di  -  venerdì 4 giugno 2010

Ci sono oggetti o piccoli particolari che portano il segno di un’epoca: la TV in bianco e nero, i mangiadischi colorato e il registratore di audiocassette. Oppure il case formato desktop, i floppy da 5 e 1/4 e poi 3 e 1/2, e i monitor CRT con schermo antiradiazione.

Ma anche il paziente lavoro di micromina per raddrizzare i sottilissimi piedini dell’Athlon 64, il settaggio del BIOS via ponticelli o, al limite, dip switches; le ore passate fra reboot e schermate blu del BIOS a cercare i settaggi ottimali di voltaggio, moltiplicatore e velocità del Front Side Bus, l’overclock del Celeron 300A, le cartucce del Pentium III e del primo Athlon…

In un’epoca dominata da dispositivi portatili difficilissimi da smontare e soprattutto da rimontare, di informatica usa e getta per niubbi, c’è chi ha ancora in sé l’orgoglio dello smanettone della prima ora, quello che non aveva paura finanche di impugnare il saldatore o modificare con un bell’HEX editor il dump di un BIOS VGA.

Soprattutto, in un’epoca in cui anche il vero smanettone si destreggia in tempi ristrettissimi fra famiglia e lavoro, il computer hand-made è divenuto, per molti di coloro che ne hanno vissuto il boom, sinonimo della spensieratezza degli anni della scuola o dell’università.

In questo nuovo appuntamento con la nostalgia informatica rievocheremo alcuni totem di quell’epoca e, fra una riflessione e una lacrimuccia, passeremo a domandarci quanto e se sia giusto che la storia abbia preso tutt’altra direzione.

Prima di arrivare alle riflessioni, diamo uno sguardo ai presupposti del fenomeno. L’epoca dell’assemblato rappresenta grossomodo la terza fase della rivoluzione innescata nel 1981 da IBM. Senza dilungarmi troppo sul tema (per chi volesse approfondire rinvio a questi contributi), la prima fase è quella in cui il PC è solo quello prodotto e venduto da IBM e i produttori terzi continuano a competere con piattaforme incompatibili a livello hardware e software.

La seconda è quella dei cloni, in cui numerosissimi produttori, seguendo la strada tracciata da Phoenix e Compaq, si impegnano nella creazione di sistemi compatibili più potenti e veloci degli IBM in circolazione, con un rapporto qualità/prezzo migliore.

La terza è per l’appunto quella in cui anche catene e piccoli negozi di computer acquisiscono un ruolo fondamentale nella produzione di computer, i cosiddetti assemblati.

Soprattutto è la fase in cui la vendita di componenti hardware al dettaglio mette valanghe di neo-smanettoni nella condizione di partecipare, sporcandosi le mani, alla corsa all’upgrade dell’hardware, mentre nella nascente rete Internet inizia a svolgersi un proficuo scambio di pareri, “dritte” e howto.

La distinzione fra seconda e terza fase è in realtà molto meno netta di quanto sia facile da capire: cloni di marca e assemblati si sovrappongono ampiamente sull’asse cronologico, ma si rivolgono a una clientela molto diversa e pertanto rimangono due fenomeni distinti e paralleli.

Il computer di marca rimane solitamente la scelta dell’azienda e del “novizio”, e torna prepotentemente allorquando la GDS soffoca la concorrenza dei punti vendita specializzati.

L’assemblato, magari auto-assemblato è invece il sistema di chi, provato il brivido di mettere le mani sull’hardware, ci ha “preso il vizio”. Al punto da snobbare tutti coloro che, per imperizia o scelta di vita, decidono di affidarsi alle configurazioni preconfezionate delle catene informatiche o dei produttori, magari castrate nell’espandibilità da schede madri custom o altre limitazioni proprietarie.

Il fenomeno dello smanettamento hardware in verità non inizia coi compatibili IBM ma ha radici già nell’epoca delle piattaforme chiuse, che offrono possibilità di espansione più o meno ampie, più o meno artigianali, che si tratti di Amiga, Mac o finanche Commodore 64.

È tuttavia solo nell’epoca dell’IBM compatibile, poi Wintel, che il fenomeno esplode, grazie all’accresciuta dimensione del mercato, alla pletora di alternative disponibili per ogni sottosistema e i prezzi sempre più contenuti dell’hardware.

Lo smanettamento non è solo hardware: dopo aver scelto – seguendo la grancassa dell’editoria specialistica – le componenti adeguate per ottenere una configurazione equilibrata, aver valutato i migliori abbinamenti fra chipset, VGA, RAM, aver deciso se schierarsi fra i cultori di Intel o gli adepti di AMD, aver eventualmente valutato alternative oggi dimenticate come Cyrix, Nexgen, Chips&Technologies, i più audaci passano anche alla valutazione del driver giusto, all’editing dei file .inf, alla ricerca di driver “moddati”.

Un capitolo a parte andrebbe dedicato all’overclock, vera e propria scienza arcana con punte di fanatismo. Fra regolazioni di voltaggio, moltiplicatore, FSB, la pratica dell’overclock è, ancor più di quella dell’assemblaggio, arbitraria, ricca di rischi e foriera di grande frustrazione. Ma quale indescrivibile gusto ottenere, dopo giorni di test, un sistema discretamente stabile (almeno, finché la temperatura della stanza non eccede i 25° C) con una spesa dimezzata rispetto al costo delle parti più performanti!

Un altro trademark dell’epoca degli assemblati è il tremendo BSOD. Vuoi per driver di periferica scritti coi piedi, vuoi per modifiche incaute al BIOS, vuoi per errori nell’assemblaggio, una discreta fetta della cattiva reputazione di Windows 9X è forse imputabile ad errori che non competono ai programmatori di Redmond.

Nel frattempo Internet cresce a vista d’occhio, i forum si popolano di colossali thread di discussione sui più minuscoli dettagli della configurazione, con tanto di benchmark allegati.

Già, i benchmark: perché se l’overclock è il Viagra, il benchmark è il centimetro o il cronometro con cui milioni di appassionati si misurano, dando sfogo a pulsioni autenticamente adolescenziali con punte “interessanti” dal punto di vista psichiatrico.

Sebbene l’assemblato sia ben lontano dall’essere divenuto un ricordo, così come l’overclock e la mania del benchmark, l’impressione è che si tratti di fenomeni la cui età dell’oro è lontana. Il che a mio avviso discende da tre fattori: innanzitutto l’informatica negli ultimi quindici anni è divenuta un fatto di massa, e si sa che alle masse interessa la funzione più che l’ingranaggio che la rende possibile.

In seconda battuta i pionieri dell’epoca dell’assemblato oggi hanno lavorano, hanno moglie e figli a cui correre dietro, e di tempo da dedicare a trastullarsi con l’hardware ne resta poco.

Ultimo ma non ultimo, fra boom dei portatili, smartphone, tablet e console, il panorama tecnologico è cambiato radicalmente e lo stesso concetto di PC desktop si avvia a diventare minoritario.

Se, come dice Jobs, il PC per come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi si avvia a fare la fine degli opulenti pickup americani, assemblati e PC modificati si avviano sulla strada delle cromate e potentissime hot-rod anni ’50: un fatto di nicchia, solo per veri cultori della materia.

Rimpiangeremo quest’epoca? Vi racconto il mio percorso. Un bel giorno, non più tardi del 1999, parlando di computer sotto i portici di Bologna, un compagno di studi mi fece riflettere sull’eventualità che il mio uso del PC fosse dopotutto autoreferenziale, fine a se stesso.

Mentre camminavo verso casa riavvolsi il nastro di quasi un decennio passato nel mondo PC a buttare soldi in aggiornamenti hardware e smanettamenti vari, un decennio venato da quel senso di insoddisfazione che si prova a davanti a un’opera perennemente incompiuta.

Me ne entrai quatto quatto in camera e accesi il mio PC con Celeron 300A a 450 Mhz, con tanto di dissipatore in rame a tripla ventola arrivato da Computernerd USA (800 gr per un numero imbarazzante di db, rimasto due mesi bloccato in dogana). Osservai sorridendo il foro, ancora nero di fiamma ossidrica, commissionato al fabbro sul lato del minitower per consentire l’alloggiamento del colossale dissipatore. Iniziai a farmi domande e a darmi risposte.

Fra ritorni di fiamma e nuove distrazioni, per un motivo o per un altro, sono anni che smonto il mio vecchio e glorioso tower solo quando c’è da togliere un po’ di polvere.

97 Commenti »

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  • # 1
    Gurzo2007
     scrive: 

    bell’articoli :)

    anke io sono uno smanettone vecchia maniera…pensa che all’inizio odiavo anke i notebook perchè non potevo smontarli come pià desideravo o non potevo modificare quei maledetti bios proprietari :D

    purtroppo l’assemblato sta segando il passo…a causa di mode del momento e di crescente analfabetizzazione informatica…ormai la gente crede che un pc debba essere un elettrodomestico…forse hanno ragione loro…

    ps però alla fine i vinili stanno tornando in auge…che ritorni in auge anke l’assemblato? :D

  • # 2
    Magilla
     scrive: 

    Non sono mai stato un supersmanettone, ho cambiato componenti, mai assemblato da zero, però credo manchi uno dei motivi per cui si preferisce l’assemblato, che è poi il mio:
    possibilità di upgrade e facilità di riparazione.
    Ok, per un fisso la riparazione è facile comunque, ma se si deve fare in un assemlato anch’essa corrisponde di solto a un upgrade, io dai tempi del k6-2 400 solo una volta ho cambiato tutto il pc, sempre solo componenti (non così spesso, per carità).

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    I vinili tornano in auge più che altro per un pubblico di cultori, generalmente con portafogli ben forniti… temo che l’assemblato farà la stessa fine. :-)

  • # 4
    Giogio
     scrive: 

    Stesso percorso, dopo lo spectrum, l’amiga 1000 ed il 2000 ho iniziato ad assemblarmi da solo i PC con cui lavorare.
    Dopo molti anni (forse troppi) ho smesso e gli ultimi due PC li ho comprati interi e non a pezzi.
    In ufficio ho però comprato un assemblato wintel con tutti i pezzi che volevo io già pronti, quindi ho solo risparmiato la fatica, in casa ho preso un Mac Pro ha cui ho solo aggiunto due hard disk (cribbio che meraviglia aggiungere hardware ad un mac, una semplicità e una cura dei dettagli sbalorditiva, cito solo i piedini antivibrazione della slitta dell’hd).
    Come dice Alessio ho smesso un pò per mancanza di tempo, però anche perchè ormai il mercato è abbastanza evoluto da fornire talmente tante soluzioni e le personalizzazioni da rendere molto meno necessario l’auto assemblamento.
    Anche le prestazioni si sono livellate e i software con problemi a girare anche sull’hardware più economico sono pochi e di nicchia.
    Un pò di nostalgia ma anche un sollievo per la strada user friendly intrepresa dalla tecnologia che non richiede più, anche ai più esigenti, di dover far da se per avere prezzi e prestazioni accettabili.

  • # 5
    cael
     scrive: 

    Bell’articolo (qualche svista qua e la di troppo però!). Sono anche io un nostalgico dell’epoca assemblati, però c’è da dire che si spendeva davvero una barca di soldi con un flusso continuo. Perchè ogni occasione era buona per mettere mano al portafogli per andare a cercare quel miglioramento infinitesimale (ero un drogato di silenzio, quindi potete immaginare cosa vuol dire rendere silenzioso e altamente performante un desktop). Poi però è arrivato il primo notebook…e non tornerei indietro. Anche perchè gli attuali notebook ti danno un discreto margine, e con ebay a fornire pezzi si può sempre giocherellare. Infatti oltre a cambiare HD, ram, oggi si può anche sostituire agevolmente la CPU/GPU quando non saldate e sempre nel rispetto dei limiti di dissipazione. Possiamo cambiare schede Wireless, BT e tanto ancora. Certo i tempi del saldatore sono finiti, ma lo sono anche sui desktop da un bel pezzo.

  • # 6
    Ilruz
     scrive: 

    Io sono un maniaco del pc silenzioso: fino a qualche anno fa avevo un PC assemblato, rivestito internamente fogli di neoprene piombato, coperti da punte di schiuma da camera anecoica: inutile dire che per spostare il cabinet ci voleva la bravetta con le rotelle; dato che pesava una trentina di chili. 5 ventole papst termocontrollate – pagate all’epoca una fortuna.

    Pero’ … piu’ di una volta era rimasto acceso per sbaglio, dato che era inudibile anche in una stanza silenziosa.

    Poi ho scoperto i “PC assemblati” Dell, con una unica ventolona frontale termocontrollata, con all’interno zero cavi, e flusso d’aria molto ben ingegnerizzato: faceva *leggermente* piu’ rumore del mio pc, ma pesava si e no 4 chili.

    Dopo 4 anni di onesto servizio il dell mi ha lasciato, ora ho un TDP complessivo di circa 400 watt, e ho di nuovo un assemblato il cui componente fondamentale e’ sempre un dissipatore monumentale montato su un i7.

    Ora sto pensando di nuovo a come poter ottimizzare il flusso d’aria e togliere UNA ventola … ma ho di nuovo un casino di cavi che girano per il case. Forse faccio il salto nel liquido … non so.

    Morale: per quanto siate appassionati, non potrete mai sperare di competere con una intera azienda di progettisti, che usa il suo tempo per progettare un PC nei minimi dettagli, percorso d’aereazione compreso.

  • # 7
    densou
     scrive: 

    anche io da power user di vecchia data mi son dovuto inchinare all’evidenza: il pre-assemblato per i più* oggi è poco conveniente in termini di prezzo/prestazioni vale meno la candela rispetto una volta. In più c’è una evidente diversificazione del mercato – gli OEM desktop sono davvero penosi a livello di configurazioni, qualche anno addietro ancora se ne trovava agevolmente qualcuno pure con componenti di fascia medio-alta, -intendo in negozi/shop ai più conosciuti- ora invece….
    Guardate, il cugino della mia ragazza (adolescente) ha appena compiuto gli anni e voleva il pc. Va bene, tanto la ricerca spettava a me e nn c’era problema. Tra una cosa ed un’altra NON son riuscito ad operarmi (fossi un novellino ^^ ) per ottenere un soddisfacente risultato restando nel budget. Ho dovuto ripiegare su un portatile (previo convincimento dell’interessato, ma è stato piuttosto facile o_O ) decisamente superiore in termini di prezzo/prestazioni considerando il tutto.

