di  -  venerdì 28 marzo 2008

WiMaxNon è facile per una tecnologia nascente essere glorificata i giorni pari e stroncata in quelli dispari: un simile balletto di dichiarazioni è potenzialmente in grado di allontanare il consumatore e farne scemare l’interesse, ed è esattamente quel che sta accadendo con il WiMax, panacea di tutti i mali del digital divide italiano.

Alla WiMAX World Asia Conference and Exposition di Bangkok il CEO del provider australiano Buzz Broadband ha gelato la platea definendo la tecnologia un “miserabile fallimento“, scatenando lo stupore di molti e l’ira di altri.

Secondo le rilevazioni di Buzz Broadband, che in Australia vende connessioni WiMax da un anno, la possibilità che il segnale possa attraversare un muro anche a due chilometri di distanza dall’antenna è pura utopia, e la latenza di quasi un secondo che il segnale accumula impedisce di fatto di utilizzarla per il Voice over IP. Le prestazioni in alcuni casi sarebbero già pessime anche a 400 metri dalle antenne.

La replica di Airspan , che è l’azienda che ha tecnicamente realizzato la rete di Buzz, è molto dura e difende l’operato della società: secondo questa tesi – ovviamente – il problema non è il WiMax in sé ma la politica di Buzz di acquistare le celle con il potenziale più basso di diffusione del segnale per ridurre i costi e la scarsa qualità della rete del provider, sottodimensionata rispetto alla reale clientela ancora una volta per ridurre le spese e guadagnare un margine maggiore.

La verità come spesso accade è probabilmente nel mezzo ma nessuno può permettersi di tirarla fuori e fare la propria parte del mea culpa. Intanto però qualche giorno fa il SUIRG (Satellite Users Interference Reduction Group) ha rilasciato un report in cui indica che le antenne che coprono lo spettro a 3,5 Ghz possono interferire con le comunicazioni satellitari del cosiddetto “blocco C”. Era un giorno in cui si denigrava il Wimax.

Indovinate un po’ quale era un giorno in cui invece si glorificava? E su quali frequenze si è giocata l’asta per le licenze in Italia, asta che ha generato un gettito da record europeo?

14 Commenti »

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  • # 1
    gaRReTT
     scrive: 

    Staremo a vedere, sarebbe un vero peccato.

  • # 2
    The Jooooo
     scrive: 

    a beh…se in australia comprano le celle con il potenziale più basso di diffusione del segnale non oso immaginare da noi con gli appalti che abbiamo, forse si metteranno a disegnarle o a fabbricarle di cartone per ricavarci il 100% :(

  • # 3
    Alessandro
     scrive: 

    Io lo dico per sport, non che mi interessi davvero, ma avete notato che:
    durante UMTS, si è detto:
    “Le licenze sono state svendute, è una vergogna, siamo sotto la media europea”. Governo Ladro.

    durante WiMAx:
    “Le licenze sono state vendute a caro prezzo, è un vergogna, siamo al record europeo.” Governo ladro.

    MAhhhhhhhhhhhhhh???????????

  • # 4
    BrightSoul
     scrive: 

    Latenze di 1 secondo? Accidenti!! Mi tengo la mia connessione su Hiperlan! Comincio a chiedermi se il Wimax potrà competere non dico con la fibra ottica ma almeno con l’adsl su doppino telefonico.

    Il compito del Wimax non è solo quello di colmare il digital divide, ma anche di aumentare la banda a disposizione di tutti quelli con adsl che hanno a monte una centrale telecom inadeguata. A chi oggi viaggia a massimo 1 Mbit vengono preclusi alcuni servizi tipo la IPTV o in generale la visione di filmati in streaming di qualità decente.

  • # 5
    Ilruz
     scrive: 

    Sta cosa della latenza di 1 secondo wireless me la devono spiegare … anche a 10km la latenza della trasmissione si misura un microsecondi, non stanno mica in orbita!. Ovvio che se poi a me tocca un pacchetto ogni milione di pacchetti, questo influisce sulle prestazioni … ma non e’ legato alla tecnologia, quanto piuttosto al numero di utenti simultanei: una rete a 10 Mbit fino a 20 utenti va da dio, fino a 100 va bene, sopra i 160 inizia a passare piu’ tempo a evitare le collisioni che a trasmettere.

    Fusse che fusse questo il probbblema? avere banda per 100 utenti e venderla a 10.000?

  • # 6
    BrightSoul
     scrive: 

    @ilruz

    Da questa frase nell’articolo:

    “la possibilità che il segnale possa attraversare un muro anche a due chilometri di distanza dall’antenna è pura utopia”

    Sembra che queste latenze siano dovute alla perdita di pacchetti (e necessario reinvio) a causa di vari fattori “ambientali”. Lì hanno citato un muro, ma più realisticamente penso si tratti di fronde di alberi, piccioni che si frappongono tra il diffusore e l’antenna ricevente, ecc…

  • # 7
    Skyzoo73
     scrive: 

    Non mi sembra che nel resto d’Europa gli altri providers gridino al “disastro” anzi questa tecnologia se si realizza una infrastruttura adeguata, funziona benissimo anche in modalità NOS.
    Questi allarmismi sono ridicoli.
    Perchè invece di pubblicare questi articoli, non pubblicate dei tests seri o delle esperienze provenienti da paesi dove il wimax FUNZIONA e bene? Oltre all’Europa in cui si stà diffondendo molto rapidamente (e ci sarà un motivo) basta guardare negli Stai Uniti dove è ancor più consolidato l’uso di questa tecnologia.

