di  -  mercoledì 2 aprile 2008

La piccola isola di EiggSognate una vacanze su un’isola davvero verde? La piccola isola di Eigg è pronta ad accogliervi…

Siamo in Scozia, precisamente sull’isola di Eigg, tra la penisola di Skye e quella di Ardnamurchan; dove un sistema dal costo totale di soli 2 milioni di euro produce costantemente energia verde ricavandola dalla natura, sole, acqua e vento, rendendo così Eigg completamente autosufficiente. L’elettricità viene prodotta attraverso una combinazione di pannelli solari, turbine eoliche e generatori idroelettrici sistemati strategicamente sulla superficie dell’isola.

Ci sono voluti dieci anni per poter realizzare questo sogno “green”, ma adesso è realtà.

Un totale di 45 proprietari di abitazioni, 20 esercizi commerciali/artigianali e 6 edifici comunali sono collegati insieme da 10 Km di cavi interrati, che formano una rete capillare ad alta tensione.

John Booth, direttore dell’Eigg Electric e coordinatore del progetto, dichiara che questo è solo una dei tanti obiettivi raggiunti dai cittadini dopo l’acquisto comunitario dell’isola nel lontano 1997. Esasperati dall’utilizzo di generatori elettrici diesel, dalle tante candele consumate e dalle continue vane promesse di un collegamento tramite cavi sottomarini con la terraferma per la fornitura elettrica, gli isolani hanno deciso di “mettersi in proprio” e, soprattutto, hanno deciso di farlo in maniera sostenibile.

Il sistema, autosufficiente, è in grado di fornire più del 95% dell’energia annuale normalmente necessaria a tutta l’isola di Eigg; inoltre, parte di questa energia viene immagazzinata in accumulatori dedicati in caso di emergenze (sono stati installati anche sue generatori diesel da usare solo in caso di super-emergenze).

I cittadini “normali”, per limitare i consumi ed abituarsi ad un uso responsabile, possono usufruire in qualsiasi momento fino ad un massimo di 5 kW di elettricità, mentre aziende ed esercizi commerciali fino ad un massimo di 10 kW; un livello nettamente inferiore ai consumi medi nel resto della Gran Bretagna (ed in Italia…).

Sebbene il progetto non coinvolga più di 100 persone, rappresenta un ottimo esempio di come possa essere possibile rendere autosufficienti e verdi dei nuclei urbani ristretti (e probabilmente anche allargati), mettendo da parte i classici carburati e combustibili fossili.

FONTE: BBC

21 Commenti »

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  • # 1
    Loris
     scrive: 

    Questa è la via…!

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    5 kW come picco massimo non mi sembrano pochi: io (così come tante alte persone) ho il contatore da 3kWh (o 3,5, non ricordo con esattezza)

    Aziende con max 10 kW? sono negozi normali, immagino (quindi illuminazione, climatizzazione e poco altro), non manifatture di qualche genere, se no 10 kW son pochini…

    comunque idea interessante: per simili micro-comunità è una soluzione fattibile e vantaggiosa! Ovvio che su larga scala siamo ancora lontani da percentuali ben inferiori di penetrazione delle energie rinnovabili.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    “Soli” due milioni di neuri, per dare corrente aggratise a 100 persone. Se la matematica non e’ un opignone, sono duecentomila neuri a persona, per avere 5 bei kiloswatts a cranio, vita natural durante.

    Secondo me c’e’ un errore da qualche parte, errore dell’ordine di una scala di grandezza, nei costi … oppure tutto il sistema ha dei rendimenti tremendamente bassi (e ci puo’ stare, visto il clima terrificante della scozia).

    Mi documento, che mi interessa – le energie alternative sono il mio hobby.

  • # 4
    May81
     scrive: 

    Con i pannelli solari che stanno rapidamente raggiungendo 1$/Wp come costo per ogni watt generato un impianto sufficiente per una famiglia costerebbe 10000$ diciamo 15000 considerando anche il costo di batterie per accumulare energia sufficiente a 24h di utilizzo (diciamo 30KWh) sarebbero, considerando una vita dell’impiato di 20 anni, circa 65$/mese per avere energia completamente pulita e non dover quasi più dipendere da combustibili fossili.

