno di Apple.

  • # 9
    Paolo
     scrive: 

    Sergio scrive:

    Credo che la Microsoft conoscesse il mercato nel momento del lancio di WP7, sapeva che non sarebbe stato facile inserire un nuovo prodotto in un mercato abbastanza saturo.

    Io penso che mancano i terminale di alto livello come galaxy s, iphone 4 etc. per dare un pò di lustro al sistema operativo.
    ——————————————————————

    Ma certo l’HD7 e il samsung super amoled sono di fascia bassa vero?

    A meno di 400 Euro con WP7 inside non trovi niente, devi metterlo sull’HD2 che guarda caso ha un hardware compatibile.

    WP7 ha già un mezzo piede nella fossa.

  • # 10
    SorenStirner
     scrive: 

    C’era un mondo che si era sviluppato intorno a WinMo (comunità enormi come XDA e Modaco). C’era un giro di software che orbitava intorno a WinMo. Non sono migrati a WP7 :(

    Secondo me MS dovrebbe “riconquistare” l’utenza che già aveva e non puntare a quella nuova che si è buttata su iPhone o Android.

    Basterebbe fare due o tre passi indietro.

    Tuttavia, con Windows 8 alle porte e l’accordo con ARM, credo che WM7 sia una sorta di WinME, un pessimo compromesso prima della nuova definitiva convergenza (a suo tempo WinME stava chiuso tra Windows NT e XP). Di WP7 rimarranno stralci dell’interfaccia, il Cloud e forse tutto il ramo di .NET (Silverlight per Mobile e XNA).

  • # 11
    ginojap
     scrive: 

    @[D] Concordo in pieno.
    Anche se bisogna dire che non e’ che iPhone appena usci’ fece immediatamente boom divendite. Ci volle un po’ di tempo per farlo digerire. Sinceramente non so come sono andate le cose in Italia e negli altri paesi, ma qui in Giappone e’ arrivato solo a partire dal modello 3g e perche’ fu fatta una massiccia campagna di vendita chiamata “iPhone for everybody” dove veniva regalato l’apparecchio se si sottoscriveva un contratto di due anni (piuttosto economico con il vantaggio di telefonate gratis verso e dai numeri dello stesso operatore) con la compagnia telefonica locale “Softbank”. Adesso nel paese del sol levante iPhone ce l’hanno tutti, compresi i disoccupati vista la convenienza. Anche il nuovo iPhone4 viene offerto gratis se si sottoscrive un nuovo contratto.

  • # 12
    gabri
     scrive: 

    Penso sia un po’ presto per giudicare WP7. Le vendite saranno anche state scarse ma è un sistema nuovissimo e quindi con parecchie mancanze che presumibilmente verranno sistemate nei prossimi mesi e anche il marketplace è ovviamente ancora scarno. IPhone e Android hanno tre e due anni di vantaggio e non è poco. Anche per Android c’è voluto un po’ di tempo prima che le vendite decollassero e aveva solo un concorrente diretto e cioè l’iPhone. Di sicuro ora MS ha posto delle buona fondamenta per il suo os mobile. Vediamo come riuscirà ad evolverlo perché dubito molto che mollerà l’osso dopo pochi mesi come fece con i telefoni kin che però avevano ben poche potenzialità.
    Sono d’accordo con l’articolista che gli alti requisiti lo pongono solo nella fascia alta del mercato mancando così l’apporto delle vendite della fascia bassa anche se probabilmente il problema si risolverà da sé nel giro di un paio d’anni con la diminuzione dei prezzi dell’hw. Più difficile risolvere il problema del costo della licenza rispetto ad Android.
    Invece non condivido i ragionamenti di Horace Dediu. Non vedo perché non possa esserci spazio per una terza piattaforma. Le vendite di WinMo sono ancora significative? Per forza se costano meno di 200€ e considerando che esistono oltre 50.000 applicazioni per esso (anche se io mi comprerei un Android). Poi quando dice che WinMo nel 2003 vendeva più di WP7 adesso si dimentica che allora WinMo aveva circa il 50% del mercato palmari e smartphones.

