di  -  giovedì 7 ottobre 2010

L’ultima volta in cui questa congiuntura si è verificata, Netscape era il campione e IE lo sfidante: erano i ruggenti anni ’90, le ragazze impazzivano per i Take That e al posto di tanti collettori di dati personali travestiti da social c’erano comunità virtuali stile Pegacity.

Nel 2010, mentre un 10% circa dell’utenza mondiale usa ancora IE6 (dati Statcounter), la quota di mercato complessiva di Internet Explorer è scesa sotto il 50%.

Nonostante questo trend, pare che Internet Explorer 9 Beta stia guadagnando una buona reputazione e un buon tasso di adozione.

Il successo di IE9 tuttavia non basta: le “maggioranze bulgare” dei primi anni 2000 sono acqua passata per il browser di Microsoft, che in un mercato dalla rinnovata concorrenzialità (anche grazie all’attivismo della Commissione Europea) dovrà, come tutti, guadagnare la propria reputazione a suon di feature e prestazioni.

Continuo tuttavia a credere che la concorrenza possa solo giovare a Microsoft: pur con qualche eccezione, i suoi recenti lanci di prodotto mi fanno essere ottimista circa una ritrovata capacità di reagire alle sfide del mercato.

32 Commenti »

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  • # 2
    Massimo C
     scrive: 

    Penso sia l’ennesima prova (semmai ci fosse bisogno di altre conferme) del fatto che dove c’è reale concorrenza, e nell’ambito dei browser ormai c’è, Microsoft perde terreno e deve effettivamente lavorare per guadagnare punti di share.
    Succede anche nel settore mobile dove una volta affacciatisi un paio di concorrenti forti (Apple e Google) windows mobile è stato spazzato via poichè a differenza di windows sui pc non ci sono OEM da tenere al guinzaglio.

    Per non parlare anche del fatto che anche per quanto riguarda lo streaming su xbox non ha potuto imporre la propria tecnologia ad ESPN dovendosi perciò tirare indietro e supportare per forza html5.

    Insomma MS è uno squalo solo quando protetta e sorretta da accordi esclusivi e pratiche commerciali scorrette (aka abuso di posizione dominante) altrimenti, dove c’è vera concorrenza e il mercato non è drogato da tali pratiche si rivela poco più che un pesciolino.

  • # 3
    D
     scrive: 

    @Massimo C
    Ma c’è bisogno di trollare sempre ?

  • # 4
    alessiodp
     scrive: 

    finalmente explorer comincia a scendere….lui è in assoluto il meno standard tra i browser e quello che funzionalità aggiuntive proprietarie che non servono a nulla se non a complicare la vita agli utenti….
    ormai explorer si stabilizzerà progressivamente al 35%…ormai chi non suppurta gli standard open source è fuori mercato…

  • # 5
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    La buona notizia è che nessuno dei browser domina in maniera netta il mercato e questo vuol dire che rispettare gli standard e crearne di nuovi diventa sempre più importante. In questo modo oltre ad esserci più competizione c’è anche la speranza che Internet e le tecnologie che la sostengono continuino ad essere libere e indipendenti dai singoli vendor.

  • # 6
    Massimo C
     scrive: 

    D trollare?
    Dove sarebbe la trollata scusa?
    Esponevo una mia constatazione basandomi sulle notizie che leggo su questo e altri siti.
    Mi sembra sotto gli occhi di tutti che laddove MS incontra concorrenza deve sudarsi effettivamente ongi punto di quota di mercato, altrimenti si siede sugli allori forte della sua posizione dominante.
    E’ stato così per i browser dato che oslo ora si accorge di certe tecnologie web e si decide a supportare meglio gli standard in IE9, è stato così con windows mobile dove solo ora sembra tirar fuori qualcosa minimamente decente con wp7.
    E l’esempio dei rapporti fra MS ed ESPN dimostra come nemmeno sul fronte dei formati e tecnologie proprietare può fare molto quando i concorrenti sono sufficientemente forti.
    Qualche anno fa sarebbe stata ESPN a pregare MS di essere supportata su xbox e sarebbe stat pronta ad usare qualsiasi tecnologia, oggi invece è stata MS a pietire ESPN di andare sulla propria console ed è stata pure costretta a supportare HTML5 invece della sua tecnologia di streaming perhè non abbastanza forte da imporsi.

