di  -  giovedì 14 ottobre 2010

Il titolo del post di oggi ripropone una delle domande che in più occasioni mi sono personalmente posto. Essendo al contempo un appassionato di cinema e di videogiochi ammetto che più volte, soprattutto in passato, mi sono letteralmente fiondato al cinema quando usciva un film tratto da un videogame, magari al quale mi ero particolarmente appassionato.

Ricordo ancora l’estate del 2002 quando arrivò nelle sale cinematografiche il film di Resident Evil. Era un evento che attesi con impazienza in quanto si tratta di uno dei titoli che più mi hanno appassionato nella mia storia da videogamer e che, a mio modesto parere, aveva tutte le carte in regola per diventare un ottimo film sia dal punto di vista della sceneggiatura e del soggetto, che della carica emotiva che è in grado di trasmettere.

Insomma signori miei, quando nel videogioco mi sono ritrovato di fronte la sequenza animata del primo zombie nella Mansion sono saltato sulla sedia e tutto il gioco era fortemente incentrato su un continuo senso di insicurezza, di paura e di terrore, tutte emozioni di scorrevano a fiumi. Il silenzio regnava incontrastato mentre ci si tentava di far strada in una serie di rompicapi ed indizi per ricostruire ciò che stava accadendo.

Cosa accade, invece, quando andai  al cinema sperando di ritrovare in questo potente mezzo le stesse emozioni, magari amplificate e rese più coinvolgenti dal grande schermo? Un disastro. Resident Evil, il principe dei survival horror era diventato una specie di Tomb Raider con una sfumatura leggermente più macabra, ma il tutto fondamentalmente incentrato sulla figura di Alice che nella seconda metà del film salta, corre, prende a calci i cani zombie compiendo acrobazie, ecc…

Che cosa c’entra Resident Evil con quel film? Assolutamente niente, se non una leggera affinità nell’argomento trattato e nello sviluppo della storia che è di fatto molto marginale visto che la volontà di produttori e regista di mettere una gnocca (Milla Jovovic) al centro dell’attenzione per portare i ragazzini al cinema per sbavare, è stata molto più forte rispetto a quella di fare un prodotto, non dico di spessore perché è sicuramente un’impresa non facile partendo da un videogioco, ma almeno che fosse di qualità e che rispecchiasse maggiormente lo spirito che ha guidato Capcom quando realizzò il titolo.

La storia che vi sto raccontando è imperniata su Resident Evil per ragioni direi quasi affettive, ma la situazione è analoga per la maggioranza dei film tratti da videogiochi. Anzi a confronto si può quasi affermare che il film Resident Evil sia stato uno dei migliori prodotti visto che ne è scaturita una serie composta ad oggi da ben quattro film.

Per dimostravi la qualità ridicola di questo tipo di film vi riporto di seguito il voto medio che hanno ricevuto su IMDB alcune di queste trasposizioni cinematografiche:

  • Silent Hill – 6,5
  • Resident Evil – 6,4
  • Hitman – 6,2
  • Mortal Kombat – 5,4
  • Doom – 5,2
  • Wing Commander – 3,7
  • Street Fighter – 3,3
  • Far Cry – 3,2
  • Alone in the Dark – 2,3
  • House of the Dead – 2

Osservando questi voti dire che la situazione è imbarazzante, è un eufemismo. Il punto tuttavia è che non sempre la responsabilità di questo insuccesso può sempre essere attribuita a chi ha realizzato il lavoro, ma piuttosto a chi ha avuto semplicemente l’idea di farlo: se fossi un regista e domani qualcuno mi proponesse di girare un film basato su Street Fighter, ammetto che sarei il primo a preoccuparmi della qualità del risultato finale visto il materiale di partenza.

Esistono, quindi, almeno due fattori che hanno contribuito all’insuccesso di questi prodotti. Il primo è quello di aver intravisto una qualche possibilità di profitto nel portare sul grande schermo videogiochi che per loro natura mal si adattano allo stile narrativo tipico di un film. Il secondo è l’incapacità di approfondire e sviscerare le emozioni che un videogioco oggi trasmette, sostituendole con un mix di personaggi, effetti e montaggio ben collaudati e che tutto sommato, almeno al botteghino, in alcuni casi funzionano.

