di  -  mercoledì 9 aprile 2008

windows7Windows 7 è ormai sempre più spesso oggetto di articoli e riflessioni, visto l’avvicinarsi della sua data di rilascio (fine 2009 – inizio 2010), e ciò consente di iniziare a compiere anche alcune valutazioni commerciali.

Windows Vista è stato il primo sistema operativo su cui Microsoft ha operato una “pacchettizzazione” delle funzioni, producendo ben cinque versioni del popolare sistema operativo.

Vista ha estremizzato quanto timidamente tentato con XP Home e Professional, che differivano per alcune “mancanze” nella versione Home che si riteneva fossero funzioni di interesse prettamente aziendale (come la capacità di loggarsi in reti con dominio).

Su Windows Vista, invece, le differenze tra le varie versioni sono notevoli e tra loro c’è spesso un abisso di funzioni e programmi. Il problema di questo approccio è stato togliere funzioni che potevano interessare anche l’utenza consumer, per rederle un’esclusiva delle versioni business. Si pensi ad esempio alle funzioni di file recovery, forse molto più interessanti per l’utente domestico piuttosto che l’utente aziendale, spesso dotato di backup centralizzato.

Su Windows Server 2008 Microsoft ha scelto invece un approccio un po’ diverso, che consiste nel dividere in “moduli” i vari componenti del sistema operativo (come Active Directoy, Print Server, ecc.) e lasciare decidere all’utente cosa installare. Ciò consente di creare una piattaforma di licensing personalizzata (paghi solo ciò che effettivamente usi) e di ridurre i rischi (meno servizi installati, meno rischi di exploit).

È ovvio che un approccio così “tecnico” alla questione licenza è poco praticabile nel mondo consumer, nel quale già oggi molti faticano a comprendere le differenze tra Home Premium e Ultimate, figuriamoci se saprebbero scegliere, voce per voce, i componenti da installare (e pagare).

A mio avviso un modello innovativo, senza rompere troppo con il presente, potrebbe essere quello di partire da due versioni base (più una terza “Ultimate”), una consumer e una business, a cui aggiungere funzioni e software a pagamento con modello subscription per, ad esempio, i servizi Live.

Mi spiego: è difficile convincere la gente a pagare per avere un software e basta, mentre è più facile convincerla a pagare (ripetutamente e nel tempo) per un software legato ad un servizio.

Pensiamo a Microsoft Windows Live Gallery, la versione “più web oriented” della già presente Photo Gallery di Windows. Questo software potrebbe essere offerto a pagamento e oltre al prodotto in sé, potrebbe essere dato all’utente spazio web su cui caricare e condividere con gli amici le foto.

Un approccio di questo tipo, inoltre, consentirebbe a Microsoft di svincolare molte applicazioni dal ciclo di vita dell’OS. Outlook Express ha dovuto attendere sei anni per essere aggiornato da Windows Mail, ma se accettiamo il concetto di separare il software dall’OS potrebbe essere aggiornato molto prima e seguire un ciclo di vita tutto suo.

Infine, sempre in questa direzione, si eliminerebbero i rischi di un’ennesima causa con l’antitrust, che si “arrabbia” se includi troppo software nell’OS, ma non può dire nulla se lo offri come download (gratuito o a pagamento) successivo.

Insomma, è chiaro che la nuova versione di Windows dovrà proporsi sul mercato con un licenxing accattivante e rimediare alla confusione generata da Windows Vista, peraltro recentemente peggiorata col caso Vista Capable .

9 Commenti »

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  • # 1
    sirus
     scrive: 

    Io sarei pienamente d’accordo con un approccio simile e sono quasi del tutto convinto che Microsoft potrebbe persino evitare di far pagare una versione di base dell’accoppiata software/servizio. ;)

  • # 2
    BrightSoul
     scrive: 

    Finalmente!! Così non devo spendere troppo per un sistema che mi sta grande, ma neanche troppo poco per poi lamentarmi di funzionalità carenti.

    >>È ovvio che un approccio così “tecnico” alla questione licenza è poco praticabile nel mondo consumer.

    In questo caso basta rilasciare una versione Home che ha già preinstallati alcuni di quei moduli. L’utente più smaliziato saprà come andarsi a scaricare gli altri moduli che gli servono.

