di  -  venerdì 18 aprile 2008

PearLa vicenda di Psystar porta alla ribalta un problema molto dibattuto fin dal ritorno di Steve Jobs alla Apple, nel lontano 1997. Come alcuni ricorderanno, uno dei suoi primi passi fu quello di cancellare le licenze per la produzione di hardware Mac-compatibile, scatenando un fiume di critiche da parte di giornalisti, analisti e appassionati di tutto il mondo.

Oggi Apple ricava l’83% dei suoi guadagni dalla vendita di hardware – iPod, iPhone, Mac – il che rende pienamente ragione alla strategia aziendale di Jobs e zittisce le voci dissonanti. Viceversa, seguire la strategia dell’outsourcing dell’hardware, avrebbe lasciato Mac OS a spartirsi il mercato dei sistemi operativi con Microsoft – una battaglia che forse già anni fa avrebbe definitivamente sotterrato le speranze della divisione OS della casa della mela.

Se da un punto di vista aziendale legare il software all’hardware ha fatto la fortuna della Apple, dal punto di vista dell’utente ha portato dei vantaggi? Prodotti quasi-compatibili come quelli di Psystar possono davvero rappresentare un valore aggiunto – anche ammesso che resistano agli attacchi del dipartimento legale di Apple?

Da vecchio sostenitore delle piattaforme chiuse, sono dell’idea che l’hardware Apple sia parte integrante non solo dell’appeal del prodotto verso il mercato, ma anche dell’esperienza che l’utente ha di OS X in termini di stabilità, affidabilità e performance. La scelta di circoscrivere l’uso di OS X ad hardware Apple, oltre a rappresentare un solido appiglio ad un mercato dimostratosi molto lucroso per la casa della mela, ha reso più lineare il lavoro di sviluppo e ha incrementato drammaticamente l’ottimizzazione dell’OS.

Questi ultimi fattori hanno contribuito alla qualità dell’OS e quindi a migliorare l’esperienza dell’utente di OS X, sia in termini di requisiti minimi – con sufficiente memoria, Leopard gira anche su sistemi G4 – che di performance. Di contro cosa può offrire Psystar?

Ammettendo anche che la Apple non riesca ad impedire loro di forzare i vincoli della EULA di OS X con strumenti legali, possono ancora fare molto sul versante tecnico per rendere l’esperienza del loro OS tutt’altro che piacevole. Ammesso anche che non ricorrano a questo espediente, dal punto di vista tecnico le qualità di OS X sono strettamente dipendenti dall’uso di hardware certificato.

Hardware compatibile non è detto che non funzioni, ma a quale prezzo in termini di stabilità e performance? Non vi aspetterete certo che Apple si metta a produrre drivers per le periferiche compatibili, né che cooperi con i produttori di hardware non certificato. Né è tantomeno possibile che Apple fornisca qualsivoglia garanzia o supporto e in generale, non è con una sentenza che si può forzare una delle più potenti e floride aziende della Silicon Valley a capovolgere il proprio modello di business, esponendosi a perdite ciclopiche.

La somma di questi intoppi tecnici fa oggi dei cloni Psystar, e di qualunque altro prodotto analogo, un oggetto di nicchia, per smanettoni: non affidabile per lavoro, non garantito dal punto di vista tecnico ed esposto a difficoltà d’uso che solo uno smanettone sarebbe disposto a sobbarcarsi. Insomma, tutto il contrario del mix di appeal estetico, facilità d’uso, potenza e affidabilità che ha costruito negli ultimi anni il successo dell’accoppiata Mac – OS X.

A pensarci bene è già da mesi che OS X gira, più o meno, su PC: eMule è zeppo di macchine virtuali per VMWare player con OS X e di versioni patchate per girare su qualunque PC. Malgrado questo l’unica via per godere di tutte le caratteristiche che hanno in un modo o nell’altro costruito l’alone mistico di OS X, è comprare un Mac. Tutto il resto è buzz, quello stesso buzz che da anni non fa che rafforzare il marchio della mela.

45 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, a parità di HW un mac costa più di un pc… sul sistema operativo si può ragionare, ma mac OS non è anni luce avanti a XP (a vista magari sì, non lo conosco).

    Attualmente la migliore soluzione HW+SW rimane un PC con HW di media potenza e XP (anche per una questione di compatibilità con un sacco di SW)

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    ops, dimenticavo!

    Windows cerca di fare tante cose, e non tutte riescono bene: garantire la compatibilità con n-mila componenti hardware non deve essere facile. Se MS intraprendesse la strada di Apple si urlerebbe allo scandalo, ma con Apple la cosa funziona…

    alzi la mano chi preferisce Windows più “stabile” pagando un PC entry level 1000 euro…

  • # 3
    Luca Faccin
     scrive: 

    @Pagenator
    Non sono per niente d’accordo.
    Un anno fa ho acquistato un macbook (il primo MAC) proprio perchè era il computer 13″ che costava di meno all’epoca (pagato poco più di 1000€) ed aveva anche un HW buono (processore T7XXX, 2GB di ram, 120GB di Disco) mentre i concorrenti di Acer, Sony, etc fornivano hw inferiore a prezzi sopra i 1300€.

    Mac OS è indubbiamente più avanti di XP, Vista e Linux come interfaccia utente.. a livello di OS puro è un BSD con come kernel Darwin. Io sinceramente mi ci sono ritrovato subito.. si hanno opzioni semplici e se si vuole in un attimo le opzioni avanzate.
    Si può dire quelle che si vuole ma OSX è dal punto di vista del kernel è un buon OS e dal punto di vista della GUI è a tutti gli effetti il punto di riferimento.