    P.S. Per esigenze temporanee da 3 anni e mezzo son passato anche io al mobile (DTR) e sto ancora utilizzando felicemente il suddetto portatile :)

    *Legenda: ai più = comuni mortali (non necessariamente 100% utOnti)

  • # 8
    Cipo
     scrive: 

    l’autore mi fa vedere quel mega-dissy con tre (3 O_O) ventole? :D

  • # 9
    D
     scrive: 

    Articolo fatto veramente con i piedi, anzi fatto con i piedi veniva meglio.
    Prima te ne esci che l’era degli assemblati è al tramonto e già qui viene da domandarsi dove vivi. In città si possono trovare 5 negozi di computer nello

    spazio di 3 isolati (senza contare i negozi di “elettronica” che mescolano parabole e lettori di sd) e tutti che lavorano, così come in campagna si rischia

    di non trovarne nessuno nel raggio di 20 Km perchè i proprietari cercano di fare i furbi facendo delle creste mostruose sui prezzi (schede di rete 10/100 a

    15/18 euro ed ho detto tutto). Di sicuro la presenza di giocattoli usa e getta non influenza un fico secco.

    Secondo, dai la colpa agli assemblatori del fenomeno dei bsod di windows. Vogliamo parlare della spazzatura che preinstallano i tuoi cari oem di qualità ?

    Della valanga di suite d’ufficio demo, antivirus strapesanti (trovarne uno che installasse nod invece di quel mattone di norton), inutility vergognose e

    soprattutto driver riscritti con i piedi con i pci id taroccati in modo tale che non sei neppure libero di installare gli originali, aggiornati, generalmente

    più stabili e prestanti ? Ma che credi ? Che quando uno si compra un portatile, lo formatta e lo reinstalla da zero è per dimostrare qualcosa come si fa col

    Viagra ?

    Fenomenale poi che cerchi di mescolare il tutto con qualche spruzzata di storia, le ere dell’informatica, i nerd che fanno il dump del bios vga e quello che

    raddrizza i pin del athlon 64.

    Ed il tutto per cosa ? Per introdurre il solito sermone di Jobs che da bravo guru afferma di aver capito tutto ? O per trovare una giustificazione al fatto

    che quando ti compri un dissipatore grosso, forse la prima cosa da fare sarebbe valutare se ci può stare dentro il case invece di armarsi in seguito di

    fiamma ossidrica per realizzare un dragster casalingo ?

    Veramente disgustato di leggere certe oscenità su un blog come questo. Sei il punto di riferimento verso il basso.

  • # 10
    wolfteo
     scrive: 

    in riferimento al commento numero 6 di Ilruz :

    lavoro e preparo server-workstation-desktop-sistemi liquido e chi piu ne ha piu ne metta, i CLIENTI preferiscono i miei pc a quelli gia pronti per come sono costruiti.
    Dell li puo’ fare come crede i pc HP o altri…ma se sei davvero capace di farli, crei veri e propri capolavori sia a livello prestazionale, di aerazione ecc….
    l’ultima creatura con un i7 extreme e sli gtx480 era praticamente muto…. il gamer per acui è stato creato ringrazia.

    Alta sartoria non pc fai date

    Ciao.

  • # 11
    cael
     scrive: 

    @wolfteo

    Quello che dici è vero fino ad un certo punto. Il limite del fai da te è che si deve in ogni caso lavorare su prodotti pensati ed ingegnerizzati da altri. Gli Oem hanno la possibilità di sviluppare in proprio con team di ingegneri di alto livello che si occupano dei flussi d’aria e della disposizione interna ai case fin dalla progettazione del case stesso.

    P.S.

    Vorrei capire chi è tanto folle da acquistare un server o una workstation da un assemblatore fai da te e non dai soliti grossi nomi che ti garantiscono anche un post vendita degno del tipo di macchina.

    Se poi parliamo di workstation e ci mettiamo le 480gtx…allora è tutto spiegato.

  • # 12
    Delladv
     scrive: 

    Io continuo ad assemblare, mi sono tempo assemblato il mio pc silenzioso ed è un bel pò che continuo ad usarlo senza problemi.
    Se dovessi trovarmi per le mani un buon oem di sicuro non rimarrebbe come l’hanno fatto…
    Ho pure io il mio notebook, da cui scrivo ora visto che sono in giro per lavoro ma me lo sono cercato con docking in modo da poterlo usare come desktop a casa, di certo non con il 14′ che monta e comunque manca di potenza rispetto al desktop.
    Quello che vedo da qualche anno è un progressivo rallentamento del settore e purtroppo rimpiango la buona vecchia corsa al ghz!
    Secondo me la crisi ha rallentato anche questo settore e molti appassionati se ne sono andati perchè un buon assemblato si fa ancora ora ed è superiore all’ oem in molti casi.

  • # 13
    TheBosZ
     scrive: 

    Sinceramente non so se essere nostalgico o deluso.
    Deluso perchè il mondo informatico, come lo conoscevano gli smanettoni della prima ora come me e tanti altri (assemblo pc da solo dal 1994, ho perso ormai il conto di quante me ne sono passati sotto le mani) è ormai in fase di estinzione, ed il mercato che rimane tutt’oggi si rasenta sul clock con 1MHz in più rispetto alla GTX1000milavattelapesca.

    Non c’è più “sugo” come una volta, quando mettevi anche solo la scheda video nuova di pacca, smadonnavi con windows perchè pensava bene di entrare in modalità compatibile, e quando facevi viaggiare tutto avevi la SODDISFAZIONE di aver fatto qualcosa per migliorare quel branco di circuiti lì dentro, con spese che se paragonate ad ora ci prendi sì e no una scheda video e poco più…

    Grazie globalizzazione, ma soprattutto, grazie globalizzazione di idee, dopo Amiga cominci ad uccidere gli smanettoPc.

    Sarà un segnale che dopo anni ed anni sono rimasto solo ad un portatile per lavoro, xbox 360 per giocare e tower con roba vecchia di 5/6 anni?

  • # 14
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sono troppo imbranato con le motherboard: non è decisamente cosa mia e ho rischiato di far danni, per cui, non mi vergogno a dirlo, da parecchio tempo chiedo pietosamente aiuto all’amico smanettone.

    Per il resto bene o male mi arrangio, anche se condivido in pieno l’articolo: la tendenza è quella di affidarsi a roba già pronta per non perdere tempo, anche a causa della famiglia e del lavoro.

    L’ultimo acquisto è stato un netbook, e l’ultima cosa al mondo che potrei fare è smontarlo per metterci le mani. Funziona? A posto, non me ne frega niente nemmeno di overclockarlo (non so nemmeno se è possibile: non m’interessa e non mi sono nemmeno documentato). :D

  • # 15
    the solutor
     scrive: 

    Questa faccenda del siamo tutti impegnati e non abbiamo tempo per far questo o quello mi ha sempre fatto impazzire.

    Perché si è impegnati ?

    Perché si deve lavorare sempre di più per produrre sempre di più.

    E bisogna produrre di più per guadagnare qualche soldo in più

    E a che serve avere qualche soldo in più ?

    Serve anche (nel nostro caso) a spendere 100 per comprarsi un fetentissimo pc “di marca” al posto di spendere 60 per assemblarsi un pc come si deve (imparando qualcosa di utile tra l’altro).

    Un po come il discorso delle donne che finalmente possono lavorare, così possono tranquillamente fare il doppio di fatica di quella che facevano ai tempi della “schiavitù domestica”, spendere i soldi guadagnati in baby sitter, asili nido, surgelati, microonde, con ovvi “positivissimi” riflessi sulla educazione dei figli.

    Purtroppo viviamo in un epoca in cui si confonde il PIL col progresso, la pigrizia col benessere, l’assenza di stimoli con la tranquillità.

    E la faccenda degli assemblati non è che una piccolissima cartina di tornasole.

  • # 16
    Francesco
     scrive: 

    Ho passato ore notturne a configurare il mio pc a partire dal primo pentium II (vi ricordate la ASUS p2bf che scheda) fino ad oggi con i core i5 e le schede ROG di ASUS. Certo c’è un maggior numero di persone che compra pc già configurati ma i veri appassionati ancora spendono ore di notte per trovare la configurazione migliore in piu ho una schiera di neo-adepti che mi vengono a trovare per carpire le dritte migliori e il sapere di un epoca passata … quindi come per tutte le cose finchè la memoria si tramanderà esse esisteranno, cosi per l’overclock e poi pensiamo a quanto costa molto meno la componentistica rispetto ad una volta..(io pagai la mia geforce 1 circa 750 mila lire… una gran bella cifra per quella volta…)
    Amici smanettoni purtroppo non potremmo mai esimerci da esserlo lo siamo e lo saremo sempre…

  • # 17
    elevul
     scrive: 

    Io, d’altro canto, sono stato smanettone solo per poco tempo (dai 13 ai 15 anni) e poi ho sostanzialmente perso interesse.
    Ho preferito concentrarmi sul software, lasciando perdere, per quanto possibile, l’hardware.

  • # 18
    insubrico
     scrive: 

    Ho iniziato ad assemblare pc, dopo aver comprato il mio primo notebook , un 386 della Vobis (ve la ricordate la prima grande catena in Italia?). Imparato ad usare il win 3.1 , ho detto : ma perchè spendere così tanto per un pc di marca quando in realtà alla Vobis vendono degli assemblati? da allora ad oggi non conto + le decine di pc smontati ed assemblati. Erano tempi gloriosi ! ci si trovava ad assemblare il 486 dx2 , poi il dx4-100 ecc.. , li si overcloccava e alla sera ci si trovava col pc unito tramite null modem cable a giocare fino alle 3 di notte a Doom ! lì ho imparato tutto quello che so di pc (e quante volte ho bagnato il naso in conversazioni a tecnici e venditori super(?)qualificati !
    oggi mi sono creato una casa domotica tutto da solo, ed il sistema usa come server un bel ASSEMBLATO. Clients vari sono assemblati, oggi è così e domani , se voglio, lo potenzio come voglio. D.I.Y , vale anche qui! non solo col giardinaggio, bricolage ecc ecc.

  • # 19
    andres
     scrive: 

    Bell’articolo, quella del venerdì è sempre una lettura piacevole…

    Io non sono mai stato più di tanto capace di assemblarmi il PC da solo, se non minime sostituzioni/aggiunte…
    Però l’ultimo desktop, l’ho preso assemblato, fatto su misura, in quanto utilizzato solo in ambito audio in un home-studio: in questo ambito è decisamente meglio poter scegliere tutte le componenti di una DAW, costruirsela sulla base del software che si andrà a usare, della scheda audio ecc…
    Ma vantaggi economici di certo non ce ne sono, è un discorso di scelta e di qualità.

    Per il resto rimango un fan dei sistemi proprietari, o almeno ad hoc… che ho l’impressione stiano tornando sul mercato, in nuove e vecchie forme.

  • # 20
    checco
     scrive: 

    Fiero di non aver mai comprato un pc pre-assemblato da quando ho iniziato con i PC nel lontano 1992 ! :-)
    Notebooks esclusi ovviamente !

  • # 21
    Jk_biker
     scrive: 

    Grande articolo!
    però assemblati stanno diventando di nicchia perchè c’è anche ad un’altro fattore non trascurabile: 10 anni c’era il mito (o la necessità) del pc + veloce, oggi non più. O meglio oggi, nel mondo del web 2.0 conta appunto, molto di più la rete.

    Tanto per fare un esempio; vi sto scrivendo da un “vecchio” AMD XP 2400 MHz, con soli 512 di Ram (assemblato da me). Vi assicuro che in generale , non ha così tanto da invidiare alla nuovissima workstation del mio ufficio , un quad-core con 3Gb etc..a propulsione fotonica :-) . Ovvio che con gli applicativi Cad la musica cambia parecchio ma bisogna pensare un attimo a cosa se ne fa di un pc l’utente medio. Fatta questa premessa, risulta evidente che per la massa non ha più senso il valore aggiunto dell’assemblato (sigh!) , purtroppo ( a ri sigh!) sta perdendo senso lo stesso concetto del pc-desktop come ben detto nell’articolo,perchè con un buon portatile fai persino videoediting, e non esistono più problemi di prestazioni,…
    Ed è un vero peccato :-(
    Vita eterna all’assemblato!

  • # 22
    Andrea B.
     scrive: 

    Mai comprato un pc già assemblato dai tempi del 486SX, non mi reputo un smanettone diciamo che sono uno a cui piace settare le cose come si deve senza mai esagerare, ma la soddisfazione di accendere il Pc e vedere che tutto quello che hai montato funziona a dovere al primo avvio non te la toglie nessuno, e diciamoci la verità se ti momti il pc come vuoi puoi
    avere sistemi prestanti e stabili senza spendere follie, e poi se al lavoro ti capita un server di marca con qualche problemino sicuramente quelli dell’assistenza in garanzia non possono raccontarti le solite frottole e nei peggiori dei casi farti pagare anche l’intervento.
    Software ? Mha… sarà che lo smanettone sta scomparendo ma vedo che la vecchia cara riga di comando esiste ancora su tutti i SO dai tempi della loro nascita……
    A mio modesto parere PC Portatili e Notebook, NetBook sono utili solo a chi veramente ne fa uso per lavoro data la loro scarsa espandibiltà.
    Spero di non essere una specie in estinzione…..altrimenti voglio essere protetto………

    HELLO WORD
    Ciao

  • # 23
    jk_biker
     scrive: 

    @Andrea B,
    ti quoto in pieno,
    qui molti miei colleghi e amici si sono comprati quelle ciofeche di portatili ma non devono portarli da nessuna parte… solo perchè fa figo e costa uguale o forse meno.Comunque la motivazione più comune pare essere “prende poco spazio” oppure “lo ficco nell’armadio quando non mi serve” salvo poi avere un cayenne che non ci sta in garage :-)
    Se ti consola anch’io mi sento una specie in estinzione, ma molto meglio estinto piuttosto che uniformato!
    ciao
    Jk

  • # 24
    Mech
     scrive: 

    Ciao, io il dissipatore per il 300A@450 l’avevo recuperato da un P3 cremato (non mio), adattato, rifinito e lappato nell’officina dove lavoro tutt’ora e quindi completato con altre 2 ventole prese da due dissipatori per K6.
    Ce l’ho ancora, ma senza le ventole aggiuntive perchè scoprii che il Celeron a 450 scaldava pochissimo.

