di  -  mercoledì 26 marzo 2008

Torre di Babele
[Pieter Bruegel, the Elder – La “piccola” «Torre di Babele» – 1563 ]

Il memetracker è uno strumento che tiene traccia di come si sviluppano le discussioni in rete. Per farlo utilizza algoritmi, più o meno come fa un motore di ricerca, e sicuramente tiene conto dei link: quello che viene linkato, in linea di principio, interessa.

Blogbabel è, o forse era, anche un memetracker, oltre che una classifica di blog italiani, probabilmente la più nota e più chiacchierata, come è d’obbligo che sia per ogni classifica. Ora ha chiuso in conseguenza di ripetute polemiche sorte con alcuni blogger, se temporaneamente o a titolo definitivo non è per ora dato sapere.

Superando il contingente, mi chiedevo, quanto serve ai blogger un memetracker?

Sono incappato in un articolo del 2006 in cui Scoble chiedeva ai propri lettori il perché non usassero un memetracker. Mi hanno particolarmente colpito una serie di commenti tutti dello stesso tono, che possono essere riassunti così:

“Memetrackers” are nothing but the echoes of old news. I don’t read them for the same reason I don’t go picking through the wastebaskets looking at old newspapers. Where is the discussion? Where is the “naked conversation” in it?

I memetracker raccolgono le eco di vecchie notizie. Una bella immagine che esprime una posizione forse radicale, ma che interpreto come “genuina”, ovvero come proveniente da una persona o un modo di pensare realmente interessato alla conversazione e non al successo personale, alla rincorsa dei pochi bit di notorietà a tutti i costi.

La rincorsa alle notizie più hot è tollerabile, fino a quando si parla di attività commerciali online, o di chi intende analizzare i comportamenti sociali della blogosfera, ma se si tratta di blog personali, come la maggior parte di quelli monitorati da Blogbabel, la spasmodica ricerca di un pubblico ha generato e può generare effetti perversi allucinanti. Sia chiaro la responsabilità di questo non sta nello strumento – Blogbabel o qualsiasi altro memetracker – ma in come noi blogger lo abbiamo interpretato ed usato finora.

Scegliere gli argomenti di cui scrivere in base a quelli presenti nella home page di una classifica, invece di seguire un proprio interesse, è a tutti gli effetti una degenerazione.
Ben venga dunque questa pausa, e che serva a raffreddare gli animi, da troppo tempo sovreccitati.

2 Commenti »

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  • # 1
    What means communication?
     scrive: 

    “Scellerate velleità classificatorie”- Blogosfera…

    Dopo università e videogames chiudiamo la rassegna degli ambiti a cui ho applicato (rispetto ad alcuni aspetti) il “tag” in epigrafe: la blogosfera.
    Di recente a seguito di un’aspra polemica ha chiuso Blogbabel, famoso motore di ric…

  • # 2
    » Appunti Digitali #23 | Il blocco-note di Markingegno
     scrive: 

    […] A chi serve un memetracker; considerazioni fuori dal coro rispetto al fatto della settimana: la chiusura di blogbabel […]

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