  • # 4
    Paganetor
     scrive: 

    i 13″ sono un po’ “di nicchia”… facciamo il ragionamento su formati più “popolari”, vedrai che i prezzi del mac è mediamente più alto

  • # 5
    Luca Faccin
     scrive: 

    @Pagenator
    Io ho preso il 13″ come riferimento perchè a me serviva un 13″ all’epoca. C’è da tenere presente che nella mia personale interpretazione la linea macbook è la linea da “utenti non professionali” (quindi come gli Aspire etc) mentre i macbook pro sono per i professionisti (è una mia interpretazione).
    Sinceramente io mi sono trovato veramente bene provenendo dal mondo PC/Linux con il Mac ed ho eliminato tutto il tempo perso a configurare periferiche, cercare drivers etc.
    Se la metti solo sotto la questione del mero hardware posso capire il tuo punto di vista pur non condividendolo, se guardi l’intera piattaforma Mac c’è un indubbio risparmio per persone che come me lavorano 8 ore al giorno al PC per amministrare/configurare/gestire le varie macchine server.
    In sostanza mi costa di più perdere tempo a cercare driver, installare le periferiche, capire il perchè il sistema aggiornando non ne vuol sapere di far ripartire il servizio tal dei tali (sovrascrittura di un file di configurazione o altro) che pagare 500€ in più per un HW di buon livello unito ad un ottimo OS.
    Almeno io la penso così poi oguno farà i suoi conti

  • # 6
    Paganetor
     scrive: 

    ma sono d’accordo con te! il fatto è che uesta “semplicità di configurazione” deriva dalla’HW “chiuso” che Apple installa nei propri computer…

    ovvio che se con XP o Vista puoi (e devi) avere la possibilità di configurare migliaia di componenti HW in milioni di opzioni diverse ti ritroverai a dover lottare per far funzionare il tutto… Apple ha limitato l’HW a disposizione e, quindi, semplificando il lavoro di chi scrive i driver, verifica la compatibilità e installa il tutto.

    Per assurdo, se prendi una console ti ritroverai con un SW molto stabile perchè nato solo e unicamente per lavorare con quella configurazione (semplificando tantissimo il lavoro di chi sviluppa SW, firmware e compagnia bella)

  • # 7
    biffuz
     scrive: 

    A proposito di Psystar, sta assumendo sempre più i contorni di una bufala: a quanto pare l’azienda ha cambiato tre volte l’indirizzo della sede principale e non è registrata presso la camera di commercio di Miami come afferma.

    Comunque, il costo dell’hardware Apple serve anche a coprire i costi di sviluppo di OSX…

  • # 8
    Larsen
     scrive: 

    veramente il mio toshi e’ praticamente indentico a livello hardware ad un macbook pro…

    questa storiella dell’hardware dedicato non ha mai convinto piu’ di tanto.
    era ridicolo ascoltare gli addetti degli applestore spiegare che la ram doveva essere la loro, o gli harddisk, e te li facevano pagare anche il 60% in piu’.

    diciamo che “liberare” il macos non fa’ il gioco del reverendo jobs, anzi, potrebbe addirittura danneggiare apple.

    pensa che i mac maniaci si rendessero conto che il loro amato sistema gira meglio su un “compatibile” che non su un mac… con costi decisamente piu’ bassi…

    resto dell’idea che come sistema alternativo, a livello di compatibilita’ e facilita’ d’uso, l’alternativa migliore a wincoso sia ubuntu.. tra 5 giorni esce la 8.04 e ne sento parlare un gran bene. e gia’ la 7.10 era decisamente friendly…

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Per hardware dedicato non mi riferisco a componenti standard come Hard Disk e memoria (per quanto con la memoria di bassa qualità su piattaforme Apple sono tradizionalmente dolori di panza).
    Parlo di chipset, di grafica, anche di CPU. La “special relationship” di Apple con Intel (così come prima con IBM/Motorola/Freescale) fa sì che Apple ricorra spesso a soluzioni customizzate, che vengono rese disponibili su PC solo a distanza di tempo (vedi p. es. la CPU Atom, apparsa per prima sul MB Air).
    Inoltre, su un piano generale, se Apple supporta 3 chipset grafici e sul mercato ce ne sono 300, i restanti 297 potrebbero non funzionare/funzionare male. Il bello è che lo sai solo dopo.

  • # 10
    tcid
     scrive: 

    Ci sono alcuni elementi che però dimostrano che ad Apple converrebbe dare in licenza Mac OS X.

    http://utvv.blogspot.com/2008/01/mac-os-x-is-coming-on-every-pc.html

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Nessuna di quelle tesi mi convince. La vendita di hardware frutta ad apple l’83% dei guadagni. Basta affermare “magari la gente vorrebbe lo stesso l’apple perché è più bello” per metterle qualche miliardo di dollari a repentaglio? Non credo.

  • # 12
    skyzoo73
     scrive: 

    Apple = stile + Mac osx + Buon Hardware se togli un ingrediente crolla tutto.

    Apple fà bene a voler tutelare la propria strategia commerciale che finora si è rivelata vincente.

    Se vuoi mac osx ti prendi un macbook,imac etc semplice

  • # 13
    bus
     scrive: 

    sperando di non destare particolari ire vorrei farvi notare che sbagliate in parte a considerare solo l’aspetto hardware dei prodotti apple…
    vi siete a mio avviso dimenticati il reale target dell’oggetto?!
    creativi video\audio.
    allora (per quato riguarda il video del audio non so piu di tanto)
    se uno alle prime armi dovra spendere per un (e uno solo) software ddecente di editing video 1100euri per premier.
    un utente mac 299-270 se è studente-per final cut express che è in realta una suite molto bella contente oltre a fce anche sountrack per l’audio e livelite per animazioni e titoli
    senza contare che volendo puo installare entrambi

    io son daccordo sull’eccessivo costo dell’hardware ma se grazie ai fighetti smaniosi posso prendermi un software del genere a quel prezzo ben venga.

    faccio poi notare che 1200 euri viene la megasuite final cut studio 2 che fa tante di quelle robe che ….e costa solo 100euri in piu di premiere

    contando che fina cut express gira bene su tutti i prodotti apple diciamo che si prenda un mb 1300euri+300=1600
    su pc serve un buon hardware bello potente altrimenti premiere rallente all’invero simile diciamo che un buon pc losi paghi 1000\1100+1100=2100\2200
    conviene il mac

    a me piace la politica adottata almeno ho la possibilita di usare software originale nonpiratato per studiare senza dover vendere gli organi.

    non esiste solo l’hardware

  • # 14
    aXel
     scrive: 

    Che il Mac OsX giri bene perchè solo su una ridotta base hardware e quindi ‘ottimizzato’ non è vero, altrimenti non si spiegherebbe perchè Linux funzioni su molte più piattaforme hardware e non tema confronti in termini di stabilità.

    Con gli opportuni driver Mac OsX funzionerebbe su qualsiasi pc esattamente come gira su un Mac, di base è Win ad essere marcio dentro, a furia di rattoppi e esigenze di retrocompatibilità.
    Siamo tutti abituati male, perchè non ci si dovrebbe stupire se qualcosa è stabile, anzi, dovrebbe essere la norma, la vera anomalia è Windows con i suoi crash casuali e ingiustificati.