    Ciao

  • # 25
    the solutor
     scrive: 

    http://www.tomshardware.com/news/Smartphone-WebOS-Netbooks-Tablets,10596.html

    come volevasi dimostrare…

  • # 26
    Mauri
     scrive: 

    Io nel mio piccolo vedo una sorta di “ritorno” all’ assemblato, soprattutto le ditte che cosi’ hanno un fermo macchina brevissimo (al max io le tengo 2/3 giorni, mentre per i portatili il tempo (se il danno e hardware e non si tratta di HD o memorie) si allunga, visto che bisogna mandarli alla casa madre o in centri di assistenza specializzati.

    Cmq

    W L’ASSEMBLATO :)

  • # 27
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ d
    Ti vedo un po’ nervoso! Hai abbandonato il tuo solito eloquio forbito e le tue solide argomentazioni per passare all’insulto? Per tua informazione, il tendenziale delle vendite di desktop è al declino, il sorpasso dei portatili risale a fine 2008, e gli assemblati in tutto ciò sono un fatto sempre più di nicchia. E a proposito del tuo chiodo fisso, se prima di scrivere, tanto per fare una cosa nuova, ti fossi informato ascoltando anche l’intervista di Ballmer, avresti scoperto che, con parole diverse, il suo punto di vista è molto simile: lui a differenza di Jobs parla di PC, ma non gli sfugge – sarà per questo che lui è CEO della Microsoft mentre tu stai qui a sparacchiare insulti – che i “form factor” sono cambiati e cambieranno ancora radicalmente rispetto al tuo caro vecchio minitower.

    Per quel che riguarda il mio PC, ma chi te l’ha detto che anche il buco non facesse parte del divertimento?

    Veramente disgustato di leggere certe oscenità su un blog come questo. Sei il punto di riferimento verso il basso.

    Già, ma sei sempre qui a commentare, peraltro più o meno sempre le stesse cose. Possibile che nella caotica vastità della rete, magari con l’aiuto di Google, non sia ancora riuscito a trovare un posto dove poter leggere tutto quel che ti piace sentirti raccontare? Ti invito caldamente a cercare ancora, del tuo contributo ti assicuro che non sentirò la mancanza.

  • # 28
    the solutor
     scrive: 

    Scusate ho sbagliato tab, ed il messaggio sopra non c’entra nulla con questo topic.

    Ma gia che ci sono, il mio celeron 300 girava (e suppongo giri tutt’ora) a 504 Mhz (l’ho comprato al buio,avendo intuito la faccenda appena disponibile, senza essere avere mai letto nulla in proposito) quello si che era overclock sensato, non fine a se stesso…

    Bei tempi…

  • # 29
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ The solutor
    Mi sa che il tuo commento andava sull’altro post.

  • # 30
    Arioch
     scrive: 

    Sono così fissato con l’assemblaggio che stasera, ad un amico che vuole prendersi un portatile per motivi di spazio, ho consigliato un sistema mini itx! Come mi ci divertirei…

  • # 31
    Giovanni
     scrive: 

    Anche il mio Celeron 300A andava a 504 MHz… Una scheggia! Ce l’ho ancora, inscatolato con la sua scheda madre e la RAM. E chissà che un giorno non lo ritiri fuori…

  • # 32
    wolfteo
     scrive: 

    per cael commento 11

    ” fai da te”…. gtx 480 sono riferite ad un pc gaming raff a liquido.anche le video raff a liquido….. nelle wokstation uso le quadro.
    la garanzia che do ai server è next business day … quindi veloce e rapido,il mio “fai date” si puo’ quantificare in circa piu di 1000 macchine costruite/riparate all anno…..
    Preparo anche server in cluster cn vmware esx4 e non ho alcun problema, basta scegliere i componenti adeguati.

    ciauzzzzz

  • # 33
    Fede
     scrive: 

    Non capisco in basi a quali analisi e statistiche siete giunti alla conclusione che è finita l’epoca dei PC assemblati …
    Dal mio punto di vista non è finita affatto perché ritengo che siano migliori i PC se assemblati da chi è veramente esperto e non dai smanettoni, molti smanettoni informatici non capiscono un’accidente di elettronica e purtroppo nella maggiorparte delle ditte che assemblano e vendono i loro PC assemblati il personale è costituito da semplici smanettoni che non sanno nulla di elettronica e di informatica e i loro prodotti sono montati male sono soggetti facilmente a guasti, l’abbinamento dei componenti è spesso sbagliato ecc. ecc. e a lungo andare i clienti se ne rendono conto dai problemi di mal funzionamento, ed è questo il vero motivo per il quale molte ditte assemblatrici chiudono. Io das quando ho assemblato il primo PC IBM compatibile ne avessi visto almeno uno dei negoszio dove ci stava personale professionale nell’assemblare, una volta stavo riparando un PC di un amico, il problema era tutto nella scheda grafica, allora andammo insieme a comprarne una nuova dello stesso livello (entry level) di quella che si era guastata, entriamo e faccio la mia richiesta al bancone, il negoziante va nel retro negozio e ne prende una la tira fuori dalla scatola e immediatamente nel vedere come maneggiava la scheda gli ho detto senta lasci perdere vado ad un altro negozio lei lo trovo scarsamente professionale e gli ho dovuto spiegare che in generale i chip di una scheda per computer sono molto sensibili alle cariche elettrostatiche quindi occorre stare attento come si toccano con le mani e poi sarebbe consigliabile prima di toccarle di toccare con le dita un metallo in modo da eleiminare ogni accumulo (per prenderlo per il culo gli ho detto che invece per scongiurare la sfiga sarebbe opportuno che si tocchi la palle se mai ne avesse un paio e gli ho consigliato di cambiare attività visto che era totalmente inesperto). Poi uno che è esperto soprattutto di elettronica se ne rende conto facilmente quanto sia diffusa l’ignoranza in questo settore …
    E’ vero che i PC assemblati hanno una struttura modulare che apparentemente rende le modifiche/riparazioni o il montaggio hardware facili e accessibili a tutti come è vero che windows è così facile da usare che è alla portata di tutti anche l’operazione di installazione soprattutto le ultime versioni, ma se non si è un elettronico e un informatico la postazione PC che ne esce fuori ammesso che sia dal punto di vista hardware a posto non è mai ottimizzata per spremere il massimo delle prestazioni da essa, moltissime ditte che assemblano PC tanto per dirne una lasciano per esempio il BIOS con le impostazioni di default, poi quando li vedi installare il sistema operativo o i programmi adottano sempre le procedure automatiche che si rivelano nella stragrande maggioranza non perfettamente ottimali nella configurazione finale. Tanto per dirne una sarò forse uno dei pochissimi che imposta una partizione ad hoc per il file di swap della memoria virtuale in un altro disco e sono anni e anni che faccio così, la facevo anche in Windows 3.1. Per dirne un’altra vi ricordate la scheda madre ASUS P5A che supportava sia i processori pentium che i processori K6 che i processori Cyrix? essa abbinata con una scheda audio creative live! aveva solitamente dei problemi era tutto una questione di Interrupt e la stessa asus consigliava di impostare nel bios un certo Interrupt come riservato, io avevo una configurazione con la P5A, il k6 III 450 e la scheda Creative SoundBlaster Live! e a me non mi si è mai presentato il problema senza dover neanche seguire seguire il consiglio di asus e lo sapete perché? Perché io quando assemblo un PC leggo sempre la tabella degli interrupt collegati agli slots di espansione ed in base a tale tabella stabilisco se una certa scheda va montata in un slot pittosto che in un altro, tanto è vero che successivamente nella rivista PC Professional (che allora era professional ora io personalmente la trovo poco professionale) lessi la soluzione fornita per risolvere il problema di apparente incompatibilità tra la scheda Creative SoundBlaster Live e la scheda madre P5A era di montarla proprio sullo slot dove l’avevo montata io.
    E non pensate che i PC prodotti da HP/Compaq ecc. ecc. sono assemblati in modo professionale? tanto per dirne una nei computer HP sapete quante volte ho visto montato i masterizzatori DVD come slave all’Harddisk con il secondario del canale IDE a spasso? e vi giuro ho visto anche lettori CDROM montati come slave ad un masterizzatore DVD nel secondo canale IDE, per non parlare delle schede montate a cazzo sul primo slot libero e poi quando dal sistema operativo vai ad utilizzare quella particolare scheda magari vedi il video a scatti ecc. ecc.
    L’ultimo PC che ho assemblato e che gode di ottima salute dovrei cambiarlo per via del fatto che uso 3D Studio Max per lavoro e quindi ho bisogno di maggior potenza che solo un nuovo PC (che ovviamente asemblerò da me) potrebbe offrirmela, ha avuto inizialmente un problema sulla piastra madre la ASUS A7N8X Deluxe Versione 2, praticamente non so come sia successo si era mezza fusa parte del connettore maschio sulla piastra madre dell’alimentazione ATX, e manifestava il difetto che sotto carico intenso si riavviava il sistema operativo con il senno di poi il problema era che in caso di elevato carico di lavoro la plastica si riscaldava e tendendo a sciogliersi creava i cosidetti contatti freddi, io intuii subito che era una questione di assorbimento energetico insomma di alimentazione (eppure l’alimentatore era adeguato al carico e non i è costato poco … anche sulla scelta degli alimentatori da parte di molti assemblatori avrei molto da ridire) insoomma smonto tutto e trovo l’inghippo del connettore maschio dell’alimentazione ATX e siccome non volevo buttare la scheda madre e ricomprarla per quella cavolata andai in un negozio di informatica che assemblava anche i PC e chiesi se mi rivendeva una piastra madre da buttare anche bruciata andava benissimo ovviamente ad un prezzo decente, allora il negoziante prima mi diede una piastra madre bruciata gratis e poi incuriosito mi chiese a che diavolo mi serviva ed io gli risposi mi serve per dissaldare questo connettore maschio da questa scheda e montarlo nella mia
    Lui mi fece ma tu sei pazzo sicuramente non funzionerà e poi sei sicuro che il problema degli strani riavviai sta nel connettore?, io gli risposi tranquillo so che faccio infatti sono un tipo che se faccio una cosa è perché ho l’assoluta certezza di riuscire a farla (anche perché ho l’attrezzatura adatta visto che se serve riparo anche i televisori CRT e quelli al plasma, LCD o LCD+LED) infatti tornai a casa e feci il lavoro che avevo prestabilito ed ovviamente risolsi il problema degli strani riavvii, funziona ancora benissimo dal 2003 ad oggi dentro c’è un Processore Athlon XP con core Barton 3200+, 3 GByte di memoria DDR 400 CAS 2 (ovviamente è abilitata la configurazione dual channel e l’FSBUS impostato a 400 che è il valore nominale per il processore), scheda grafica AGP che ho cambiato ogni tanto partendo dalla NVidia Gefocre 4 Titanium AGP 8X, per poi passare alla NVidia Geforce 8800 GTX e col finire alla Sapphire Radeon HD 3850 AGP, due hardisk Western Digital Raptor (i primi con le testine a 10000 RPM) non configurati in RAID 0 perché la asus A7N8X Deluxe offre due soli canali SATA (prima tecnologia) e come già detto uso sempre un secondo disco rigido per dedicare in esso una piccola partizone (la prima) alla memoria virtuale così facendo le prestazioni salgono e come ad esempio oggi si potrebbe acquistare un SSD da 16/32 GByte a 100 euro da utilizzare per la memoria virtuale gli SSD non hanno transfer rate elevati come gli hardisk ma hanno tempi di accesso hai datti decisamente ridotti rispetto ai normali hardisk, infine la scheda audio X-Fi Extreme Music della Creative, l’alimentatore è di 600 W nominali con 4 linee da 12V capaci di erogare 32 A ciascuna e infine nel canale IDE primario ho montato un masterizzatore DVD Plextor, ovviamente ho montato anche un Floppy perché il CD originale di Windows XP Professional Service Pack 3 non contiene i drivers per accedere ai dischi collegati sui due canali sata e nella procedura d’installazione si possono fornire i drivers che gli mancano mediante un floppy (anche se la cosa si potrebbe risolvere rimasterizzando il CD di Windows XP Professional aggiornato con i drivers del controller SATA è molto semplice aggiungere dei drivers di periferiche al CD d’installazione di Windows XP ma non l’ho mai fatto per pigrizia e anche perché ad ogni aggiornamento di drivers occorrerebbe ricrearne uno nuovo per tenerlo sempre aggiornato)

  • # 34
    Fede
     scrive: 

    Insomma se mi sono dilugnato nel precedente commento è per fornire svariati esempi come chi è un professionista di elettronica e di informatica riesce ad assemblare PC introvabili in commercio, e sono i migliori PC sottolineando anche il problema che in virtù della struttura modulare dei PC apparentemente sembra che chiunque sia in grado di assemblare riparare o aggiornare tuttavia in giro c’è un’ignoranza spaventosa al riguardo, spesso chi lavora in questo settore è gente che magari prima faceva il macellaio o il fruttivendolo.
    Allora se è vero quello che dico e cioè che i migliori PC sono quelli assemblati da persone professioniste perché mai pensate che l’usanza di assembalre sia in declino, e poi parliamoci chiaro con la crisi finanziaria in corso potrebbe essere comodo assemblarsi da se un PC perché magari fai la spesa dei componenti necessari in due tappe ad esempio ho già pianificato il mio nuovo PC ho già stabilito la compnentistica e andando a fare un calcolo sulla spesa mi viene fuori che dovrò spendere circa 3500 euro (l’importo puo sembrare elevato ma si tratta di un computer ad alte prestazioni perché così mi serve e quindi la componentistica ovviamente non è di basso livello anzi …), bene per non spendere di botto 4000 euro e vivere per un mese senza mangiare e cacare e non volendo fare una finanziaria (sono il tipo che vado pago in contanti, non mi piacciono i debiti) faccio la spesa in due tappe un mese comprerò alcuni componenti e nel mese successivo i rimanenti insomma cercando di dividere esattamente a metà l’importo complessivo così facendo è come se pagassi due rate senza interessi tanto quello che sto acquistando è attualmente il top della tecnologia disponibile (in particolare la terza generazione della tecnologia USB e la terza generazione della tecnologia SATA, il processore che ho scelto sarà un intel 6 core da 3,3 GHz praticamente l’unico attualmente in listino dei 6 core di intel) e nell’arco di due mesi ma anche tre non sono previste novità rilevanti all’orizzonte intanto fin quanto non avrò completato il nuovo PC posso continuare ad usare quello che già ho che non butterò perché lo utilizzerò in rete con il nuovo PC e poi continuerò ad usarlo per esempio per navigare per scrivere qualche documento ecc. invece tutto cio che richiede potenza di calcolo come 3D Studio, gli attuali videogiochei 3D, e il videoediting fullHD li farò esguire nel nuovo; 3D Studio permette di condividere in rete i Rendering di animazioni 3D e anche un computer vecchio come il mio fa la differenza rispetto ad un solo computer e la riduzione dei tempi di rendering dipende dalla differenza di prestazioni perché per il rendering di animazioni 3D Studio assegna a ciascun computer in rete il renbdering di un Frame, immaginate sul mio attuale computer ho usato 3D Studio per il rendering di un’animazione ed ho provato a fare il rendering in rete con un portatile di analoga potenza sono riuscito a dimeszzare i tempi alcuni videoclip della durata di qualche minuto renderizzati con solo il mio PC ci volevano dalle 16 alle 24 ore con il portatile in rete sono riuscito a scendere ascarse dieci ore di rendering

