di  -  giovedì 26 agosto 2010

Si può immaginare il tono quasi aulico di Dean Hachamovitch, General Manager di Internet Explorer, quando nel post sul blog dedicato al browser Microsoft in cui viene annunciata l’ultima Platform Preview, raccomanda agli sviluppatori di siti ed applicazioni web “to start getting your sites ready for the IE9 Beta”.

In occasione delle prime revisioni del nuovo Internet Explorer avevo già dedicato dello spazio a questo argomento con un piccolo approfondimento nel quale ho espresso il mio apprezzamento verso l’impegno che Microsoft sta dimostrando nello sviluppo di questo prodotto, specialmente in relazione al ben poco glorioso passato che la contraddistingue in materia.

Oggi, dopo il rilascio dell’ultima Platform Preview, e in attesa dell’arrivo della prima beta in autunno, è arrivato il momento di fare il punto della situazione.

Il primo aspetto che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è il diverso modus operandi adottato dall’azienda di Redmond nei confronti della comunità non solo di sviluppatori, ma di tutti coloro che sono sensibili alle problematiche dei browser.

Rispetto a quanto visto con le precedenti versioni di Internet Explorer, la versione 9 ha visto in breve tempo il rilascio di ben quattro Platform Preview, ben condite da un blog che in tutto questo periodo ha raccontato le varie sfide e problematiche riscontrate da Microsoft nello sviluppo del browser e le modalità con le quali le hanno risolte.

Nel complesso, quindi, si percepisce una maggiore apertura di Microsoft nel rendere partecipe il popolo della rete allo sviluppo di un software vitale quale è un browser oggi.

Altro elemento che merita certamente degli apprezzamenti è il rilascio pubblico delle Platform Preview che non è stato fatto con il solo scopo di aumentare l’hype, ma ha effettivamente raggiunto l’obiettivo di mantenere aggiornati tutti gli interessati sui progressi che sta compiendo il nuovo browser e tali progressi sono indubbi e oggettivamente verificabili come dimostra il seguente grafico.

Dalla prima Platform Preview all’ultima c’è stato un raddoppio delle prestazioni del nuovo motore Javascript denominato Chakra integrato in Internet Explorer 9. Tale miglioramento è stato possibile sia realizzando un nuovo motore Javascript, sia integrandolo direttamente all’interno del browser, senza accedergli come componente esterna mediante COM.

Quest’ultima modalità è quella utilizzata da tutti i browser Microsoft fino ad Internet Explorer 8 e consiste essenzialmente nel realizzare i motori di scripting dei vari linguaggi (VBScript, Javascript, ecc…) in componenti COM separate e richiamate dal browser.

Chi è uno sviluppatore software in ambiente Microsoft sa bene che quando c’è di mezzo COM, è molto semplice far emergere problemi di performance. Oggi che il mondo dello scripting sul web predilige prevalentemente Javascript, il team di Internet Explorer ha deciso di integrarne il supporto direttamente nel browser migliorando notevolmente le performance.

Aggiungiamo a queste novità, anche la piena accelerazione in hardware mediante Direct2D di qualsiasi cosa sia presente in una pagina HTML (testo, immagini e video) ed il supporto a SVG ed otteniamo un browser estremamente competitivo nella maggioranza dei benchmark disponibili pur non essendo ancora arrivato alla fase di beta testing.

Resta a mio parere qualche dubbio sull’effettiva innovazione in termini di interfaccia grafica che Internet Explorer 9 rappresenterà, soprattutto se confrontata con la direzione che altri browser come Opera e Firefox hanno intrapreso e, cioè, una semplificazione che ricalca lo stile lanciato da Google con Chrome.

Nel complesso quindi, andando oltre la promettente validità tecnica di Internet Explorer 9, le raccomandazioni Dean Hachamovitch fanno ben sperare che dopo anni di sviluppo sul web ad hoc per Internet Explorer 6 e derivati, finalmente sembra essere alle porte l’epoca in cui utilizzare HTML, Javascript, CSS e quant’altro, fornirà il medesimo risultato in tutti i browser, il che, lo dico soprattutto per i non addetti al settore, vi assicuro che non è poco.