    Apple vende hardware di elevata qualità e dall’estetica piacevole, ma non è il *migliore*, nel senso che a parità di denaro puoi acquistare un pc sicuramente più brutto, ma con prestazioni superiori. Se MacOsX fosse libero una parte dei suoi utenti si farebbe un baffo dell’estetica e comprerebbe un pc più potente. Partimenti, proprio perchè OsX è fatto bene, potrebbe girare su pc di fascia bassissima, tipo gli eeePc e un’altra fetta di utenti, quella dello ‘spendere il meno possibile’ opterebbe per hardware non Apple.
    Per contro le vendite di software salirebbero di molto, ma di quanto? Ripianerebbero le perdite hardware? Varrebbe la pena?
    Secondo me Jobs sa le risposte, ma anche così non fosse, fintanto che macina utili chi glielo fa fare a cambiare le cose? Per me vedremo OsX ‘libero’ solo se Apple inizierà a girar male.

  • # 15
    Daniel
     scrive: 

    riguardo al prezzo, vorrei ricordare che esistono anche i prodotti “refurbished” con il quali si arriva a risparmiare anche il 30%. Non si può scegliere molto, né farselo su misura, ma non si può avere tutto.
    Sempre riguardo al prezzo, ci sono anche notebook con windows allo stesso prezzo, ma di solito hanno tastiera protetta dall’acqua o disco rigido protetto dalle cadute. Forse quello che delude di più in un Apple è che sia un notebook normale.
    A proposito di prezzo, una volta ho letto che i computer Apple costano di più perché la Apple deve fare lei i vari driver per le periferiche e adattamenti per i programmi. E’ vero? O, se preferite, come si spiega il prezzo alto di un Apple?

  • # 16
    Leopard VS Vista, a parità di hardware (e prezzo) - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] fase di test ha poi dimostrato che – anche se Leopard su PC rappresenta ancora poco più che un esperimento da smanettoni – Vista sui Mac provati ha prodotto performance migliori che non sui […]

  • # 17
    cometarossa
     scrive: 

    Preciso che se avessi i soldi mi comprerei un Mac Pro.
    Ora come ora ho un hackitosh che funziona in modo impeccabile e diciamo che l’ho assemblato su 1000 euro di PC.
    Avevo la mia bella 8800 GT funzionante prima degli altri utenti apple, delle prestazioni con la mia cpu overcloccata comparabili a quelle di un mac pro.
    Nessun problema sul fronte driver perchè i pezzi sono stati scelti in funzione del sistema operativo OsX.
    Uso finalcut e color per la correzione colore e non si impalla mai…
    Direi che l’esperienza d’uso è uguale se non migliore del mac pro che uso al lavoro… quindi per favore quando scrivete che tutto il resto è buzz, prima informatevi un pò meglio…

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cometarossa
    Ad informarmi mi informo eccome. E per questo che resto della mia opinione, se permetti.
    Nella fattispecie tu 1) appartieni senz’altro alla categoria “smanettone” la cui entità non ha un volume tale da rappresentare una reale preoccupazione per Apple, il che lascia intatta la considerazione che hackintosh non rappresenti un possibile sostituto su larga scala del mac; 2) con tutta la buona volontà tua e di produttori come psystar, Apple può e potrà fare molto per rendere la vita difficile all’hackintosh, il che richiederà ulteriori patchamenti e smanettamenti che sono possibili, ma a pensarci bene sono l’esatto opposto di ciò che l’esperienza Apple vuole rappresentare per l’utente e dunque di ciò che l’utente cerca da Apple. Questo è il motivo per cui hackintosh non avrà mai un boom e non sarà mai un’alternativa reale, anche lasciando da parte il design che per l’utente Apple ha un ruolo primario.
    La somma di queste considerazioni rende a mio avviso, con buona pace di psystar e di qualunque altro smanettone che decida, magari con successo, di cimentarsi nell’impresa, l’hackintosh un fenomeno irrilevante sul mercato. Che contribuisce per inciso ad alimentare il buzz.

  • # 19
    UK: i mod chip sono legali eccome - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Questa sentenza pone tra l’altro sotto una nuova luce anche la dibattuta questione dell’hackintosh. […]

  • # 20
    Apple ha denunciato Psystar? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] portare Apple in competizione diretta con Microsoft – e farle perdere un’ottima fetta delle laute revenue che ricava dall’hardware – contraria dunque alla convivenza pacifica immaginata dall’allora iCEO e potenzialmente […]

  • # 21
    Fiber
     scrive: 

    continuate a menarla con la Psystar..e di Efix che non modifica nulla su OS X comprato originale ??…chi ha da ridire qualcosa adesso??

    vediamo con Efix ( che emula l’EFI di Apple su di una dongle USB quindi permette di installare OS x comprato originale ) cosa inventa Apple

  • # 22
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    x Fiber

    non si deve inventare nulla perché è già tutto scritto nell’EULA che vieta espressamente l’installazione su hardware non Apple.
    Punto e fine del discorso

  • # 23
    Fiber
     scrive: 

    x Cocchi

    un conto e’ modificare l’Os per bypassare l’EFI di Apple farlo girare su macchine Intel non Brand Jobs come pare faccia Psystar .. ed un conto e’ prendere un OSx originale acquistato regolarmente ed usarlo senza doverlo modificare

    Il fatto che violando l’Eula la cosa sara punibile lo decidera’ il giudice e la sentenza.. nn credo possa deciderlo tu

    Efix sa’ gia il fatto suo se ha fatto l’emulatore si Efi Apple

    saluti

  • # 24
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Non ci siamo capiti.
    L’EULA non vieta la modifica di OSX, ne vieta l’utilizzo su macchine non marchiate Apple.
    Il fatto che tu sottolinei la cosa come pure che sia acquistato regolarmente (se non lo fosse non faremmo nemmeno questi discorsi perché saresti già fuorilegge, utilizzandone una copia non licenziata) è ininfluente.
    Il contratto di utilizzo per l’utente finale (EULA appunto) stabilisce il legame indissolubile tra hardware Apple e software Apple.

    E non lo sto decidendo io ( ci mancherebbe), sono basilari nozioni di diritto commerciale.
    Oltretutto e qui si va oltre la mera giurisprudenza (ricordando cmq che seppur siano vigenti norme internazionali quelle che regolano la materia in Italia non sono le stesse negli States dove vige il Common Law), in cause di questo tipo non si arriva nemmeno in sede processuale perché le parti si accordano in sede extraprocessuale trovando accordi più convenienti.
    Quindi il giudice potrebbero non vederlo proprio.

