di  -  mercoledì 8 giugno 2011

Chi vista abitualmente Appunti Digitali in cerca di spunti per la propria nostalgia informatica, sa benissimo che non manchiamo di dedicare attenzione a sistemi e architetture hardware di nicchia, le cui alterne sorti dipendono spesso da congiunture che poco hanno a che vedere con i meriti tecnici.

Fra queste occupa un posto speciale nel nostro cuore la famiglia di CPU Alpha, basate su quella che forse negli anni ’90 era la più performante architettura RISC esistente.

Dopo aver raccontato la triste storia di questa promettente famiglia di CPU, affondata dalla mancanza di visione di un management fermo all’età dei calcolatori a valvole, vorrei riproporvi una serie di link che inquadrano Alpha nel contesto storico in cui viveva (a fine anni ’90), a partire dalla rivalità con quell’ottimo scaldavivande a transistor che cadeva sotto il nome di Merced, alias Itanium, alias Itanic.

Partiamo dal 1998 con una interessante comparazione di Tom’s Hardware fra il progetto Merced e 21264, la CPU appena rilasciata da una Compaq ancora determinata sul sentiero dell’emancipazione da Intel – benché fosse allora il miglior cliente del colosso di Santa Clara. La stessa storia dalla tastiera di Mike Magee.su The Register.

Nel 1999 un Punto Informatico d’annata racconta che Compaq, allora titolare della IP di Alpha, si prepara a “rovinare a festa a Merced”, la prima incarnazione della sfortunata famiglia di processori VLIW (che debutterà sul mercato con molto ritardo). PI ci va giù duro: Alpha Straccerà Merced. Qui il mitico Mike Magee ancora di stanza presso la redazione di The Register, riporta la stessa notizia decantando le qualità dell’architettura RISC di DEC.

Sempre dal 1999, vale la pena di leggere un interessante contributo del sempre sobrio Magee circa le problematiche che ruotano attorno alla mitica versione a 64 bit di Windows NT per Alpha (la solidissima release di NT per Alpha era a 32 bit, come quella per x86). Ricordiamo che il blocco dei fondi destinati da Compaq a Microsoft per lo sviluppo di Windows per Alpha rappresentò uno dei peggiori colpi assestati dagli ottimi manager texani all’architettura.

Arriviamo al 2001: un’analisi di EETimes annuncia finalmente l’alba dell’era di Itanium, non mancando di sottolineare però che la miglior competizione alla nuova architettura di Intel arriva non da una Compaq già sull’orlo del baratro quando dalla rapida evoluzione della cara vecchia architettura x86, targata 1978…

3 Commenti »

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  • # 1
    Marco
     scrive: 

    Grazie Alessio, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli e ricorderò sempre con piacere l’architettura Alpha.

    Per chi volesse approfondire la storia di DEC mi permetto inoltre di segnalare l’ottimo libro “DEC is dead, long live DEC: the lasting legacy of Digital Equipment Corporation”.

  • # 2
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Entrambe le architetture meritano di essere approfondite. Vedremo quando sarà possibile farlo.

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Marco, grazie della segnalazione. Il libro è disponibile in anteprima qui: http://books.google.com/books?id=gJRFXz8v0fMC&printsec=frontcover&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

    Cesare, come sempre non vedo l’ora :-)

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