Alla luce di quanto ho portato alla vostra attenzione, secondo voi ci sarebbe da preoccuparsi o da essere felici se un produttore e regista del calibro di Steven Spielberg acquisisse i diritti per realizzare attraverso la DreamWorks Pictures un film basato su Halo? Secondo me potrebbe anche essere la volta buona dato che nessuno dei film sopracitati può vantare un regista di questo livello, sperando, quindi, che il fautore di Schilder’s List non partecipi solo come produttore.

44 Commenti »

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  • # 1
    demon77
     scrive: 

    Secondo me è un po’ come avviene per l’esatto contrario: i videogiochi tratti dai film..

    Cioè si spende il grosso per i diritti e poi si fa tutto un po’ di fretta e alla buona perchè l’unica cosa importante è cavalcare l’onda di popolarità.

    Quindi alla fine ottieni comunque l’obiettivo di avere buone vendite con un prodotto scadente di basso livello.

    E’ la triste regola del marketing.. come i celllulari con 8 megapixel e via dicendo.

    Io sono andato a vedere DOOM.. li fare un buon film era facilissimo: ambientazione perfetta e trama già scritta.. bastava seguire passo passo il videogioco..
    beh, sono riusciti a creare una merda.. complimenti al regista.

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    Secondo me Mortal Kombat è l’unico titolo a merita un minimo di rispetto in quella classifica.

  • # 3
    Ventresca
     scrive: 

    @demon77:

    però lì ci sono delle piacevoli eccezioni:

    Goldeneye 007 è stato fatto prendendo come base il film e mi pare che il prodotto finale fosse eccellente..

    Per i film invece “stiamo ancora aspettando” il film da 9 di media tratto da un videogioco…

  • # 4
    Riuzasan
     scrive: 

    Onestamente c’è Prince of Persia che è un film decente, come Final Fantasy.
    Non è, come sempre, un collegamento diretto la triade Videogioco-FILM-Ciofeca.
    Tutto purtroppo dipende dalla volontà di prendere un soggetto (Silent Hill ad esempio) e creare una piece narrativa all’altezza, dandola poi in mano ad un regista che non abbia nel curriculum solo 2-3 pubblicità.
    Infine resta un paradosso, almeno attualmente, davvero incredibile: presi una sceneggiatura di un film medio e una per un videogioco come MassEffect 1/FinalFantasy 7/The Witcher etc è evidente come attualmente la cura per la narrazione posta in alcuni videogiochi sia nettamente superiore a quella posta in alcuni film anche molto noti e “popolari”.

    A me resta ancora “qui” sul groppone Indiana Jones & The fate of Atlantis … una storia che, raccontata in un videogioco 15 anni fa, disintegra e schiaccia l’ultimo film di Indy, diretto da Steven Spielberg (per tornare alla conclusione dell’articolo).

  • # 5
    Luigi
     scrive: 

    Silent Hill merita di più, è l’unico che si salva in quella feccia riferendomi sopratutto gli ultimi, diretti dal “grandissimo” Uwe Boll. Quando vidi house of dead non potevo credere ai miei occhi…. che scempio!

  • # 6
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    Mamma mia!
    Steet Fighter sono andato a vederlo al cinema da ragazzino. Come direbbe il buon Ugo Fantozzi veramente una cagata pazzesca!

  • # 7
    banryu
     scrive: 

    Ho trovato Silent Hill un buon film horror, sinceramente.
    Sapevo che era ispirato all’omonimo videogioco, ma, non avendoci mai giocato, sono andato a vedermelo senza pregiudizi.

    Beh, l’ho trovato un prodotto gradevole.

  • # 8
    Kip
     scrive: 

    continuo a litigare col il fratello della mia ragazza (ignorante in fatto di videogiochi) per la qualità dei resident evil…

    in ogni caso, la colpa è di Paul Anderson u.u

    ricordate che è anche lui il fautore di un altro scempio, Alien vs Predator

  • # 9
    A
     scrive: 

    [quote]
    Secondo me è un po’ come avviene per l’esatto contrario: i videogiochi tratti dai film..

    Cioè si spende il grosso per i diritti e poi si fa tutto un po’ di fretta e alla buona perchè l’unica cosa importante è cavalcare l’onda di popolarità.

    Quindi alla fine ottieni comunque l’obiettivo di avere buone vendite con un prodotto scadente di basso livello.

    E’ la triste regola del marketing.. come i celllulari con 8 megapixel e via dicendo.