30 Commenti »

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  • # 1
    v1
     scrive: 

    OT veramente con opera avevo un browser minimale, ma con tutte le funzioni che m’interessavano a portata di una shortcut o un paio di click ben prima che uscisse chrome… quel che è cambiato dopo chrome è stata la release di una bella skin che sfrutta desktop composition in vista e 7, e l’impostazione di default dell’interfaccia che io avevo impostato manualmente. tutto qua. (si si.. i commenti degli operisti son tutti uguali.. ma chrome è il secondo browser che uso con più frequenza, laddove opera tristemente fallisce – il che non è infrequente: google docs, google maps, 190.it, facebook.. etc etc)

  • # 3
    Andrea R
     scrive: 

    Sì sì, son già lì a cambiare i siti perchè MS aggiorna un browser…
    Se funziona su firefox e non funziona su explorer sono fatti loro.

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    Finalmente un browser come si deve anche per Windows.
    I poveri disgraziati che patiscono ancora Ie6 tra non molto potranno tirare un respiro di sollievo. ^_^

    Sulla questione dell’accelerazione hardware devo dire che mi sembra un tantino fumo negli occhi. Cioe’ mi spiego, Opera che non usa alcuna accelerazione hardware, in certi benchmark va piu’ forte di IE 9. Sopratutto nei test con animazioni SVG.

  • # 5
    Flare
     scrive: 

    Molti passi avanti. Dovrebbe però essere IE9 ad essere pronto per i nostri siti… a meno che non si riferisca ai vetusti orrori “ottimizzati” per IE6.

  • # 6
    Antares88
     scrive: 

    “to start getting your sites ready for the IE9 Beta”

    Mi sfugge il senso di questa frase. Chi lavora bene realizza siti standard-compliant, quindi un browser serio di nuova generazione dovrebbe essere in grado di renderizzarli correttamente senza bisogno che vengano apportate modifiche.

    IE9… speriamo che questa sia la volta buona in cui Microsoft la smette di creare problemi agli sviluppatori web con i suoi browser. Purtroppo non ci credo molto, vista la loro posizione sul formato da utilizzare per i video in html5 (diverso da quello che usano tutti gli altri browser) non mi sembra che la mentalità della casa sia cambiata.

  • # 7
    Roberto
     scrive: 

    @Andrea R

    Veramente son fatti tuoi perchè avrai meno visite… ;)

  • # 8
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @Antares88
    Secondo me a quella frase può essere attributo un duplice significato:
    1) Se avete siti ancora fatti ad hoc per IE6, aggiornateli per essere standard compliant
    2) Usate con tranquillità Javascript e CSS in modo massiccio, tanto IE9 riuscirà a gestirli egregiamente al contrario di IE8

  • # 9
    goldorak
     scrive: 

    @ Antares88 : IE9 potra’ usare senza alcun problema plugin video per i formati ogg e webm. Certo sarebbe meglio se fossero integrati direttamente nel browser, ma anche cosi’ e’ una situazione migliore di quella che abbiamo adesso e che necessita’ di quelli obbrobi di Flash o Silverlight.

    Youtube gia’ rende disponibile moltissimi filmati in webm, ma ovviamente ancora la stragrande maggioranza sono in H264.
    Ma tempo al tempo e la situazione non potra’ che migliorare. Anche altri siti si adatteranno e incominceranno ad usare webm se proprio non vogliono usare ogg.

    I siti commerciali tipo Hulu e simili sicuramente useranno H264 ma per quanto riguarda i siti video che accettano user generated content non vedo come webm possa essere inadeguato.

