di  -  giovedì 4 ottobre 2007

Non so più se ridere o se piangere. Dalle parole di Jennifer Pariser, avvocato della Sony BMG chiamato a testimoniare in un’udienza del processo “PirataCapitol Records, et al VS Jammie Thomas”, oggi apprendo che “Quando un individuo copia una canzone per suo uso personale […] possiamo dire cha ha rubato una canzone.” Infatti fare “una copia” di una canzone acquistata regolarmente rappresenta nient’altro che “un modo carino di affermare che abbia rubato solo una copia”.

In altre parole, la maggioranza degli utenti di musica può essere ritenuta colpevole di pirateria. È ben noto infatti che solo una piccola percentuale delle decine di gigabytes a disposizione dei player multimediali di ultima generazione, provenga da negozi musicali online. La gran parte, ammesso che non provenga dal file sharing, è stata rippata da CD già in possesso dell’acquirente.

I tentativi di ridurre la proprietà della musica acquistata al solo supporto che la contiene, digitale o fisico che sia, raggiungono dunque una meta inesplorata: la contestazione esplicita della più essenziale delle garanzie che l’ormai asfittico concetto di fair use prevede. Una dichiarazione del genere va ovviamente a braccetto con le poderose campagne di lobbying delle major, finalizzate a soffocare per legge l’idea stessa di fair use.

Ad ostacolare questa crociata, più di quanto non possano i consumatori, saranno però altri interessi economici: per esempio, quelli di chi oggi introita dalla vendita di dispositivi che l’abolizione del fair use metterebbe quasi fuori legge.
E anche questa volta i diritti di noi poveri consumatori seguiranno l’odore dei soldi.

18 Commenti »

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  • # 1
    bnoise
     scrive: 

    Con queste dichiarazioni fuori di testa si attirano solo l’antipatia della gente.

  • # 2
    Codromodro
     scrive: 

    semplicemente: Emule Rulez :-)

  • # 3
    Daniele
     scrive: 

    Come incentivo alla pirateria mi sembra un’ottima dichiarazione :-/
    Se comprando un cd e rippandolo sono fuorilegge allora tanto vale scaricarlo direttamente, sempre pirata rimango…
    Bella linea questa di Sony BMG non c’è male!

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    No dico, qualcuno gli vorrebbe dare torto?

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    Ritiro ciò che ho detto, pardon ho letto male…

    Cmq tutti hanno diritto a fare una copia dell’originale, ovviamente per uso strettamente personale.

  • # 6
    miki
     scrive: 

    io saro anche un criminali una persona che commette illeciti civili, ma i più ladri di tutti sono loro, fare pagare 15 euro 10/11 canzoni è un furto, come fanno a pensare che la gente non scarichi con questi prezzi,tutti gli appassionati di musica o film preferirebbero avere il loro bel dvd colorato con ottima qualita e scene extra oppure il cd con il libretto con le immagini e i testi, ma purtroppo il prezzo è proibitivo per la granparte dei giovani italiani.
    Altro elemento da considerare e il disinteresse della politica e dell’autorita nei confronti di chi offre le connessioni ad internet. invece di agire contro gli utenti finali basterebbe imporli di bloccare il download, come avviene in qualunque ufficio…solo che poi chi farebbe un abbonamento flat o ad alta velocita? è la solita pantomima italiana paga il piu debole e basta

  • # 7
    iacopo
     scrive: 

    E io come gli riempo 80 giga di lettore mp3!!

  • # 8
    int main ()
     scrive: 

    ma chi credono di essere sti quà -.- sono solo dei montati del cazzo -.- non gli basta che gli paghiamo 1 cd 20 EURO ma non possiamo farci nemmeno quel che ci pare e piace a noi -.- semplicemente assurdo… ma perchè non vengono a dircele a case ste cose? che ci pensiamo noi utenti a fargli cambiare idea

  • # 9
    Gilbo
     scrive: 

    Propongo di smettere di acquistare cd e dvd per far capire alle multinazionali della musica che stanno sbagliando politica.

