di  -  martedì 12 ottobre 2010

Con la nuova primavera del tablet seguita al lancio di iPad, si è aperta una lotta fra i protagonisti del mondo informatico, per la rincorsa alla leadership di questo nuovo segmento.

Essendo il tablet un elemento tutto sommato esterno ai modelli d’uso esistenti, il principale impegno a cui devono dedicarsi coloro che desiderano competere nel segmento è quello di ideare un modello d’uso univoco su cui incentrare la value proposition.

Nella traiettoria del tablet di Apple, ma anche di prodotti concorrenti, è finita anche la funzione e-reader, fino a qualche tempo occupata da dispositivi specializzati, con schermi e-ink ad elevata leggibilità.

Questi dispositivi, di cui il Kindle di Amazon è portabandiera dal 2007, hanno conosciuto una diffusione di nicchia rispetto ai volumi di vendita che dopo il boom di iPad ci si attende in tutta l’industria; cionondimeno rappresentano ancor oggi la soluzione migliore per chi voglia leggere testi elettronici.

Al prezzo di una inferiore leggibilità, causata dallo schermo retroilluminato LCD, il tablet offre rispetto all’e-reader la possibilità di fruire di contenuti più dinamici e interattivi, confezionati magari all’interno di riviste digitali o e-book di nuova generazione.

Malgrado le differenti funzionalità e i diversi svantaggi delle due piattaforme, fra tablet ed e-reader una guerra è in atto. Innanzitutto per il form factor: un iPad e un Kindle, pur diversi come peso e dimensioni, rischiano di contendersi lo stesso spazio nella tracolla, nello zaino o nella borsetta, sul volo Malpensa – New York o sul comodino a fianco al letto.

Poi c’è il prezzo: fino a qualche tempo fa la versione DX del Kindle costava solo 20$ in meno dell’entry level di iPad. Col lancio del Kindle 3 Amazon ha operato un deciso taglio di prezzo, che colloca ora l’entry level del Kindle a 1/4 circa dell’entry level dell’iPad.

Una manovra questa che conferma quanto, nella visione dei manager di Amazon, fra Kindle e iPad, malgrado tutte le differenze, ci sia un problema di sovrapposizione sullo stesso segmento – tanto più che la stessa Amazon, al fine di ampliare l’addressable market del suo Kindle Store, ha sviluppato da tempo applicazioni Kindle per iPhone e iPad.

Il nuovo prezzo di Kindle ne fa dunque un possibile dispositivo da affiancare a un tablet full featured, non più qualcosa che si contende (oltre allo stesso spazio in borsa etc.) anche lo stesso budget.

Se questa mossa di Amazon riuscirà a contenere il dilagare del tablet nel mercato e-reader è difficile dirlo. Certo è che, in un sol colpo, il taglio costringe tutti i competitor nella nicchia e-ink ad allinearsi a quel prezzo o sparire. Se poi consideriamo che Kindle potrebbe finire prima o poi offerto in comodato assieme a un abbonamento legato ai contenuti, possiamo immaginare quale genere di futuro possa attendere i competitor di Kindle.

Tornando al confronto, da questo pezzo di Read Write Web – datato sei mesi prima dell’annuncio di iPad – si evidenzia un trend  che il lancio di iPad ha solo confermato: funzionalità che vanno oltre la semplice lettura rappresentano un moltiplicatore per il mercato e-book ed e-reader.

In generale per le citate capacità del tablet di aprire la strada a un nuovo modo di consultazione e composizione di contenuti – un modo per l’appunto tablet-friendly. Ill tablet in effetti ha dimostrato di poter muovere grossi volumi di vendita, grazie anche a una serie di feature esterne a quelle di un semplice e-reader.

Volumi che incrementano a dismisura il mercato potenziale di qualunque prodotto editoriale confezionato in formato elettronico, e che dunque attraggono gli investimenti dei gruppi editoriali.

