di  -  venerdì 15 ottobre 2010

Come abbiamo sostenuto a proposito di Visicalc, il foglio di calcolo ha rappresentato in un certo senso il primo motore della rivoluzione informatica degli anni ’80, quella che ha trasformato il computer da passatempo per ingegneri o programmatori di mainframe, a oggetto di uso quotidiano per fasce di pubblico sempre più ampie.

Quella del foglio di calcolo è una rivoluzione partita dal mercato delle aziende, che da prestissimo lo hanno messo all’opera per accelerare i processi decisionali. Grazie alla capacità dello spreadsheet di manipolare complesse matrici di dati interrelati, da un giorno all’altro è divenuto possibile rispondere a qualunque “what if…?” avesse a che vedere con la modifica di variabili economiche o finanziarie.

Quanto scenderebbe il prezzo del prodotto se riuscissi ad abbassare del 30% i costi di progettazione? E se trovassi una banca che mi riduce del 2% gli interessi sull’esposizione, riuscirei a fare più magazzino?

La risposta a domande del genere è valsa all’intero mercato informatico un boom di vendite e ha fatto chiaramente intendere che, di lì in poi, l’industria sarebbe stata molto più “software-driven” che in precedenza.

L’evoluzione dello spreadsheet, che questo documento raccontata nelle sue tappe principali (sebbene solo fino alla metà degli anni ’90), è un esempio lampante dell’iper-competitività del comparto software negli anni ’80.

Nel breve volgere di un decennio, in un settore fino ad allora dominato dai ritmi lenti e pianificati del mondo mainframe, due prodotti (Visicalc e Lotus 1-2-3) passano da zero alla leadership di mercato per poi tornare a zero; infiniti concorrenti si gettano nella mischia con prodotti più o meno diversi dallo standard (fra cui soggetti del calibro di Borland), un terzo leader emerge dalle ceneri degli altri due ed è Microsoft, il cui regno sul settore è ancora quasi incontrastato.

L’evoluzione dei prodotti segue due direttrici: da un lato funzionalità come l’integrazione con software database, la possibilità di visualizzare graficamente i dati etc., dall’altro la più intuitiva presentazione delle medesime funzionalità, resa possibile dall’ingresso nella scena di prodotti pensati specificamente per Macintosh e Windows.

Con il boom di Windows (Excel nasce su Mac nel 1985 e arriva su Windows 1.0 nel 1987), dalla versione 3.0 in poi, un Excel già lanciato verso la leadership, riceverà una consacrazione definitiva mentre Lotus, col ritardo della versione 1-2-3 3.0, che debutterà solo nel 1989 (due anni di ritardo rispetto alle dichiarazioni) ancora con la cara vecchia interfaccia testuale DOS, negli anni ’90 vedrà la propria quota di mercato azzerarsi.

Fanno da corollario alla vicenda dello spreadsheet aneddoti ed evoluzioni di grande interesse. Da menzionare la vicenda della Paperback Software di Adam Osborne (lo stesso che creò qualche anno prima i primi PC trasportabili), condannata per infrazione del copyright per aver sviluppato lo spreadsheet VP Planner in modo da ricalcare look&feel di 1-2-3 – pur senza aver copiato una sola riga di codice da 1-2-3.

Merita una menzione la nascita di branche dell’industria software in qualche modo discendenti dallo spreadsheet: i vari decision support software, a loro volta “genitori” della moderna Business Intelligence.

9 Commenti »

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  • # 1
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Mi sembra stranissimo che la Paperback Software sia stata condannata, quando Borland ha rischiato per lo stesso capo d’imputazione, ma s’è salvata: http://en.wikipedia.org/wiki/Lotus_Dev._Corp._v._Borland_Int'l,_Inc.