    “Efix sa’ gia il fatto suo se ha fatto l’emulatore si Efi Apple”

    Il discorso sulla fattibilità dell’operazione (preso in esame anche nel caso dell'”hackintosh”) non ha nulla a che vedere con quanto stiamo discutendo.
    Si parla di norme, contratti, clausole vincolanti da rispettare, che c’entrano zero con la disanima tecnica di una soluzione X; la quale, può essere talmente riuscita da superare paradossalmente quella implementata da Apple, ma che se è illegale è illegale.
    Non diventa legale perchè funziona bene.

    Capito qual’è il nocciolo della questione? :)

  • # 25
    Fiber
     scrive: 

    x Cocci

    ripeto, quando ci sara’ una sentenza definitiva con eventuale condanna si potra’ stabilire chi ha ragione nella realta’..nn solo a teorie e parole

    attendiamo il caso Psystar per vedere quale sara’ la condanna reale…se nn ci fossero le condanne tutto il mondo farebbe quello che vuole..quindi vediamo quale condanna saltera’ fuori decida dai giudici

    Stessa cosa per il caso Efix.. su altri siti autorevoli di Hardware Italiani ( di cui nn faccio nomi ma sono i piu’ autorevoli ) sono state redatte anche guide per costruirsi un Personal computer con gli stessi componenti che usano quelli Intel Brand Apple per poi installarci Osx

    vediamo dunque le condanne ..poi potremo dire il resto ..senza condanne tutto vale niente

    saluti

  • # 26
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Ti prego, cortesemente, non mi chiamare per cognome che mi sembra di essere tornato alle medie con l’insegnante davanti :D

    Sono d’accordo che bisogna aspettare le sentenze (sempre che ci siano), ma le decisioni in materia non è che si prendono lanciando una moneta. C’è una giurisprudenza che definisce casi affini precedenti, c’è una serie di leggi che normano i casi generici di diritto commerciale e ci sono le clausole specifiche Apple.
    Il giudice o la giuria che decidono lo fanno sulla base di quegli elementi e tra questi non ce n’è mezzo che sia a favore di Psystar o aziende affini.
    Poi per carità aspettiamo, ma non facciamo finta che il problema non esista e non sia fondato.

    E in ogni caso le motivazioni tecniche che hai addotto in precedenza, ribadisco, non sono attinenti né se si parla di fattibilità o bontà della soluzione né sul piano della legalità.

    Il fatto poi che tu porti come prova di qualcosa, non si sa cosa, che alcuni siti (Tom’s per esempio sullo spunto di altre testate straniere) abbiano scritto articoli o guide in merito su come farsi un Mac in casa propria o altre soluzioni, non le rende meno illegali.
    Funziona così: ci si tutela dietro la facoltà di far conoscere al pubblico, mettendolo in guardia che però è una procedura non lecita e la si esplica nei dettagli.
    La pubblicazione però non mette in discussione che dal punto di vista normativo non si possa fare (anche perché altrimenti non si capisce il bisogno di doverlo sottolineare proprio all’inizio dell’articolo in modo tale da non incorrere in denunce da parte dell’azienda coinvolta).
    E’ l’errore di utilizzare un metodo deduttivo: viene pubblicato e quindi è legale. Invece no.
    Oltretutto con questo metodo, nel momento in cui non c’è un processo o un iter giudiziario come fai?
    Ma decisioni in materia (tante, soprattutto in ambito economico) si prendono prima di arrivarci.
    E si prendono, quando i soldi in ballo sono tanti, con degli arbitrati: tecnicamente, si scelgono una serie di giuristi che formano una commissione presieduta da un presidente, che emette un parere vincolante tra le due parti.
    E come vengono dati i pareri? Interpretando la legge.
    Niente giudici, niente sentenze, niente giurie. ;)

    P.S.: il diritto non si basa sulla sentenza, ci sono norme codificate per esempio nel diritto naturale (come quelle che ritroviamo nella Costituzione) che certo non hanno bisogno di dimostrare la loro forza perché utilizzate nei processi ma perché valide in sé per sé e frutto di più di duemila anni di storia del diritto ( a cominciare dalla tradizione greca).
    Anche qui fai un errore di approccio deduttivo.

  • # 27
    Fiber
     scrive: 

    x jacopo ( cosi’ preferisce)

    anche il P2p e’ teoricamente illegale..ma se nn viene punito tutti lo usano lo stesso= il 95% di chi ha un computer scarica film ,mp3 e crack di software..

    quindi a teorie e niente pratica=condanne….. niente serve a niente…

    se nn ci fossero le condanne ma solo le teorie e parole al vento tutti compirebbero furti ,scippi , truffe e reati dei piu’ svariati nei piu’ disparati campi etc etc ..continuando imperterriti a farlo per sempre

    saluti

  • # 28
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Fiber, vorrei segnalarti che nel caso Psystar, a differenza del P2P, le parti in rotta di collisione sono due, e la conclusione sarà in ogni caso definitiva. Nel caso in cui sia data ragione ad Apple, cosa che mi pare quasi scontata, Psystar dovrà desistere e pagare danni e spese processuali, e lo stesso dovranno fare di lì in poi tutti gli altri che si cimenteranno con soluzioni commerciali analoghe.
    Questa eventualità relegherà definitivamente la questione dell’hackintosh alla buona volontà degli smanettoni, ammesso e non concesso che in assenza di qualsivoglia supporto di Apple, e magari di tanti inciampi che Apple può porre, essa possa assumere una reale rilevanza commerciale.

  • # 29
    Fiber
     scrive: 

    X di Domizio

    secondo me in USA Apple ne verra’ fuori “sconfitta” se crede di poter portare a condanna un utente che si e’ comprato un OSX regolare e poi se lo installa ed usa su Hardware Intel non firmato Apple (dato la componentistica e’ la stessa selezionando quella giusta)

    a breve ne avrete la conferma..e qua parlo di Efi-x ..cercate in rete su Google di cosa si tratta ..

    saluti

  • # 30
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Per cognome mi ci hanno chiamato l’ultima volta a scuola e alla visita di leva, preferirei Alessio ma fa’ pure come la tua educazione ti suggerisce.
    Ad Apple di portare in causa gli utenti non può fregargliene di meno. Ciò che con la denuncia a Psystar, Apple ha mostrato di non tollerare, è la violazione della EULA per fini commerciali. Il resto, compresi gli smanettoni che fanno girare OS X sui propri PC, è solo buzz che fa il loro gioco.