    Io sono andato a vedere DOOM.. li fare un buon film era facilissimo: ambientazione perfetta e trama già scritta.. bastava seguire passo passo il videogioco..
    beh, sono riusciti a creare una merda.. complimenti al regista.
    [/quote]

    quotone:O

  • # 10
    findus
     scrive: 

    A me Hitman non ha fatto proprio schifo (non ho giocato al videogioco). A mio parere meritava di piu’. La trama non era malissimo.

  • # 11
    goldorak
     scrive: 

    I film tratti dai videogames fanno pena perche’ viene meno l’interattivita’ dello spettatore.
    In questo senso, trarre un film da un romanzo non e’ la stessa cosa che trarre un film da un videogame.
    Lo spettatore e il lettore sono in un certo senso soggetti passivi. Si il lettore puo’ andare oltre la semplice descrizione degli scenari che legge nel romanzo, ma la storia e’ fissa e segue il filo logico dell’autore. Il lettore non ha alcuna liberta’ di scelta. Stessa cosa per lo spettatore che va a vedere un film, subsici e basta.
    Il videogame come mezzo narrativo e’ fondamentalmente diverso dalle altre due forme espressive. Anche se di tanto in tanto qualcuno cerca di fare la sintesi “videogame-film” come nel caso della saga di MGS. Il videogame consente di costruire mondi dinamici, mondi dove il tuo personaggio incide sulla storia a seconda delle scelte effettuate etc… Questo tipo di struttura non si puo’ replicare sul grande schermo. Ed infatti andare a vedere un film tratto da un videogame la maggior parte delle volte si riduce al semplice fan service (oh guarda ce’ mario in carne ed ossa, oh guarda ci sono i kilrathi, etc…).
    Film e videogame sono due mezzi talmente diversi che cercare di farne la sintesi sia un senso che nell’altro porta sempre al fallimento.
    Quali sono gli episodi piu’ memorabili di MGS ? Quelli in cui il videogiocatore giocava. Gli episodi invece dove dovevi sorbirti papiri (decine e decine di minuti) sulla natura metafisica della realta’ con intermezzi di 5 minuti giocabili tra una lezione e l’altra sono stati grande fallimenti come videogame.

  • # 12
    mede
     scrive: 

    ancora ancora passando da alcuni romanzi al film si può realizzare qualcosa di accettabile, anche se nel 99% dei casi è sempre migliore il romanzo. con i videogiochi è veramente molto difficile, i motivi sono tanti ma certo con un po’ di fantasia in teoria si potrebbe sempre riadattare un soggetto ad una storia decente, il problema è che la storia decente non è facile da trovare e comunque richiederebbe troppo lavoro tra l’altro inutile, perchè il pubblico che va a vedere questi film non li segue perchè sono belli ma perchè c’è il videogioco dietro. non porti facilemente uno che non conosce il gioco a vedere il film. dunque sforzarsi a farlo bene non produce molto.

    i film di mario bros?

  • # 13
    Alex
     scrive: 

    Secondo me è una questione di mapping da un media a più dimensioni ad un media a dimensioni molto più inferiori. E’ come prendere un libro e farne un quadro. Non riesci a “metterci” tutto. Non è possibile.

  • # 14
    redeagle
     scrive: 

    Silenti Hill. Silent Hill. SILENT HILL!
    Una storia e uno svolgimento assolutamente e incredibilmente fantastici, coinvolgenti e sorprendenti nel gioco…
    E nel film? Il nulla. :-(

  • # 15
    TheKaneB
     scrive: 

    l’unico film tratto da un videogame che mi sia piaciuto “veramente” (ed è piaciuto anche a tantissimi che il gioco non l’avevano mai giocato) è Max Payne.

    L’atmosfera noir, il senso di paranoia, l’angoscia di un uomo a cui hanno sterminato la famiglia e che viene invischiato in loschi affari di droga e prostituzione… è DAVVERO l’unico bel film tratto da VG che sia degno di essere visto, imho :D

  • # 16
    luk
     scrive: 

    attendo il film su Warcraft sperando non sia un totale fail!

  • # 17
    redeagle
     scrive: 

    no, in Max Payne i mostri non c’entra niente. Mi è bastato vedere quelli per evitarlo come la peste.

  • # 18
    floc
     scrive: 

    tra tutti i film che potevi prendere secondo me hai proprio preso quello + sbagliato, sara’ poco aderente alla trama originale (anzi x nulla) ma i RE restano cmq dei prodotti + che decenti

    quanto al discorso in generale il problema e’ che la licenza basta a portare cmq la gente al cinema e a vendere, quindi il resto non conta. Diciamo anche che la maggior parte dei vieogames di una volta ha anche una trama pessima e la frittata e’ fatta, solo ultimamente troviamo trame all’altezza e contando tempi di reperimento fondi, studio, sceneggiatura e produzione secondo me e’ “presto”. Halo, half life sarebbero adattabili… ma il resto?