    Sono tutti esempi che dimostrano come una sana concorrenza faccia bene a tutti (mi pare che gli utenti di IE abbia tutto da guadagnarci da IE9 o sbaglio?).
    Attendo risultati simili sul fronte office, in ambito PC si vedrà.

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Andrea
    Il fatto che ci siano degli standard aperti è, almeno in teoria, il fondamento e non la conseguenza della concorrenza.

  • # 8
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ mede
    Sono solo fonti diverse. :-)

  • # 9
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Assolutamente vero. Però è solo condizione necessaria, ma non sufficiente :).
    Se l’azienda “pincopalla” fosse nella condizione di possedere più del 90% del mercato potrebbe amabilmente sbattersene di chi emana degli standard, o peggio ancora influenzare gli stessi come meglio crede.

    Forse sarò esagerato ma penso che se Firefox non avesse scompaginato il mercato anni or sono, oggi saremmo ancora a fare i conti con le bizzarrie di IE.

  • # 10
    Flare
     scrive: 

    C’è da dire che nell’ultimo anno ha perso qualcosa anche Firefox (secondo Net Applications) o comunque non è salito (per StatCounter). L’unico che è decisamente in salita, a parte un pochino Safari, è Chrome.

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Andrea
    Personalmente sono un fervente sostenitore del ruolo delle autorità regolatrici del mercato, dalle quali mi attendo sia delle decise prese di posizione circa l’obbligatorietà di formati aperti, sia la capacità di evitare (possibilmente andando oltre la logica delle sanzioni) posizioni dominanti.
    In un mercato in cui un’azienda ha il 90% del mercato e la cosa sta bene alle autorità, innanzitutto per un’azienda è necessario chiedersi che senso abbia entrare. Questo per dire che la concorrenzialità nel mercato browser è stata spinta dall’orientamento delle autorità tanto quanto dai competitor di MS, che ne hanno poi tratto vantaggio – assieme a tutto il pubblico utente.

  • # 12
    Pluto
     scrive: 

    @Alessio

    Gli standard aperti sono sicuramente le fondamenta.

    Però se c’è un produttore di browser che ha una grosso fetta del mercato, può decidere di non supportare lo standard o di supportarlo male.

    Se invece ci sono più browser per forza lo standard deve essere rispettato altrimenti il browser che non lo rispetti verrebbe bollato come inaffidabile e scende di quota di mercato

  • # 13
    dtm
     scrive: 

    anch’io son d’accordo con quanti sostengono che la concorrenza mantenga gli standard: non sono lontani i tempi in cui se si costruiva una pagina web perfetta questa risultava anche del tutto inutile, dal momento che opera la interpretava perfettamente mentre ie6 no. ancora adesso le pagine son piene di codice studiato appositamente per ie6.

  • # 14
    D
     scrive: 

    @Massimo C

    La trollata sta nel dire:
    “Dove MS incontra concorrenza, viene battuta”
    e poi citare SOLO IE e Windows Mobile.

  • # 15
    Pluto
     scrive: 

    Sono concorde nel dire che Microsoft abusa del suo potere nel mercato

  • # 16
    Notturnia
     scrive: 

    Sarò in controtendenza ma mi sono sempre trovato bene con IE.. ho avuto il mio tempo con netscape.. mi piaceva per l’estetica.. sono tornato a IE.. ho avuto il mio tempo con firefox.. ne parlavano tutti bene ma poi su alcune cose non funzionava.. e sono tornato a IE.. sono passato a chrome.. veloce come una scheggia.. e poi non funzionava con altri siti.. e sono tornato a IE..