  • # 10
    Babila
     scrive: 

    Gilbo ha ragione
    per una settimana non compriamo piu cd e dvd
    e’ l’unica forma di protesta che fa paura ad una società
    il BOICOTTAGGIO e la nuova arma della rete
    si potrebbe dire
    CONSUMATORIDI TUTTO IL MONDO UNITEVI
    siete voi che avete il POTERE
    babila

  • # 11
    Condannata ad una multa di 220.000 dollari per 24 file mp3 « nocturama
     scrive: 

    […] nient’altro che “un modo carino di affermare che abbia rubato solo una copia” (via appunti digitali). Alla faccia di tutto il dibattito sul fair use e sui recenti studi che dimostrano come sia un […]

  • # 12
    TROJ@N
     scrive: 

    Io non masterizzo manco +…manco li compro i cake da 100cd o da 50dvd….se masterizzo qualcosa è una iso bootabile e basta…

  • # 13
    Cristiano
     scrive: 

    Bello… divertente… e con queste dichiarazioni pensano/sperano che i consumatori dicano “guarda che bravi! sono da premiare, vado subito a comprarmi una decina di album della Sony”? Anzi, avrebbero l’effetto contrario… se avessi voglia di comprare un album della Sony? Lo lascerei lì a marcire e me lo scaricherei illegalmente :)

    Così imparano a combattere la pirateria spendendo una quantità abnorme di denaro in sistemi contro la copia e in avvocati, invece di abbassare il prezzo, vero problema della pirateria.

  • # 14
    Tecnologia e Diritto d’autore: le forze in campo - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] i vari music store online, dall’altro spingendo le istituzioni e i governi verso il varo di dispositivi legali paralizzanti, come quello che vuole l’abolizione de facto del fair […]

  • # 15
    Siamo tutti pirati - atto secondo - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] il medesimo processo, qualche tempo fa ci occupammo del parere di Jennifer Pariser, avvocato della Sony BMG, secondo cui la semplice copia per uso personale di un album regolarmente […]

  • # 16
    Pirateria fra allarme e allarmismo - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] si parla di “pirateria” forzando esplicitamente (vedi alcune testimonianze emerse nel caso Jammie Thomas) il concetto di fair use – nelle modalità previste dalle singole legislazioni), per piattaforma […]

  • # 17
    Jammie Thomas: condanna annullata, figuraccia della RIAA - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] il caso Capitol Records vs Jammie Thomas, condannata a pagare 222.000 dollari di sanzione per la condivisione di 24 brani su un circuito di […]

  • # 18
    6!0v4
     scrive: 

    è veramente assurdo! hanno cannato su tutta la linea! e mi chiedo veramente come la postale abbia ancora le palle di fare inchieste! 2 su 3 hanno nei loro pc musica scaricata! ma all’ora??? non fatemi ridere su… ormai tutti ma dico tutti hanno musica scaricata!!! è veramente assurdo! ma tutto veramente tutto costa troppo! un cd costa al produttore circa 20 cent + 20 di trasporto stock ecc… e vendete a 2 euro il cd e fate 1.60 cent di utili! invece di 10! però invece di comprarvelo un amatore su 1000 che lo hanno nel’mp3! ve lo comprano 500! ekko che fate i soldi! io 2 per il cd originale li PAGO!

    poi se volete fare il braccio di ferro! ok voi siete 100 noi siamo 1000 arrestateci tutti!

    dai…su… chi vi parla è uno contrario a clonare i cd e che a quasi tutti i giochi originali! ma non potersi fare una copia dei propri cd è il colmo!

    d’altro canto siamo in un circolo vizioso! più gente scarica più loro alzanoi i prezzi e più alzanoi prezzi più noi scarichiamo! e ci sono meno soldi per i cantanti e lamusica! e poi ci troviamo i tokyo hotel e i finley! forseè il nuovo sistema anticopia! ci danno musica di merda così noi nn scarichiamo bo…

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