Una cosa è certa: fino a quando i display LCD a colori non riusciranno ad avvicinare la leggibilità degli schermi e-ink, soluzioni e-reader basate su questa tecnologia avranno una solida ragion d’essere. Magari in una nicchia, con volumi di vendita sottomultipli dei tablet, magari in comodato d’uso gratuito con questo o quel catalogo editoriale, ma ce l’avranno.

23 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    dovrebbero integrare la tecnologia eInk sul retro di un tablet… LCD da un lato, eInk dall’altro, e il “gioiello” è pronto!

  • # 2
    Notturnia
     scrive: 

    io sono ancora qua che ci penso..
    vorrei un e-reader per la moglie che legge un sacco di libri ma mi servirebbe un tablet per quando vado dai clienti.. e nessuno dei due va bene per il lavoro dell’altro…

    dubito che uno dei due ucciderà l’altro.. sospetto che i tablet rpenderanno piede uccidendo i netbook ma gli e-reader resteranno nella loro nicchia fino a che non inventeranno tablet con un monitor idoneo alla lettura prolungata

  • # 3
    dangam
     scrive: 

    A costo di annoiare, vorrei ribadire che tablet ed e-reader svolgono funzioni solo in minima parte sovrapponibili: l’e-reader è un dispositivo verticale che sa far bene una sola cosa, cioè rendere più agevole e confortevole la lettura di testi digital(izzat)i. Ma questo è, ad oggi, proprio un punto debole dei tablet, a causa dei loro schermi retroilluminati (e chi prova a leggere “Guerra e pace” su Ipad se ne rende conto…). Finché la tecnologia non spariglierà le carte, nessuno dei due dispositivi può divorare l’altro senza una grave perdita di funzionalità per l’utente

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ dangam
    Mi pare che la questione fondamentale sia: saranno di più le persone che compreranno un tablet per mille motivi, e poi si ritroveranno a leggerci su un libro, o quelle che compreranno un dispositivo e-ink per leggerci e basta?

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    @Alessio di Domizio:
    be’, c’è da dire che anche la tecnologia eInk pare stia “avanzando” raggiungendo prestazioni interessanti (tempi di refresh intorno ai 20 ms, ovvero un frame rate di 50 fps…) e si parla anche di schermi a colori (ovvio, non paragonabili a quelli lcd, ma sicuramente più indicati per la navigazione, la visualizzazione di video ecc.)

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Paganetor
    Ma infatti io sono certo che si vada verso una convergenza. Solo che ad oggi dispositivi e-ink avanzati con capacità multimediali paragonabili a quelle di un tablet non se ne vedono molti e anche quando ce ne saranno bisognerà valutare se possono fruire degli stessi contenuti “ricchi” o se piuttosto richiedono una versione ad-hoc dei contenuti non testuali per la massima resa…
    Personalmente il futuro di e-ink lo vedo più su schermi flessibili e prodotti simili che non su dispositivi evoluti in direzione tablet.

  • # 7
    goldorak
     scrive: 

    Alessio di domizio ha scritto :

    “Mi pare che la questione fondamentale sia: saranno di più le persone che compreranno un tablet per mille motivi, e poi si ritroveranno a leggerci su un libro, o quelle che compreranno un dispositivo e-ink per leggerci e basta?”

    Considerando che qui in italia la percentuale di persone che acquista regolarmente dei libri e’ tra i piu’ bassi al mondo (e non ce’ neanche la scusa del iva perche’ sta al 5% per i libri) direi che chi compra un e-reader dedicato ha molte piu’ probabilita’ di comprare anche e-books di uno che si ritrova con un aggeggio multi-uso (ipad, iphone, smartphone vari, etc…).

    Certo, poi se ti ritrovi a pagare un ebook quanto una copia fisica, senza poterla “trasfere” ed archiviarla, etc… e’ piu’ probabile che gli ebooks vengano o comprati da autori che rispettano i propri lettori oppure presi nel mare infinito di internet. ^_^ Con buona pace dei vari negozi virtuali e degli apologisti del “consumatore deve consumare e basta e non ha alcun diritto”.