  • # 35
    Fede
     scrive: 

    Purtoppo spesso m capit di dover lavorare la notte con il computer e tra una cosa e l’altra scrivo anche i commenti qui in AD tanto per distrarmi, tanto ci sono abituato da quando ho fatto a l’università solo che allora le nottate erano più per il divertimento che per lo studio comunque scusate l’orario e di aver disturbato il sonno di qualcuno ;-)

  • # 36
    Fede
     scrive: 

    Poi un’altro fatto vistro la crisi per ilancaire l’economia occorre che la produzione sia innovativo, allora idea perché non cercare di proporre portatili assemblati sarebbero meglio di qualsiasi portatile e poi si finirebbe di vedere sempre le stesse marche ACER, HP poi le peggio … secondfo me si puo fare una cosa dle genere

  • # 37
    Andrea R
     scrive: 

    Si può dire forse che le nuove generazioni non sono altrettanto smanettone e ciò vale per molto di più dell’assemblaggio dei computer.
    C’è un generale abbassamento al minimo comun denominatore nell’informatica. Forse si salva solo chi ha avuto a che fare con DOS e magari gli anni del modem 56K prima e del web 1.0 poi.

    Oggi chi si approccia all’uso del computer non è più costretto ad imparare nulla:
    usa solo programmi grafici, pensati per non avere una curva di apprendimento,
    non aggiorna sistemi operativi e hardware, ma cambia computer, perchè tanto compra porcherie economiche che non durano,
    mette i suoi dati sul web e non sa come mantenersi localmente la posta, la rubrica, le foto,
    ha accesso ad un’internet fatto di minchiate audio-video dove non si legge più,
    anche i giochi sono più facili e meno longevi.

    Io personalmente ho rinunciato a molto dell’informatica mainstream e sono una specie di eremita.
    Nel mio mondo vivo con un server casalingo (assemblato da me), con pc fatti di hardware buono, utili per diversi anni, con una cartella home piena di file ben organizzati, che non perdo da 6 anni e con un sistemi operativi sempre e solo linux, su cui ho un controllo totale e che personalizzo potentemente per le mie esigenze. Su internet leggo e imparo, mi confronto con altri, invece che fare i quiz di facebook.

    A me ha salvato internet prima e linux poi. Ai tempi di windows millenium io appendevo prematuramente le scarpette al chiodo, schifato dall’informatica consumer. Non ho prestato attenzione al computer finchè per caso mi son trovato con l’adsl ai tempi dei primi p2p. Poi ho visto linux e ho capito che era una via di uscita ed un modo per avere un computer serio, che obbedisce, e prendere parte ad una comunità stimolante e con dei principi etici.

    Allora sono ritornato alla grande ad appassionarmi di informatica.
    Putroppo la mia è una via che in pochi percorrono.

  • # 38
    Borg
     scrive: 

    Ho fatto più o meno tutta la trafila anche io… un sacco di tempo e soldi spesi per montare e smontare il mio pc… sempre alla ricerca del prodotto finale (prima potenza, poi potenza e silenziosità, ecc) ed ero felice di farlo perchè mi ci divertivo un sacco. Fino ad un punto in cui dopo anni mi sono preso prima un mac mini e poi un iMac (se solo me l’aveste detto un anno prima – che sarebbe successo – non vi avrei creduto!) ed ora sono felicissimo così… giusto così: le persone cambiano nel tempo, cambiano le passioni e cambiano gli obbiettivi!

  • # 39
    Fede
     scrive: 

    Concordo pienamente con Andrea R anzi lo ringrazio perché io ho dimenticato toalmente di parlare della manutenzione del PC (Pulizia, deframmentazione, scandisk ecc. ecc.) e soprattutto l’aggiornamento software e del BIOS, questo è un aspetto spesso molto trascurato. Poi un’altro aspetto è il software immondizia che viene installato, toolsbar google e altre , diecimila programmini che fanno esattamente la stessa cosa, spesso la chiave del registro di sistema HKEYLOCALMACHINE/SOFTWARE/WINDOWS/CURRENTVERSION/RUN è sovraffollata tanto che contiene più dati essa che tutti i dati dell’intero registro di sistema, insomma molti programmi che si avviano inutilmente all’accesso occupando memoria mangiando risorse CPU ecc. ecc.
    Un caso a parte è la questione degli aggiornamenti del software molti hanno impostato gli aggiornamenti automatici e in background, io odio questo modo di procedere nel mio computer non c’è nulla che si aggiorna automaticamente sono io che a cadenze mensili regolari effettua gli aggiornamenti manualmente, per esempio non uso Windows Update ma uso il catalogo e mi scarico e archivio tutte le patch sulla sicurezza e per gli aggiornamenti migliorativi del sistema operativo, un’altra cosa a proposito degli aggiornamenti di windows se non si usano i parametri di comando all’avvio dell’installazione si rischia di occupare enormi sapzi sul disco rigido e soprattutto si gonfia parecchio il file di registro di sistema rendendo gli avvii pesantissimi e non solo poi pensateci se installate una patch di sicurezza o un service pack perché ci dovrebbe essere l’eventualità di dover disisnstallare tale patch a mio avviso non serve quindi è inutile lo spazio occupato dai backup prima degli aggiornamenti e il rigonfiamento estenuante del file di registro solo per vedere in istallazione applicazioni che il PC è stracolmo di aggiornamenti, da questo punto di vista il mio PC è pulitissimo. Per non parlare poi sulle impostazioni di sicurezza; per esempio nessuno pensa a disabilitare permanentemente il servizo registro di sistema remoto o il servizio di assitenza remota che sono spesso veicolo per atacchi da internet. Insomma avete capito perché certi computer usati da competenti durano anni e anni senza la necessità di doverli cambiare?
    Una cosa sola dico ad Andrea R … Linux potrebbe essere utile solo ad alcuni e ad altri assolutamente no per esempio io con linux non ci farei nulla perché uso programmi molto professionali che non girano su Linux e anche se è vero che esistono software per la virtualizzazione io non li considero perché a me serve potenza di elaborazione e la virtualizzazione non la offre assolutamente (a parte 3D Studio Max, Autocad, Mathematica, Visual Studio, Cubase, e ovviamente Illustrator, Photoshop, editor video anche fullHD uso per esempio un programma per la progettazione di quadri elettrici con il quale progetto cabine di trasformazione e quadri eletrici anche con 100 e più interruttori automatici incsieme al fatto che realizzo anche delle reti eletriche costituite da centinaia di quadri eletrici, e quando vado a fare i calcoli che sono piuttosto delle verifiche perchè progetto sempre e comunque manualmente mediante carta , penna e calcolatrice, alle volte devo aspettare anche 10 ore per avere i risultati da qui capite che mi occorre potenza di calcolo assoluta e quindi anche la cura del mio computer fa la differenza).
    Per quanto riguarda i computer MAC io ne ho alcuni in ufficio quelli vecchia maniera con processori PowerPC e vi assicuro che non sono all’altezza dei PC basati su intel/AMD, anzi più ci lavor e più mi convinco che i prodotti mac non fanno per me considerando anche il fatto che costano un botto ( a dir la verità neanche l’iPod, l’iPhone e l’iPad fanno per me si trova di meglio a prezzi più contenuti)

  • # 40
    Roberto
     scrive: 

    Alessio,

    “il tendenziale delle vendite di desktop è al declino, il sorpasso dei portatili risale a fine 2008″

    Il tuo articolo parte da un presupposto totalmente sbagliato infatti il dato relativo che tu citi è relativo al numero di vendite di PC desktop venduti solo dagli OEM principali (HP, Dell, Acer, Lenovo) e non tiene conto assolutamente dei milioni di componenti venduti ogni anno da Asus, MSI, Gigabyte, Nvidia , AMD-ATI, INTEL destinati al mondo degli assemblati o all upgrade dei PC esistenti (assemblati e non).
    Mi sembra quindi che tu abbia confuso un Assemblato (Non prodotto industrialmente) con un PC desktop di marca che non può essere considerato come Assemblato anche se spesso è semplicemente pre-assemblato in un case dedicato con un processo industriale.

  • # 41
    marzolo
     scrive: 

    Questo articolo mi ha proprio fatto venire nostalgia… anche per me è finita l’epoca dei PC auto assemblati, iniziata nel 1997 e finita due mesi fa quando ho eliminato il Desktop e ho fatto piazza pulita di cavi, alimentatori, schede di tutti i tipi, viti, ventole e chi piu ne ha piu ne metta.
    La mia stanza sembrava un magazino, era piena di cianfrusaglie informatiche, la scrivania interamente occupata da PC, cavi dappertutto e inevitabilmente una montagna di polvere.
    Avevo passato anni la dentro a smanettare, ma ormai era diventata una trappola, non mi dava piu soddisfazione e tutta la manutenzione che occorreva non era piu un piacere come una volta ma uno stress.
    Sicchè, complice l’arrabbiatura causata da un guasto alla scheda video che mi ha fatto sprecare dei pomeriggi interi, ho deciso di fare il grande passo e sostituire tutto con un notebook.
    Pratico, maneggevole, silenzioso, consuma poco, quando non lo uso lo metto nel cassetto e non intriga nessuno, zero cavi e zero polvere, stanza finalmente in ordine, posso usarlo dove voglio senza stare costretto nella stessa stanza per pomeriggi interi.
    Sono due mesi che ho il portatile e non mi è ancora venuta voglia di aprire il case per vedere cosa c’è dentro. Ho fatto un contratto di assistenza di 4 anni, se si rompe lo rimando indietro e me lo cambiano al volo, io non ho piu nessuna voglia di metterci le mani. Passati i 4 anni lo vendo o lo regalo e ne prendo uno nuovo.
    Una volta invece avrei passato ore a esaminarlo e cercare di ottimizzarlo, chissa per cosa poi… overclockare a manetta, smanettare con l’hardware, inseguire l’hardware upgrade è solo tempo perso, crea dipendenza, ora che me ne sono liberato mi sento molto meglio.

  • # 42
    LoneStar
     scrive: 

    I miei pc di casa (notare il plurale), a parte ovviamente il notebook, sono e continueranno ad essere sempre auto-assemblati.

    Io devo essere libero di cambiare la cpu che voglio, aggiungere e togliere la ram che voglio, cambiare il disco, cambiare la scheda grafica, ecc.

    Non esiste che debba essere legato a una marca. Nessun produttore produce tutto al top. Chi fa bene le schede madri, chi fa meglio le schede grafiche, chi fa meglio gli hard disk. Il pc che mi piace è il prodotto della somma delle componenti che io considero migliori.

  • # 43
    symonjfox
     scrive: 

    Secondo me è solo questione di prezzi e di praticità.

    L’assemblato di fascia bassa alla fine non fa risparmiare più di tanto (se si include la licenza ORIGINALE di windows), in più c’è la possibilità di beccare qualche componente guasto e di doverlo mandare subito in RMA ed aspettare 15 giorni che ti ritorni.
    Nei centri commerciali puoi riportare il tutto e fartelo cambiare.

    Discorso molto diverso se il pc è di fascia media, alta e altissima. Lì il risparmio c’è ed è evidente, anche perchè si scelgono componenti MIRATI e in base alle proprie esigenze i propri soldi si spendono al meglio.
    Un esempio che mi viene: core i7 c*zzi e stramazzi magari con una vga schifosa e disco fisso meccanico, magari quando uno ha esigenze diverse e quindi gli sarebbe stato più comodo risparmiare sulla cpu mettendo un Phenom II x4 (o un i5) e spendere di più per gli altri componenti.

    E’ un po’ come farsi fare un abito su misura, con la differenza che si risparmia qualcosina ed è perfetto alle proprie esigenze.

    Odio anch’io i notebook. Non c’è la possibilità di farseli su misura! Si possono modificare RAM, disco e basta. Se si rompe la mobo devi BUTTARLO VIA perchè trovarne una simile è praticamente impossibile e non è nemmeno detto che vada.
    (ho un portatile bellissimo con GeforceGo 8400 bruciata su modulo MXM, ma sostituirla costa su ebay circa 100 e più euro e FORSE NON VA NEANCHE BENE!).

  • # 44
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Roberto
    Ci sono alcune considerazioni da fare al riguardo:
    – io ho citato il dato del sorpasso dei notebook sui desktop aggiungendo che i computer al 100% assemblati rappresentano a mio avviso una nicchia rispetto al volume di desktop (non necessariamente un sottoinsieme)
    – fra i computer desktop di marca ce ne sono in abbondanza di aggiornabili in hardware, il che assorbe una parte delle vendite di componenti retail
    – non ho postulato una decrescita in valore assoluto degli assemblati (peraltro lo scopo dell’articolo non era di sviluppare un’analisi quanto di condividere un’impressione) quanto piuttosto il fatto che la crescita totale del mercato sia propulsa da computer diversi dall’assemblato del negozietto o dall’utente
    – nella mia definizione di assemblato non considero computer prodotti da grandi OEM secondo le specifiche del cliente: per assemblato intendo un computer più o meno autocostruito, che sia per aggiornamento o piuttosto per costruzione da capo.

    Non si possono trarre delle considerazioni assolute ma credo che da un lato il “sorpasso” del portatile, dall’altro la crescita del mercato PC al di fuori della nicchia degli smanettoni (è lì che si sviluppano i grandi numeri), siano indicatori di tendenza di qualche rilievo.