    Poi, sarebbe necessario creare una seconda versione “Essentials”, più economica e che lascia all’utente la decisione di decidere quali moduli installare.

  • # 3
    Paolo
     scrive: 

    Mah, a me sembra un ottimo metodo per far pagare di più i ‘singoli moduli’ e aumentare il prezzo del modello ‘base’…
    Sembra che M$ voglia a tutti i costi seguire il modello di Google ma la sw house di Mountain View non vende sistemi operativi e i suoi servizi sono molto diversi da quelli offerti da microsoft…
    Secondo me un modello di vendita tipo WinXP sia ottimo:
    -Win Home
    -Win Pro
    -Win Server
    Tutti contenti, tutto chiaro e tutto mooolto più semplice…

  • # 4
    Giulio P
     scrive: 

    Ma alla fine 2 modelli sono pochi e 5 sono tanti, una giusta via di mezzo come è stato detto sarebbero 3 versioni.

    Secondo me cmq Microsoft dovrebbe lavorare creando cmq un installer per Windows che consenta la scelta dei componenti da installare (con relativa spiegazione a chiare lettere ovviamente), potendo scegliere tra un installazione di tipo “classica” e un installazione di tipo “personalizzata”.

    Spero molto nel nuovo SO…

  • # 5
    Ciny2
     scrive: 

    Fare una sola edizione con la possibilità di scegliere dei “profili” a seconda dell’ultilizzo con una spiegazione breve ma chiara, mi sembra una soluzione più ragionevole.

  • # 6
    mattia
     scrive: 

    Sarà, ma a me pare che il modello più semplice (e il migliore) sia quello di OS X: un sistema operativo, un prezzo (basso). Punto.

    Infatti ora che devo cambiare portatile ho deciso di provare a prendere un Mac: da un lato ne sono incuriosito (si sente parlare benissimo di Leopard), dall’altro non voglio vista. In più, mal che vada, posso sempre metterci XP da lanciare con parallel e/o bootcamp :)

  • # 7
    dj mtt
     scrive: 

    Lo zio bill se vuole differenziare 1 nn può fare un casino di versioni dello stesso OS 2 deve farne una versione a basso costo completa del necessario come ha fatto lo zio Steve e una + ricca che appunto costa…

    ancora meglio però cosa che nn accadrà mai…o cmq almeno per win 7…una versione base completamente gratuita completa del necessaria base con una serie di applicazioni maggiori acquistabili a pagamento sempre via rete e una versione completa di tutto a pagamento…

    mia personale visione…:)

  • # 8
    mirko
     scrive: 

    @Mattia guarda che puoi fare la stessa cosa con il tuo pc cioe istallare Osx Tiger,e un pò complesso ma si può fare senza comprare un mac sono in tanti che lo fanno e hanno doppio sistema (tiger e Xp no leopard e vista ti ucciderebbe la ram minimo 4gb per girare decentemente senza calcolare che sono nuovi e i programmi non seguono alla perfezione il sistema bisogna darli tempo).comunque hai ragione Vista in ogni sua dote è almeno 5 anni(forse anche di più) indietro a leopard per questo e costretta a fare una marea di pacchetti(bidoni)ma se prendi Osx ricordati che ti togli o quasi la bellezza di giocare con il tuo Pc visto che i giochi Apple quasi non esistono per questo ti consiglio il doppio sistema oppure ti compri un mac(cosi usi tutti e due Leopard e Vista) ma anche li occhio i prezzi sono elevati,io ti consiglio questo

    http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore.woa/wa/RSLID?nnmm=browse&mco=7B72369E&node=home/shop_mac/family/mac_pro

    p.s.sono più di dieci anni che ho mac e a volte mi fa incazzare lo stesso ma rimango fedele.poi ditemi se esiste un pc così.
    ciao

  • # 9
    mattia
     scrive: 

    mirko:
    grazie del consiglio ma preferisco un portatile Mac su cui mettere XP (cosa facilissima) piuttosto che impazzire a smanettare anche dietro al notebook. Mi basta il pc di casa per questo :D
    Pc di casa che uso pure per giocare, anche se ormai per i videogiochi sono molto più spesso sul divano con il joypad in mano (PS3 o X360) e molto meno davanti alla tastiera.

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