  • # 8
    mede
     scrive: 

    gli schermi led, lcd e compagnia bella retroilluminati non sono mica i tubi catodici, a me il vecchio crt mi faceva lacrimare spesso gli occhi per gli sfarfallii… secondo me il problema degli ink reader è che sono troppo limitati. ma se mi danno uno schermo a contrasto elevato, veloce e possibilmente a colori (anche se non sono 16 milioni di colori) personalmente preferirei uno schermo non retroilluminato per lavorare, studiare, leggere, navigare. gli schermi a illuminazione passiva sono una figata concettualmente secondo me, l’unica cosa per cui non vanno molto bene sono i contenuti video tipo film, youtube, ecc..

    impossibile che l’attuale concetto di e-ink-book-reader esca dalla nicchia. solo i tablet hanno tale potenzialità, e se non ci fosse la crisi avrebbero già invaso ogni mercato, la cosa è più lenta ma probabilmente avverrà comunque. potrebbe avvenire una fusione con gli schermi ultrapiatti, bisogna vedere che altre tecnologie verranno proposte o saranno accessibili. messo così accanto a un bello schermo da tablet il kindle sembra un prodotto steampunk dell’800, per me rischia anche l’effetto segway, che era pure una buona idea ma siccome sembri un’idiota quando ci vai sopra la gente non lo vuole. la gente ci tiene a queste cose più di quanto essa stessa non pensi…

  • # 9
    goldorak
     scrive: 

    Io spero che un arrivi un giorno in cui il dpi degli schermi lcd sia dell’ordine di 300 o anche piu’ (600). Solo allora un lcd si potra’ dire superiore agli schermi a base di e-ink.
    L’e-ink vuole riprodurre la stessa sensazione visiva della carte stampata. E non ci vuole un cieco a vedere come gli schermi lcd pur a 1080p siano di qualita’ scadente per la lettura. Vi piace leggere un libro con un font garamond a 10 pt ? Su uno schermo lcd non potete perche’ il dpi e’ cosi’ basso da rendere le lettere illegibili a meno di non usare uno hinting pauroso che deforma letteralmente le lettere.
    La lettura e’ un piacere, dev’essere una attivita’ gradevole. Leggere su uno schermo lcd non lo e’.
    Ma sembra di ripercorrere il dibiattito mp3/flac. Gente che ha acolto come il messia gli mp3 a 128 kb/256 kb considerandoli alla pari di un file musicale non compresso. E si che 128 kb/s da la qualita’ cd. Ma dove ? Nei piccolissimi auricolari degli ipod e compania bella ? Si e’ sacrificati la qualita’ sull’altare di cosa esattamente ? E si cerca di rifare lo stesso errore nel campo della lettura. E pur vero che come razza non impariamo mai un bel niente.

  • # 10
    andres
     scrive: 

    Sicuramente.
    Ne resterà uno solo. O magari nessuno, chissà…

  • # 11
    Manuel
     scrive: 

    La strada si dividerà ed avremmo da una parte gli Ebook reader e dall’altra i tablet evoluti con gpu dedicata, processori di nuova generazione, magari 3d ecc.ecc insomma si eclisserà l’idea di poter soppiantare un ebook reader.

  • # 12
    Giacomo
     scrive: 

    Io penso che gli ereader evolveranno presto al punto tale da diventare sottili e ripiegabili come un foglio, con l’elettronica separata in un apposito dock dove appoggiare il foglio per aggiornare il contenuto immagazzinato; quando avremo un “foglio” A4 del genere potremo finalmente dire addio ai libri di carta, io almeno lo farò senza rimpianti.
    Per quanto riguarda tablet, netbook e compagnia bella credo che continueranno a occupare la loro nicchia dell’ecosistema informatico, avendo potenzialità e flessibilità diverse dagli ereader.

