di  -  mercoledì 19 marzo 2008

adslLa percentuale di italiani connessi ad internet con la “banda larga” è del 10% sul totale della popolazione (contro una media dell’Europa a 27 del 16%), ma per fare una riflessione compiuta bisogna anche vedere quanto è “larga” questa banda.

La stragrande maggioranza di questa banda larga in Italia è data da connessioni ADSL che, come la sigla stessa sottolinea, sono connessioni asimmetriche, cioè la banda in upload è diversa da quella in download.

Basti pensare ad Alice 20 Mega che, in linea teorica, consente di scaricare a ben 20 Mega (il doppio della fibra ottica Fastweb ), ma concede un’avara banda in upload 40 volte meno di quella in download: 512 Kbps.

Come molti sapranno anche quando si scarica si utilizza la banda in upload, in quanto per ogni pacchetto ricevuto il nostro PC dice alla rete “Ok, l’ho ricevuto in modo corretto, mandamene un altro”. È chiaro che se abbiamo una banda in uscita strozzata, non riusciremo a tenere testa alla velocità di download. Gli operatori fanno però leva sul valore di download perché sanno che l’utente medio, poco informato, guarda più quel dato che la qualità della connessione nel suo complesso.

A ciò si aggiunge il fatto che oggi anche l’utente medio fa uso di Skype e carica qualche foto/video su vari siti di sharing. Inutile dire che questo genere di applicazioni risultano rallentate e spesso inibiscono qualsiasi altro uso della rete internet all’utente, in quanto tutta la banda in uscita è satura.

All’estero la situazione è diversa, molto spesso gli operatori propongono la banda larga sotto forma di connessioni DSL , cioè simmetriche con velocità di download e upload uguali. Altri offrono sì soluzioni ADSL, ma sono molto più generosi con la banda in uscita che, come minimo, dovrebbe essere di 1-2 Mega per soddisfare le moderne esigenze dell’utente comune.

Questa mia breve riflessione vuole sottolineare un aspetto molto importante dei dati delle statistiche che si leggono di tanto in tanto. Non basta guardare le percentuali di penetrazione sul territorio e sulla popolazione della banda larga, ma occorre anche verificarne la qualità perché è proprio sulla capacità di consentire agli utenti di condividere i propri contenuti che si gioca la forza della banda larga.

È chiaro che per uscire da questa situazione, in cui neppure le “strozzate” 20 Mega spesso funzionano bene, occorrono sensibili investimenti sulle infrastrutture, spesso vecchie di mezzo secolo, per renderle capaci di sostenere gli attuali (e futuri) carichi. Difficile però che Telecom Italia se ne faccia carico da sola (dato che poi dovrebbe condividerne i vantaggi con tutti gli altri operatori), forse gioverebbe molto uno scorporo reale tra rete e operatore, ma questa è un’altra storia.

14 Commenti »

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  • # 1
    May81
     scrive: 

    A me basterebbe anche solo avere velocità in download decenti, su due connessioni adsl che uso:
    Fastweb 6 Mbit va al max a 1,5 Mbit
    Alice 7 Mbit va dai 350 Kbit! ai 900 Kbit

    Anche se non sono bande garantite rimane comunque una vergogna

  • # 2
    May81
     scrive: 

    Dimenticavo:
    Fastweb 45 euro / mese flat dati
    Alice 20 euro / mese flat dati + canone

  • # 3
    Paganetor
     scrive: 

    in effetti non so nemmeno se esista una definizione di “banda larga”… dovrebbero (l’Europa, intendo) stabilire qual è il minimo (massimo e garantito) in download e in upload per poter parlare di banda larga

  • # 4
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ may81
    La velocità dell’ADSL dipende da molti fattori “fisici” (pulizia del segnale, qualità dei cavi, apparati in centrale, distanza dalla centrale) prima che dalle politiche di overbooking del provider. A me Alice 4 mega andava a dai 3 ai 4,8 megabit effettivi (parliamo di prestazioni di picco), ora che è passata a 7 mega va sempre alla stessa velocità.

    Più in generale l’asimmetria delle velocità di upload e download è un fatto commerciale, che serve ad impedire che con una linea economica si possano erogare servizi. Naturale che questa considerazione sia ormai inadeguata, sia perché oggi anche con un 1mbit nominale in upload non ci si eroga un accidente, sia perché l’hosting è arrivato a costi irrisori. Resta il problema del P2P che secondo me frena ancora l’idea di aumentare la banda in upload.

