di  -  martedì 11 marzo 2008

MIX 2008Si è da poco concluso a Las Vegas il MIX 2008, la nota kermesse targata Microsoft che ogni anno fa il punto della situazione sul mondo delle tecnologie e getta i semi per gli sviluppi delle idee Microsoft.

In un settore come quello dell’IT nessuno può dirsi davvero al sicuro, neppure la potente Microsoft che sta infatti cercando di conquistare campi e mercati nei quali non è monopolista, ma sono altri ad avere la parte del leone.

Basti pensare alla forte spinta che, nel 2007, Microsoft ha datto alla sua suite Expression e alla tecnologia Silverlight, per cercare di strappare quote di mercato alla blasonata Adobe; e non si può non citare il recente tentativo di acquisire Yahoo! per riuscire a scardinare il monopolio che Google vanta nel web.

Al MIX 2008 si sono sottolineati i punti principali sui quali Microsoft intende lavorare quest’anno. Molta importanza è data al mondo dei dispositivi diversi dal PC che si connettono ad internet. L’obiettivo sarà quello di costruire piattaforme capaci di comunicare in modo efficace con qualsiasi dispositivo, restituendo all’utente una buona esperienza, sia che stia usando un cellulare o un PC MediaCenter.

In ambito consumer Microsoft vuole lanciare il “social match”, ovvero una tecnologia capace di comprendere i nostri gusti anche sulla base di quelli dei nostri amici, cui siamo connessi tramite i social networks. In questo modo Microsoft crede di riuscire a dare delle indicazioni mirate e suggerimenti utili al giocatore.

Sul piano business è invece scontato che Microsoft voglia spingere sempre di più l’acclamato Office 2007, che a differenza di Vista ha subito avuto un buon successo, assieme ai suoi prodotti Dynamics per la gestione dell’azienda nel suo complesso.

L’impressione generale che si ricava dal MIX 2008 è quella di una società sì monopolista e potente in molti campi, ma che non dorme sugli allori e cerca nuove strade e nuovi mercati in cui affermare il proprio dominio. Nel complesso questo atteggiamento porta risultati positivi perché induce, in tutti, maggiore competitività e spinta ad innovare.

L’unico auspicio è che Microsoft cessi di abusare della sua posizione dominante in molti mercati per spingere prodotti “deboli”, sarebbe un ripetersi di storia passata che stonerebbe con l’immagine di freschezza e innovazione che la società di Redmond ora tenta di darsi.

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