  • # 31
    Fiber
     scrive: 

    x Alessio

    capisco, ma se da domani con Efix tutti iniziano a far girare Osx su Hardware non firmato Jobs ( e funziona perfettamente anche con performance superiori al MacPro ..leggete su vari forum Personal computer cofigurati con Intel Dual O Quad Core ) ..capisci che ad Apple crollano gli utili ….APple su Hardware Intel ,Hd Seagate,Skede video Nvidia,e la ram= la componentistica che usa sui MacBookPro et similar ha ricarichi spropositati solo confezionando lo chassis in alluminio e mettendo il Logo Mela con tutto made in China

  • # 32
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Fiber a costo di essere pedante, ma tu continui a non vedere il succo del discorso, infilando nella questione tue personali opinioni che però nulla hanno a che fare con il caso trattato.

    E il nuovo paragone che fai ne è un’altra dimostrazione.
    “anche il P2p e’ teoricamente illegale”.
    Partiamo dall’assunto del tuo nuovo ragionamento.
    L’assunto è sbagliato.
    Il P2P non è illegale, come scrivi, è illegale l’uso che se ne fa ed è una gran bella differenza.
    E’ la stessa differenza (seppur con le dovute proporzioni e ambiti differenti) che corre tra il possedere un coltello generico (legale) ed usarlo per far male ad una persona (illegale).
    Il tuo assunto, sbagliato, fa cadere tutto il ragionamento seguente, che per altro non ho capito per filo e per segno.

    Non solo. Il discorso P2P è molto + complesso. Prima di tutto non esiste un’azienda che “produce”, “fabbrica”, “vende” P2P, perché P2P non è nemmeno un prodotto ma una filosofia, dietro cui si celano protocolli, software e molteplici attori.
    Le condanne ci sono state sia contro gli utenti che diffondevano materiale coperto da copyright sia per le aziende che producevano software e sfruttavano a fini di lucro questa possibilità (vedi Audiogalaxy o Kazaa che hanno chiuso).
    Sì ma alcune aziende non tutte. Gli sviluppatori di Direct Connect, Emule, BitTorrent e le mod affini sono immacolati, perché i loro casi erano differenti.
    Ma sempre di P2P stiamo parlando.

    Io ho l’impressione che il tuo desiderio che Psystar vinca in sede di dibattimento (sempre che ci si arrivi, lo sottolineo nuovamente), per motivi tuoi (antipatia verso Apple, verso politiche di vendita cmq posizioni tue, rispettabilissime), ti faccia perdere però il nodo della questione che non ha niente a che fare con i casi che hai portato prima a sostegno delle tue tesi.
    Cioè non puoi trasformare la soggettività di una posizione in un realtà oggettiva.

    Continui a citare Efix e io continuo a ribadirti che non è il “come” che può spostare qualcosa.
    Posso anche inventare un BIOS totalmente nuovo, + evoluto dell’EFI che mi permetta in qualche modo l’esecuzione di MacOSX su schede madri tal dei tali non supportate da Apple, ma se il contratto che siglo con MacOSX mi dice che l’hardware dev’essere Apple, l’hardware dev’essere quello.
    Punto.
    L’articolo in ogni caso su HWUpgrade è uscito un mese fa ormai.
    http://www.hwupgrade.it/news/apple/efix-vuole-portare-mac-os-x-su-tutti-i-pc_25653.html

    Ma ribadisco, la violazione dell’EULA permane.
    Possono anche scendere gli alieni, inventare un BIOS alla Terminator che impara e si autoevolve permettendo di far girare sistemi solo facendo vedere la copertina della scatola del software, ma se la licenza ti dice che non puoi installarlo su quella macchina, non puoi!
    Cioè, non mi sembra particolarmente difficile da capire :D

  • # 33
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Figurati se crollano gli utili :)

    Il target a cui si rivolge Apple è esattamente l’opposto della figura tipica dello smanettone, che per altro è una nicchia anche nel mondo Windows (al pari di quelli che fanno overclock, anche se non così pochi).
    Le persone, soprattutto quelle a cui badano alla produttività, vogliono stabilità, supporto, garanzia, tutte componenti che una soluzione terza, mancando poi dei driver forniti dalla casa madre (Apple), non puoi avere.
    Come dice Alessio, ad Apple non interessa affatto colpire l’utente X, perché è + la rottura di doverlo pescare che il guadagno vero e proprio; mentre dal punto di vista del viral marketing, il fatto che se ne parli e che questi hack vengano fuori fa esattamente il loro gioco, ovvero l’importante è appunto che se ne parli e che possa diventare sempre di più all’utente generico un’alternativa al mondo Windows.
    Perché comunque il gruppo di utenti fidelizzati rimane con Apple, quindi si punta a far entrare nelle fila nuova utenza, magari delusa dalle politiche Microsoft, scontenta per la quantità di malware in giro ecc.

    Interessa invece ad Apple colpire le aziende che lucrano giocando sulla violazione dell’EULA.
    Così come a Sony non interessava affatto andare a pescare l’utente che modificava la console per far girare il gioco copiato, ma interessava parecchio colpire i produttori o venditori di modchip (che in un paio di casi sono stati costretti a chiudere baracca e burattini tipo Liksang per citarne uno famoso).

  • # 34
    Fiber
     scrive: 

    caro jacopo …ho capito perfettamente.. ma se su sta cosa nn si arriva poi a condannare, la gente lo fara’ lo stesso se ne ha la possibilita’ tanto nn va incontro a nulla ..lasciamo da parte sta’ Psystar 1 minuto..prova a rileggere i miei post precedenti su cosa voglio intendere..e con tutto funzionante.. nn roba da smanettoni.. adesso c’e il sistema per nn dover aver nessun DVD di Osx hack.. si compra OSX originale e lo si installa su un personal computer Intel e componentistica di contorno adeguata ( sono 5 cose in serie) non brandizzato Apple

    tra il dire ed il fare di solito c’e’ di mezzo il mare come ben sai

    saluti

  • # 35
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Appunto, SE domani tutti si mettono a usare l’hackintosh, allora…
    È proprio qui la questione: io credo che numericamente il volume degli smanettoni non arriverà mai al punto di preoccupare Apple. È un’opinione che mi deriva da quelle che mi appaiono come caratteristiche dell’utenza Apple: gente che tira fuori il Mac dalla scatola, lo accende e lo usa. Gente che può essere anche meno esperta di computer di quanto un utente Windows non sia costretto a diventare innanzitutto per scegliersi l’hardware, poi per configurare il software (XP pre SP2 dopo un quarto d’ora di collegamento ad Internet si infetta senza che l’utente muova un dito) etc etc. Non dico che uno sia meglio e uno peggio per definizione: sono due cose diverse e non sovrapponibili.

