di  -  mercoledì 26 marzo 2008

Ventola condita con polvereQuello che sto per affrontare è un argomento che probabilmente a molti di voi è costato soldi e abbondanti imprecazioni: parliamo delle ventole di raffreddamento che equipaggiano le schede grafiche.

Quante volte vi è capitato di incontrare frequenti blocchi di sistema, affrettarvi a reinstallare anche i driver del monitor, smontare quindi il computer pezzo per pezzo, per poi rendervi conto che altro non era se non la meschina ventola cinese da 5 centesimi ad essersi inesorabilmente bloccata?

Quante volte in preda a crisi isteriche vi siete ritrovati con una scheda grafica da qualche centinaio di euro tostata, a causa di un componente che, a spenderci solo un euro in più, sarebbe durato almeno fino al rilascio delle DirectX 11? O peggio, con la ventola rotta ma la scheda funzionante, e come unica opzione, quella di acquistare una soluzione aftermarket dalle dimensioni astronomiche e il nome altisonante?

Sorgono spontanei alcuni quesiti, e mi piacerebbe davvero che qualche product manager del settore mi leggesse.

1: Negli ultimi anni il packaging delle schede grafiche retail è andato gonfiandosi a dismisura: scartare una VGA di ultima generazione significa ormai ritrovarsi con circa cinque chili di demo software, CD stracolmi di inutility e craplets assortite, metri cubi di manuali tradotti anche in greco antico, cavi, cavetti e adattatori di ogni genere compreso quello per il Telefunken in soffitta. Ora il prezzo di tutta questa roba – che tempo una settimana finisce rigorosamente nell’immondizia – non avrebbe coperto quello di una ventola decente con cuscinetto a sfera, e magari anche una di ricambio?

2: Che le ventole di raffreddamento del computer debbano resistere innanzitutto alla polvere lo sanno anche i bambini. Per quale motivo non vengono adottate in massa ventole con cuscinetti a sfera sigillati? Quale enorme costo di produzione si aggiungerebbe?

3: Considerando la scarsa qualità delle ventole di primo equipaggiamento, per quale motivo non ne vengono offerte di ricambio? È giusto costringere il cliente a ricorrere a costose soluzioni quasi-compatibili?

Ma niente, fin da quando esistono le schede grafiche con raffreddamento attivo, esistono in massa ventole da quattro soldi. La logica di questa operazione sorge piuttosto spontanea – potrei scrivere un teorema sul numero di ore che passa dalla scadenza della garanzia al blocco della ventola – ma passiamo oltre.

Arriviamo così al momento in cui, sudati, frustrati e incazzati, abbiamo acquistato per una trentina di euro il nostro dissipatore alternativo (la scheda ormai ne vale 50 ma una nuova costa almeno il triplo). Ci troviamo quindi di fronte a un mastodonte, che occupa 1 o 2 slot PCI sotto quello AGP o PCI-E e ci costringe a rimuovere/riordinare le periferiche PCI, con gran gioia di Windows.

Lo montiamo ma, essendo lui compatibile con una gamma di VGA che va dalle VESA Local Bus dei primi anni ’90 fino alle ultimissime triple-SLI, appare ancorato alla nostra in modo molto precario. In più pesa una mezza chilata e non osiamo immaginare in cosa trasformi la nostra povera VGA quando nel case inizia a fare caldo. Morale della favola, spesso e volentieri è proprio da lui che arriva il colpo di grazia alla nostra già malmessa scheda grafica.

Non ci resta quindi che acquistarne una nuova – non prima di aver saltato a piedi uniti sulla vecchia, con tutto il suo super-turbo-glacial-age-generator. E magari optare per una soluzione fanless, in modo da estirpare alla radice il problema. In attesa che in qualche remoto ufficio marketing giunga il nostro lamento, e diventi finalmente chiaro che per il cliente vale di più una ventola decente che una scatola gigante, anche se decorata con donne seminude che annientano alieni dal deretano tonante.

15 Commenti »

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  • # 1
    alessioF
     scrive: 

    Vedendo le schede attuali rimpiango la Vecchia matrox G450, passiva con un dissipatore da 5×5 spesso 1.5

    Ora son passato alle VGA integrate, ovviamente se possibile passive (690G)

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Quanto le rimpiango pure io… Passate le fregole per i videogiochi e in assenza di necessità di lavorare sul 3d, una bella G400 è tutto quel che serve o quasi.

  • # 3
    Jackari
     scrive: 

    esagerato!!quest’articolo sembra più il soggetto per un cabarettista

  • # 4
    Paganetor
     scrive: 

    spendere 1 euro in più per componentistica buona non aiuta il marketing (o, per meglio dire, fa presa solo su una piccola percentuale di acquirenti), mentre dire che dentro ci sono 8 DVD pieni zeppi di demo e di giochi (che ormai trovi gratis nelle riviste) fa più presa ;-)

  • # 5
    Ilruz
     scrive: 

    L’ultima mia scheda grafica e’ una ATI 3850 con raffreddamento passivo. Se servira’, aggiungero’un’altra ventola da 12″ dietro il case, ma di quelle “turbine vga” da mille milioni di giri non ne voglio piu’ sentire parlare.