  • # 13
    mede
     scrive: 

    @ goldrak

    “Kindle DX — E Ink currently has five different Pearl displays ranging from 5-inch to 9.7-inch, all of which boast 16 levels of gray, and resolutions ranging from 800 x 600 to 1,200 x 825 (and 200 to 150 DPI).”

    gli e-reader attuali sono intorno ai 170 DPI se capisco bene mentre l’ipad (il primo tablet commercializzato) dovrebbe essere intorno ai 130 PPI, non mi pare sta differenza o una differenza incolmabile. se 170 è più confortevole ci si può arrivare penso

  • # 14
    Tenebra
     scrive: 

    Semplicemente l’uno non può sopperire alle funzioni dell’altro.

    Esistono e-reader con schermo e-ink con rudimentali browser (con esperienza d’uso e risultato finale pessimo) ed esistono tablet con programmi per la lettura tipo iPad (con risultato finale pessimo).

    E chi abbia mai provato a leggere sia sull’uno e sull’altro dispositivo – quanti qui? – lo sa bene.

    Finchè non ci sarà una tipologia di schermo non retroilluminata, con consumo bassissimo, a dpi alto, a colori e con refresh decente, i due prodotti NON e sottolineo NON potranno trovare una convergenza, a meno che non sia l’utente ad accontentarsi.
    E si accontenta l’utente di e-reader con browser primitivo, così come si accontenta chi usa l’iPad per leggere.

    Certo, come ha ben fatto notare qualcuno, i lettori veri in Italia sono una razza in estinzione, e ciò nonostante da noi gli editori hanno tutte le intenzioni di far pagare gli ebook minimo tre quarti del prezzo fisico del libro cartaceo… favorendo solo la pirateria.

  • # 15
    XRY
     scrive: 

    Io invece sono dell’idea che saranno gli e-reader a cedere il passo ai Tablet. E porto l’esempio del cellulare, uno strumento che in teoria serve solo per telefonare. Con 50-70 euro si puo’ comprare un modello con doppia-sim, perchè allora la gente spende 500-600euro per gli smartphone? Per il semplice fatto che, a scapito della “perfezione”, può, con un solo dispositivo, usufruire di diverse funzioni, come ad esempio riproduzione audio-video o fotocamera. Non si otterrà la perfezione scattando una foto da un cellulare, rispetto a una compatta, così come la riproduzione audio-video, non sarà così nitida rispetto dispositivi costruiti ad-hoc, pero’ considerando portabilità (smartphone anzichè lettore multimediale,fotocamera e cellulare) e costi (400-500 eur contro 200+100+70)… io non starei lì a pensarmela molto.
    Lo stesso per l’e-reader, è un dispositivo troppo fine a sè stesso (la lettura degli ebook)… mentre con un tablet magari puoi ascoltarti una canzone, per fare una pausa dalla lettura, giocare, navigare, scrivere, vedere video, etc. Per quanto mi riguarda è un acquisto che non prenderei mai in considerazione, complice il fatto che non sono un fan così accanito della lettura. L’esito di un prodotto dipende, oltre che dal marketing e dal produttore, dalla necessità e dalla domanda che ha nel mercato… quindi magari continuera’ a esistere, ma solamente per una fascia bassa credo.

  • # 16
    Francesco
     scrive: 

    io leggo regolarmente libri sullo schermo amoled del mio Nexus One e non lo trovo per nulla faticoso, soprattutto abbassando al minimo la luminosità e impostando la modalità notturna (è disponibile su Aldiko, ma penso anche su altra app per leggere ebook) che praticamente rende lo sfondo nero e le lettere bianche, quindi la luce che arriva all’occhio è molto poca e devo dire che difficilmente mi si stancano gli occhi.
    Ovviamente mi piacerebbe avere ora anche un ebook reader con tecnologia Mirasol display

  • # 17
    zuccone
     scrive: 