    Questo rende la categoria degli smanettoni tendenzialmente esterna all’utenza Apple, che cerca, e magari trova, affidabilità e prestazioni senza rotture di palle aggiuntive. È la religione di Jobs fin dagli anni ’70 e particolarmente dal 1984, una visione che ha trasposto dal 1997 in poi in una griglia di prodotti semplificata e un OS che punta tutto sulla semplicità d’uso, sulla capacità di rendere l’utente subito produttivo senza doversi sorbire configurazioni e rotture di palle addizionali.

    Se Jobs è riuscito a trasmettere questa sua visione nell’utenza Apple, a farne ciò che la gente si aspetta quando sceglie un Mac – cosa che io credo – hackintosh resterà sempre un fenomeno irrilevante, che testimonia nient’altro se non un vasto interesse per OS X, e una certa insofferenza per Windows.

    Altro è il caso di un uso commerciale dell’hackintosh: denunciando Psystar Apple intende delegittimare chiunque pretenda di lucrare sull’idea di poterti vendere un clone – ossia una user experience analoga – chiavi in mano. Pensaci bene: per quale motivo Apple, che vede nella user experience un asset fondamentale, dovrebbe farsi sputtanare da Psystar, che ti vende un computer che oggi funziona ma magari domani si pianta per un aggiornamento o per un’incompatibilità software? Da utente ingenuo, che ha comprato il clone ritenendolo al 100% un sostituto dell’originale, come la prenderesti?
    Tra l’altro non sottovaluterei la coincidenza citata fra la denuncia e il primo netbook hackintosh.

  • # 36
    Fiber
     scrive: 

    Alessio permetti di fare cmqesia delle obiezioni..chi si infetta solo navigando in rete nella modalitita’ di cui parli e’ perche’ nn tiene aggiornato il sistema e nn conosce 4 regole di sicurezza.. in primis stare in rete con un router ADSl con Firewall in Hardware SPI & DOS ( es. Dlink 40€) e tener la Java Sun e Flash Player aggiornati sempre all’ultima versione ..conosco un mare di gente che sta’ ancora col SP2 senza Patch ed il resto stravecchio = nn sanno nulla purtroppo ..
    Se il mondo per lavorare usa ancora XP Pro = il 92% delle aziende ed in tutti i settori piu’ disparati con software a 360gradi ( il mito dell’Audio video solo del mondo Mac e morto gia’ da 3 anni e mezzo e te lo dico io che lavoro nel settore A/V Broadcast su soluzioni Avid ,Digidesign e Sonic Solution) dicevo se accade tutto cio’,c’e’ un motivo= si lavora su XP e nn si perde tempo 24h su 24 a togliere virus altrimenti tutto il Mondo invece che perder soldi ,tempo e business senza lavorare dandosi e la zappa sui piedi, sarebbe gia’ passato ad Osx …e lo stesso Osx nn avrebbe il 6,5% di mercato mondiale su quasi 2miliardi di computer nel Mondo..ma avrebbero gia’ tutti switchato a lui ..
    Il fatto che un computer Apple con un OS molto elementare sia una buona cosa lo dice comqesia il 6.5% del Market non ad es. il 60%..a tutto cio’ c’e’ un motivo dato la gente nn e’ obbligata a comprare notebook eo Desktop con su Win..ma puo comprarsi liberamente un Apple ..ed a uanto pare nn lo fa ugualmente
    Se Osx avesse il market share di Win XP ti posso garantire che tutta la comodita’ di accendere il computer ed andare in rete senza sapere nulla nn si verificherebbe piu’ perhe si impesterebbe anche OSx..basta che guardi le falle che vengono otturate da APple ogni circa 3 mesi su Leopard..falle sulla security che possono esser sfruttate per produrre codice Malware se il market share di Osx fosse piu’ vasto e ci fosse l’interesse del business della vendita dell’antivirus che arrivera’ anche su Osx tra nn molto

    Tornando a noi quello che volevo intendere e’ che Psystar magari sara’ limitata per i motivi che hai gia’ citato..tutto cio’ pero’ non limitera’ cmqe l’utente che ora usa Win = un numero enorme che magari conosce un po’ + approfonditamente l’informatica nell’usare un eventuale Osx se lo volesse su di un Personal computer con Efix..

    quello era il mio spunto = andare contro Psystar nn risolvera’ la facciata dell’altra medaglia = gli utenti singoli

    tutto li

  • # 37
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Sì ho capito fiber il tuo punti di vista, Psystar a parte, ma non sono d’accordo.

    La tipologia di utente Apple è quella descritta da Alessio, che vogliono il sistema chiavi in mano e garanzie sul funzionamento.
    Lasciando da parte il discorso legale, i papabili interessati a questo “hack” non sono tra i professionisti (perché hanno bisogno di certezze e tempistiche brevi nel caso in cui qualcosa non funzioni), non sono nemmeno gli utenti medi che non hanno le conoscenze, la voglia o il tempo di dedicarsi a questi esperimenti.
    Rimangono per l’appunto solo gli smanettoni; sono una fetta di utenza che non sposta niente perché numeri risicati.
    Oltretutto come ho detto prima, gli utenti Apple sono già fidelizzati e continuano a comprare di solito hardware Apple, quindi si disinteressano a prescindere.
    Può attecchire tutt’al più tra gli utenti che provengono da altri mondi e hanno la possibilità a costi inferiori di provare MacOSX.
    Paradossalmente però potrebbe fare il gioco di Apple; nel momento in cui, dopo averlo provato magari per mesi, capisco che il nuovo ambiente fa per me, mi piace e i costi delle macchine ritengo siano accettabili, passo direttamente ai Mac (come hanno fatto un paio di miei amici, dopo averlo fatto girare in virtuale da Windows e trovandosi meglio di Windows stesso).

    Poi però c’è appunto tutto il discorso legale ed è quello principale a cui non ci si può sottrarre; anche perché sono aziende piccole che non hanno quasi mai i mezzi per nemmeno sostenere una battaglia legale con corporation che fatturano cifre a 10 zeri (di dollari) l’anno, per cui il loro lavoro semplicemente andrebbe al macero.

