di  -  venerdì 4 aprile 2008

iphoneiPhone, ad ormai quasi un anno dal lancio, è sicuramente stato uno dei fenomeni di costume “tecnologico” sicuramente più rilevanti del 2007, che ha addirittura portato a coniare neologismi nella lingua inglese.

Si parla infatti di “iPhonization” e di “momenti iPhone” facendo riferimento al comportamento che molto spesso i possessori di questo cellulare hanno, di fronte a problemi o a quesiti che si pongono tra amici.

Su PSFK si legge di un’attrice che racconta di come, qualche tempo fa, stesse parlando con gli amici chiedendosi quale fosse l’anno del disco “Born to Run” di Bruce Springsteen. La conversazione era diventata divertente, una chiaccherata sulla musica e sull’artista, subito “gelata” dal regista che, tirato fuori il suo iPhone, ha risposto in pochi minuti: 1975!

Effettivamente iPhone ha fatto scoprire a molte persone l’uso di internet in mobilità da un lato perchè il browser integrato restituisce un’esperienza paragonabile a quella che si ha su un PC, dall’altro perchè assieme ad iPhone si ha anche un piano dati illimitato.

iPhone non è certo il primo cellulare a connettersi al web (si pensi ai tanti Nokia sfornati negli anni) né l’unico ad avere piani telefonici dedicati (basti pensare ai BlackBerry), ma è l’unico che rende estremamente naturale, semplice ed immediato l’accesso ad internet e alle informazioni online.

Il “problema” sociale che ne deriva è che i possessori di iPhone vengono bollati dal gruppo di amici come i “so tutto io” di turno, che rompono la magia di un momento o interrompono una conversazione il cui vero scopo non è tanto giungere al dato, ma conversare.

Insomma la riflessione finale che Allison Mooney compie su PSFK è corretta: stiamo forse diventando più sciocchi? Il fatto di avere sempre a disposizione qualsiasi risposta, ci spinge a sforzarci di meno “tanto c’è l’iPhone”?

Mi sembra di aver già sentito questi discorsi relativamente alle calcolatrici tascabili e non credo che sia l’oggetto in sé a provocare o incentivare l’ignoranza. Il sapere e la cultura sono gioie insostituibili per chi le sa apprezzare, perchè non è la mera conoscenza del dato che conta, ma la capacità di fare connessioni e riflessioni grazie alle conoscenze che abbiamo. Leggerle su un sito web significa rinunciare a ragionare accontentandosi del ragionamento fatto da qualcun altro e penso che chi sceglie di rinunciare a ragionare lo faccia per una sua personale insufficienza intellettiva, e non certo “per colpa” di questa o quella invenzione tecnologica.

9 Commenti »

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  • # 1
    dj mtt
     scrive: 

    Io penso che mentre sto parlando cn gli amici nn penso nemmeno di star là a tirar fuori il mio cell, palmare e mettermi a vedere quello o l’altro…al max faccio come faccio di solito qndo torno a casa google e via…quello che intendo dire non è colpa dell’iPhone o della tech che di per se è una gran figata…intendo dire che sta tutto nel buon senso di una persona e nemmeno nell’intelligenza maggiore o minore (che poi che cazzo c’entra!)…sta nel sapersi relazionare con gli altri e ce ne vuole per mettersi a smaettare col cell con gli altri davanti che ti parlano…le uniche volte che lo uso è qndo tipo mi serve l’indirizzo di qualche posto o esempio locale…ragazzi la tecnologia è un ke di stupendo e utile…impariamola ad usarla con senso…:)

  • # 2
    unoqualsiasi
     scrive: 

    Pur essendo possessore di tutto ciò che è smart ed è connettibile ad internet, non ho mai sopportato chi è sempre pronto a cercare l’argomento di cui si parla..

    Con l’esperienza ho anche imparato che dispositivi troppo tecnologici non vanno mai tirati fuori quando si è in comitiva, per salvaguardare l’incolumità del dispositivo stesso e soprattutto per evitare le classiche domande imbarazzanti (“a quanti milioni di miliardi di pixel fa le foto?” – “dai carica il mio blog” – “ci si possono scaricare i film?”)

  • # 3
    zonix88
     scrive: 

    Devo dire che il commento sopra il mio è la conferma che “L’iPhone ci rende tutti un po’ più antipatici e stupidi”.

    A parte quello, mi è piaciuto il commento finale, sono decisamente d’accordo.
    Vista da un’altra prospettiva però la situazione potrebbe essere addirittura opposta: nel senso che in molti casi potrebbe essere utile avere uno strumento in grado di farti approfondire le conoscenze che avevi su un determinato argomento in qualsiasi momento.

  • # 4
    zonix88
     scrive: 

    Scusate, intendevo il primo commento.
    Mentre scrivevo poi avete postato in 3!

    ;)

  • # 5
    Tambu
     scrive: 

    non vedo la differenza con un normale PC. In ufficio mi odiano perché rispondo a qualsiasi domanda dopo poche googlate :D

  • # 6
    CereS
     scrive: 

    La scorsa settimana ero al pub a farmi qualche litro di birra con un amico. Ad un certo punto il discorso cade su una nuova auto appena presentata (Nissan GTR), purtroppo non l’avevo ancora vista e lui si è dilungato raccontandomi i particolari di quest’auto.

    Ad un certo punto mi sono ricordato di avere un iPhone in tasca, ho fatto un salto su google e ho recuperato le immagini del bolide di cui stavamo parlando.

    Dopo aver visto le foto ho potuto commentare con cognizione di causa l’auto in oggetto, la conversazione è continuata e ci siamo tirati neri come al solito.

    Se al posto del mio amico nerd ci fosse stato un beone l’avrei probabilmente spaventato con le mie skill multimediali, ma se fosse stato un beone difficilmente avrei avuto interesse in una conversazione con lui.

    Questo per dire che l’argomento di questo post mi sembra uno dei tanti flame senza senso che circolano su internet.

    Se non si è in grado di sfruttare correttamente uno strumento che si ha a disposizione chiunque può trasformarsi in uno “sciocco” o in uno sbruffone.
    In più nella mia personale esperienza i “so tutto io” non si sono mai affidati a strumenti che li avrebbe potuto smentire ma sulla loro presunta “incredibile memoria”

  • # 7
    Matths87
     scrive: 

    Bel ragionamento in questo articolo, davvero…
    Mi pare di sentire quelli che a suo tempo criticavano l’uso di Internet per scopi didattici.

  • # 8
    markk0
     scrive: 

    non è che l’iphone rende lividi d’invidia quelli che non ce l’hanno, come il triste estensore di questo inutile articolo?

  • # 9
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Forse sono stato frainteso, ma io cito un articolo apparso su PSFK di cui espongo la teoria, cito la fonte e critico le conclusioni in quanto, anche io, non vedo il nesso tra “simpatia” e il possedere un iPhone.

    Mi sembra che il concetto l’avessi ben chiarito nelle ultime righe, ma evidentemente non è cosi. Buono stimolo per il futuro!

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