    L’enorme difetto dell’iPad usato come e-reader è il display, non antiriflesso. Difetto madornale, stratosferico, megagalattico che costringe il mio coinquilino a muovere continuamente l’iPad mentre legge, in cerca di una posizione senza riflessi, mentre il mio vecchio Kindle mi consente di leggere senza affanni. Per continuamente intendo proprio continuamente, nell’arco di 5 minuti lo muove diverse volte, lo inclina, lo sposta, si sposta, lo inclina ancora, strizza gli occhi, corruccia lo sguardo e via così. Così non va! Sarebbe bastato uno schermo antiriflesso come quello sul mio netbook Samsung n130, ma no, tutto lucido “sberluccicoso”, bello bellissimo ma assolutamente inadatto alla lettura prolungata.
    Non l’ho comprato solo per quello, sig!
    Invece comprerò un altro Kindle più bello del mio, leggerissimo, leggibilissimo, con autonomia “infinita”… e il mio veterano “old pal Kindle”? 50 euro ed è già del mio amico!

  • # 18
    mail9000
     scrive: 

    La soluzione è, a mio avviso, solo una.
    Schermo E-INK con sopra un LCD trasparente.

    Quando devi leggere uso uno, quando devi navigare (o vedere foto a colori) usi l’altro.

    Entrambe le tecnologie sono pronte, devono solo metterle insieme.

  • # 19
    Fernando
     scrive: 

    Ci sono tecnologie gap-bridging come i display Pixel Qi.
    http://www.netbooknews.it/tag/pixel-qi/

    Vedere ad esempio il Notion Ink Adam: un tablet che, nella versione con 3G e schermo Pixel Qi, può assolvere le funzioni di un tablet e quelle di un e-reader.

  • # 20
    mede
     scrive: 

    @ zuccone

    quello semmai è un difetto generale del prodotto, non solo nella lettura dei libri. in questo ambito il problema può essere più fastidioso ma non è un problema che non si può risolvere in altri tablet comunque.

  • # 21
    Altrove
     scrive: 

    VOI NON USATE UN E-READER!!

    Perchè se lo aveste fatto, ora sapreste che la leggibilità degli e-reader è infinitamente migliore di qualunque altro tipo di apparecchio usato come lettore e IL PESO è molto più basso.

    Una cosa è leggere con un apparato che al massimo pesa 160/170 gr e ha uno schermo almeno 5 o 6 pollici, un altro usare un tablet o similia con schermo piccolo o che pesa più di 400 gr.

  • # 22
    mede
     scrive: 

    @ altrove
    io non ho nè l’uno nè l’altro, ma mi pare un fatto oggettivo che lo schermo è più vasto quello dei tablet, soprattutto un dispositivo tipo ipad, come puoi anche vedere senza bisogno di centimetri dalla foto nel post. che poi l’e-reader sia migliore su questa applicazione non c’è dubbio, il problema è che è l’unica applicazione in cui è migliore. ci sono troppi aspetti negativi legati all’ebook reader con e-ink di oggi, e questo aldilà del fatto che per leggere un libro è molto migliore rispetto a qualsiasi altro dispositivo eletronico

  • # 23
    Riccardo
     scrive: 

    Paragonare un ereader ad un ipad è come paragonare un telefonino ad una telecamera digitale… ovvero non c’azzecca niente

    Un ereader serve solo ed esclusivamente per leggere libri, ovvero per stare 2-3 ore seduto, magari al sole al mare, e leggere un bel romanzo, senza navigare, al massimo scaricando la posta una volta.

    Prova a fare questa cosa con l’Ipad, poi mi racconti come è andata.
    Con un ereader posso leggere 2-3 ore al giorno per SETTIMANE senza ricaricare la batteria… quanto dura quella di un ipad?

    Un ipad pesa 600 grammi e reggerlo con una mano sola dopo un po’ è uno strazio. Un ereader ne pesa solitamente intorno ai 200 e lo uso tutte le mattine sull’autobus, con la mano secondaria, mentre con la destra mi reggo ai sostegni

    Sono due prodotti che non possono essere paragonati, come coltello e cucchiaio… non puoi tagliare la bistecca con il cucchiaio e non puoi mangiare la minestra con il coltello.

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