  • # 38
    Fiber
     scrive: 

    Jacopo fidati..gli smanettoni come li si chiama nel mondo sono cmqesia molto di piu’ del 6.5% di penetrazione che ha oggi Osx nel Mondo=una bella fetta che Apple eventualmente perderebbe vendendo il suo Hardware Intel firmato

    ciao

  • # 39
    Fiber
     scrive: 

    edit: ……una bella fetta che Apple eventualmente perderebbe NON vendendo il suo Hardware Intel firmato

    buona serata

  • # 40
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Lungi da me voler recitare la preghiera del Mac assente per definizione da minacce. Parlavo della percezione dell’utenza, che dipenda da fattori intrinseci di OS X o viceversa dalla market share poco importa.
    Alla fine la differenza è che tu sostieni che hackintosh possa avere un peso per la sola diffusione “virale”. Io credo invece che non possa fare numeri. Se ci fosse spazio per hackintosh, tanto più ce ne sarebbe per linux, che perlomeno garantisce più stabilità, supporto e aggiornamenti senza problemi.
    Vedremo fra qualche mese chi ha ragione…

  • # 41
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Fiber, sosteniamo posizioni diverse ma la tua si basa sulla semplice percezione (un po’ dura dire che una % è maggiore di un’altra basandosi sulla propria esperienza personale o qualche ragionamento affine) mentre qui io e Alessio stiamo dicendo una cosa diversa.
    Premesso che il discorso legale segue una strada parallela ma non è mutua esclusiva rispetto a questa, ci sono le considerazioni fatte sopra e altre ancora.

    Il ragionamento di Alessio è proprio il punto della questione: se bastasse il fatto di amare una certa tipologia di utilizzo del software e del SO allora Linux avrebbe una penetrazione molto superiore all’attuale e + di quanto ne avrebbe un ipotetico MacOSX installato in questo modo.
    Non solo perché Linux è in molte distribuzioni gratuito, ma perché gode del forte contributo (sedimentato in anni di filosofia Open Source e FOSS) e supporto di una community, cosa che un MacOSX hackato e “disconosciuto” dalla casa madre Apple non potrebbe minimamente aspirare ad avere.

    Per inciso, lo share non si avvicina nemmeno lontanamente al 6.5, anzi la Apple lo firmerebbe subito.
    Nel mercato consumer la % balla tra il 2 e 3 con fluttuazioni abbastanza costanti negli ultimi due anni. Non so dove hai preso quel dato ma non è attendibile, per altro su questo sito è stato pubblicato di recente.

    In ogni caso sono discorsi che hanno rilevanza ma fino a un certo punto: “se uscisse”, “se la corte”, “Apple perderebbe”, “le macchine non Intel farebbero tot fine”.
    Con i se e i ma non si va da nessuna parte.
    Quel che contesto è che un hack privo di supporto della casa madre, senza garanzie di affidabilità, compatibilità, utilizzo pari agli originali possa avere anche solo idealmente un successo tale da stroncare il core business della Apple. Questo non sta né in cielo né in terra.

    Passi lo smanettone che ama rischiare e perderci tempo sopra, ma pensi seriamente che a un professionista (o uno studio) che fattura migliaia di Euro e che con queste macchine basa/no il proprio introito interessi risparmiare i 400/800 Euro di un desktop o un portatile (e che rappresenta la maggiorparte dell’utenza tipo Apple) a fronte del rischio un domani quando la stessa macchina ha un problema di qualsiasi tipo di non avere un’assistenza della casa madre?
    Ma dai…seriamente?

    Per me non si pone proprio la questione, ma se tu ritieni il contrario e speri che una improbabile sentenza (se mai arriverà) possa porre le basi di una situazione del genere fai pure.
    Come ho scritto altrove le opinioni sono tutte legittime, tua compresa per quanto io francamente la ritenga assurda e priva di basi.

  • # 42
    Fiber
     scrive: 

    x Jacopo..

    la pensiamo in 2 modi diversi sulla questione Osx on Personal computer Intel non Brad Jobs.. io dico che chi sa usare il computer e Windows XP nella fattispecie sono in moltissimi..nn solo gli smanettoni..e sul 92% di utenza Win questi rappresentano almeno il 25% del 92%
    Altra cosa che nn quadra.. come mai se con Win XP ci sono solo problemi ed instabilita’ ( cosa nn vera, basta saper scegliere componenti di una certa fama come controller Adaptec,Hd Seagate e Western Digital,skede video Nvidia ed Ati ,skede madri Asus ,ram Kinston ,Corsair o OCZ etc ,skede di rete Dlink etc che hanno driver stabili e nn fatti alla rinfusa) dicevo come mai il mondo e le aziende continuano ad usarlo e non passano tutti ad OSx? i Software tutti dicono che ci sono anche per Osx oramai..ma nonostante cio’ stanno lo stesso su WIn

    le cose non quadrano ..ci sono molti utonti come vengono chiamati nel gergo..ma c’e’ anche moltissima gente che sa usare le macchine e gli OS conoscendo le 4 regolette della sicurezza e capendo l’informatica ..nn e’ assolutamente pensabile che sul 92% di utenza WIn il 90% e’ costituito solo da gente che nn sa nulla di informatica , che accende il computer credendo fosse un elettrodomestico come la lavastoviglei senza conoscere nulla , ed e’ impestato di virus fino al collo ..perche’ questo da cio’ che leggo nella tua risposta arrivo a cocludere come vorresti darmi a capire

    ditemi la verita’ nn e’ che siete user Apple ed un po’ di parte ?? :-)

    saluti

  • # 43
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    “la pensiamo in 2 modi diversi sulla questione Osx on Personal computer Intel non Brad Jobs.. io dico che chi sa usare il computer e Windows XP nella fattispecie sono in moltissimi..nn solo gli smanettoni..e sul 92% di utenza Win questi rappresentano almeno il 25% del 92%”

    Steve Jobs? :D
    Che la pensiamo in modo differente è palese vorrei però che alle mie argomentazioni, se possibile rispondessi perché per ora a tutte le contestazioni che ho fatto smontando, a volte, le tue tesi non hai risposto.
    Sempre se tu ne sia in grado ovvio ;)

    Per quanto riguarda la % del 25, francamente pensare che + di un quarto del bacino mondiale di utenza Windows sia smanettone è fuori dal mondo.
    Vorrei sapere su quali dati (statistici, fondati e confutabili) scrivi quel numero: perché se è una percezione permettimi ma vale come il due di picche.
    Cioè è come se esco di casa e chiedo al primo passante che tempo farà tra 3 mesi.

