di  -  lunedì 8 ottobre 2007

scarpe da calcioL’istituto ISSIA-CNR di Bari ha presentato i risultati della sperimentazione denominata “tecnologie innovative a supporto degli arbitri nel gioco del calcio”.

Il sistema, completamente made in Italy, consiste in una serie di telecamere poste nelle tribune, e collegate ad un server che saranno in grado di analizzare, grazie ad un software appositamente sviluppato, quello che accade in area, stabilire se la palla ha superato la linea di porta o meno ed anche eventuali fuorigioco. L’esito dell’analisi sarà comunicato alla terna arbitrale in tempo reale, senza interruzioni del gioco, come richiesto dalla Fifa.

La sperimentazione è stata condotta allo stadio Friuli di Udine e recentemente sono stati presentati i risultati prodotti da una tecnologia che potrebbe entrare negli stadi italiani nel 2008.

Il software sviluppato dall’Issia-Cnr, stando a quanto comunicato dallo stesso Istituto, impiega algoritmi innovativi nel campo della visione artificiale, e costituisce un supporto al ruolo della direzione di gara, quindi non si sostituisce ad essa, ma fornisce elementi di riscontro oggettivo.

La questione potrebbe essere proprio questa, si vuole cercare l’oggettività di giudizio, ma siamo sicuri che questa esista davvero? Ed ammesso che esista, è quello che vogliamo davvero?

Il calcio è un gioco, in quanto tale è analogico. Ora lo vogliamo gestire con strumenti digitali, rischiando di ucciderne il fascino e l’umanità. La discrezionalità dell’arbitro ha da sempre fatto parte del gioco e secondo me non è affatto quello il male del calcio. Semmai il problema è, o è stato, la corruttibilità degli uomini; e se una partita può essere comprata o condizionata, non c’è telecamera che tenga. Su quello si può e si deve lavorare, perché per il resto il pallone è rotondo, e l’arbitro può sbagliare, purché lo faccia in buona fede. Se tutto dovesse basarsi su algoritmi tanto varrebbe simulare tutto con un videogame.

Non sono contrario a priori all’adozione del sistema sviluppato dal CNR, o più in generale della tecnologia a supporto del gioco, ma non illudiamoci che questa sia la soluzione del problema, né che la soluzione sia nella direzione della presunta oggettività di giudizio.

Utilizziamo pure le tecnologie, ma non dimentichiamoci che il calcio è un gioco, e la fortuna, da sempre fa parte del gioco come della vita. E se lo dice un interista!!
:-)

3 Commenti »

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  • # 1
    salvo
     scrive: 

    è vero che il calcio debba essere analogico,ma quando è troppo e troppo,io ho visto arbitri che a pochi passi dai giocatori pur essendo realmente fallo ,nn danno punizione o magari nn ammoniscono il giocatore .il calcio deve essere bello e pulito ,nn lo ammetto che una squadra possa perdere la partita per una stupidagine dell’arbitro

  • # 2
    » Appunti Digitali [week #3] | Il blocco-note di Markingegno
     scrive: 

    […] Telecamere intelligenti per svelare il goal fantasma; […]

  • # 3
    btbbass
     scrive: 

    Mah, non si sta parlando di sostituire l’arbitro con un robot, ma di dargli uno strumento per non sbagliare…
    Altrimenti sembra quasi di accettare un possibile errore perchè in un’occasione remota potrebbe favorirmi…

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