  • # 5
    May81
     scrive: 

    @Ilruz
    l’errore c’è ed è anche abbastanza evidente.
    2’000’000/100 fa 20’000 non 200’000 un valore simile a quello che ho calcolato io partendo dal costo di un pannello fotovoltaico

  • # 6
    Alessandro
     scrive: 

    Con una densita di abitanti per km^2 che verrebbe classificata come “paradisiaca” anche in regioni tipo umbria o abruzzo …

    Ma fare una cosa del genere in Lombardia la vedo molto dura …

  • # 7
    Ilruz
     scrive: 

    @May81
    lol, effettivamente era di un’ordine di grandezza :D, e’ stato un errore di sbaglio.

    btw: il costo degli impianti fotovoltaici che citi tu, sono ottimisti gia’ alle nostre latitudini: in scozia, dubito che riesci ad avere quei rendimenti, che sarebbero poi ancora piu’ bassi se introduci nel sistema degli accumulatori chimici.

    Diverso invece e’ il rendimento dell’eolico – sempre tenendo a mente il tremendo clima scozzese, sulla costa tira sempre un vento tremendo, e una turbina lavora sempre con ottime rese. Segui il link indicato da Odorico, arriverai al servizio della BBC, c’e’ una cronista in piedi (a malapena) davanti alle pale eoliche che stanno girando come frullatori!

  • # 8
    gabriele
     scrive: 

    45+20+6= 71 edifici e non 100.
    Quindi 2’000’000 / 71 edifici = 28’169 euri ogni edificio
    Se l’impianto dura 20 anni sono 117 euri al mese + eventuale manutenzione da fare all’impianto ogni tanto se si rompe qualcosa.

    Quanto si paga oggi l’energia?
    Quanto pagano in Francia col nucleare?

    PS: poi bisogna considerare che su un’isola semideserta come quella non ci sono fabbriche che consumano moltissima energia.

  • # 9
    michele
     scrive: 

    il commento sul costo dell’energia nucleare non regge…
    per produrre la stessa quantità di energia, servirebbero distese sterminate di centrali pulite, mentre in francia poche centrali riescono a garantire energia anche per le industrie e in grande quantità.
    Il nucleare è relativamente sicuro, meno costoso di una volta e sicuramente non c’è da fare gli schizzinnosi, già che i francesi ci hanno messo una centrale atomica a qualche chilometro dal confine. inoltre il problema delle scorie è piuttosto irrilevante, se considerate che aiuterebbero in modo decisivo a raggiungere gli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto sulle emissioni di CO2.

    Se invece si investe come stiamo facendo ora, sul gas naturale e sul carbone “pulito” (non si è mai visto il carbone pulito comunque…) si rischia seriamente di essere dipendenti dalla russia o dai paesi africani in un momento di instabilità politica che si appresta a venire (fine dei pozzi petroliferi, lotta per le riserve d’acqua eccetera).

    Inoltre anche fare le ricerche sulle auto a idrogeno è inutile se non si trova un modo per ottenerlo non da combustibili fossili come si fa oggi, e cercare di ottenerlo in modo vantaggioso dall’elettrolisi dell’acqua.

  • # 10
    Giulio
     scrive: 

    Secondo me l’esperimento è molto interesante!

    La spesa iniziale molto alta è sostenibile a fronte del basso costo successivo (cioè, in questo caso, zero, salvo rotture inaspettate). Anche con le centrali nucleari si fa lo stesso ragionamento, dato che la loro costruzione è molto costosa, ma poi i costi di esercizio sono bassi.

    Direi che hanno trovato un’ottima soluzione, anche xke non credo abbiano pagato tutto in contanti e tutto insieme no? Molto molto interessante e convincente…

    Certo su larga scala è tutt’altra cosa… Ma in definitiva, se solo si riuscisse ad avere un 10-15 % di energia verde già sarebbe molto molto molto…

  • # 11
    centogab
     scrive: 

    @ michele

    Ma guarda che con il mio post intendevo dire proprio quello che hai detto te: che ad oggi non sono ancora molto convenienti queste fonti di energia, perchè, visto che su quell’isola non ci sono imprese, ma solo comuni cittadini, un costo di 117 euro al mese (se tutto va bene e non si guasta niente) è piuttosto elevato.