  • # 19
    simplemal
     scrive: 

    Mi piace molto l’interpretazione di Alex che secondo me centra bene il punto del discorso. Nel gioco sei in prima persona, ti immedesimi, cerchi di sopravvivere, devi tenere i nervi saldi per reagire. Al cinema l’esperienza è massiva. Ma anche se lo guardi da solo, in casa, al buio, la trama è già scritta, non sei tu a poter portare nulla di nuovo. Per questo su un gioco dopo 1min di premessa sei pronto a spaccare tutto in onore di qualcuno da salvare (o il mondo se vogliamo), ma in un film dopo 1min di premessa ancora cerca di capire il profilo di un personaggio e poi ancora la sua essenza. Insomma al cinema tu sei comunque spettatore e come tale di devono confezionare qualcosa capace di darti emozioni, anche per un fatto terzo rispetto la tua natura. Mentre nel gioco basta un po’ di azione, un controllo ben fatto e sei totalmente immerso.

  • # 20
    Giacomo
     scrive: 

    Mortal Kombat e Resident Evil trasposti in film non mi sono dispiaciuti.. sul resto della produzione concordo che si tratta di grossi fallimenti, prodotti e girati come B movie televisivi.

  • # 21
    G
     scrive: 

    Silent hill è un buon film, favorito dalle qualità artistiche e musicali originali del gioco, ma che non riesce a riproporre l’introspezione e angoscia dei primi 2 silent hill. La trama poi è un minestrone dei primi 3 capitoli…

    Speriamo nel seguito se ancora in produzione

  • # 22
    Michele
     scrive: 

    Finalmente su AD si torna a perlare di videogames!
    Un buon soggetto per un film sarebbe sicuramente Metal Gear per PS1 del 1998, ma forse e’ meglio giocarlo di nuovo piuttosto che rimanere delusi al cinema.

  • # 23
    banryu
     scrive: 

    Si però molto dipende anche dall’occhio di chi osserva.
    Voglio dire, io non pretendo che un film sia la trasposizione fedele di un videogame oppure di un libro-romanzo.

    Sono tre mezzi diversi è naturale che il tipo di esperienza che si può avere con uno non sia la stessa che con l’altro; a prescindere dal fatto che tutte e tre le esperienze si basino su contenuti formati dagli stessi elementi.

  • # 24
    TheKaneB
     scrive: 

    redeagle scrive:

    no, in Max Payne i mostri non c’entra niente. Mi è bastato vedere quelli per evitarlo come la peste.

    si vedono durante le allucinazioni delle persone strafatte di Valchiria… anche a me ha fatto un po’ schifo la presentazione, ma guardandolo mi sono dovuto ricredere :-)

  • # 25
    pokeroso
     scrive: 

    A me Max Payne (il film ovviamente) non era piaciuto.
    Al di la dei mostri volanti anche gli attori mi sono sembrati poco adatti.

    Secondo me un buon film va pensato PARTENDO dal videogioco (magari nella ambientazione o in parte della storia) non abbandonandosi ad una simil-copia.

  • # 26
    Gianluigi
     scrive: 

    Secondo me i film tratti dai videogiochi fanno pena perché molto probabilmente chi si è occupato del film non ha mai giocato al videogioco.
    Riuscire con successo a trasportare l’universo di un videogioco in un film (di qualche ora) resta molto difficile. E’ più facile che un videogioco sia come un film che un film sia come un videogioco.

  • # 27
    Giovanni
     scrive: 

    Il fallimento di resident evil è causato dal non rispetto della trama originale del gioco,la trama del gioco con qualche ritocchino trasposta totalmente e integralmente a livello cinematografico sarebbe stata un vero successo,resident evil a differenza di molti giochi vanta una delle trame meglio riuscite nel panorama videoludico mondiale,una trama fitta e ben articolata,per questo motivo per riuscire ad ottenere un buon prodotto,il regista e lo staff avrebbero dovuto giocare tutta la serie,cosa che sicuramente non hanno fatto!per halo vale la stessa regola di resident evil ma essendo piuttosto scarno di trama consente al regista di fare scelte libere!penso che spielberg sia uno dei più adatti per un’halo,mentre romero più adatto per resident evil.

