di  -  mercoledì 19 marzo 2008

verizonSta facendo molto parlare la nuova tecnologia proposta da Pando Networks che, su richiesta dell’operatore Verizon, ha sviluppato un nuovo software di condivisione capace di aumentare fino al 60% la velocità di scambio dati su reti P2P.

Questo miglioramento è dovuto al fatto che il software privilegia gli utenti Verizon fisicamente più vicini, aumentando sensibilmente le prestazioni perché i dati devono passare per molti meno nodi.

Va subito detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio, Verizon non ha certo interesse ad inventare il “Napster” del 2008, anzi, questo nuovo software è specificatamente pensato per funzionare solo tra clienti Verizon e solo per scambiare file, anche gratuitamente, approvati dall’operatore.

Resta in ogni caso un’idea molto interessante, che dovrebbe effettivamente raggiungere delle velocità notevolissime, utili per scaricare in tempi accettabili documentari in alta definizione ed altri contenuti “pesanti”.

Ricordiamo che in America Verizon sta spingendo moltissimo la sua tecnologia in fibra ottica FiOS, e questo software potrebbe rappresentare, se non la killer application, quanto meno un fiore all’occhiello dell’offerta, anche se tutto dipenderà dalla qualità dei contenuti.

Altri operatori hanno manifestato il proprio interesse in questa tecnologia, in quanto credono sia un buon modo di diffondere contenuti pesanti senza appesantire i server, anche se nessuno crede davvero di combattere la pirateria con il “P4P”.

In Italia possiamo pensare ad un caso simile con eMule AdunanzA che è una versione specifica di eMule, pensata per gli utenti Fastweb. All’interno di questo “network privilegiato” è possibile raggiungere velocità incredibili proprio perché una buona parte degli utenti che condividono files sono connessi in fibra ottica, e comunque il traffico rimane circoscritto in una rete più piccola ed efficiente.

11 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, con alcuni Torrent raggiungo facilmente la saturazione della mia banda (ho Alice 4 Mbit aggiornata a 7)

    giusto alcuni giorni fa scaricavo una iso di Linux a 800 kb/secondo (equivalenti a 6.4 Mbit, che immagino sia il limite della mia connessione). Cosa offre questa tecnologia in più?

    Il fatto che scarichi da 10 utenti vicini anzichè 10 vicini e 4 lontani non mi sembra che alla fine migliori le condizioni di download, o sbaglio?

  • # 2
    Emanuele
     scrive: 

    Paganetor: a livello di routing globale, il traffico diventa molto più ottimizzato. I pacchetti per passare da un peer all’altro fanno molti meno hop che certamente ne rallentano la velocità.
    Si abbassa il carico ai grossi router dei provider, si abbassa il traffico globale in rete, si libera tanta banda utile per altri.
    Ciao,
    Emanuele

  • # 3
    Paganetor
     scrive: 

    ok, tutti gli altri ne hanno un beneficio, ma io (l’utente finale) scarico alla solita velocità.

    no grazie, se è solo questo è una tecnologia utile solo a chi l’ha fatta, non a me

  • # 4
    andrea
     scrive: 

    Errato Paganetor.
    Ora il p2p funziona a code e priorità. Quindi non ha importanza di dove siano gli utenti, quando arriva il tuo turno ti arriva quello che richiedi ad una velocità X che non si sa. Con il “p4p” entra a far parte delle priorità anche la locazione geografica. Significa che se prima scaricavi da 10 persone tutte lontane solo perchè è arrivato il tuo turno (e ti ricordo che dall’america, ad esempio, è difficile stabilire connessioni veloci), ora con p4p tu scalerai velocemente la coda per i file richiesti per le persone vicine ottenendo velocità maggiori o, nel peggiore dei casi (sei isolato) uguali a prima.
    Ne consegue che se te vai più veloce, il provider si risparmia traffico.
    è un vantaggio reciproco. Se la tecnologia non funziona il provider non risparmierà traffico.

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    ok, in pratica cambia la metodologia della coda… anzichè mettermi in coda in ordine cronologico, mi metto in ordine di km di distanza…

    continua a non entusiasmarmi…

  • # 6
    Ilruz
     scrive: 

    Esattamente come Adunanza su Fastweb, che raggiunge velocita’ elevate privilegiando gli utenti della stessa network. Solo che Adunanza esiste da qualche anno …

  • # 7
    Tambu
     scrive: 

    Adunanza lo fa per superare limiti tecnici (e originariamente per non far sfruttare troppo la fibra ai 56k ;) ) Verizon mi pare abbia normali IP pubblici…

  • # 8
    Tambu
     scrive: 

    Paganetor considera anche un’altra cosa: spesso i file che interessano all’utente sono “localizzati) (penso ai film in lingua nazionale, o alle canzoni in chart nazionale), quindi sebbene non vero al 100%, la maggior parte dei file richiesti da utenti Italiani risiede su connessioni italiani, non cinesi o australiani, e viceversa. Il fattore geografico ha una sua importanza.

  • # 9
    dav1de
     scrive: 

    io ho una connessione 2.4 mega e con limewire mi è capitato di scaricare anche a 300KB/s il che vuol dire che usava il 100% della mia banda…meglio di così!!!!

  • # 10
    acor3
     scrive: 

    emule adunanza adotta kadu, che è la versione modificata di Kad per privilegiare nelle code gli indirizzi IP della stessa subnet fastweb, privileggiando così nelle code i peer più prossimi (ossia con hop minori)

  • # 11
    eFFeeMMe
     scrive: 

    Paganetor, se non ti entusiasma è solo perché non c’ hai pensato abbastanza… Attraverso torrent con centinaia di seeder forse puoi saturare la banda ma in altri scenari l’ efficienza di questo p4p farebbe grandi differenze. Come se ad esempio su eMule raggiungessi il primo posto nella coda e al posto che attaccarti a un tizio in Botswana ti collegassero al vicino di casa…

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