    Salve

  • # 8
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    perché è giusto e doveroso riportare i fatti anche quando sono negativi. Io non ho detto che la tecnologia faccia schifo: ho riportato un’esperienza, una lamentela di un provider e la doveroso controreplica del suo fornitore, più alcune considerazioni sul fatto che la tecnologia in sé può anche non voler dire niente se poi (forse) va in conflitto con altre.

    Il tuo punto di vista mi sembra molto disponibile verso il Wimax (chiedi di riportare esperienze dove il wiMax funziona, come se fosse ovvio), il mio è – se mi permetti – più equilibrato.

  • # 9
    Andrea
     scrive: 

    Se volevi fare un commento equilibrato dovevi mettere un titolo meno ad effetto. Scrivere un titolo del genere perchè un provider (uno!) spara una dichiarazione a sensazione mi sembra assurdo. Conosci il provider, sei andato a documentarti?
    Saranno tutti fessi/incompetenti quelli che hanno comprato le licenze per il Wimax in Italia? In Austria c’è da anni e funziona perfettamente. Forse dovresti chiederti se in realtà tu non volessi dare una notizia “a sensazione” perchè non sapevi cosa scrivere

  • # 10
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    il mio commento non sta nel titolo (non ci sta) che però è un dubbio legittimo non in virtù del solo provider che si lamenta, ma anche della seconda parte del mio articolo.

    Poi ti dirò, magari non sono tutti fessi quelli che hanno comprato le licenze in Italia, un paese solitamente attento alla qualità dei propri servizi e che tende sempre a soddisfare il consumatore, vero?

    Non saranno fessi, ma è bene sapere che la qualità del servizio dipende dagli investimenti fatti, non dalla tecnologia in sè. E se uno nel mondo fa una denuncia simile, io la riporto e dico “teniamo gli occhi aperti perché accade anche questo”.

  • # 11
    Skyzoo73
     scrive: 

    Ovviamente che sono ben disposto verso il WiMax! E vorrei ben vedere!! Come tantissimi altri digital-divisi.
    Ma questo non vuol dire non essere equilibrato, anche perchè alla fine questa esternazione negativa è di un soggetto e basta, non è diffusa fra tutti i provider che utilizzano wimax.
    Quello che voglio dire è che data la grande “risonanza” che si vuole dare a questo fatto, sia quì che su altri blogs, allora trovo giusto portare qualche esperienza positiva di qualche realtà dove invece funziona tutto ottimamente.
    Sempre per essere equilibrato ovviamente.

  • # 12
    [[roboso]]
     scrive: 

    Ciao. Siccome ho avuto esperienza diretta, presso una azienda di infrastrutture di telecomunicazione, e guarda caso ero proprio nel gruppo di test wimax, di questa azienda, mi piacerebbe condividere con voi lettori la mia esperienza lavorativa in ambito.

    Durante i test fatti, con apparati cisco, linksys, mercury ed altre aziende di tutto rispetto, per la qualità del loro hardware e software, ho potuto constatare che: si il wimax funziona, e molto bene se aumentiamo i Ghz… cavoli se funziona, passa anche attaverso i pannelli insonorizzanti colonne di cemento armato e i classici pannelini che si mettono sul soffitto negli uffici, ma la salute delle persone dove la mettiamo? Di quanto aumenta il rischio di tumore per avere sempre addosso queste onde? Su questo non si sentono mai studi fatti, i silenzio, ma non studi fatti dalle aziende che vendono questa tecnologia, che ovviamente hanno solo interessi a nasconderne e falsare i veri risultati.

    Cmq tornando a noi, se manteniamo una potenza di emissione di Ghz che non causi problemi agli esseri viventi, perche non ci siamo solo noi umani nel mondo, ad una distanza di 4.5 km in linea d’aria, all’esterno ad una altezza identica, quindi il segnale è in linea retta in un semplice ping su 100 pacchetti su un test eseguito 10 volte si ha una media di 25-40 pacchetti persi, questo poi cambia considerevolmente se l’antenna è più in alto o più in basso della nostra posizione, arrivando a perdere anche 55-60 pacchetti, se siamo all’interno di un palazzo una semplice finestra con vetri doppi chiusa, affianco alla finestra si hanno altri 5 pacchetti in media persi se siamo in linea retta con il segnale, e cmq la qualità del segnale è dimezzata se non siamo più in inea retta, oppure ci allontaniamo dalla finestra di di 4 metri, una grandezza più o meno in media con stanze di appartamenti di medie grandezze, (badiamo bene questi test sono stati fatti più e più volte con vari apparati diversi e misurando precisamente le distanza), vuoto, nisba, nulla, no-line.

    Non e la prima volta che le aziende vendono servizi penosi e indecenti, non tenendo conto della salute delle persone. Raccontano a voce la parte bella, poi… in piccolo piccolo sotto in basso al contratto che firmi scrivono anche la parte brutta, dove sta la fregatura e si tutelano.

    Quindi ATTENZIONE prima di utilizzare questa tecnologia (non solo questa) soppesare bene ciò che comporta, in termini di rischi e salute, e magari anche di portafoglio perchè poi non funziona o cmq non ci soddisfa sottoscritto un contratto si finisce per pagare penali, che già la vita e cara!

  • # 13
    Il super 3g di DoCoMo: 250 Mbps downlink - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] mente è che il Wimax, con tutti i dubbi e le difficoltà che si porta dietro, rischia davvero di rivelarsi un flop ancor prima di vedere la luce, con buona pace delle aziende che vi hanno […]

  • # 14
    utente
     scrive: 

    il wimax????lo sto provando a 5 metri dalla stazione base.Non si riesce a completare un download di 22mb, la sera aprire le pagine stentano ad aprirsi.Chiamato il servizio clienti linkem provato i valori del modem box tutto tempo inutile.mi riprendo al chiavetta wind il wimax davvero peggio del gprs.bocciato!!!

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