  • # 45
    Andrea G
     scrive: 

    Complimenti, per l’articolo, o i lucciconi agli occhi….

  • # 46
    Andrea G
     scrive: 

    Naturalmente…

    “HO i lucciconi agli occhi”

  • # 47
    Fede
     scrive: 

    @ symonjfox

    Io non odio i notebook perché non sono personalizzabili anche se ho scritto tra le righe dei miei commenti a questo articolo che sarebbe un bellissima idea mettere nelle condizioni degli utilizzatori di poter assemblare per proprio conto il notebook (secondo me la cosa è fattibilissima anche se sicuramente più delicata rispetto all’assemblarte un PC Desktop), il problema è che non c’è santo che regge le prestazioni dei notebook sono nettamenta inferiori a quelle di un PC desktop anche a parità di tecnologie adottate e per chi come me che ha assolutamente bisogno di potenza elaborativa sono poco adatti per non parlare delle dimensioni ridicole dei display LCD soprattutto ridicole per chi si occupa di grafica (è vero c’è anche la possibilità di collegare il notebbok ad un monitor LCD esterno, come è possibile collegare una tastiera ed un mouse esterno non considerando poi altri collegamenti di periferiche come lo scanner o la stampante fotografica; ma allora si va a perdere l’esigenza di compattezza e versatilità, che dovrebbero essere gli unici requisiti di fondo per acquistare un notebook d’altra parte con il passaggio dai monitor a tubi a raggi catodici ai monitor flat LCD il problema dell’ingombro dei PC desktop è stato parzialmente ridmensionato), però devo dire che oggi più che mai i notebook sono più che adatti per l’uso che comunemente se ne fa del computer (scrivere documenti con un word processor, utilizzare fogli di calcolo, fotoritocco non professionale di foto scattate con la propria compattina tascabile per poi portarle in stampa presso uno studio fotografico, navigare in internet, gestire la posta elettronica, comunicare mediante web attraverso i software di comunicazione istantanea tipo Messenger e perché no all’occorrenza visionare dei DVD o ascoltare con le cuffie musica nel formato MP3).
    Insomma tutto dipende da cosa ci devi fare con un computer per decidere se scegliere l’acquisto di un desktop oppure di un notebook.

  • # 48
    Fede
     scrive: 

    Restando nel tema dei notebbok io sono convinto che nel futuro soppienteranno quasi del tutto i desktop perché la tecnologia va sempre piu miniaturizzandosi offrendo sempre più potenza elaborativa e sempre meno avidità di energia elettrica (anche se di pari passo si evolveranno i PC desktop ma la potenza elaborativa messa a disposizione sarà tale che sarà sufficiente quella fornita dai notebook con un occhio di riguardio al risparmio energetico e questo è l’unico e reale motivo perché da qualche anno a questa parte le famiglie acquistano un notebook piuttosto che un PC Desktop, e se in qualche famiglia ci sono giocatori incalliti esistono le playstation di soni, gli XBox di Microsoft, ecc ecc che sopperiranno alla magior necessaità elaborativa che i notebook non posnno attualmente offrire anche se comunque io da vecchio veterano preferisco giocare in un PC Desktop saranno i bei ricordi di Doom, Quake, DukeNukem o le prime sequele di Tomb Raider), inoltre sarà fondamentale l’avvento dei monitor che si possono piegare o arrotolare come se fossero delle comunissime pagine di giornale (esiste già questa tecnologia nei laboratori di ricerca anche se è prematura e inizialmente sarà destinata solo ad una nicchia di utilizzatori che possono economicamente permettersela)

  • # 49
    Daniele
     scrive: 

    Mai acquistato una macchina precotta (tranne l’iMac Intel ma è diverso), escludo anche i miei C64 e A500, tutti ricotti dopo l’acquisto (saldatore a stagno e schede d’espansione a go go).

    Personalmente, è dal lontano 97\ che ogni macchina PC è assemblata con le mie mani.

    E oggi, dopo 13 anni, è la stessa cosa, anche se il tempo libero si è ridotto all’osso…

    Dal primo PC (P133) all’attuale (PH2 x4 965) non ho mai trovato punti a svavore nel DIY.
    La qualità,il risparmio e la soddisfazione nell’asseblare tutto da se è inquantificabile.

    La mia politica poi è particolare, ho sempre girato le FIERE informatiche serie, e ogni PC assemblato, aveva qualcosa proveniente dal mondo Workstation-Server.
    Con un prezzo \contenuto\, si riesce a recuperare tecnologie che nel mercato desktop ariverranno dopo anni.

    Ad esempio, l’anno scorso, mi sono portato a casa una 3Ware 9500s 4lp PCI-X con BBU e 256mb di cache a 79€, MA GESTISCE UN RAID 5 HARDWARE, niente a che vedere con le porcherie integrate nelle MB desktop.

    Altro caso: il mio p2-450 dell’epoca, aveva la sua bella interfaccia dischi SCSI su PCI, scheda di rete (!), 2 Vodoo2 12MB in SLI, Matrox G100, 128MB di ram, AWE64, e verso la fine della sua vita (99-00), masterizzatore HP 2X di una WS HP dismessa.

  • # 50
    Fede
     scrive: 

    E POI COMUNQUE PER GLI AMANTI DEI PRODOTTI APPLE OGGI C’E’ A DISPOSIZIONE L’IPAD CHE RACCHIUDE IN SE TECNOLOGIA COMUNISSIMA DA QUATRO SOLDI MA CHE PER ACQUISTARLO I SOLDI CI VOGLIIONO E COME SENZA TENERE CONTO DEL FATTO CHE CON MINOR SPESA PERSINO UN SEMPLICE NETBOOK OFFRIREBBE LE STESSE PRESTAZIONI IN TERMINI DI INGOMBRO E DI CONFORT MA IN TERMINI DI POSSIBILITA’ DI UTILIZZO SONO SICURAMENTE SU UN LIVELLO MOLTO PIU’ ELEVATO E LE DIFFERENZE SONO ABBISSALI.

    BA LASCIAMO TALE PRODOTTO AGLI AMANTI DEL FASHION, AI MODAIOLI DI TENDENZA E A QUELLI CHE HANNO BISOGNO DI DIFFERENZIARE RISPETTO AGLI ALTRI IL LORO STATUS SYMBOL ECONOMICO-SOCIALE TANTO DA ESSERE COSI CRETINI DA SPENDERE IN UN SIMILE PRODOTTO.

  • # 51
    Daniele
     scrive: 

    # 48
    Fede scrive:

    Il notebook IMHO, ha piede esclusivamente per l’ingoranza informatica della gente. Cioè, se devo tenere un notebook a morire sulla scrivania, prendo un desktop con le stesse caratteristiche e un prezzo d’acquisto sicuramente inferiore.

    La gente compra in modo errato, non solo nel mondo informatico, ma anche nell’elettronica di consumo, nel campo automobilistico, nel settore alimentare ecc ecc…. Ma è un’altro discorso.

  • # 52
    D
     scrive: 

    @ add

    “il tendenziale delle vendite di desktop è al declino”

    Però aprono in continuazione nuovi negozi che assemblano pc. Strana reazione davanti a quello che dovrebbe essere un fallimento certo visto è considerato che solo per il fatto che si apre un negozio si viene sommersi di tasse da pagare.

    “sorpasso dei portatili risale a fine 2008″

    Se ci butti dentro i netbook, diversamente i portatili stanno anche peggio.
    Quello che è certo è che chi ha un netcoso poi non si compra il portatile ma proprio il desktop.

    “ti fossi informato ascoltando anche l’intervista di Ballmer, avresti scoperto che, con parole diverse, il suo punto di vista è molto simile: lui a differenza di Jobs parla di PC, ma non gli sfugge”

    Ma potendo scegliere preferisci riportare la voce di Jobs tanto per trasmettere l’impressione che sia lui il guru illuminato che ha capito tutto eh ?

    “Per quel che riguarda il mio PC, ma chi te l’ha detto che anche il buco non facesse parte del divertimento?”

    Il tono dell’articolo stesso.
    Hai fatto una mescola indegna di luoghi comuni, hai messo nello stesso calderone gente che fa il modding, pazzi overcloccatori col saldatore (pratica tra l’altro praticamente abbandonata come dimostra l’immagine di apertura dove mostri una scheda madre ad occhio croce d’epoca Pentium I, mentre c’eri potevi metterci l’eniac ed i suoi valvoloni), hai classificato gli assemblatori come dei mattoidi intenti a realizzare il nuovo frankenstein salvo tirare calci al case dopo un’overdose di stress.

    Io t’ho capito a te. Ci sono i fanatici di una piattaforma che lo esprimono senza remora e ci sono quelli che cercano in ogni modo di non farlo notare ma puntuali piazzano un carico di bastoni dove dimostrano quanto sono infidi, pendendo dalle labbra del guru di turno. Com’è la storia ? Se non si parla positivamente di jobs o di apple almeno una volta a settimana, l’interesse mediatico scema e con questo la base portante che definisce il valore delle azioni della compagnia (di cui sono certo, ne possiedi anche te una piccola parte) ?

    “Già, ma sei sempre qui a commentare, peraltro più o meno sempre le stesse cose.”

    Parli sempre delle stesse cose. Dici che sono un disco rotto ma ti sei visto allo specchio ? Sei apple centrico: apple ha fatto questo, apple ha rinnovato quello, apple rivoluziona qui, jobs uhhh che genio, lui che sa, lui che ha capito, lui che ha visto più lontano, clap clap viva jobs ! Vuoi anche i pon pon da cheerleader mentre ci sei ? Se domani jobs rilanciasse il mouse monotasto te ne uscirai con un’ascesa e declino del mouse piazzando la foto di qualche mostro per videogiocatore dotato di 30 (inutili) pulsantini facendo credere che è la media ?

    “non sia ancora riuscito a trovare un posto dove poter leggere tutto quel che ti piace sentirti raccontare”

    Il posto c’è e si chiama appunti digitali perchè per fortuna ci sono articoli di qualità pregievole grazie a Di Mauro, Rampichini, la Presani, Cocchi, Yossarian e molti altri che non ricordo ma che di sicuro quando scrivono qualcosa non mi fanno andare il sangue alla testa come fai te. Fattene una ragione: sei il ramo secco di questo florido albero.

    “del tuo contributo ti assicuro che non sentirò la mancanza.”

    Ti assicuro che quando vedo la tua firma già giro al largo ma purtroppo, me tapino, a volte vado avanti e quando leggo certe prese per il sedere metto da parte la regola e bombardo.
    Adesso scusa ma devo tornare a drizzare i pin dell’athlon 64 (visto che sei tanto esperto in materia almeno sai dare una spiegazione del perchè poteva succedere ? o hai rintracciato la frase ad effetto su google ed avevi bisogno di spazzatura per fare volume nell’articolo ?)

  • # 53
    phabio76
     scrive: 

    “Mentre camminavo verso casa riavvolsi il nastro di quasi un decennio passato nel mondo PC a buttare soldi in aggiornamenti hardware e smanettamenti vari, un decennio venato da quel senso di insoddisfazione che si prova a davanti a un’opera perennemente incompiuta.”

    È il piacere perfetto che lascia insoddisfatti.
    Sono le nostre passioni inutili agli occhi degli altri.
    È una presa di coscienza amara.
    È la difficoltà di sentirsi diversi in un mondo dove tutto è cool, smart, easy, trendy, for geek…

  • # 54
    Arunax
     scrive: 

    @Fede: piccolo suggerimento off-topic: perché non inserisci un (bel) po’ di punteggiatura in più nei tuoi interventi? Personalmente ho fatto un bel po’ di fatica a ricostruirne il significato leggendo. Inoltre, scrivere tutto maiuscolo è pure un po’ maleducato.

    A me pare che molti di quelli che hanno commentato siano smanettoni della prima o della seconda ora che, adesso che il mondo dell’elettronica sta mutando, non riescono ad adattarsi e quindi si isolano (emblematico il caso di chi ha commentato più o meno “assemblo tutti i miei pc, ci metto su Linux, tengo tutta la roba sul mio server di casa e odio profondamente l’informatica di consumo”).

    Prima di tutto, non ha alcun senso denigrare gratuitamente l'”informatica per tutti”, fatta di pc preassemblati, gente con formatta ma cambia pc, smartphone, ipad eccetera. Il computer è uno *strumento*, un mezzo per supplire ad esigenze estremamtente variabili. Le esigenze di una casalinga sono molto, molto diverse dalle mie, ad esempio: mentre lei principalmente naviga su internet, al massimo scrive qualcosa in Word e tiene anche Excel perché lo usa il marito per fare i conti di casa; io lo uso per navigare, per guardare film, per giocare ma soprattutto per studiare e programmare, e a volte per fare calcoli abbastanza intensi quali sintesi su FPGA. A lei va benissimo un preassemblato, anzi, ancora meglio un nettop perché occupa meno spazio e ha meno fili; io (anche se non sono proprio uno smanettone estremista) ho un computer assemblato da me, con due schermi e qualcosa come trenta cavi dietro (che, come mia madre non manca mai di sottolineare, costituiscono il paradiso della polvere).

    Non condivido l’opinione che l’informatica di consumo abbia “rovinato” le persone e creato una generazione di analfabeti informatici in assoluto (anzi, penso che in assoluto il numero di esperti sia aumentato); essa ha invece dato accesso alle potenzialità dell’informatica a un pubblico di massa senza specifiche competenze tecniche, per cui in termini relativi il numero di smanettoni è effettivamente andato diminuendo: sono (siamo) diventati una nicchia. Ma non riesco proprio a capire cosa ci sia di male in questo: a noi piace assemblare i pc, ci piace farli funzionare al meglio, vogliamo il massimo dalle nostre macchine – cosa c’importa che la gente voglia solo farli funzionare questi benedetti computer?

    Altro discorso: perché criticare a prescindere chi compra un notebook? Non vi è mai venuto in mente che a qualcuno possa interessare altro che non sia la pura potenza elaborativa, che magari – anche se di solito sta fermo sulla scrivania – possa essere comodo spostare un computer come si fa con un televisore (senza portarsi dietro diecimila cavi diversi, un case pesantissimo); che a volte anche l’eleganza non fa male? Santo cielo, se volete continuare ad assemblare i vostri pc fatelo pure (anch’io lo faccio), ma perché dare degli idioti (esplicitamente o implicitamente) a quelli a cui non interessa farlo?