    “problemi ed instabilita’ ( cosa nn vera, basta saper scegliere componenti di una certa fama come controller Adaptec,Hd Seagate e Western Digital,skede video Nvidia ed Ati ,skede madri Asus ,ram Kinston ,Corsair o OCZ etc ,skede di rete Dlink etc che hanno driver stabili e nn fatti alla rinfusa) dicevo come mai il mondo e le aziende continuano ad usarlo e non passano tutti ad OSx? i Software tutti dicono che ci sono anche per Osx oramai..ma nonostante cio’ stanno lo stesso su WIn”

    Sul discorso della comparazione con XP ti voglio far notare che io non ho mai menzionato nessun confronto con MacOSX. Comunque se vai a leggerti gli articoli precedenti miei ho escluso piuttosto fermamente che la % dei concorrenti di Windows possa crescere per diversi motivi (Linux per la sua natura frammentaria e l’assenza di un’unica azienda e distribuzione che identifichi il prodotto, MacOSX perché legato alla vendita dell’hardware).
    La domanda retorica che tu poni è retorica appunto, perché sai benissimo le motivazioni che stanno dietro ad un’impraticabilità di uno switch di massa da Windows ad altre piattaforme e sono di varia natura:
    1) pratica perché alcuni software non hanno controparti all’altezza oppure proprio non sono venduti su sistemi che non siano Windows. MacOSX per un professionista è un’alternativa migliore ma ancora non al pari di Windows (ovviamente faccio discorsi generali, andando sulla quantità e non distinguendo categorie).
    2) C’è il potere commerciale che per quanto riguarda Microsoft non è paragonabile a nessuna azienda che competa nel suo campo (l’unica con un fatturato pari o superiore è IBM che però nel settore SO consumer è assente, anzi da qualche anno ha completamente stravolto il suo asset puntando soprattutto sui servizi ad alto margine)
    3) Poi ci sono problemi di marketing e di percezione nell’utenza.
    La massa non ha nemmeno idea che esistano alternative a Windows e non saprebbe neanche da dove cominciare per usarle e questo è un fatto.

    A questo mi ricollego sul discorso sicurezza. Le 4 regolette che tu dai per scontato conoscere e anzi anormale il contrario beh ti do una notizia ma sono disattese dalla stragrande maggioranza dell’utenza.
    Se hai mai lavorato nel settore della sicurezza, soprattutto avendo a che fare con le PMI nostrane, allora sapresti che la realtà anche dove in teoria, visto che ci sono aziende e soldi in ballo, è molto diversa.
    Tanto per farti un esempio, le reti wifi molto spesso vengono create e lasciate con impostazioni default, ti puoi immaginare quindi le policy sull’aggiornamento dei sistemi cosa possono essere.
    E in ogni caso, permettimi, è un altro fatto, ma l’ambiente Windows ha un bacino di malware di più di 200mila software tra trojan horse, worm e virus.
    Per cui il rischio di essere infettati, seppur protetti da firewall e antivirus buoni non è così remoto.
    I casi Blaster e Sasser non sono dell’età preistorica, ma di 3-4 anni fa’.

    “le cose non quadrano ..ci sono molti utonti come vengono chiamati nel gergo..ma c’e’ anche moltissima gente che sa usare le macchine e gli OS conoscendo le 4 regolette della sicurezza e capendo l’informatica ..nn e’ assolutamente pensabile che sul 92% di utenza WIn il 90% e’ costituito solo da gente che nn sa nulla di informatica , che accende il computer credendo fosse un elettrodomestico come la lavastoviglei senza conoscere nulla , ed e’ impestato di virus fino al collo ..perche’ questo da cio’ che leggo nella tua risposta arrivo a cocludere come vorresti darmi a capire”

    Se scrivi questo significa che hai capito poco di quel che “vorrei darti a capire” perché stai mischiando due discorsi e due “scribi”. E’ Alessio che ha parlato di sicurezza, non io, ti ribadisco.
    Ho detto una cosa diversa, ho detto che chi si compra un Mac e in generale un professionista che fa dell’uso del computer un mezzo di guadagno (e non di cazzeggio, almeno per la maggiorparte del tempo) non ha né la voglia né la conoscenza né la possibilità di utilizzare un sistema hack a fronte di comprarlo originale.
    Anche perché ribadisco, risparmiare quei 200-300 Euro sul pc perché preso no-brand per poi non poter disporre di
    – aggiornamenti
    – garanzia su HW e SW

    è senza senso e il gioco non vale minimamente la candela.
    Questo non significa affermare che se l’utente non smanetta non sia capace di farlo o sia analfabeta dal punto di vista informatico.
    Semplicemente non gli conviene.
    Cioè capisci che il ragionamento che fai tu è un pò troppo semplicistico?
    Sembra esista solo il bianco o nero…

    “ditemi la verita’ nn e’ che siete user Apple ed un po’ di parte ?? :-)

    saluti”

    Diciamo che insinuare la non obiettività dell’interlocutore solo per possedere un pc Apple era l’ultima cartuccia che avevi da sparare.
    Io comunque un Mac non lo possiedo proprio (a parte un LC470 dell’anteguerra che non si accende da 4-5 anni) per cui puoi metterti l’anima in pace. :)
    Per contro tu sicuramente non apprezzi il marchio Apple (e d’altra parte si era capito dal primo messaggio) e su questa antipatia, mi permetto di asserire che hai costruito un ragionamento che ha un perché ma è stato arricchito di particolari che invece non hanno proprio senso.
    E io questi ho contestato e continuo fermamente a contestare.

  • # 44
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Vorrei segnalare che di sicurezza ho parlato in termini di percezione, non di “realtà” dimostrabile. Quindi se la tua domanda sull’uso o meno di prodotti Apple – davvero l’ultima cartuccia per inciso – deriva da quello, dovresti prendere in considerazione l’idea di aver capito male. I sacerdoti dell’Apple migliore degli altri per definizione sono idioti tanto quanto quelli di tutti gli altri OS.
    Te lo dice uno che usa PC a casa, un eeePC e un iBook in giro, ed è stato ritenuto volta per volta simpatizzante di ognuna delle piattaforme menzionate.

  • # 45
    Chi c’è dietro Psystar? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] il piccolo OEM americano balzato agli onori delle cronache prima per aver messo in vendita dei cloni Mac, poi essersi beccato una denuncia da Apple, ha contro-denunciato Apple per abuso di monopolio e […]

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