  • # 10
    Gurzo2007
     scrive: 

    @goldorak

    quali test precisamente? no perchè facendo tutti quelli proposti da ie9, nessuno gli sta dietro quanto ad accelerazione hw

  • # 11
    goldorak
     scrive: 

    @ Gurzo 2007 : Mi viene in mente il test con il cubo che contiene decine di logi di Opera, Firefox, Safari, IE e Chrome che puoi trascinare e far ruotare a piacimento. Con Opera anche aumentano il numero di icone e’ tutto liscio con un framerate molto alto. IE9 per essere competitivo doveva abilitare l’accelerazione hardware.

  • # 12
    Antares88
     scrive: 

    @Raffaele:
    1) Il problema sono tutte quelle aziende che utilizzano servizi improntati su IE6 e che andrebbero rifatti completamente in modo moderno, ma loro non vogliono/non possono farlo.
    Per quanto riguarda i normali siti web c’è poco da fare, finché IE6-IE7-IE8 occuperanno fette di mercato rilevanti non potremo ignorarli e saremo costretti a supportarli, con tutta la sequela di hack/conditional comments che ne seguono. Qualcuno sceglie volontariamente di non supportarli, ma in certi settori sarebbe un suicidio.
    Moltissimi siti sono già standard compliant, attendiamo solo che i vecchi IE vengano uccisi per smettere di supportarli, ripulire il codice dal carrozzone di istruzioni ad hoc e poter usare serenamente le nuove tecnologie e i nuovi standard.

    2) A chi posso scrivere per ringraziare la Microsoft di averci dato il permesso di far progredire il web ? :P

    @Goldorak

    Un conto è avere il supporto integrato, un conto è essere costretti ad installare plugin. Il W3C sceglie un codec, tutti i browser lo approvano e Microsoft deve remare controcorrente come al solito -_-
    massì, viva il supporto h264, un codec chiuso, meno performante, proprietario (e guardacaso è di un consorzio di cui fa parte anche M$) -_-

    Sinceramente sono stufo di vedere MS bloccare l’innovazione sul web.

  • # 13
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @Antares88

    Il W3C non ha scelto assolutamente niente per quanto concerne lo standard da utilizzare per i video in HTML5.
    Forse è il caso di non associare le scelte di Google al W3C perché Google è un’azienda nè più nè meno come Microsoft e fa le sue scelte.
    Allo stato attuale (http://en.wikipedia.org/wiki/HTML5_video) non è specificato un codec video di riferimento per l’HTML 5 e la scelta di Microsoft di puntare su H264 è lecita tanto quanto quella di Google di puntare su WebM. Anche perché se è vero che Microsoft fa parte del consorzio di H264, è altrettanto vero che WebM è una creazione di Google.
    Il fatto di essere open source non è un requisito dei codec da usare per il web. L’unico requisito posto in HTML5 è che il codec sia royalty-free. Se il codec è open source l’utente finale se ne fa poco e niente.

  • # 14
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @Antares88

    Sul discorso della compatibilità sono pienamente d’accordo, ma è un gatto che si morde la coda perché se nessuno si aggiorna per non perdere la compatibilità, allora poche aziende saranno spinte ad aggiornare le proprie applicazioni web in modo che funzionino con i browser più recenti.

    Da questo punto di vista comunque non ci sono problemi. Già in Internet Explorer 8 esiste la modalità compatibile che risolve questi problemi.

  • # 15
    io
     scrive: 

    @Andrea R
    Ho capito subito dal tuo commento e dal tuo sito come la pensi ;) Perciò non commento nemmeno ciò che hai scritto ;)

    Per quanto riguarda a questa rinata “guerra” tra browser, posso dire solo una cosa: chi ci va meglio siamo noi utenti.
    L’accerelazione hardware è una cosa straordinaria. Le pagine vengono mostrate immediatamente. IE 9 può sfruttare il vantaggio che le Directx sono di casa ma anche Opera 10.61 non sta deludendo prendendosi il titolo del browser più veloce al mondo del momento.
    In più, anche IE 9 sta cercando di ottenere il 100 all’Acid test, cosa che Opera, Chrome e Firefox già hanno.
    Quindi ciò fa sperare come detto nell’articolo ad una visione “universale” e corretta dei siti web.
    Attendo con ansia la beta di IE 9.

