di  -  mercoledì 26 marzo 2008

washupVivete in un monolocale, avete un’anima “verde” e non sapete dove posizionare la lavatrice? Nessun problema, qualcuno è venuto in vostro soccorso…

“Washup” è un progetto ibrido di design che punta ad integrare un elettrodomestico molto comune ed ingombrante come la lavatrice, con il buon vecchio water di ceramica presente in tutti i nostri bagni.

L’idea di base è quella di limitare al massimo lo spreco di acqua; infatti, secondo l’ideatori del progetto, la cassetta della toilet invece di utilizzare (come normalmente accade) acqua pulita proveniente dall’impianto idrico, si servirà degli scarichi del ciclo di lavaggio della lavatrice, appositamente conservati in attesa che qualcuno “tiri l’acqua”.

Inoltre, come si può vedere dalle immagini, “Washup” può essere utile anche come soluzione ai problemi di spazio nei locali piccoli o piccolissimi: la lavatrice è direttamente fissata al muro sopra al water.

washup2

Un altro progetto sostenibile e “green” quindi che, molto probabilmente, verrà entro breve lanciato sul mercato.

9 Commenti »

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  • # 1
    Baran
     scrive: 

    Interessante,
    in giappone per esempio l’acqua che va a riempire la cassetta viene usata per lavarsi le mani.

    Scende da una fontanella e poi cade nella cassetta.

  • # 2
    Ilruz
     scrive: 

    chissa che termine si usa per indicare un gee idraulico. solo ad supermario poteva venire in mente una cosa del genere.

    Premetto: molto meglio il recupero dell’acqua piovana, che non lo scarico nei bagni dell’acqua saponata … ma … cosa costava mandare in cassetta lo scarico della lavatrice, senza montarla in quel posto osceno? cosa accade se va in centrifuga mentre io sono li per “deliberare”?

    Bah, mi puzza di fake. Lanciatelo pure sul mercato, ma almeno dal terzo piano.

  • # 3
    Jason Born
     scrive: 

    Pensate che qui in azienda, la macchinetta del caffè pesca acqua da un tubicino, appositamente sdoppiato da sotto lo scarico del c…o :)

  • # 4
    Dustmybroom
     scrive: 

    E’ un pò lo stesso discorso delle lampadine ecologiche.
    Finchè costeranno 10 volte il prezzo di una normale, statisticamente sarà difficile trovare una persona disposta a spenderne il prezzo, che non potrà recuperare con il risparmio ‘diretto’.

    Credo che il fissaggio di una lavatrice al muro effettuato da mani esperte, cosi come il piastrellamento di una superficie destinata a sopportare le vibrazioni continue di una centrifuga, cosi come considerare il rischio di una semplice riparazione che in quelle condizioni costerebbe il triplo, renda davvero antieconomica la scelta, per quanto nobile nei fini.

    La partita si gioca tutta qui, nel rendere economicamente competitive le scelte ecologiche.
    Si risparmierebbe più con accortezze GENERALI a costo zero (chiudere il rubinetto mentre ci si spazzola i denti, x esempio), che sperare nella diffusione di tecniche elaborate e costose come queste.

  • # 5
    amagriva
     scrive: 

    Speriamo che non si verifichi mai un colpo d’ariete senò sai che macchie impossibili…

  • # 6
    Claudio
     scrive: 

    In effetti uno non ci fa mai caso, perchè diciamolo tirare lo sciacquone è ormai un gesto istintivo, ma usare dell’acqua PULITA quanto quella che esce dal rubinetto allo scopo di liberare il water dopo averci fatto la pipì o la ca..a è una delle cose meno intelligenti che esistano…
    E quante volte al giorno si tira lo sciacquone? Quanti litri di acqua finiscono giu’ per il gabinetto ogni giorno?
    Quanti sprechi ci circondano… :(
    Sarebbe davvero bello se idee come questa prendessero piede.

  • # 7
    Efrem
     scrive: 

    Uhm… l’idea di usare l’acqua di scarico della lavatrice è carina, ma il montaggio è osceno, considerando le pompe che usano le lavatrici, ci vuole molto poco per “sfruttarle” per caricare l’acqua nella cassetta del water, magari a “doppio stadio” per aumentarne la capacità e con un foro di reflusso per evitarne i debordamenti… poi con la quantità di sostanze profumanti nei detersivi, sai che odore di bucato quando sei in seduta? :D

  • # 8
    La doccia senza sprechi - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] il post sul WC che riutilizza l’acqua di scarico della lavatrice, mi sono interessato ad un altro comune […]

  • # 9
    Luigi Antonio Pezone
     scrive: 

    Ho brevettato un sistema di recupero dell’acqua domestica più semplice e efficace. ma certamente non sono obiettivo: A Napoli si dice Ogni scarafaggio è bello per mamma sua. Il mio sistema può coinvolgere o meno la lavatrice e consente anche l’abbattimento dei fosfati presente nei detrgenti. Recentemente è stato pubblicato sul sito http://www.acqualab.it (sezione “buone pratiche – incontri 2008″) e anche sul sito http://www.ambientenrgia.it (sezione ambiente. Inoltre si può trovare su “google” cliccando “recupero acqua di scacrico” (dovrebbe apparire verso la pagina 5 -6).
    Chiedo scusa per la pubblicità, ma diffondere un brevetto anche di pubblica utilità non è cosa semplice.
    Infatti, nonostante le referenze citate (acquisite solo di recente, dopo molte segnalazioni a vuoto),non ho ancora trovato un imprenditore o un ente che finanzi almeno il prototipo. Chi vule può scaricare il progetto dai siti citati. Un cordiale saluto

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