    Il mio PC di casa si fa fatica a capire se e’ acceso o spento; e voglio che resti cosi, saecola saecolorum.

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Jackari: sembrerà cabaret ma si paga con soldi veri :-)

    @ Paganetor: concordo, ma verrebbe da chiedersi: la marca che monta ventole scadenti che figura ci fa? quanto le costa il danno d’immagine? Boh…

    @ ilruz: anch’io sono arrivato alle stesse conclusioni, d’ora in poi solo raffreddamento passivo!

  • # 7
    The Jooooo
     scrive: 

    Hai colpito nel segno…quello decritto in questo articolo è ne più ne meno quello che mi è successo due anni fa con la mi ati X700 :D…

  • # 8
    Enrico
     scrive: 

    Della pasta conduttiva che se ne va a male in due o tre anni, isolando il chip dal dissipatore, ne vogliamo parlare?
    Già una volta ho dovuto ricomprarmi il pc per questo motivo, e mi sa che fra poco quello che ho attualmente farà la stessa fine se non mi decido a fare un po’ di manutenzione, almeno a giudicare dal baccano che esce dal case anche con il pc in idle (già controllato il dissipatore: è pulito!).

  • # 9
    tmx
     scrive: 

    io ho risolto comprando una cassa d’aria compressa (ma sogno un compressore). ogni mesetto almeno dò una gasatina a TUTTE le ventole et voilà… ad ogni modo credo che i produttori sappiano di questi problemi, e penso che gli vada strabene perchè è anche grazie a ventoline che grattano come cani alla porta che riescono a vendere nuove schede!

  • # 10
    Mighty83
     scrive: 

    LOL! Ti si è appena bruciato una scheda video?!? :-D

    W le schede passive (o a meno che uno non debba giocare) integrate ;-)

  • # 11
    Enrico
     scrive: 

    Mighty83 mi è era venuto lo stesso sospetto in effetti :-D . In ogni caso il tono deciso è più che giustificato: ai prezzi dei prodotti di fascia alta non possono venderti roba del genere.

    Chi la comprerebbe una Lamborghini con le ruote in acciaio e le borchie di plastica?

  • # 12
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    In effetti negli ultimo anno e mezzo se ne sono bruciate tre su sistemi che gestisco direttamente…

  • # 13
    Ira-ct
     scrive: 

    Già una scheda che gira a riposo a 60 gradi è un problema… cmq tutto ciò fà parte delle varie politiche aziendali… aspettano ke si guasti x poi accoglierti a braccia aperte nei loro negozi… ovviamente prima ke ti si guasti la garanzia è scaduta… sono ingengeri hanno preso la laurea x qualcosa no?

  • # 14
    Tasslehoff
     scrive: 

    Imho state un po’ esagerando.
    Se non si ha la necessità di una scheda video performante ben venga la grafica integrata (ahimè bistrattata da troppi senza un valido motivo :\) o le schede con dissipatore totalmente passivo.
    Se serve il 3d o si gioca non mi pare proprio che ci siano poi molti dissipatori alternativi che vadano bene per una ampia gamma di schede, tanto da provocare lo spiacevole disguido raccontato nell’articolo.
    E’ vero l’esatto contrario, spesso per i dissipatori sono compatibili con un numero talmente ristretto di modelli che bisgna spesso cercarli con il lumicino o cmq informarsi molto bene prima dell’acquisto.
    Ovviamente parlo di materiale qualitativo, trovatemi un utente insoddisfatto di uno Zalman VF700 o VF900, chiunque li abbia comprati vi dirà che si è trattato dei migliori soldi spesi in vita sua…

    Piuttosto vogliamo parlare delle ventole miserabili montate nei laptop, e delle politiche criminali adottate da alcuni produttori con la solita formula della sostituzione con prodotto “ricondizionato”? :((

  • # 15
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @Tasslehoff
    Guarda in linea di massima quelli che acquistano soluzioni di terze parti si dividono in due categorie: chi ci arriva a causa di rottura e chi invece vuole fare l’overclock. La seconda categoria solitamente ha prodotti più recenti che sono più supportati dalle soluzioni più nuove e facili da reperire.
    La prima categoria si rivolge invece a prodotti più di nicchia, dove non c’è molta scelta (specialmente considerando che se hai un problema da risolvere non puoi aspettare un ordine dagli USA). Ti ritrovi così con dei prodotti “ombrello” per schede grafiche vecchiotte (tipo il Coolviva Pro SE di Coolermaster per fare qualche nome). A quel punto prima di acquistare verifichi che la tua scheda sia supportata, poi ti arriva, lo monti e magari ti rendi conto che il layout della tua scheda è *lievemente* diverso. E lì puoi solo impugnare il calendario…
    Per quel che riguarda le soluzioni fanless, a cercare bene trovi prodotti di prestazioni accettabili anche per il gaming. Il punto è che magari, arrivandoci dopo la rottura di un componente su un sistema datato (e non volendo rinnovarlo tutto), devi rivolgerti a modelli AGP, e lì la scelta si restringe molto.

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