di  -  giovedì 20 marzo 2008

SSD Samsung da 64GbQuesta notizia è una di quelle che vanno contro il buon senso delle persone che fanno ragionamenti semplici: i dischi a stato solido (SSD) si guastano dieci volte più di quelli tradizionali.

A rivelarlo è uno studio di Avian Secutities disponibile per gli utenti registrati ma i cui contenuti sono stati ugualmente anticipati alla stampa .

È bene ricordare innanzitutto che i dischi a stato solido sono dispositivi di memorizzazione di massa che sfruttano memorie (tipicamente NAND) invece di dischi magnetici per immagazzinare i dati. Al contrario degli hard disk tradizionali non ci sono testine, cilindri e settori, ma i bit vengono sempre scritti per induzione magnetica.

Per questo motivo gli SSD sono più silenziosi degli hard disk tradizionali e per questo motivo il senso comune ci porta a pensare che se ci sono meno pezzi in movimento essi dovrebbero essere meno soggetti a rotture. E invece le cose non sono proprio come sembrano: se una cifra tra il 20 e il 30% di notebook con SSD torna al produttore, circa due terzi ha problemi fisici e un terzo è per insoddisfazione del cliente verso le prestazioni. I dischi a stato solido hanno problemi quando la velocità richiesta dalle applicazioni deve essere notevole (tipo editing video) o con particolari applicazioni tipo Outlook. Sembrerebbe inoltre che la gestione di dati disposti in modo sequenziale sul disco sia problematico, mentre l’accesso casuale a settori dispersi sul disco sarebbe il punto di forza di questi dispositivi.

Sebbene Samsung (uno dei maggiori fornitori mondiali di dischi a stato solido) dichiari di avere già pronte nuove soluzioni tecniche, la sensazione è che l’introduzione degli SSD sia più una volontà dei produttori quanto piuttosto un desiderio degli utenti. Pagare il triplo un disco che si guasta dieci volte tanto uno tradizionale non è un’opzione che agli utenti va giù tanto facilmente, e gli utenti non vanno tanto per il sottile quando si arrabbiano con i produttori.

Questa notizia è potenzialmente in grado di rovinare l’intero settore, perché non stiamo considerando una rivalità tra prodotti simili e concorrenti, ma la rivalità tra un sistema tradizionale e quello che da tutti viene considerata “la nuova frontiera”. Va bene l’immaturità tecnologica, l’evoluzione rapida dai primi modelli, tutte cose che ormai fanno parte del DNA delle nuove frontiere tecniche, ma ascoltare gli annunci trionfali di chi sta per immettere sul mercato SSD da 128 e 256 Gigabyte insieme a studi di questo tipo sul failure rate, con in mezzo qualche generico “in futuro risolveremo” non aiuta di certo il mercato dei dischi a stato solido.

8 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    matic
     scrive: 

    “la sensazione è che l’introduzione degli SSD sia più una volontà dei produttori quanto piuttosto un desiderio degli utenti”
    A me pare che ci sia un salomonico concorso di colpa: non v’è notizia che riguardi una prossima commercializzazione di SSD in vari tagli che non sia accolta dai potenziali clienti con giubilo e speranze che scendano presto di prezzo.

  • # 2
    Marco_psoft
     scrive: 

    E’ come tutte le cose innovative, devono superare la fase iniziale di sperimentazione sul mercato consumer, aspettiamo la stabilizzazione di questa tecnologia.

  • # 3
    May81
     scrive: 

    Dell ha da poco risposto a questo studio dicendo che l’affidabilità di questi SSD è in linea con gli HDD tradizionali

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    questo non fa che confermare il potenziale dirompente della notizia. Dell comunque non era citata direttamente dallo studio. Excusatio non petita, accusatio manifesta? :)

  • # 5
    Jackari
     scrive: 

    A mio parere gli ssd sono il futuro, chè consentono una maggiore miniaturizzazione e, in futuro, una maggiore velocità di lettura e scrittura. Credo sia interesse di tutti infatti sviluppare questa tecnologia.
    d’altronde anche per gli lcd è successo lo stesso. molti utenti li compravano perchè sinonimo di tecnologia (erano di moda) di novità ma anche di risparmio di spazio, nonostante la durata fosse inferiore e soprattutto il costo molot più elevato e la resa grafica obbrobriosa (allora) o cmq inferiore (oggi)

  • # 6
    dj mtt
     scrive: 

    ci vuole il tempo di rodaggio anche per qsta tecnologia…

  • # 7
    Gli inutili 8 Megapixel di Samsung - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] a 8 megapixel, dimostrando ancora una volta di non volere bene agli utenti, dopo la questione dei Solid State Disk; l’abile mossa commerciale non tarderà infatti a produrre risultati di vendita importanti, […]

  • # 8
    Un SSD “fai-da-te” in attesa di quelli “veri” - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Tambu ha di recente ben evidenziato come il mercato dei dischi a stato solido (SSD) sia in difficoltà, nonostante i tanti entusiasmi alimentati da chi vorrebbe mandare presto in pensione il “vecchio” disco fisso. […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.