  • # 55
    anselmo
     scrive: 

    Non mi aspettavo così tanti commenti sull’argomento!
    Comunque a parer mio il declino dell’assemblato c’è ed anche consistente, ed è dovuto principalmente alla minore differenza di prezzo tra assemblato e pari requisiti ma “di marca” dovuto alla migliore e maggiore economia di scala. Una volta io stesso assemblavo all’amico o consigliavo quel tale assemblato ad amico o conoscente, ora a nessuno tranne i pc assemblati per me stesso e qualche carissimo amico o parente, ma proprio pochi, forse uno l’anno addirittura contro i 6-7 circa di quanche anno fa. Chi me lo fa fare ad impelagarmi ed in fondo ad essere responsabile delle sorti di un sistema tirato su e curato personalmente da zero quando per poco più posso avere un sistema con garanzia e realizzato con una certa qualità di materiali ecc? Basta, sarà perchè sono sopra gli “anta” ma il pc fatto “ad arte” è per me e pochissimi altri!

  • # 56
    ammaina
     scrive: 

    Leggo sempre i tuoi articoli con molto interesse e in questo caso voglio intervenire anchio, per la prima volta, alla discussione .
    Ho cominciato a strimpellare la tastiera con un apple IIE quasi un quarto di secolo fa , ho assemblato, elaborato ,vampirizzato decine di computer e mi ritengo “pensionato” dal mio hobby.
    La ragione è molto semplice sono stufo!
    Con il mio pentium IV pagato 0 euro navigo tranquilllamente fregandomene altamente della nuova tecnologia e dei nuovi sistemi operativi che non aggiungono nulla di realmente innovativo .
    Inoltre perchè devo comprare qualcosa di nuovo e perdere giorni anche solo a riconfigurare il tutto ? un pc deve essere considerato come un forno , un frigor , il lettore dvd o il digitale terrestre (al massimo dello sbattimento) dopo 25 anni lo esigo!
    Faccio solo uno strappo alla regola riciclo qualche pc per donarlo a chi è meno fortunato. Non consiglio neanche più gli acquisti di nessuno, un mio amico di vecchia data ha coniato un detto :”se accompagni uno a comprare un PC ne diventi il padrino ,lo adotti, darai garanzia gratuita a vita 24 ore su 24 festivi compresi”.

  • # 57
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ammaina
    Condivido le tue considerazioni: da parte mia è da un po’ che non vado più dietro ai requisiti del gaming su PC, da quando ho preso una Xbox 360 gioco solo con quella, rinnovare la configurazione per un nuovo OS (particolarmente da Vista) per me non ha senso: mi tengo la mia vecchia configurazione, uso Linux invece che l’ultimo Windows e un hardware di 5/10 anni fa va più che bene… Certo, un processore a basso voltaggio che mi consenta di rimuovere la ventola da 5000 rpm mi farebbe comodo, ma davanti all’idea di dover cambiare anche scheda madre, memoria, scheda video, reinstallare tutto, mi passa ogni fantasia.

  • # 58
    The Solutor
     scrive: 

    Am me pare proprio di vivere in un mondo all’incontrario.

    Quando per far funzionare un pc dovevi combattere con ponticelli, slot, cavi, IRQ, gestori di memoria e quant’altro, chi usava un mac era considerato una specie di pazzo criminale, non parliamo poi di linux.

    Adesso che ci sono la MB all-in-one, che sono arrivati miracoli come XP, e seven, sono tutti stufi, e sembra che se non hai una scatoletta preconfezionata con libertà di azione zero non possano vivere.

    Ma io vorrei capire, dove li vedete tutti sti problemi.

    La mia installazione di xp e sempre la stessa dai tempi in cui ha smesso di chiamarsi whistler, avrà visto 20 MB, 30 controller diversi, e centinaia di pezzi hw differenti, per lavoro o per pallino.

    E continua a funzionare al suo meglio senza avere mai visto un virus, senza avere mai avuto un problema.

    Idem xp 64, sta li da quando è uscito (2004?), idem tutto il resto.

    Cambio e scambio hw a volontà senza praticamente avere mai avuto un problema che non fosse risolvibile con 5 minuti di pazienza, o cliccando 2 link su google.

    E non credo di essere Albert Einstein, credo semplicemente di avere imparato quelle 2 o 3 cose importanti per vivere felici (prima tra tutte usare opera al posto di un browser dell’età della pietra).

    Ora il punto è questo, si vuol far passare il messaggio che queste due o 3 cose non le si debba sapere, neanche fossero nozioni di meccanica quantistica.

    Stiamo tornando semplicemente ai tempi in cui si diceva la messa in latino per evitare che il popolino si ponesse la qualsivoglia domanda e/o ponesse in discussione il qualsivoglia assunto.

    E chiedetevi se tutto ciò sia finalizzato al benessere degli utenti…

    Che bello, potremo vivere con la nostra nuova scatoletta senza mai sapere come visualizzare le estensioni in un nome di un file, dedicando i nostri neuroni a faccende piu utili, tipo guardare amici in televisione.

    Quando si dice che la tecnologia ti migliora la vita…

  • # 59
    D
     scrive: 

    “Ma io vorrei capire, dove li vedete tutti sti problemi.”

    Hai presente quelli con il banchetto a festa che vendono i pela patate strampalati alle fiere di paese ?
    E’ lo stesso identico discorso: hanno da vendere qualcosa ed allora si costruiscono ad arte tutto un discorso dove sembra che il mondo è destinato a morte certa a meno che ogni essere umano non prenda in mano la situazione comprando il gingillo appositamente creato e concepito per salvarlo.
    Questo articolo è impregnato di psicologia “alla folletto”.

    Sicuramente c’è molta gente che non se la sente di assemblare da sola il proprio pc (altrimenti che ci starebbero a fare i negozietti degli assemblatori) ma da qui a voler spacciare che montarne uno implica l’abuso di saldatore, sega alternativa per installare un dissipatore, dump di chip di memoria (roba che è sempre stata considerata una mezza follia al di fuori di ambienti molto specializzati) e attività chirurgiche varie con i pin delle cpu quindi invitare il mondo intero a farsi fregare da flotte di oem veramente incapaci di realizzare sistemi duraturi, stabili e performanti nel tempo, ce ne passa parecchio.

  • # 60
    Fede
     scrive: 

    @ Daniele

    Non capisco dove hai copiato e incollato certe mie parle a me non risulta di averle scritte miriferisco ovviamente al tuo commento #51 bo forse hai copiato e incollato testi di altri …

  • # 61
    Fede
     scrive: 

    Vedo communque fra i vari commenti che sono state travisate alcune cose che ho scritto in particolare il commento #59 di D; se tale commento era rivolto a me e a quello che ho scritto (cosa molta propabile visto il contenuto del commento stesso) io rispondo in questa maniera:

    Non ho intendevo scrivere che per assemblasrsi un pc secondo i propri gusti sono necessari, saldatori, seghe e martelli … con i miei esempi ho voluto mostrare che:

    A causa della struttura fortemente modulare di un PC teoricamente dovrebbe essere alla portata di tutti dover assemblare, riparare e aggiornare l’hardware e questo fatto è sicuramente positivo ma da un certo punto di vista è fortemente negativo perché questa facilità in sé comporta anche il fatto che molte persone incompetenti intraprendono attività lavorativa in questo settore informatico a loro danno e a danno di altri per i seguenti due motivi:

    1- Mettono in cattiva luce le ditte assemblatrici professioniste (purtroppo oramai rarissime) perché si vede chiaramente quando un PC è assemblato e configurato da gente incompetente
    (purtroppo questo è un andamento generale qui in italia moltissimi si occupano di lavorare in ambiti in cui sono scarsamente professionali se non addirittura incompetenti)

    2- Nel riparare Fanno spendere inutilmente soldi alla gente, fanno perdere dati ecc ecc. si perché difronte a dei guasti hardware non sono in grado di analizzare e isolare il problema da veri professionisti, quindi vanno per tentativi prima formattando tutto, poi sostituendo i pezzi (tanto chi spende è il cliente che essendo anche lui ignorante si fida di chiunque sembra essere apparentemente più competente di lui).
    Prendete il caso che ho gia illusttrato di cio che è successo alla mia piastra madre appena comprata la ASUS A7N8X Deluxe, se io fossi stato incompetente e avessi portato il mio PC presso uno di questi negozietti tuttofare informatici, sicuramente avrebbero provato prima di tutto a formattare l’hardisk perché sicuramente sicuramente sarebbe balzata nella loro mente l’idea che chisà quale spaventoso virus covava dentro l’hardisk stesso il quale per divertirsi in modo apparente ordinava in modo perentorio al sistema operativo di riavviare il PC, poi un volta formattato e reinstallato tutto il software presistente costatando che il problema si verficava ugalmente, sarebbero passati ad aprire il case e si sarebbero resi conto del problema con l’idea di sostituire l’alimentatore ed è a quel punto che si sarebbero accorti del vero guasto, allora il risultato sarebbe stato che sicuramente avrei dovuto spendere altri 250 euro per una nuova piastra madre (non ricordo precisamente il costo comunque era la piastra madre più costosa nel listino asus per processori Athlon XP di AMD che supportssero il 3200+ con core Barton che allora era il top dei processori AMD), poi avrei dovuto cacciare 50 euro fissi per il montaggio perché tanto si prendono da queste parti dove sto io in più le ore di manodopera insomma a occhio e croce avrei dovuto spendere qualcosa come 350 euro se non 400, io invece essendo un elettronico e sapendo usare gli strumenti per la riparazione di apparati elettronici non ho speso neanche un centesimo di euro, la piastra madre dal quale ho dissaldato il connettore maschio atx dell’alimentazione per montarlo nella mia piastra madre non l’ho pagata tanto la dovevano buttare. Ovviamente tutte queste ipotesi si basano sull’assioma di gente onesta ma si incontra anche gente disonesta che nel caso del mio guasto accennato mi avrebbe consigliato di ricomprare l’intero PC. E comunque sottolineo e ne sono sicuro che il lavoro chirurgico che io ho fatto sulla mia piastra madre nessun negozio di assistenza e riparazione PC lo farebbe mai, tutti andrebbero a sustituire la paistra madre con una nuova vuoi per incompetenza per i motivi a più riprese citati e vuoi anche per la sete di guadagnare e non perdere tempo.

    3- Gli incompetenti si vedono anche nel modo come configurano i PC dal punto di vista hardware, il sistema operativo ed i programmi, tanto per dirne una tutti parlano male dei sistemi operativi di Microsft eppure io anche con Windows 3.1, Windows 95/98 riuscivo a ridurre drasticamente i disagi dovuti ai vizi o se volete difetti di programmazione, poi con Windows XP sebbene fosse anche lui soggetto a vizi e difetti di programmazione i problemi sono spariti del tutto questo perché (non mi ritengo assolutamente un professionista) conosco il kernel di windows, so programmare addirittutra in puro stile SDK con il C++ insomma ho almeno una sufficiente infarinatura di informatica cosa che moltissimi di questi negozietti che assemblano e riparano PC non hanno e qui si vede e come la differenza di chi lavora per improvvisazione e chi è un professionista del settore, purtroppo anche nell’ambito software si verifica lo stesso problema come si verifica per l’ hardware, oggi i sistemi operativi hanno una GUI amica dell’uomo e tutto sembra facile alla portata di tutti, è facile inserire il CD o DVD e avviare l’installazione totalmente automatica di un sistema operativo, è facile di fronte ad un problema software dire sa che c’è formattiamo l’intero hardisk e reinstalliamo tutto.
    Io ad esempio sono uno dei pochi che nel proprio PC ha due accessi a Windows XP Professional un’accesso da amministratore e un’altro come semplice User ed uso solo ed esclusivamente quest’ultimo per utilizzare il computer mentre uso l’accesso con password da amministratore per aggiornare configurare, installare ecc. ecc. io per esempio non ho avuto mai problemi di attacchi da internet, di virus, di malaware ecc. ecc. e tutto funziona egregiamente alla massima velocità questo perché sono assolutamente padrone del mio PC lo conosco in modo professionale come un dottore conosce perfettamente gli organi del corpo umano e sono in grado di fargli fare quello che voglio con modalità da me stabilite (peccato che non mi fa il caffé la mattina).
    Sia chiaro questo che ho scritto non per è vantarmi è perché voglio mostrare che c’è differenza tra chi è professionista e chi per lavorare si è improvvisato informatico sia software che hardware perché ribadisco i computer hanno una struttura fortemente modulare tantto da rendere accessibile a tutti il montaggio e la manutenzione hardware idem per i sistemi operativi hanno una GUI amica dell’uomo quindi tutti sono potenziali installatori, configuratori e amministratori ma ripeto
    LA DIFFERENZA TRA IL PROFESSIONISTA ED UNO CHE SI IMPROVVISA SI VEDE E COME.

  • # 62
    Fede
     scrive: 

    Volevo aggiungere che non è una questione di PC professionale o PC entry laevel a mio aviso indipendentemente da ciò i professionisti sanno configurare installare e assemblare in modo ottimale, in modo da ridurre il più possibile eventuali guasti o problemi software e sanno spremere al massimo la potenza di elaborazione disponibile, la maggior parte di quelli invece assemblati da gente che da un giorno all’altro si è improvvisata per lavoro informatica fanno acqua da tutte le parti’l’hardware si guasta facilemnte, e i problemi software si verificano con molta più alta frequenza senza parlare del fatto che sono facilmente attaccabili da virus, malaware ecc. ecc.

  • # 63
    D
     scrive: 

    No Fede, t’assicuro che non sei te l’obiettivo dei miei commenti, ma qualcun’altro che parte in quarta con una tesi e si preoccupa di distorcere logica e fatti a questo obiettivo.
    Te parli di assemblatori incompetenti e non ti do torto ma mettendo a confronto costoro con gli oem, nel primo gruppo hai ancora la speranza ti trovare gente competente mentre nel secondo trovi solo tante scimmiette che non sanno neanche installare un sistema operativo (infatti hanno la loro bella immagine preconfezionata).
    Un assemblatore capace è in grado di creare una macchina non tanto potente in senso assoluto quando bilanciata mentre gli oem sono asserviti alla logica caprona del mercato dove tutto si misura “stile Rocco”. Se guardi i pc degli oem, noterai come pongono moltissima enfasi sui numeroni del processore e la quantità di ram e vram. Però poi, per tenere bassi i costi, la scheda video è scadente, il disco rigido lento e fragile, masterizzatori che faranno si e no 30 dvd e la stessa ram è di qualità dozzinale tale che per un qualche caso funzionicchia ma passata sotto un test serio, marcherà rosso. Ovviamente non consideriamo le schede madri custom che utilizzano con i bios taroccati che limitano verso il basso le capacità del processore (sony, grande esempio di qualità, ad esempio taglia lato bios il supporto alla virtualizzazione a molte cpu intel).