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    sì, ma il p2p non è un fenomeno prettamente italiano. Eppure all’estero la banda in upload è perlomeno decente…

  • # 6
    leoniDAM
     scrive: 

    x Paganetor
    esiste già una definizione di banda larga

    http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_larga#Confusione_nell.27uso

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    “Ultimamente, la raccomandazione I.113 dello Standardization Sector”

    raccomandazione? nel senso che “sarebbe meglio definire banda larga quella che a da 2 Mbit in su”?

    io lo metterei per legge, così un bel po’ di presunte bande larghe verrebbero tolte dai listini (o aggiornate)

  • # 8
    Pikazul
     scrive: 

    Bisogna anche ricordare che all’estero è piuttosto diffusa una pratica sconosciuta per le connessioni italiane, l’inserimento del “limite di traffico”. A poco serve avere una connessione di upload molto più veloce se poi devi controllare costantemente quanto traffico mensile hai accumulato.

    L’ipotesi dei bassi limiti di upload usati per limitare il p2p (e quindi l’uso delle connessioni) è la più probabile, il p2p non è certo un fenomeno nostrano, ma ricordiamoci che siamo in Italia ;)

  • # 9
    Paganetor
     scrive: 

    non la sapevo questa cosa del limite in upload all’estero…

  • # 10
    Every
     scrive: 

    Non dimenticate di NON confondere Mbit con Mbyte.
    Dividete per 8 ed avrete i Mbyte reali :)

    Inoltre Telecom, come da contratto NON da garanzia di banda minima e gli altri che la danno si riferiscono alla banda minima da VOI al loro “Nodo” e non dal “Nodo” …fino ad arrivare al file che state scaricando :)

  • # 11
    sniperspa
     scrive: 

    Bè…io non ho di questi pensieri visto che la linea adsl qui non passa proprio..manco abitassi in montagna…oltretutto tutti i comuni attorno ce l’hanno e noi no perchè la telecom non ritiene conveniente cambiare la centralina…e così intanto la socetà che fornisce internet wireless in questa zona da internet a comune e scuole…ma prima di spendere 30euro al mese per una connessione che quando piove non si muove aspetterò un pò. :-(

  • # 12
    nea
     scrive: 

    Vorrei far notare che il discorso della qualità non passa solo da download & upload, ma vi sono altri parametri…

    Capitemi… sarebbe giustissimo rispettare i valori dichiarati (o almeno qualcosa che gli assomigli*) ma qualità richiede anche tempi di risposta accettabili (leggasi oltre 200ms le chiamate voip inproponibili!!!) e politiche di QoS.
    Ma dalle nostre parti chi offre servizi di questo tipo sono VERAMENTE IN POCHI… ma pochi!!!

    Detto questo che il collegamento sia in fibra, hdsl, adsl, dsl, o radio…
    Se è fatto bene… VA BENE!!!

    * Vedasi Linkem nella provincia di Mantova (ma non vado oltre perché non mi sembra il luogo adatto)…

  • # 13
    n1
     scrive: 

    Io ho parzialmente risolto inoltrando lamentele ogni due mesi, sia telefoniche che mail.
    Appena vedo che per qualche giorno la qualità in generale cala, mi attacco all’assistenza telefonica e invio sempre la stessa mail con nuovi test di velocità.
    Come per magia il giorno dopo pingo bassissimo e le velocità sono almeno al 50% di quelle dichiarate.
    E’ un gioco stupido ma a me funziona.

  • # 14
    dj mtt
     scrive: 

    Che le adsl italiano in moltissimi casi sian un colabrodo nn è una novità…vedi infrastrutture scadenti che ne son la causa principale unita ad una politica della telecom italia che è una presa per il sedere…dal mio canto nn posso lamentarmi…ho alice 7mega e cmq minimo 4mega va…però ho amici che son presi veramente male…o perchè hanno una linea che oltre i 40kbps nn va (qndo dovrebbero averne 4 teorici disponibili) e chi propio nn è coperta ne da adsl e nemmeno da UMTS…in italia è già tanto avere un’adsl che min vada a 640…senza parlare dell’up che cm detto fa pena…

    la soluzione è uno scorporo TOTALE della rete…altra via nn c’è…:_)

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