    Vedremo come saranno messi tra un anno perché allora sì che non avranno più attenuanti. Di sicuro hanno da lavorare. Certo che leggere commenti come il primo (“Nessun futuro”) per un sistema che ha appena tre mesi di vita lascia un po’ basiti …

  • # 13
    Pier
     scrive: 

    Non avevano altra scelta che quella di fare il passo che hanno fatto. WinMo nonostante il parco software consistente, oggi ha una quota di mercato troppo bassa e sta perdendo progressivamente, dovevano per forza dare un taglio netto con il passato per riprendere quote e cercare di raggiungere quella massa critica che permette di avvicinare sviluppatori per il sistema.

    Oggi decretare “nessun futuro” a un sistema nato pochi mesi fa mi sembra alquanto azzardato, hanno una buona base di partenza, quello che oggi è fascia alta tra un anno sarà fascia media, nel frattempo stanno uscendo aggiornamenti per aggiungere ciò che manca, il copia incolla su iOS è comparso dopo 2 anni, qui si vedrà a fine mese, a febbraio usciranno altre cose, a Settembre uscirà una major release consistente, un WP7.5 in attesa del debutto il prossimo anno di WP8. stanno sviluppando su un sistema giovane, quindi con potenziali da scoprire, non si sta rappezzando un sistema vecchio. Il rischio comunque per MS è notevole…

  • # 14
    misocurdo
     scrive: 

    Secondo me è solo una questione di tempo, Microsoft è ri-entrata in un mercato da cui stava progressivamente uscendo da 3 anni, quindi sarà necessario un periodo per farsi conoscere dal grande pubblico. Dovrà pazientare ed investire nel rendere noto il brand come ha già fatto quando è entrata nel mercato console con la prima Xbox. La strategia migliore sarebbe legare (pagandolo lautamente) un produttore (la scelta ideale sarebbe Samsung) al proprio os, vietandogli di utilizzare altri os per i suoi smartphone. E’ la strategia che ha permesso a Symbian di rimanere il sistema operativo più diffuso, proprio perchè chi acquista un terminale Nokia non ha alternative. Inoltre secondo me nel giro di un anno dovrebbe sgonfiarsi il fenomeno Android, sistema operativo che ritengo sopravvalutato e comunque con interfaccia e caratteristiche non ideali per l’utilizzatore medio di smartphone. Il suo successo in questi anni è dovuto soprattutto alla assenza di alternative concrete per i terminali che usano sistemi operativi non proprietari. A maggior ragione negli anni a venire si assisterà a una maggior volgarizione del mercato smartphone con conseguente aumento di utilizzatori che richiedono un cellulare semplice e immediato, caratteristiche proprie dei terminale WM7. Quindi Microsoft deve avere pazienza, pazienza, pazienza…

  • # 15
    goldorak
     scrive: 

    @ misocurdo :

    Sara’, ma se voglio un terminale semplice e senza fronzolini mi compro un telefonino da 30 €. Qui stiamo parlando di terminali da 400-500 € se non dippiu’, il prezzo di un pc desktop standard.
    Pretendo che abbia almeno tutte le funzionalita’ di un palmare degno di questo nome. In caso contrario e’ una presa in giro (per non usare un termine piu’ volgare ma secondo me piu’ adatto).
    Capisco che uno possa essersi fatto il lavaggio del cervello con il moto del “less is more”, ma il succo del discorso e’ semplice. E assurdo che nel 2011 la maggior parte dei terminali mobili abbiano meno capacita’ di palmari dei primi anni 2000. Tutto il marketing, etc… non puo’ nascondere questa involuzione tecnologica.