    Come ho già detto, se ci sono così tanti assemblatori in giro e ne aprono continuamente di nuovi è perchè gli oem non si meritano tanti bollini di qualità.

  • # 64
    Flare
     scrive: 

    C’è anche da dire che, per un uso domestico (internet, wordprocessor, musica, film e poco altro), una volta montare il PC per avere le prestazioni migliori aveva senso, ma ora anche il coso più scarso nei supermercati è più che sufficiente, per molti perfino i netbook.
    Tralasciando software per uso professionale, ci sarebbero anche i giochi, che però sono sempre più console-centrici. Tra l’altro (seppure a me sembrino un po’ limitate), non ci si deve sbattere con problemi di drivers, stare dietro ai requisiti hardware e sistemi anticopia sempre più assurdi, che però vengono crackati appena il gioco viene pubblicato: basta infilare il disco e via. Ci credo che il mercato sta cambiando.

    A me piace moltissimo farmi le cose su misura, ma ora anche io è da un po’ che non assemblo più. Da qualche anno a casa mi sta bene un portatile, che fa tutto quello che mi serve, è silenzioso, consuma poco e non prende spazio, posso anche portarmelo da una stanza all’altra. Al massimo ora assemblo il sistema operativo :D GNU/Linux posso veramente montarmelo pezzo per pezzo e configurarlo esattamente come voglio io e perfino mettere le mani sul codice o rivoltarlo come un guanto (anche se devo dire che ormai la pappa pronta ha raggiunto un livello abbastanza buono).

  • # 65
    lucusta
     scrive: 

    quanto la fate lunga…

    da quanto vedo in giro, si, li PC assemblato e’ quasi alla fine, inteso come negozieto che costruisce PC; la concorrenza e’ talmente alta che alla fine gli ultimi rimasti ti vendono configurazioni pseudo-OEM con solo qualche variante.
    3-4 anni dietro c’e’ stato il canto del cigno, con configurazioni di dubbia qualita’ (schede da 25 euro che quando ne arrivavano 10, 4 erano da rimandare indietro perche’ difettose… conosco quasi tutti gli assemblatori “seri” della mia citta’), e tante persone che al tempo scelsero l’assemblato del negozietto sotto casa se ne pentirono amaramente.
    non che non abbia mai messo mani anche negli OEM, per risolvere problematiche HW e SW di persone disperate, ma quante schede di assemblati ho dovuto cambiare agli amici perche’ letteralmente cotte (costava piu’ sostituire i condensatori che il valore intrinseco delle schede).
    premetto che i miei PC, tranne il primo 286, li ho sempre assemblati da me, ma solo perche’ generalmente assolvono a scopi leggermente di nicchia rispetto ad un personal computer normale; oggi, dovessi avere neccessita’ di un PC normale, la scelta sui PC OEM e’ piu’ vasta e decisamente variegata di un tempo, oltre che economica rispetto a prendere i pezzi e costruirselo, e di dita scottate con il saldatore ancora ne ho (he… sono una frana con stagno e acido, ma con un po’ di pazienza…), fatto sta’ che a 200 euro ti danno sistemi piccoli e compatti e sufficentemente attrezzati per navigare e fare le altre normali cose che si fanno su un PC… risparmiare 10 eruo per cosa, per montarselo da soli?
    oggi non esiste concorrenza tra’ assemblati e OEM GDS… si sta’ su un rapporto prezzo/prestazioni/qualita’ decisamente a favore degli OEM (o meglio, di alcuni OEM), soprattutto perche’ il piu’ scarso hardware in commercio, partendo da una schedina con sopra saldato un ATOM da 80 euro, puo’ assolvere a quasi tutti i compiti di un PC ad uso normale di una normale persona.

    ma erano belli i tempi in cui con qualche piccolo trucchetto riuscivi a risparmiare decisamente tanto per ottenere un PC dalla potenza, al tempo, superiore anche al meglio in commercio.
    erano pero’ tempi in cui con un P3 riuscivi a malapena a vedere un DVD fuidamente sul PC, in cui un render ti durava nottate intere, in cui se avevi un foglio di calcolo leggermente piu’ pesante l’estrema lentezza poteva ucciderti.
    al tempo aveva senso un discorso del genere;
    ponticellare le schedine raid per flasharle con il firmware di quella che ti consentiva anche il raid1 (che costava il doppio),
    un celeron 300A per riuscire ad ottenere il 50% di potenza in piu’ senza problemi, o magari prenderne 2 e metterli su una BP6 (o come anche io, come francesco, elogio la P2BF, di cui ho ancora 2 esemplari, insieme alle successive P3BF), o prendere un thunderbird “C” AJLA 1Ghz da 200.000 lire, giusto per riprendere la foto dell’articolo, e spararlo a 1,5Ghz, superando il 1400 che costava 500.000 lire.
    oggi, sinceramente, manco chi gioca con il PC guarda piu’ effettivamente al processore…

    si, chi si fa’ PC da solo e’ diventato un’eccezione, e generalmente lo fa’ per ottenere qualcosa che non si trova in commercio (sia prestazionalmente, che come qualita’ o feature), mentre chi si compra un assemblato… bhe’, e’ come il tipo sopra ma non ha tempo o non e’ capace nell’assemblare i pezzi!

    ultimamente, a tutte le persone che mi chiedono consigli per un PC economico, giusto per navigare, consiglio un portatile (d’altronde, con le case che fanno oggi, sempre piu’ piccole…), almeno hai un OS originale e una garanzia estesa per minimo 2 anni…. a che punto siamo arrivati.

    di tutta quell’era che mi e’ rimasto?
    la consapevolezza di sapere esattamente cosa sto’ acquistanto (e una cantina piena di roba di elettronica da dover smaltire).

  • # 66
    cael
     scrive: 

    Ho letto che c’è chi prende ad esempio i negozi di PC per valutare il sopravvivere degli assemblati. Vivo a Bari, quindi città discretamente grande, eppure negli ultimi anni i negozi di Pc stanno chiudendo a ripetizione. Prima vicino casa nel giro di alcuni isolati c’erano una decina di negozi PC, ora ne restano 4, di cui 2 che si appoggiano su note catene a distribuzione nazionale. E questo ragionamento lo si può estendere pari pari per altri grandi centri come Milano e Roma. E questo sempre per il fatto che i notebook sono il futuro in tutti gli usi PC che non richiedano potenza elaborativa mostruosa.

  • # 67
    YaK
     scrive: 

    Purtroppo devo concordare, anche da me i negozi più piccoli han chiuso, ne sono rimasti pochi che “volendo” continuano ad assemblare, ma comunque si appogiano a grandi catene, perchè a detta loro, buona parte dell’utenza si trova meglio e ci sono meno grattacapi. Che è tutto vero. Ma è pur vero che uno smanettone il PC continua e continuerà ad assemblarselo ed elaborarselo. Francamente io sono contro “l’elettrodomesticazione” del PC… perchè purtroppo facilità d’uso == ignoranza. Concettualmente è un bene che tutti possano usare nuovi strumenti, ma è un male mettere un giocattolo in mano a chi non sa usarlo…se tutto si riduce a mettere un gioco sul pc che non sai far andare al primo problema, se ti sp***ani i dati perchè non sia impostare la privacy su fb, se ti prendi 2030 virus con le prime tre pagine su cui navighi dopo il formato… non è un bene, è una involuzione…se invece, la voglia di capire fosse la stessa che c’era, il tutto rapportato ad uno strumento più usabile e forse più semplice da capire (ad un livello superficiale) quello sarebbe un bene.

    E poi voleve rimembrarvi una gloria dimenticata… lo SMATITAMENTO del Duron :D che arrivava a sfiorare il Ghz :D eran soddisfazioni.

  • # 68
    D
     scrive: 

    “eppure negli ultimi anni i negozi di Pc stanno chiudendo a ripetizione”

    Come ho già detto, bisogna vedere come lavoravano e quanto si facevano pagare.
    Ovvio che se il negozietto vende la stessa roba di mediaworld a prezzi simili o perfino superiori credendo di giocare sul fattore della distanza, che la gente è pigra quindi non si sposta, è destinato a non avere vita lunga.
    Il valore aggiunto del negozietto non è che sta sotto casa bensì che propone articoli che non riescono ad inserirsi nella distribuzione di massa, in genere componenti migliori e dedicati. I negozi che conosco io e che vanno alla grande giocano proprio su questi fattori (ai quali ovviamente affiancano anche roba di minor pregio proprio per venire incontro a coloro che non se la sentono di spendere decine di euro per un dissipatore). Poi chiaramente il tizio all’interno ha ancora il suo peso: comportamenti di sufficienza (anzi di str.nzaggine acuta) e atteggiamento distaccato rovinano anche la migliore politica prezzi del mondo. Se il tipo si comporta esattamente come un commesso ignorante da supermercato (che ti legge le caratteristiche della scatola sotto il tuo naso e te le ripete a pappagallo) e non sa trattare il cliente deve considerarsi fortunato se riuscirà a vendergli qualcosa quella volta lì.

    GDO e piccola distribuzione sono due mondi molto diversi tra di loro per tipo di materiale venduto, tipo di clienti e molto altro. Carrefour non farà mai arrivare una partita di schede video o processori top di gamma così il negozietto non deve mettersi a vendere la roba di carrefour. Il negozietto che sopravvive è quello che riesce a portare lo “scontro” con la gdo su un piano diverso da quello dove la gdo è vincente.

  • # 69
    Ale
     scrive: 

    per insumbrico.. che tipo di casa domotica ti sei fatto e come? Perche la devo fare anche io..

  • # 70
    LMC
     scrive: 

    @Tutti i criticoni che hanno qui scritto,

    avete una nuovissima tdi fap con navigatore satellitare che al primo sintomo di problema portate dal meccanico, oppure una alfa dell’85 con trapiantato un motore honda vtec 2mila che rimappate nel garage col vostro (rigorosamente assemblato) pc?

    Cosi per capire, visto che chi prende un pc assemblato e’ un pirla, anche chi prende un’auto assemblat deve essere pirla ugule

    Saluto

  • # 71
    Lorenzo
     scrive: 

    1)sapersi assemblare un PC NON vuol dire essere utilizzatori evoluti del PC
    2)montare un PC è alla portata di chiunque abbia mai montato una scatola di lego, saperlo usare o anche solo sapere cosa farci per giustificare il denaro sperperato è un altro paio di maniche (giuro che ho conosciuto persone che spendevano migliaia di euro millantando che il loro PC era fighissimo e che era in grado di fare i rendering col programma xyz ad una velocità pazzesca salvo poi scoprire che loro dicevano così perchè avevano fatto il bench ma che poi alla fine usavano il Pc solo per giocare..ovviamente i giochi erano craccati: cavolo dopo aver speso 3mila euro tra case, ali, cpu e scheda video in quad sli devono anche spendere i soldi per il sw? no, certo, gli è dovuto perchè loro l’economia la fanno girare lo stesso…vabbè stendiamo un velo pietoso).
    3)consocere il mercato dei componenti HW non è molto diverso dal consocere pregi, difetti e prezzi dei generi alimentari nei vari supermercati…il livello è pari pari a quello della massaia di voghera che ha imparato dove risparmiare: lodevole ed utile ma niente di cui vantarsi o per cui considerarsi superiori al resto del pianeta
    4)costruirsi da sè il pc dà soddisfazione, fa risparmiare qualcosa in termini di esborso “tangibile” ma porta via un sacco di tempo: è roba che puoi fare finchè non lavori, poi capisci che il tuo tempo è da mettere nell’equazione e il sospetto che alla fine non stai risparmiando alcunchè ti viene.

  • # 72
    Banjo
     scrive: 

    Cito dall’articolo
    “In seconda battuta i pionieri dell’epoca dell’assemblato oggi lavorano, hanno moglie e figli a cui correre dietro, e di tempo da dedicare a trastullarsi con l’hardware ne resta poco”

    Ecco, questo è il mio caso. Secondo me questo è un passaggio importante.

    Per forza ora mi tocca comprare un notebook, non ho più tempo per smanettare, e i figli hanno occupato tutte le stanze disponibili.

    E le nuove generazioni hanno ben poco tempo per smanettare, sono ai lavori forzati dalla nascita.

    E pensare quanto si risparmia con gli assemblati! Con 1.000 euro si riesce a raggiungere una velocità di elaborazione che nemmeno con un laptop da 2.500 euro!

  • # 73
    cael
     scrive: 

    @D

    La questione è anche un’altra. Con l’avvento di Internet a diffusione globale, anche gli smanettoni hanno iniziato ad acquistare usando motori come Trovaprezzi o via eBay, con enormi risparmi. Quando si va dal negozietto e si trova una 9800gtx ad un 30-40% del prodotto spedito a casa scatta automaticamente l’idea del furto. E non è un confronto con le catene tipo Mediaworld perchè li lavorano su economie di scala impensabili. I margini si sono ridotti. Non dimentichiamo poi che tutti questi piccoli negozi erano la patria della pirateria selvaggia (e continuano ancora ad esserlo). Aggiungiamo anche che per lo smanettone di turno andare in questi negozi è come andare da Mediaworld vista la scarsa preparazione dei venditori (concepibile in mediaworld, non in un negozio specializzato) ed ecco che è normale che chiudano. Se poi pensiamo al boom del mobile (siamo seri, a chi piace tenere mezza stanza impegnata per un PC invece di avere un notebook che puoi spostare quando la mamma/moglie è in vena di pulizie generali?)