    puo’ essere colpa loro (è la scusa più facile e poi va tanto di moda..) fatto sta che il sistema è fatto dagli utilizzatori.. ad oggi la metà (o più a seconda delle statistiche che ci piacciono di più) usa IE e quindi i siti si adeguano.. e non viceversa.. quando ho creato gli ultimi siti per i miei amici alcuni hanno chiesto su server linux altri su windows e per me (utilizzatore) non fa alcuna differenza.. c’è chi usa un db e chi ne usa un’altro.. fatto sta che l’unico vantaggio che questa “guerra dei browser gratuiti” sta portando è confusione.. mentre io vorrei velocità.. semplicità.. e poco altro..

    di gadget e altro non so quanto mi importa.. (opinione personale)

  • # 17
    Nessuno
     scrive: 

    La domanda che mi sorge spontanea in questo particolare caso dove il software è regalato, è: ma perché ci si scanna a creare un browser che deve rispettare gli standard (quindi in teoria il mio fa le stesse identiche cose del tuo)?
    Fino a qualche anno fa MS aveva tutti gli interessi a spingere il proprio browser insieme ai suoi infami standard per avere il controllo del mercato delle applicazioni Web. Pratica che ha devastato la qualità del Web, ma che a le sue ragioni economiche (e in nome del Dio denaro, tutto è concesso e perdonato).
    Ma oggi, che come è già stato detto, è fondamentale essere compatibile con gli standard aperti, qual è il motivo di fare un browser più veloce di quello della concorrenza e poi regalarlo?

    La trollata sta nel dire:
    “Dove MS incontra concorrenza, viene battuta”
    e poi citare SOLO IE e Windows Mobile.

    Non è una trollata. A meno, per chi non è soggetto e genuflesso alle politiche di MS. E’ un punto di vista come un altro, e va rispettato.
    I due esempi portati sono più che significativi come dimostrazione della tesi fatta.
    Che vuoi, l’elenco completo delle boiate che MS ha tentato di propinarci negli anni e che talvolta (fortunatamente solo talvolta) non è riuscita a farlo?

  • # 18
    Nessuno
     scrive: 

    (sfortunatamente solo talvolta)

    Correggo, mi è sfuggita una “s”

  • # 19
    Giulio85
     scrive: 

    A proposito di standard:

    http://netbeans.dzone.com/dose/dzone-daily-dose-107

  • # 20
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    @Nessuno

    La risposta è sempre il dio denaro, che però in questo caso arriva sotto forma di contratti pubblicitari ed informazioni strategiche (cosa cerca chi naviga su internet? quali sono i trend? come rendere visibile la merce?).
    Google campa su questi due elementi commerciali e ci campa alla grande ed è per questo che cerca di fare al meglio i software che “regala” (chrome e Android in primis)

  • # 21
    j
     scrive: 

    la prima cosa che mi viene da pensare quando vedo delle percentuali è: il 60% di cosa? le percentuali lasciano il tempo che trovano senza essere contestualizzate, cioè senza dei numeri, motivo per cui suggerirei di dare un’ occhiata ad esempio su
    http://www.internetworldstats.com/emarketing.htm

    se anche a fine 2005 IE aveva il 90% del mercato, il mercato stesso era composto da circa 1,018 miliardi di utenti di internet (il 15,7% della popolazione mondiale di allora), di cui il 90% è 925,2 milioni

    nel 2008 Internet Explorer era usato da circa il 70% del mercato, ma al tempo stesso sia la popolazione mondiale sia la percentuale connessa a internet erano salite – quindi l’ utenza era salita a 1,574 miliardi, il cui 70% è pari a 1,102 miliardi

    oggi 2010 i numeri danno poco meno di 2 miliardi di persone connesse pari a poco meno del 29% della popolazione mondiale, e si parla di IE usato da poco meno del 60%, ovvero da circa 1,180 milioni di utenti

    ora c’è da tenere presente che i browser non sono come un qualsiasi bene di consumo, per il quale i dati di acquisto possono essere fotografati mensilmente o quotidianamente e rappresentare i consumi effettivi – dei quasi 1200 milioni di utenti IE attuali è plausibile che 925 milioni siano gli stessi del 2005 che hanno continuato a usarlo (o comunque se una parte lo ha nel frattempo abbandonato IE, si può solo pensare che più che altrettanti abbiano preso il loro posto)