  • # 16
    [D]
     scrive: 

    “Adesso nel paese del sol levante iPhone ce l’hanno tutti, compresi i disoccupati vista la convenienza”

    Qui in “Stivalia” invece ti dovevi sorbire un abbonamento di due anni carissimo e se non ricordo male pagavi pure telefonate o internet ma era apple quindi si poteva fare.

    “Le vendite saranno anche state scarse ma è un sistema nuovissimo e quindi con parecchie mancanze che presumibilmente verranno sistemate”

    Se non le sistemano crepano… In ogni caso continuo a non capire questa accondiscendenza e pazienza solo “perchè è nuovo”.
    Siamo circondati di cellulari e smartphone, non sono apparecchi alieni o così scarsamente diffusi che si può correre il rischio di non vederne uno. Chi vuole progettarne uno nuovo è circondato di spunti su come dev’essere fatto. Quando vedi che la concorrenza tira fuori roba completa come nokia, quando vedi prodotti come android, quando vedi perfino apple aggiornare di volta in volta il proprio iphone perchè puntualmente subissata di critiche verso questa o quella mancanza, per qualche ragione ti ostini a realizzare un prodotto che sai già in partenza si guadagnerà solo una valanga di critiche ?

    Apple ha provato a togliere il multitasking sperando di poter far leva sui suoi adepti, sul suo parco buoi, che l’avrebbero capita ed invece proprio molti di loro hanno jailbreakkato per sbloccare tale funzione.
    Cosa vuol fare microsoft che non ha neppure un parco buoi privato al quale rivolgersi ma gente che fino all’altro ieri con WM6 andava avanti a rom personalizzate ?

    “vietandogli di utilizzare altri os per i suoi smartphone”

    Cioè si torna alle vecchie strategie monopoliste ed anticoncorrenziali

    “E’ la strategia che ha permesso a Symbian di rimanere il sistema operativo più diffuso”

    Non proprio. Symbian ha tenuto banco perchè per anni è stato sopra la concorrenza (e per molti aspetti lo è ancora) di svariate spanne.

  • # 17
    goldorak
     scrive: 

    @ [D] : applausi.
    Devo dire che pur non possedendo uno smartphone, se mai dovessi comprarne uno andrei o su Nokia o su un Blackberry, preferibilmente sui Nokia. Nokia sara’ l’antitesi del marketing alla Apple o della nuova Microsoft ma almeno i prodotti che fa sono “completi”.
    Se solo si desse una mossa per mettere sul mercato il successore del N900…

  • # 18
    sergio
     scrive: 

    @[D]:
    “Se proponi una cosa che è già presente sul mercato (iphone) è ovvio che il mercato risulta saturo e quindi la strada in salita.”

    Infatti loro lo sanno è si fanno la salita. Poi se saranno bravi recupereranno.
    Comunque il mercato e ancora giovane da questo punto di vista , ci saranno ancora gli ingressi di HP WebOS ed Intel presserà con MeeGO, Symbian evoluto etc. etc.

    Comunque ritengo che sia tutta una questione di applicazioni, quelle si vedranno col tempo. Infatti da questo punto di vista si stanno impegnando molto con la compatibilità XBOX Live e i tools di sviluppo (che su quest’ultimi sono molto bravi).

    @Paolo:
    “Ma certo l’HD7 e il samsung super amoled sono di fascia bassa vero?”

    l’HD7 è una riedizione dell’HD2 (come scrivi anche tu) con un pulsante in meno, ed il samsung super amoled come lo chiami tu è un vero e proprio mattone come design.

    sono telefoni che nel mercato degli smartphone sono di fascia medio-bassa.

    Manca il Non-plus-Ultra. Quello che dopo che hai speso più di “1/2 K euro” ti senti soddisfatto solo per l’hw e ti puoi fare bello facendolo vedere agli amici. Ovviamente io non comprerei mai un telefono da 500 euro e oltre però anche l’occhio vuole la sua parte.

    Infine sono d’accordo sul fatto che Nokia fà degli ottimi telefoni (io ho sempre avuto Nokia), però per adesso non ha fatto un ottimo smartphone non pensate?