  • # 16
    Gurzo2007
     scrive: 

    @goldorak

    bah non direi…ho appena fatto quel test…con le immagini base ovvero 36 sia ie9 che opera fanno 60fps…ma prova ad aumentare i loghi…vedrai che opera cominciad arrancare…mentre con ie9 dove entra in gioco l’hw hai 54fps con 196loghi, e 40fps a 256loghi…con opera a 196 fai 15-18fps (almeno sul mio pc)

    è solo un esempio di come l’hw fa la differenza ;)

    @Antares88
    caso mai è il codec di google( e anke theora) che è meno performante del h264…all’atto pratico è il migliore…quando poi il w3c si deciderà ad adottarne uno speriamo che adottino il migliore sulla piazza e che non affliga l’utente finale

  • # 17
    Flare
     scrive: 

    Chissà Opera con accelerazione hardware :D

  • # 18
    Nessuno
     scrive: 

    “to start getting your sites ready for the IE9 Beta”

    Cambia l’approccio allo sviluppo, però non la mentalità del marketing. Con queste parole sembra che sia il mercato che dovrà adeguarsi alle nuove caratteristiche peculiari di IE9, non il fatto che sia la MS a dover sviluppare un SW che rispetti gli standard usati da tutti gli altri.

    Delle prestazioni proprio non mi importa, tanto non lo userò. Spero solo che diversamente dai suoi predecessori, questa versione finalmente smetta di fare le cose diversamente dagli altri attori sul mercato in modo che si estinguano i problemi di compatibilità.

  • # 19
    collione
     scrive: 

    infatti la frase “preparate i vostri siti per ie9″ mi riporta alla mente i casini che gli sviluppatori hanno dovuto patire con ie6, 7 e 8

    se ie9 è standard compliant non c’è bisogno di preparsi

    dunque ricomincerà la giostra delle ottimizzazioni ad hoc e dei quirks mode?

  • # 20
    Gurzo2007
     scrive: 

    @Nessuno

    non ci vuole molto a vederlo…basta andare nella pagina di test di ie9 dove viene riportato il risultato nell’acid3 che per quanto valga tale test, raggiunge i 95/100 solo perchè il test comprende ancora features deprecate dall’w3c

  • # 21
    Gurzo2007
     scrive: 

    @collione

    si riferisce al fatto di aggiornare i vecchi siti per ie6 e soci al nuovo ie9 standard compliant ;)

    ma soprattutto alle nuove features di ie9 per quel che riguarda l’accelerazione hw, il Direct2D ecc ecc

  • # 22
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    E con questa notizia (http://www.fudzilla.com/home/news/h264-video-encoding-will-be-free-forever) direi che decade un ulteriore barriera all’uso di H264 come standard.

  • # 23
    giacomo del monferrato
     scrive: 

    dice che sarà gratuito per sempre per i video gratuiti, suppongo che per quelli commerciali invece sarà a pagamento.

  • # 24
    goldorak
     scrive: 

    @ Raffaele Fanizzi : No, non cade alcuna barriera.
    Lo status quo rimane totalmente invariato rispetto a com’era la situazione prima dell’annuncio da parte della MPEG-LA.
    H264 non sara’ mai integrato nello standard HTML 5 semplicemente perche’ il suo uso non e’ free (nel senso di libero e gratuito).
    Rimane gratuito soltanto per un caso particolare, non copre tutti gli altri casi che invece rimangono a pagamento. Inoltre rimane pienamente irrisolto il problema dei brevetti software che rendono impossibile una qualunque implementazione alternativa legale da parte del mondo FOSS.
    Google fa bene a continuare a sviluppare Webm, il formato e’ gia’ supportato da Opera, Firefox lo supportera’ nella versione 4 e Google lo supporta gia’ in Chrome e Chromium. Inoltre esistono terminali mobili come il nokia N900 che hanno gia’ il supporto, e pare che non sia molto lontano neanche il supporto su Android. E non parlo neanche di Adobe che furbescamente implmentera’ il supporto a Webm anche in flash.
    Quindi e’ alquanto presuntuoso affermare che H264 sara’ standard W3C.
    Questo non esclude che certi siti (sopratutto quelli commerciali) possano adottare H264 per lo streaming video.