    La Francia, con 53 centrali nucleari, è la nazione con il più basso prezzo al KW dell’energia.
    In Svizzera per cucinare non si usa il gas, ma si usa l’elettricità perchè anche lì hanno centrali nucleari e l’energia elettrica la pagano meno del gas.
    Pensiamo solo a cosa succederebbe se la russia ci aumenta il costo del gas o se in caso di guerra con l’Ucraina ci taglia le forniture (vi ricordate cosa successe 2 anni fa?).

  • # 12
    densou
     scrive: 

    sarebbe il giorno più bello della mia vita vedere il bruttpaese annientato da cima a fondo :D

    [p.s. Sud-Tirol ist nicht Italien]

  • # 13
    mirko
     scrive: 

    @densou sei proprio un c………
    forse ti dimentichi le centinaia di testate nucleari che ci sono a Aviano che 99 sono per i l’ucraina(e vi assicuro che funzionano anche senza corrente) e una forse e gia troppo per il sud tirolo.
    torniamo alle cose serie e certo che l’italia va contro corrente il nucleare mi dispiace ma è ora di riprenderlo seriamente in esame e smetterla con le idee di carbone pulito che poi si parla solo di grandi filtri sulle ciminiere molto costosi e poco redditizi,per i palazzi e le piccole case il fotovoltaico funziona e ci sono incentivi statali il gas è gia alle stelle.siamo messi male e nessuno dice niente dipendiamo al 70%dalla Francia che non ci vuole neanche bene,e dalla svizzera noi che con Enrico Fermi e alessandro volta siamo pionieri siamo diventati a carbone come si fa a parlare di energia con questi ignoranti di polici…serve la rivoluzione per cambiare questo paese e per sbattere fuori tutti i polici ladri e ignoranti al 100%.viva i paesi puliti e il nucleare basta che poi non lo controlla la mafia.

  • # 14
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Per essere precisi il costo è di 1,5 milioni di sterline. Gli abitanti hanno “donato” solamente 100,000 sterline, il resto arriva principalmente dall’Unione Europea.

  • # 15
    densou
     scrive: 

    no, son semplicemente realista … lo hai anche scritto: “sbattere fuori tutti quelli…”

    Il problema è che tutti ci mangiano e a tutti va bene così, la disinformazione regna sovrana (campagna Vaticana da secoli or-sono) e ognuno la pensa diversamente (si io son convinto che la nostra mentalità sia troppo conflittuale).

    Dopotutto dopo i veri “Romani”, siam sempre stati divisi in staterelli di medio-piccole dimensioni (salvo poche eccezioni), tutti alla mercè delle reali potenze europee e non solo … se invece della repubblica fosse stato invocato lo stato federale forse oggi non staremo a lamentarci. [chi è causa del suo mal…]

    senza rancore, ciao.

  • # 16
    mirko
     scrive: 