  • # 2
    phabio76
     scrive: 

    Sarebbe stato bello diventare straricchi, ma ciò non accadde forse anche perchè non era quello che volevamo veramente.
    Noi eravamo figli degli anni ‘60, e cosa volevamo fare? Volevamo rendere il mondo migliore, volevamo lasciare un segno, migliorare le cose, ed è quello che abbiamo fatto. Se guardiamo le cose sotto questo aspetto per misurare noi stessi, allora si, abbiamo avuto successo.
    Dan Bricklin

  • # 3
    Pluto
     scrive: 

    Io ho cominciato ad usare il pc quando l’unico foglio elettronico era Excel,

    tanto e vero che ancora oggi un foglio di calcolo fatto con OpenOffice, lo chiamo ancora “foglio Excel” perché per me sono sinonimi.

  • # 4
    TheKaneB
     scrive: 

    io usavo il turbocalc su amiga 500 ^_^

  • # 5
    Drizzt
     scrive: 

    Io sotto MSX usavo l’antesignano di Excel…che ricordi :-D

  • # 6
    Giovanni
     scrive: 

    Indubbiamente il “foglio di calcolo” in sé, rappresenta a tutti gli effetti un’idea assolutamente geniale: indipendentemente dalla sua implementazione che si chiami Visicalc, piuttosto che 123, Quattro o Excel.
    Al giorno d’oggi sembra quasi ipocrita l’idealismo dei suoi ideatori che puntavano ad un “contributo all’umanità” piuttosto che all’arricchimento personale. Io ho indagato un pochino su questo atteggiamento da parte di alcuni pionieri dell’informatica personale (che appartengono alla generazione degli anni Sessanta) e ho avuto più volte la conferma che si tratti di una cosa realmente sincera. Per questo credo che personaggi come Jobs, Gates (e anche Osborne) appaiono ben più cinici rispetto ai Wozniac, Kindall o, appunto, a Bricklin. Soprattutto, purtroppo, i primi appaiono degli eroi dei nostri tempi: tempi in cui, molti incapaci, mirano al mito della ricchezza puntando su sciocche e banali applicazioni per SmarthPhone (avrei molto da dire a proposito come, per esempio, dovendo mettere mano ad una routine javascript “preconfezionata”, che mi serviva per un sito e mi ero procurato di corsa scaricandola da internet, sono riuscito a ridurla ad “UN TERZO” della sua lunghezza, ovviamente senza ridurne le funzionalità: pensate a quanto male era stata scritta!).

    Lo “spreadsheet” ha generato un filone multimilionario per l’industria del software senza cambiare sostanzialmente la sua natura e nemmeno le modalità di utilizzo: questo rappresenta una imprescindibile nota di merito per gli ideatori di questo genere di software.

    Visicalc lo conosco (ma solo come appassionato di retro computer nella versione CP/M-86) mentre da Lotus 123 (2.1) in avanti, ho usato in maniera approfondita e per scopi professionali questo software. Le innovazioni apportate da Quattro piuttosto che da Excel o altri (per piattaforme diverse da PC e Mac) sono davvero esigue e defilate (non intaccano certo il principio di questo tipo di software). Eppure Lotus era diventata un colosso internazionale nel mondo dell’informatica (123 aggiungeva soprattutto importantissime caratteristiche di Data Base).
    Al tempo l’evoluzione di tali applicazioni era stata intravista, erroneamente, nei pacchetti integrati come Simphony (Lotus), Access (non quello Microsoft), Framework (Aston Tate, molto molto bellino!!!) e, più tardi, Works di Microsoft.
    A Lotus e Aston Tate (successone assoluto con DBIII) si aggiunse Borland con Quattro, la cui caratteristica principale, in realtà, era soprattutto il prezzo bassissimo, in analogia con tutto il resto dei suoi prodotti.

    Nessuna di queste aziende riuscì a convertirsi degnamente (e rapidamente) al nuovo “mondo” di Windows lasciando largo spazio a Microsoft che già vendeva con notevole successo Excel per Macintosh e in seguito lo propose per MSDOS con modulo Runtime consentendo l’utilizzo in modalità grafica secondo un’IDE molto standardizzata. Ma lo spreadsheet, all’allora anche detto “tabellone elettronico”, era ancora organizzato secondo la visione di Bricklin e Frankston.