  • # 28
    NmS
     scrive: 

    @demon77:
    d’accordissmo, il film di DOOM era una schifezza. Però mi sono piaciuti quei due minuti alla fine in cui sembrava di essere nel gioco!

    @Riuzasan :
    “Indiana Jones & The fate of Atlantis … una storia che, raccontata in un videogioco 15 anni fa, disintegra e schiaccia l’ultimo film di Indy”
    Amo quel gioco!

  • # 29
    david
     scrive: 

    wing commander è sottovalutatissimo..
    @NmS
    bellissimo Indiana Jones & atlandide l’ho finito sul mio 286 un sacco di volte… :)

  • # 30
    Lollo
     scrive: 

    Mortal Kombat (il film) un pregio cel’ha… il motivetto musicale principale è una figata.

    Se solo il film fosse stato all’altezza…

  • # 31
    mede
     scrive: 

    è comunque impensabile riprendere il gioco paro paro, e trasportare la trama in un film, facendo dei tagli si poteva trasporre la trama di un final fantasy 7 o altri, mantenendo i significati simbolici per esempio. ma è chiaro che fare un film sul primo resident evil usando gli stesi meccanismi del gioco da un lato sarebbe stato strano. basta vedere il tentativo patetico fatto nel film di DOOM con quella scena in prima persona. uno può pensare di richiamare alcuni elementi, come l’angoscia nella mansion, ma alla fine nei film moderni il linguaggio è molto diverso e fare un film del genere che non fosse d’azione era un rischio che i prudottori non volevano correre. già si spende per comprare il marchio, se devono fare una cosa sperimentale non usano un marchio conosciuto.

    il fatto è che i film vengono fatti con lo stampino perchè chi investe vuole il rientro dei soldi a breve termine, non un buon prodotto.

  • # 32
    Giovanni
     scrive: 

    Non è stato citato il capostipite della conversioni ciofeca: Super Mario Bros!

  • # 33
    housello
     scrive: 

    io a Silent Hill do un 7 pieno, gli altri tutti spazzatura.

  • # 34
    Asd
     scrive: 

    Silent Hill è debole dal punto di vista della sceneggiatura, ma non si può negare che il regista ce l’abbia messa tutta per ricreare l’atmosfera surreale. Un film debole che raggiunge a stento la sufficienza, ma oro colato se paragonato a tutta la spazzatura ispirata ad altri giochi.

  • # 35
    Kino
     scrive: 

    Ho veramente poche speranze per un eventuale film di halo, ma alla fine.. si tratta di media diversi, nessuno che ha giocato ed amato un gioco riuscirà mai ad apprezzare un film tratto dal suddetto gioco.
    Non si può trasmettere 20-30-40 ore di interazione in prima persona (con tutto il conseguenziale carico emotivo e capacità di far immedesimare il giocatore) in 2 ore di film… puoi fare un bel film, ma è ovvio che lascerai pezzi in giro, caratterizzerai personaggi ed ambienti un pò a membro di veltro e così via.
    Non ricordo quale autore inglese disse che nessuno avrebbe mai compreso a pieno la sua opera se non avesse impiegato lo stesso tempo per leggerla che lui aveva impiegato per scriverla, ed è la stessa cosa un pò ovunque.

    Detto questo.. recentemente stanno uscendo giochi che sono dannatamente “cinematografici” (uno su tutti è stato mass effect, che fra l’altro ho amato). Secondo me se traessero una serie di film da un gioco simile (e sinceramente ci vedrei bene almeno 2 o 3 film per capitolo del gioco) potrebbero fare sicuramente un bel lavoro visto quanto è adatto.. ma prego che non lo facciano mai perchè so già da ora che per questioni commerciali e difficoltà effettiva del fare un lavoro simile sarà improbabile facciano qualcosa di effettivamente valido.

  • # 36
    zuccone
     scrive: 

    Nel complesso il film con Max Payne, per chi ha giocato (1 e 2) e si è immerso in trama e personaggio, è un’affronto di bassa lega a quest’ultimo. Nel film Max sembra assetato di sangue quasi per il puro gusto di uccidere, un sanguinario assassino che nulla ha a che fare né con un giustiziere né con un detective né con MAX PAYNE come personaggio e videogame nel suo complesso. Uno scempio totale e gratuito! Forse a chi non ha mai visto lo svolgersi del gioco il film potrà piacere, restando comunque un bagno di sangue e un’apoteosi di violenza del tutto forzati e poco credibili. Moolto deluso!