    un’ indicazione più attendibile sulla rilevanza di ogni browser verrebbe in teoria dal confronto tra i poco meno di 300 milioni di nuovi utenti IE in 5 anni (da sovrapporre ai dati sull’ andamento del mercato PC, dal momento che una copia di windows venduta implica un’ istanza di IE) e i download dei browser alternativi – anche se purtroppo in pratica verrebbe falsata da molti fattori, come i download ripetuti, utenti avanzati che scarichino più di un browser, eccetera)

    in ogni caso, dai numeri si legge più una crescita netta che una perdita…

  • # 22
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ j
    La quota di mercato in nessun modo esaurisce l’analisi ma anche la “crescita netta” mi sembra una conclusione molto parziale. Se cresce il numero di PC cresce anche l’addressable market di un browser (particolarmente nel caso di un browser bundled in un OS col 90% del mercato consumer).

    Se – in una fase in cui il mercato non si può dire immaturo – l’addressable market cresce più velocemente dell’adozione del prodotto, è lecito parlare di mancata crescita. Tanto più alla luce del bundling in windows, che rende il cambio di browser una scelta per così dire emotivamente o cognitivamente motivata molto più che accettare il browser di default.
    La mancata crescita è d’altronde suffragata dalle concrete difficoltà e dai concreti ritardi registrati da MS nel tentativo di recuperare la situazione: fattori cui l’utenza ha reagito.

  • # 23
    collione
     scrive: 

    microsoft perde share? senza scomodare la qualità del software, basti far notare che non esiste nessun settore commerciale dove un’unica azienda ha il 90% di share

    il risultato è che regolarizzando il mercato ( finalmente ) microsoft può solo scendere

    certamente i browser alternativi sono avanti ad explorer su molti punti

    ho visto che ie9 con il gpgpu è più lento di chrome 6 e confrontando col futuro chrome 7 è semplicemente patetico

    ovviamente il gpgpu non è una panacea ( come ho detto tante volte ), se il codice sotto è bloated, scritto male e poco performante, non c’è gpgpu che ti salvi

    non è potenziando l’hardware che il software diventa automagicamente performante e avanzato

    ms ha parlato tante volte di un nuovo browser, riscritto da zero, con un’architettura nuova

    peccato che la stessa cosa la stanno dicendo col fantomatico singularity da almeno 10 anni

  • # 24
    j
     scrive: 

    La domanda che mi sorge spontanea in questo particolare caso dove il software è regalato, è: ma perché ci si scanna a creare un browser che deve rispettare gli standard (quindi in teoria il mio fa le stesse identiche cose del tuo)?

    perchè ormai il rispetto degli standard da parte di un browser, o almeno il poter fruire correttamente del web dal browser di sua prefrenza (che può essere quello incluso col sistema operativo come no) sta diventando una commodity che l’ utenza (“il mercato” ) si aspetta
    ma d’ altra parte, anche renderizzare le pagine nello stesso identico modo, non significherebbe “il mio fa le stesse identiche cose del tuo”, perchè resterebbero parecchi altri aspetti in cui le cose sono fatte diversamente e dove si può e si deve lavorare – esperienza d’ uso in primis

    Ma oggi, che come è già stato detto, è fondamentale essere compatibile con gli standard aperti, qual è il motivo di fare un browser più veloce di quello della concorrenza e poi regalarlo?

    a parte che non è regalato (essendo in pratica un accessorio fornito con il sistema operativo, viene pagato con questo ) il motivo è perfezionare (attraverso l’ integrazione tra browser e Os, attraverso l’ accelerazione, ecc) l’ esperienza d’ uso, da windows, del web e delle web application da windows – di modo che per l’ utente, windows resti in ogni caso il modo migliore per fruire del web, e cadano eventuali incentivi a provare altri browser magari su altri OS

  • # 25
    mede
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio commento 22
    è vero che la percentuale non esurisce l’analisi ma dire “è sceso sotto una soglia” e poi andando a vedere è sempre aumentato in termini assoluti la dice lunga sul calo o sulla presunta “disfatta” di explorer. qui non abbiamo una migrazione o una perdita, abbiamo nuovi utenti che per lo più scelgono altri prodotti. la cosa è abbastanza diversa, anche perchè secondo me MS non ha tutta questa necessità di primeggiare nel “mercato” browser, visto che tra le altre cose non è esattamente un prodotto da scaffale che fa entrate di suo, ma di sicuro ci sono le spese per tenerlo in efficienza e le responsabilità in caso di problemi al software.

    poi se una fonte dice 50% e un’altra dice 60% non è facile nemmeno ragionare sullo share di mercato, che comunque se rimane invariato in termini assoluti non rappresenta che una mancata opportunità di espansione smodata, non una perdita di qualcosa.