    Saluti

    PS: Suggerimento assolutamente amichevole per Di Domizio: mi piacerebbe che dedicassi qualche approfondimento (per interesse di tutti) alla presenza di NOVELL (che per esempio, tra le molte altre cose acquisisce Wordperfect e Borland) nell’informatica personale fine Ottanta – inizio Novanta. Ritengo che possa essere molto rappresentativa degli scenari “atipici” di quel tempo: tra la morte di MSDOS ed il passaggio reale ai 32 bit su PC. Inoltre costituisce un argomento importante anche verso la successiva evoluzione (SUN, workstation, Unix, soprattutto reti…). Infine, con Novell, anche il filone “cause legali”, che da sempre caratterizza l’informatica, si carica di ghiotti argomenti di discussione!

  • # 7
    Scardola Delmo
     scrive: 

    Alle scuole medie (1988-1991) avevo un laboratorio di informatica con commodore 64 su cui facevamo programmazione basic o esercizi con Logo e due ibm compatibili con dos 3 e monitor a fosfori grigi su cui insegnavano Frameworks, un foglio di calcolo ad interfaccia testuale del quale pero’ ho un bel ricordo, forse per la particolarità delle animazioni con cui si aprivano e chiudevano i fogli.

  • # 8
    giovanni
     scrive: 

    Frameworks è un pacchetto integrato di Aston Tate e come tale univa le funzionalità di wordprocessor, database, foglio elettronico e programma di comunicazione (via seriale). Frameworks lavorava in modalità grafica e, grazie all’accordo con Olivetti, era predisposto per funzionare con la scheda grafica avanzata.
    Perciò, con un M24 si poteva utilizzare la “superlativa” risoluzione 640×400 pixels (monocromatica o 16 colori con la corrispondente ega).
    Il programma operava all’interno di finestre con un menù a tendina generale. In effetti aveva una simpatica animazione per sottolineare l’apertura e chiusura delle stesse.
    Esiste ancora adesso (2010) una versione aggiornata di pubblico dominio sviluppata indipendentemente da nostalgici.

    ciao ciao

  • # 9
    Al
     scrive: 

    @Alessio

    Avendoli usati quasi tutti puntualizzo due cose:

    1) Microsoft prima di Excel fece un foglio di calcolo per DOS. il nome era Multiplan. ( http://en.wikipedia.org/wiki/Multiplan )

    Era inferiore al Lotus 123, non aveva i grafici ed aveva meno funzioni ma, a differenza del Lotus, poteva leggere dei dati da altri fogli. Questa funzione, ottima per disrubuire fogli di raccolta dati e raggrupplarli in un unico foglio di riepilogo.

    Lotus non volle implementare a lungo questa caratteristica, evidenziando una cocciutaggine che poi quella che lo fece sparire. Quando lo fece c’era già Excel.

    2) Excel fu sviluppato inizialmente e per MAC ma fu portato solo per la Versione 2.0 di Windows e non la 1.0.

    3) La caduta di Lotus arrivò perchè inizialmente sottovalutarono l’importanza dell’interfaccia grafica e preferirono realizzare prima un foglio a ‘tridimensionale’ (la 3.0) soluzione pregevole ma che si rivelò di scarso interesse.
    Il grosso del mercato voleva infatti la facilità di stampa e la flessibilità di formattazione delle celle che solo un ambiente grafico poteva offrire.
    Quando fecero la versione per Windows era ormai troppo tardi.

    Alcune curiosità: La prima versione di Excel per Windows poteva importare ed esportare i fogli Lotus, cosa che a quel tempo era visto come una cosa da non fare.
    Paradossalmente Excel non ha mai importato fogli Multiplan!

    A quel tempo Microsoft fece una pesante promozione che garantiva sconti del 50% su Excel se restituivi la licenza Lotus.

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