    Chi vivrà vedrà…

  • # 19
    Pier2204
     scrive: 

    [D] scrive:

    <<>>

    Vuoi fare un telefono nuovo di concezione e poi prendi “spunto” da altri? Lo fanno già i Coreani e i Cinesi non c’è bisogno che si aggiungano anche gli Americani

    Parti da zero cercando di creare una piattaforma nuova ci vuole tempo, (ma ve lo ricordate iPhone 2 o il primo 3g?) era la fiera delle mancanze rispetto a un Nokia, ci sono volute 4 major release per completarlo, per non parlare delle applicazioni completamente inesistenti all’inizio.

    Ragazzi ma non è mica semplice creare qualcosa da nuovo eh? basta vedere la fatica di Nokia nel creare Maemo e ancora non si sa guando vedrà la luce, eppure loro di esperienza ne hanno da vendere.

    Qui sembra che siamo tutti maghi, come se creare un ecosistema fatto di SO, applicazioni, web oriented, multimedia, giochi, applicativi ecc sia una cosa semplice, in particolare in un settore agguerritissimo vicino alla saturazione come quello degli smartphone…

    Un settore dove qualche colosso ci ha sbattuto il muso duramente ed è crollato per poi adeguarsi alle piattaforme esistenti, vogliamo parlare di Motorola?… oppure di Samsung con il suo Bada?

  • # 20
    [D]
     scrive: 

    “Poi se saranno bravi recupereranno.”

    E quindi ? Quale strada hanno da percorrere se non quella di fare un annuncio del tipo “fermi tutti abbiamo scherzato” e presentare subito un WP7 completo e libero ?

    Il punto è che loro non vogliono creare un sistema “aperto” come symbian perchè vogliono obbligare la gente ad usare il loro servizio live con la speranza di farlo crescere a la facebook.

    Tutta questa attenzione che hanno rivolto all’integrazione con faccia libro nasce proprio dal fatto che vogliono crearsi un loro archivio personale di dati sensibili (come del resto cercano di fare tutti coloro che offrono servizi cloud gratuitamente, google in testa) quindi qualsiasi operazione, qualsiasi forma di interazione che tenta di evadere il tornello online l’hanno castrata a priori e difficilmente cambieranno idea.

  • # 21
    [D]
     scrive: 

    “Ragazzi ma non è mica semplice creare qualcosa da nuovo eh?”

    Mi spiace deluderti ma per l’ennesima volta microsoft non sta assolutamente pretendendo di fare qualcosa di nuovo.
    La moda di questi anni è quella di fare incetta di dati personali, di tracciare abitudini e pensieri della gente, di farne immensi archivi e di venderli al primo che passa. Ciò che cambia è il modo con il quale si fanno queste cose. MySpaces con i blog, Facebook con le liste di “amici”, google con i servizi online e molti altri con i servizi cloud “gratis”. Microsoft semplicemente ha reinterpretato la cosa appioppandoci un telefono integrato con live e dal momento che, a differenza di questi altri servizi ricercati e scelti dagli utenti, teme che la gente si prenda il telefonino e continui ad usarlo solo come un telefonino centellinando le informazioni da spedire sulla nuvola, ha fatto in modo che ogni cosa che passa deve finire copiata da qualche parte a loro uso e consumo.

  • # 22
    sergio
     scrive: 

    Può essere che a loro interessi affermare il loro S.O. solo nel caso riescono ad affermare anche tutto il resto, può essere che avere un sistema aperto non gli interessi dal punto di vista di ritorno economico.
    E’ una scelta Industriale , gli altri hanno fatto altre scelte , sè saranno bravi ad imporla buon per loro.

    Apple ha un sistema chiuso da sempre e per ora sono stati bravi ad imporlo, quindi non è detto che un sistema aperto sia meglio dal punto di vista delle vendite.