  • # 37
    zuccone
     scrive: 

    E’ scappato il refuso, \un’affronto\ che è un affronto alla grammatica!
    Anche Doom non mi è piaciuto, scialbo e scontato. Di Silent Hill non posso dire perché non ci ho mai giocato ma il film non mi sembrava malaccio anche se un po’ \criptico\. Pur non convincendomi al 100% l’unico film che salverei nel confronto con il videogioco è Hitman, merita una seconda visione!

  • # 38
    zerothehero
     scrive: 

    Raffaele, guarda che un voto medio di 6.4-6.5 su IMDB è un buon voto..infatti sia resident evil che silent hill sono due film discreti che a me, personalmente, son piaciuti.

  • # 39
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    zerothehero hai ragione, ma il problema è che 7 dei 10 film che ho citato stanno sotto la sufficienza e la metà sotto il 4 e dubito che questi voti possano essere considerati buoni. Inoltre mi sembra di aver scritto che, tutto sommato, Resident Evil è stato un successone rispetto agli altri visto che ne hanno fatto 4 film.

  • # 40
    Claudio
     scrive: 

    Nella Lista manca Max Payne, che essendo appassionato dei 2 capitoli sono in attesa del terzo.

    x redeagle:
    Nel Film di mostri non c’e nè sono, gli angeli neri che si vedono sono causati dalla droga che i vari personaggi tra cui anche Max assume, per non morire assiderato. ((SPOILER)dopo una nuotata nel mare ghiacciato) ;)

  • # 41
    compass
     scrive: 

    @floc
    Ma da quanto tempo giochi?!?!
    E’ proprio il contrario di come dici!
    Dove trovi più storie come quelle di Planescape Tormant, o Sam e Max, o Monkey Island??
    Adesso, la maggior parte dei giochi sono rifacimenti e seguiti, con pochissimi giochi originali.

    E sull’argomento della discussione, concordo perfettamente con alex. Mancano alcune dimensioni narrative per calare un buon videogioco in un buon film. Però vale anche al contrario.
    Sono due mezzi, che sempre più condividono le tecniche di realizzazione, ma che non possono sostituirsi uno all’altro.

  • # 42
    the solutor
     scrive: 

    Raffele, come si fa a scordarsi di Tomb Raider ?

    Li il compito era abbastanza facile, essendo il videogioco pesantemente ispirato ai vari Indiana Jones e Alan Quatermain.

    Il risultato non era male, ma ovviamente sapeva di già visto.

    Va però ricordato che i film della mummia si sono ispirati parecchio a Tomb Raider (e viceversa peraltro).

    Concludo dicendo che Doom (il film) l’ho trovato, come dire, dignitoso.

    Partendo da un videogioco dalla trama inesistente è comunque un risultato sufficiente.

    Confidiamo in un film basato si Half Life, li si che si potrebbe assistere ad un bel film.

  • # 43
    Alanford
     scrive: 

    Max Payne: non è eccelso ma è una buona trasposizione con la scena finale uguale al videogame

    Resident Evil: lo promuovo poichè non è facile fare un fil decente sugli zombie qualdo ci si deve scontrare con film discendenti da Romero

    Silent hill: secondo me merita un 7.5 poichè è davvero un bel film non vedo cosa contestargli.

    Doom: pessimo

    Street Fighter: quasi pessimo

    Alone in the dark: pessimo

    House of the dead: bello poichè risulta abbastanza comico

  • # 44
    khero
     scrive: 

    “Max Payne: non è eccelso ma è una buona trasposizione con la scena finale uguale al videogame”

    mmm… nel film uccide la persona sbagliata e nel modo sbagliato rispetto al gioco. io ho ADORATO i videogame di “Massimo Dolore” ma il film… beh, la faccia di Mark Walberg mi sembrava azzeccata all’inizio ma è completamente andata a mancare la caratteristica principale di Max, ovvero il cinismo e il sarcasmo che hanno contraddistinto il gioco. poi ci sono davvero troppi cambiamenti nella trama rispetto al gioco a cui non sono riuscito a trovare un senso… nemmeno per renderlo più cinematografico. gran delusione.

    io penso che un film debba essere più possibile vicino alla storyline del gioco e passare allo spettatore le stesse emozioni e caratteristiche, anche se non narra interamente tutti i fatti che comunque non sarebbe possibile fare causa durata limitata della pellicola.

    o no!?

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