    @ densou scusa ma ultimamente(da 3 anni)odio l’europa(ti ho risposto così per la battuta in lingua straniera) per tantissimi motivi anche io sono per il federalismo e per esiliare tutte queste bestie,perchè non meritano di vivere in Italia ma sono anche contrario all’europa che ci sta uccidendo con la complicità degli stati uniti francia e germania e con gli inglesi che fanno da registi,tanti cittadini,tante cose non le sanno per ignoranza o per poca voglia o perchè ci mangiano(e questi italiani non sono più di mille e sono molto potenti un pò come Garibaldi ma anzi che salvarci e unirci ci divideranno e venderanno tutte le nostre attività agli stati sopra citati)tipo Prodi e Ciampi.ma lo sapevi che 1 euro non vale 1936,27 e stata una truffa creata in tre giorni nei confronti di tutti e che l’ideatore otre che Prodi e Ciampi c’è di mezzo l’attuale ministro delle finanze Visco(quello che ci da dei babascioni perchè non possiamo andare a vivere da soli)il prezzo reale di cambio doveva essere 1500,00 lire per Euro qualcuno direbbe ecco dove è finita la quarta settimana o il 35% che manca nello stipendio di ognuno di noi,es un operaio guadagna 1000euro con il sistema del furto,con il sistema onesto guadagna 1350Euro e lo sai che L’euro e protetto dal copyright a noi molto costoso e bastava registrarlo e non pagavamo nulla e che la banca d’italia non serve a niente solo a pagare 2miliardi di euro all’anno(di stipendi paragonabile alla banca federale americana) a persone che neanche sappiamo chi sono e oltre tutto funzionari stranieri di altri stati.penso che sono daccordo con te ma devi sapere ancora tante cose me compreso e tutta la gente che legge e che apra gli occhi come noi.(ultima chicca alitalia per un pelo non è andata in francia quando basterebbe chiudere la banca d’italia portarla a nuovo e rilanciarla come compagnia Italiana o Federale ma sempre Italiana).io sono del 76 grazie a internet o scoperto tante cose ma sono anche convinto che un giorn se non cambiamo il paese,il paese non sarà più nostro, noi saremo solo la manodopera i servi.poi non mi fido di bossi c’è troppa gente di m….. attorno a lui e se non erro una volta parlava male dei meridionali cioè di sua moglie,premetto sono piemontese e non mi piace chi sputa nel piatto dove mangia.mi dimenticavo di darti le fonti cosi forse diventiamo molti di più.

    http://www.noeuro.it/index.php?link=banchieri

    poi per il resto vai alla home.

    non porto rancore nei tuoi confronti e sono contento che qualcuno sta aprendo gli occhi se non gli apre ci sono io.ciao
    questa domanda e per Stefano Odorico ma l’inghilterra fa parta dell’europa? usa L’euro come moneta nazionale? ma allora perchè quello che manca all’isola Eigg lo abbiamo pagato noi?(mistero).ciao

  • # 17
    stefano odorico (Autore del post)
     scrive: 

    Ebbene sì, la Gran Bretagna è membro dell’Unione Europea nonostante mantenga la sterlina.

  • # 18
    battagliacom
     scrive: 

    vi ricordo che tutte le persone che attualmente vivino sull’isola sonon delle persone che prima del 1997 hanno deciso di “acquistare” l’isola, quindi se si possono permettere un isola non credo che avranno problemi a sborsare 20-30mila euro…

  • # 19
    densou
     scrive: 

    ciao mirko, mi fa piacere che conosci anche tu i noeuro (ammetto di averli votati nel 2005 più che annullare la scheda, ma non ho cmq gradito il commento nel loro forum ‘non possiamo concorrere da soli e nel frattempo ci faremo aiutare dai più grandi’ (cioè i soliti noti) … si anche io infatti non apprezzo eccessivamente la UE (e per fortuna nel continente c’è ancora l’EFTA)
    Spero che possa cambiare qualcosa, ma oramai la fiducia l’ho persa…e dubito il belpaese possa risollevarsi.

    Questa è la ns classe dirigente: http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/napoleonewaterloogaffemanagertelecom04042008.htm (e c’è pure di peggio!) lol

    ciao, alla prox :)

    P.S. reputo http://www.progettonordest.org molto meglio della lega (ma cmq limitata a quelle 3 regioni)

  • # 20
    [[roboso]]
     scrive: 

    iniziamo a bruciare i politici ladri e recuperarne l’energia per trasformarla in elettrica, penso che andremmo avanti almeno un anno!

    Cmq a me il nucleare fa paura, con tutto il mangia mangia che ci sta sotto la mafia e altre cose chissà cosa ne uscirebe…. ci manca solo questa, e poi siamo veramente a posto! Ma dall’altro lato avremmo risolto sicuramente un problema moooolto grosso che affligge il nostro paese e le nostre tasche.

  • # 21
    densou
     scrive: 

    il nostro inquinamento è già insopportabile imo, cosa sarà mai per quei loschi figuri allestire depositi clandestini di scorie senza doverle portare in giro nel 3^ mondo ? (già solo il risparmio del trasporto penso possa attirare molta gente)

    quindi chi ci dice che non viviamo GIA’ in zone radioattive ? ;)

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