    Sarà solo il tempo a dirlo.

  • # 23
    Pier2204
     scrive: 

    “Microsoft semplicemente ha reinterpretato la cosa appioppandoci un telefono integrato con live e dal momento che, a differenza di questi altri servizi ricercati e scelti dagli utenti, teme che la gente si prenda il telefonino e continui ad usarlo solo come un telefonino centellinando le informazioni da spedire sulla nuvola, ha fatto in modo che ogni cosa che passa deve finire copiata da qualche parte a loro uso e consumo.”

    Questo purtroppo è la moda del momento, dati alla mano confermano che i servizi cloud su strumenti portatili sono la “comodità” irrinunciabile, google insegna, che poi lo abbia interpretato a loro uso e consumo non lo metto in dubbio, ma non farei distinzioni di lana caprina sui servizi, android vuole un account Google altrimenti non sincronizzi senza parlare di iOS.

    Ma qui sconfiniamo in argomenti che avrebbero bisogno di riflessioni ben più profonde su come vengono trattati i dati, se pensiamo che ognuno di noi ha una specie di Rfid incollato addosso ogni giorno, carta di credito, tessera sanitaria, si parla di carta d’identità elettronica, la sim card del telefono, i vari social network, ogni giorno a nostra insaputa lasciamo un segno…

  • # 24
    [D]
     scrive: 

    “Ma qui sconfiniamo in argomenti che avrebbero bisogno di riflessioni ben più profonde su come vengono trattati i dati”

    Non sconfiniamo per niente. Si stanno semplicemente analizzando le ragioni che hanno determinato quel WP7 invece di tante altre alternative nettamente migliori.

  • # 25
    misourdo
     scrive: 

    Secondo me la Microsoft ha fatto questo ragionamento. Gli utilizzatori di smartphone si dividono grossolanamente in tre categorie :
    1) Early Adapter/Smanettoni;
    2) Businnes Man;
    3) Consumatori con scarse esigenze ma portafogli fornito.
    Con Windows Mobile presidiava saldamente le prime 2 categorie.
    In questi 3 anni di apatia si è giocata le prime 2 fasce. La prima è finita nelle mani principalmente di Android, la seconda è finita nella mani di Blackberri OS e Symbian (S80 e S60 modificati).
    La terza è finita nelle mani di iOS e simili (Brew, Bada…).
    Ora quale di queste categorie non è presidiata da un os non proprietario?
    Piuttosto di fare una guerra diretta ad Android e Symbian, hanno preferito mettersi in competizione con i sistemi propietari giocando sul fatto di poter essere l’unico sistema operativo non propietario ad avere quelle caratteristiche.

  • # 26
    misourdo
     scrive: 

    N.B. : Sono conscio che in realtà iPhone copre tutte e 3 le categorie nei fatti. Ma come caratteristiche intrinseche (scarsa personalizzabilità poca integrazione con mail e strumenti di comunicazione lavoritiva) rientra principalmente nella terza. Inoltre sono conscio che Nokia si è giocata il futuro di Symbian nel ramo Businnes e come sistema multi-marca ma questo nel momento di ideazione di WP7 non era facilmente prevedibile

  • # 27
    Alberto
     scrive: 

    Io ho il Samsung Omnia 7 ed è vermanente spettacolare. Intanto è leggermente più veloce del iPhone 3GS e offre inoltre un interfaccia nuova e molto gradevole. WP7 è davvero molto ben integrato con i social network e XBOX live. L’unica pecca è che ancora non trovo le apps che mi piacerebbe avere. Ma credo che per questo sia solo questione di tempo.

  • # 28
    gabri
     scrive: 

    http://www.businessmagazine.it/news/microsoft-chiude-in-crescita-anche-l-anno-2010_35280.html

    Due milioni di smartphones con windows phone 7 venduti in due mesi. Numeri ovviamente ancora lontani da iphone e android ma di sicuro non è un flop senza nessun futuro!

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