  • # 25
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak

    Che H264 debba essere libero e gratuito ovunque per far parte di HTML5 non mi sembra che sia ragionevole. Stiamo parlando di uno standard per il web, quindi è sufficiente che lo sia in ciò che riguarda il web. Il resto non sono cose che riguardano il W3C a meno che la battaglia non diventi più politica che altro, ma non è il ruolo del W3C questo.

    In ogni caso non mi sembra che io abbia mai affermato che H264 sarà standard W3C.

  • # 26
    Antares88
     scrive: 

    @Raffaele Fanizzi
    E’ vero che il W3C per il momento ha deciso di non includere nel draft dell’HTML5 una raccomandazione a proposito dei codec audio e video. Attenzione però, le policy del consorzio (http://www.w3.org/Consortium/Patent-Policy-20040205/) prevedono l’utilizzo di tecnologie royalty free, e h264 è royalty free solo per alcuni utilizzi specifici.

    Inoltre: \WebM actually compares favorably to the H.264 baseline profile. Since one of the main criticisms of Theora was the lack of hardware support, it is interesting to note that the H.264 baseline profile is what you need to use if you want to reach all those platforms and devices out there, including the iPhone! This means that the comparisons beyond the H.264 baseline format are not that relevant to HTML5 video.\ (http://www.webmonkey.com/2010/05/vp8-could-become-a-standard-in-html5/)

    Concludo ricordandoti che h264 è un codec che esiste da vari anni e ha encoder maturi, mentre webm/VP8 è un codec giovane con un bel margine di miglioramento man mano che gli encoder saranno rifiniti ed ottimizzati.

  • # 27
    goldorak
     scrive: 

    @ Raffaele Fanizzi : ed invece e’ ragionevole. Il web e’ quello che e’ proprio perche’ CHIUNQUE puo’ giocare alla pari. Nel momento in cui si inseriscono tencnologie chiuse e/o aperte ma coperte da brevetti ci saranno realta’ piu’ avantaggiate ed altre totalmente penalizzate.
    E questo modo di creare barriere artificiali va contro lo spirito del web. Quindi per me l’importante e’ che o Ogg/theora o Webm vengano dichiarati standard per il video. Dopodiche’ nessuno e’ impedito ad usare un codec proprietario per il suo sito di streaming video. Ma lo standard web dev’essere usare tecnologie libere e royalty free proprio per poter garantire a tutti le stesse condizioni di “gioco”.

  • # 28
    asd
     scrive: 

    ah sì… Microsoft, preparatevi a veder perdere milioni di utenti in favore di Chrome, io per primo dato che ho un double boot win xp e win 7.

  • # 29
    b@z
     scrive: 

    speriamo bene!!
    sono un po’ stanco di fare siti e poi dover perdere tempo a riadattarli per MSI!!

  • # 30
    NL
     scrive: 

    Beh il titolo mi sembra un tantino “provocatorio” ma giornalisticamente parlando ogni “anchor” è giusto. Di fatto, se le promesse saranno mantenute, non bisognerà più scrivere codice adattato per qualche browser, quindi paradossalmente non bisognerà prepararsi più a un nuovo browser.

    Di questo, ovvio, c’è solo da festeggiare.

    Casomai in ambito aziendale, dove forzare un browser più che un altro non è poi così problematico, ci si potrà concentrare nello sfruttamento di caratteristiche o funzioni o moduli peculiari di un browser più che di un altro.

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