  • # 26
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ mede
    Ripeto: se il mercato cresce e tu no il problema è tutto tuo, non di chi dà i numeri. Particolarmente se il tuo prodotto è bundled sui computer del 90% del tuo mercato.

    Non è una disfatta ma un lento declino, che MS per prima, con qualche anno di ritardo, ha riconosciuto, cambiando marcia sulla velocità di sviluppo dei suoi browser.

    Non vedo infine cosa c’entri la necessità che MS ha di primeggiare nel mercato dei browser: non mi dirai che ha perso mercato perché l’ha voluto perdere! :-)

    Direi piuttosto che la rapidità con cui è passata da IE7 a IE8 e da IE8 a IE9b (con una serie di importanti feature aggiunte e una riprogettazione completa) tradisce un certo attaccamento al mercato browser, non disinteresse.
    Quali sono le economie? Mettere Bing di default su, potenzialmente, il 90% dei computer sulla terra mi sembra un’ottima ragione per pedalare. :-)

    In quanto alla precisione: nemmeno Nielsen è in grado di cacciare numeri affidabili al 100%, il 50% potrebbe essere pessimistico ma anche ottimistico (non è detto che la misura giusta corrisponda alla media di quelle errate!). Rimane in uno scarto ragionevole con altri dati e, perlomeno simbolicamente, è un dato significativo.

  • # 27
    Gurzo2007
     scrive: 

    @collione

    secondo quali test? ie9 sarebbe dietro a chorme 6 il famoso sunspiedr? LOL

    vatti a vedere i test sul gpgpu poi ne riparliamo ;)

  • # 28
    Sergio
     scrive: 

    @collione

    A meno che tu non abbia degli occhi che distinguono i ms di refresh non direi che sia possibile per un utente notare differenza tra Firefox, Chrome e IE9 in termini velocistici.

    Usando i Test ovviamente è tutto opinabile, si ritorna alla vecchia storia delle schede video dove una scheda da 500 euro e superiore a una di 200 euro di 10fps (e che mi frega direi) e bisognava comunque vedere come era stato ottimizzato il test.

    IE9 e veramente molto veloce all’uso pratico e ovviamente come tutti gli Internet Explorer molto integrato nel sistema operativo Windows.
    Io, ovviamente, tengo installati tutti i browser (anche perchè sono gratuiti) e li uso a secondo delle esigenze e del sito web che vado a visitare.

    L’unico problema riscontrato con IE9 e che si blocca molto spesso, ma dato che è una Beta per ora e giustificato.

    Per quanto riguarda le quote di mercato, io penso, che la Microsoft ci ha messo troppo tempo per passare da IE8 a IE9 quindi ha perso quote nei confronti di una concorrenza molto più agguerrita, il migliore esempio è stato quando la Microsoft consigliava di usare il nuovo Hotmail con Browser di nuova generazione quali Firefox e Chrome, e non IE8.

  • # 29
    Max
     scrive: 

    Microsoft dimostra in effetti di avere molta difficoltà a reggere la concorrenza, in effetti non è mai stata abituata ad averne una per quanto riguarda il suo core business (windows), nel momento in cui bill gates riuscì a convincere ibm a montare su tutti i suoi pc il dos (che non aveva neppure creato lui ma aveva comprato per 15000 dollari e leggermente modificato) e a farsi pagare qualche dollaro per ogni licenza aveva già fatto l’affare della sua vita. La differenza tra lui e il primo Steve Jobs era proprio che Jobs era un vulcano di idee nuove e innovative, Gates copiava o comprava quello che facevano gli altri e riusciva a venderlo in tutto il mondo, anche facendo cose di qualità abbastanza scadente e con innovazioni lentissime. Oggi anche Steve Jobs ha imparato a vendere e a ricavare miliardi prima di farsi copiare le idee.
    Explorer è un esempio di questa politica della Microsoft: ie6 è rimasto per tanto tempo senza successori perchè Microsoft non vedeva nessun vantaggio economico nell’investire soldi nel suo sviluppo, tanto nessuno pagava per usarlo. E così il web è rimasto praticamente bloccato per anni, perchè non importava che gli altri browser supportassero le nuove caratteristiche di css e javascript finché quasi tutti usavano ie e non potevano visualizzare correttamente quei siti. Basta vedere cosa è successo in così poco tempo: il W3C aveva dato il 2025 come tempo di creazione definitiva dell’html5, e adesso che google con youtube e chrome ha incominciato a usare l’html5 e anche firefox, safari e opera si stanno rapidamente attrezzando l’html5 è quasi totalmente usabile con le ultime versioni dei browser; se ci fosse stato solo ie avremmo dovuto sì aspettare il 2025.
    Microsoft ha incominciato a muoversi perchè ha finalmente capito che è una questione di immagine: avere un browser che fa schifo e che ha fama di essere usato solo da chi non sa nulla di informatica e non sa che ne esistono degli altri non è un bene per l’immagine della azienda, come non è un bene avere un motore di ricerca che non è minimamente comparabile con la concorrenza. Ora che Windows è diventato finalmente un buon sistema operativo, almeno dal lato consumer, e non c’è più una reale ragione per parlare male di Microsoft dicendo che Windows fa schifo e sfrutta la posizione di monopolio (non perchè non sfrutti il monopolio, ma solo perchè non fa più schifo), è un suicidio dare ai detrattori della azienda la possibilità di usare ie come esempio per denigrare microsoft nella sua totalità. Oltretutto è ancora più stupido considerando quanti programmatori e quanti soldi ha microsoft, che potrebbe dedicare ad ie 5 volte le risorse che ad esempio ha disponibili opera senza che sul bilancio della azienda questo pesi minimamente.

  • # 30
    Drizzt
     scrive: 

    Quei grafici sono strani assai…

  • # 31
    Nessuno
     scrive: 

    Intervengo ancora per far notare che il GPGPU non ha nulla a che fare con l’accelerazione grafica. Il GPGPU serve per far fare i calcoli matematici alle GPU. I processori grafici, tutti, anche quelli che non hanno capacità di calcolo matematiche vecchi di anni, sono nati per accelerare le operazioni grafiche (2D e ora anche 3D) e il fatto che nel 2010 il sistema operativo più diffuso al mondo abbia ancora problemi a usarli nativamente la dice tutta su quale sia il livello di (infimo) sviluppo che abbiamo raggiunto.
    Già nel 1986 l’Amiga aveva la grafica 2D accelerata nativamente.

    Che progresso signori!

  • # 32
    mede
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio commento 26
    ma infatti non contesto i numeri che sono corretti, ho i miei dubbi sulle interpretazioni che si danno ai numeri, alla fine MS può avere interesse proprio ad incrementare il suo mercato in termini assoluti pur facendo abbassare il market share. per quale motivo? primo perchè è stata più volte condannata in tal senso; secondo perchè sarà meno esposta ad attacchi e vulnerabilità; terzo perchè l’antitrust guarda proprio lo share e se ne infischia (giustamente) dei numeri assoluti. dunque ieri MS aveva 100 clienti e si prende un provvedimento, mentre domani ne avrà 120 ma non verrà preso alcun provvedimento poichè il suo market share sarà diminuito. bing verrà sempre messo su un numero più grande di PC in ogni caso e loro faranno sempre più soldi. ma forzare ancora la mano su questo monopolio probabilmente non era una buona idea (pensando a lungo termine) nemmeno se gli avessero permesso di farlo. il 50 o 60% è comunque tantissimo, possono continuare ad avere un business in profitto anche col 20% o il 30% e in futuro pure con meno. dunque “don’t be evil”

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