  • # 74
    lain_iwakura86
     scrive: 

    ti posso capire alla grandissima, avevo anche io questo interesse fino a che la scheda madre del mio pc mi ha abbandonato, ora mi trovo non bene, ma benissimo con il mio portatile acer di un anno, che se non fosse per la scheda video lo batterebbe alla grande in fatto di potenza! quel pc è tutto smontato in cantina con i pezzi che aspettano solo una scheda madre e ram nuovi! alla fine ho capito che più della potenza fine a se stessa è meglio scegliere qualcosa di equilibrato, certo fino a 2 anni fa non avrei mai detto una cosa del genere, anzi avrei sempre sostenuto che un overclock bene fatto avrebbe battuto un processore di una categoria superiore, ma ora non ne sono poi così convinto, portare un p4 da 2,5 a 3Ghz in maniera stabile non mi fa girare poi così più velocemente ubuntu 10.04! che viaggia in una maniera indescrivibile meglio di win xp! quindi a questo punto che cosa mi serve spendere altri soldi per avere un pc da “gioco” quando non ho nemmeno il tempo di rimetterlo in sesto? figurarsi a giocarci…forse per qualcuno può sembrare una bestemmia ma anche se il vecchio tower ha sempre il suo fascino il futuro è nei pc con le mitx nei smartphone(android) e nelle console mobili e non per chi vuole giocare. da oggi a qualche anno si darà l’addio anche al vecchio e caro tower! e anche per questo scenderà qualche lacrimuccia!

  • # 75
    lain_iwakura86
     scrive: 

    ps. non posso dire certo di essere un pioniere ma di aver vissuto quasi in pieno questo periodo di sperimentazione\pazzia, il mio primo pc era un p3 500 su slot1 e sono consapevole che servivano miracoli per ottenere 10/20mhz di + che significavano molto! quel periodo era quasi da manicomio ahahah!! cmq ora dopo 11 anni(oggi ho 23 anni) rimpiango e rinnego in un certo senso lo smanettamento a piene mani nel case come se fosse un operazione a cuore aperto! era bello affascinante rischioso ecc ecc ma una cosa che abbiamo fatto tutti perchè volevamo e questo non ha prezzo!! sono sicuro che se avvessimo tempo da buttare staremo tutti a truccare i nostri pc anche per dire “Si ci sono riuscito!”

    ps2. una bella foto del mitico dissi a 3 ventole sarebbe gradita!!

  • # 76
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ lain_iwakura86
    È stato bello finché è durato, non a caso ne parliamo nella rubrica dedicata alla nostalgia informatica :-)

    Per quel che riguarda il dissipatore, si chiamava CoolIt Dude, sto cercando su archive.org ma non vedo fotografie corrispondenti!

    Ti dico solo questo: mi sono tagliato un paio di volte il polpastrello sulla ventola più esterna e, quando mi è capitato di portare il computer in assistenza, anche gente che lo stava riparando, malgrado i miei avvertimenti, mi ha riferito di aver rischiato di tagliarsi qualche pezzo di mano!

  • # 77
    michele
     scrive: 

    vabbè io è da quando ho 15 anni che ne assemblo ne overclokko e ne ho fatti anche bruciare qualcuno..

    ma se devo essere sincero una volta anche con configurazioni qualitativamente nella media si riusciva ad avere un boost prestazionale considerevole facendo overclock..una volta in linea di massima bastava un dissipatore decente e un piastra con 200 jumper e settaggi

    adesso cmq almeno di non comprare soluzioni alimentatore piastra memorie e processore(ultimi intel k per es) professionali e dedicate all’overclock alla fine i margini di aumento sono ben pochi(alla fine ben calcolati dal costruttore)

    si per i newbie è più facile e sicuramente ci saranno meno fumate ma per chi ha almeno visto in parte l’età d’oro sa bene che per avere qualche soddisfazione bisogna spendere degli €€€
    e cmq ci si bisogna dedicare della cura e manutenzione…la comodità dell’avvento dell’era portatili e ipad questo un pò il fenomeno degli overclock in generale deboli anche di una potenza necessaria alla stragrande maggioranza dell’utenza.

    in più con le ultime tecniche di rimodulazione del clock sui processori tanti bimbominkia spareranno 4 ghz per poi averne effettivi 2 :P

  • # 78
    Fabio
     scrive: 

    Ciao a tutti
    e’ bello rivivere i fasti delle modifiche dei pc e delle preparazioni durate giorni.Io ho iniziato 14 anni fa quando avevo 14 anni ed oggi ne ho 28 .Ho iniato che riparavo computer senza avere un computer io .Quando costruivo sistemi usando lo z80 , poi sono passato al mio primo vic20 imprestato da un amico e poi mi sono comprato il mio primo computer un 486 dx2 a 6mmhz con 500 Mb di HD e 4MB di ram , incredibile per l’epoca e incredibile che mio padre aveva pagato circa 4000000 di vecchie lire in piu’ PB.Da allora ho smontato e rimontato pc , ho trovato un lavoro in uno di quei negozietti (ormai da 9 anni) che dite voi , ho costruito super computer rivenduti in america , ho avuto ragazze , fatto viaggi in giro per il mondo e vi devo dare ragione che finche hai 14 anni il tempo sembra lunghissimo poi passano gli anni e non hai mai tempo per fare tutto….
    Fortunatamente non mi sono ancora rovinato sposandomi (Ah ah concedetemal , non me ne vogliano quelli sposati) ma il tempo dimiuisce sempre anche se la voglia di imparare sperimentale e inventare e’ sempre tanta….
    Da quelli smanettamenti che facevo un tempo ho cercato di studiare di trovare conoscenze piu’ adeguate di farci uscire un primo e un secondo lavoro e di farci uscire uno sfogo per la mia creattivita’ , passando anche per montaggi video e post produzione video ma veramente il tempo e’ sempre meno….
    Lo scorso hanno ho fatto il mio primo viaggio negli USA e in particolare sono Finito al Kennedy Space Center NASA e li ho visto cose sconvolegenti , incredibili a dirsi 14 anni fa per un novellino….
    Fino ad ora comunque la passione non mi e’ scappata , quindi fin che posso cerco di coltivarla e farmela rendere economicamente anche se le novita’ tecnologiche oggi sono tante troppe tutte insieme e la velocita’ di aggiornamento non ti da neanche il tempo di godertele , sia dal punto di vista di appasionato che di utente…..
    Non so sinceramente a che punto arriveremo , ma quello che mi spiace e’ che ormai poche persone sfruttano la tecnologia in modo parsimonioso .Basta vedere quante funzioni usiamo nei nostri cell…
    Va beh come si dice alla prossima puntata
    Ciao

  • # 79
    Alebot
     scrive: 

    Premetto di essere anche io un “assemblatore” dai tempo del mio 486 dx2-66 del 1994: ero un ragazzino (avevo 12 anni) con molta voglia di “giocare” e ancora una idea di “uso del pc” non delineata: passare dal 486 ad un Pentium 166MMX e poi ad un Amd K6-400 ha sempre portato un gran salto in fatto di prestazioni, in epoche in cui la potenza era una discriminante assoluta: le prestazioni del Pentium 200MMX erano tangibilmente maggiori di quelle di un P166MMX, aumentare la ram da 16 a 32 e 64 mb rendeva l’uso di Win9x e Linux Mandrake mooooolto più fluido e agevole.

    Oggi ho 27 anni e le soddisfazioni me le tolgo in altri ambiti: ho comprato un packard bell a prezzo stracciato (errore dei commessi del supermercato… un 4core a 280€ che il pomeriggio dopo il mio acquisto ha raddoppiato di prezzo perchè i commessi erano convinti fosse un Celeron :D) cui ho cambiato mobo e ram… Ma solo perchè economicamente conveniente.

    La gamma dei pc Oem oggi è più che soddisfacente, la potenza non è più la discriminante assoluta della fine del secolo scorso e la silenziosità/figosità dello chassis hanno un ruolo molto importante.

    Come in tutte le cose, il panorama evolve, e in ambito tecnologico molto più velocemente: gli assemblatori sono simili ai pionieri dell’automobile dell’inizio del secolo… ma chi oggi tornerebbe a quell’epoca?
    Il pc non è più nemmeno quasi uno strumento da gioco, chi lo usa per compiti power demanding a livello professionale acquista workstation (=soluzioni CERTIFICATE CON CONDIZIONI DI GARANZIA QUASI ASSOLUTE) e chi ha bisogno di server VERI (non di pc muletto 24/7 con emule che gira) si rivolge ad aziende che garantiscano supporto e velocità nella sostituzione (dato che il proprio sostentamento dipende dal loro corretto funzionamento, non ci si può affidare all’amico che la sera è libero se on ha le scatole girate… questo per rispondere ad uno dei primi post, in cui l’utente asseriva di “assemblare server e altro”).
    Per il mercato mainstream, il guadagno economico non è nemmeno certo dato che le grandi catene e i grandi produttori giocano su volumi di ordini molto maggiori del negozietto specializzato, la garanzia permette di riportare indietro il tutto in caso di guasto, ed inoltre i prodotti sono dimensionati (anche super-dimensionati) rispetto agli usi principali (navigazione, social network, instant messagging, Poco office…).

    In conclusione: ragazzi, la magia dei tempi pionieristici è finita, e la convenienza “pura” anche…chi è amante continui a farlo, però per favore ammetta che di hobby si tratta e non di una “malata evoluzione del mercato”, per giustificare la propria appartenenza ad una nicchia.

    Un’ultimissima cosa: saper usare viti, saldatori e cacciaviti non è sinonimo assoluto di cultura nell’uso del pc, ma di un’abilità specifica in un ambito specifico: saper sostituire una cpu non significa saper scrivere codice ottimizzato per essa, saper montare video oppure creare buoni siti web.

    Questi erano i miei 2 cents.

  • # 80
    D
     scrive: 

    “Trovaprezzi o via eBay”

    Inzomma… trovaprezzi indicizza un po’ di tutto, a volte anche siti truffa che propongono smartphone di ultima generazione a metà prezzo, ebay invece ha perso molto della convenienza originaria a meno che non si è disposti a comprare dalla cina.
    Comunque sia non è ancora così diffusa l’abitudine di comprare online. Troppe truffe in giro, incapacità, non volontà d’azione da parte delle forze dell’ordine, clima da caccia alle streghe diffuso dai tele”giornali” nazionali, quando si parla di internet, hanno fatto un bel danno.

    “Quando si va dal negozietto e si trova una 9800gtx ad un 30-40% del prodotto spedito a casa scatta automaticamente l’idea del furto”

    Infatti: cercavo non molto tempo fa una scheda di rete, normalissima, banalissima, senza frizzi o lazzi di alcun tipo, mi sono trasferito da poco in campagna e comincio a girare i negozi della zona. Mi hanno chiesto in media tra i 15 ed i 20 euro per una cosa che si paga sui 10 e volendo pure meno. Credevano che avrei ceduto al ricatto ed invece ho preferito farmi un giretto turistico delle colline andando di paese in paese a cercare un negozio onesto. Mi è costato un po’ di benzina la prima volta ma adesso so dove posso rivolgermi con un certa tranquillità ed al limite vado a salutare i vecchi amici dove abitavo prima se è proprio il caso.

    “(siamo seri, a chi piace tenere mezza stanza impegnata per un PC invece di avere un notebook che puoi spostare quando la mamma/moglie è in vena di pulizie generali?)”

    Tanto filo spinato, qualche batteria di camion in serie, inverter. Rendo l’idea ?

  • # 81
    Fede
     scrive: 

    @ D

    Io lavoro e vivo vicino Roma se tu vivi nei paraggi considera questo mio consiglio che do gratuitamente senza ritorni personali perché siccome in giro sono poachissime le persone serie e i negozi seri, quei pochi che si trovano è giusto elogiarli.
    Qui a Roma c’è il negozio Syspack (in realtà sono quattro negozi situati in zone diverse di Roma) che non solo vendono componentistica hardware e software ma vendono PC assemblati da loro stessi e ovviamente offrono assitenza ai clienti, è l’unica ditta serissima di informatica che a mio parere sta qui nella capitale, perché il personale è veramente professionale, trovi qualsiasi componente hardware sia entry level che hight level o professionale e soprattutto i prezzi sono decisamente buoni. Io quando devo aggiornare, upgradare o costrurmi un nuovo PC mi servo sempre da loro.
    Loro hanno anche un sito http://www.syspack.com dal quale è possibile visionare tutto il loro listino prezzi e gli articoli che vendono e acquistare on-line; tra le varie forme di pagamento è contemplata anche la forma del contrassegno insomma paghi quando ricevi in casa il prodotto (io uso sempre questa forma perché la ritengo la più sicura anche se la maggior parte delle volte vado io personalmente nel negozio per ritirarere e pagare la merce anche se ordino on line)

  • # 82
    D
     scrive: 

    Conosco il negozio ma non vivo vicino a Roma.

  • # 83
    j
     scrive: 

    La questione è anche un’altra.

    la questione è anche il danno, che un mercato di componenti standard sfusi (inizialmente ricambi per i sistemi IBM originali) venduti tanto agli OEM quanto all’ utenza finale, e la percezione che un PC non si identifichi con l’ assieme piastra madre + chassis (ma tanto con l’ uno quanto con l’ altro, a discrezione, col risultato che un case debba poter supportare più generazioni di schede madri e una scheda madre debba poter essere alloggiata in qualunque case), hanno arrecato negli anni all’ ingegnerizzazione interna dell’ oggetto PC …
    quando qualunque PC poteva dirsi di marca o clone di un PC di marca (ibm, compaq, ma anche Olivetti dei tempi d’ oro), e quando ancora si pensava che essendo il computer, usato per progettare altre cose, nonchè emblema di precisione matematica, dovesse esso stesso essere frutto di progettazione razionale – trovare schede madri proprietarie ma dal layout curato (all’ insegna del “ogni cosa -componente – al suo posto, e un posto per ogni cosa”), e cablaggi puliti e non invasivi, era la norma

    ora, che la standardizzazione e le economie di scala hanno praticamente unito il mercato retail e quello OEM, anche il pc cosiddetto di marca è venuto somigliando a quell’ accozzaglia di cavi (disposti senza un disegno di routing alcuno – al più raggruppati tramite fascette in un unico groppo centrale – col risultato di passare vicino ad altri componenti od ostacolare la ventilazione interna), collegati a connettori a loro volta disposti in maniera approssimativa, su schede madri flesse sotto il peso di enormi dissipatori di calore (all’ interno di chassis a volte di latta ma sempre privi di feature strutturali atte a sostenerli o in altro modo utili ma che romperebbero la compatibilità in avanti e all’ indietro con un form factor oramai vecchio di 15 anni), che è il tipico PC assemblato

    e questo, a uno che si occupa di informatica avendola seguita da quasi 30 anni anche per la passione per l’ ordine e la perfezione tecnica nell’ hw informatico infusa, fa tutto meno che piacere …

  • # 84
    The Solutor
     scrive: 

    @alebot

    Non funziona così.

    O meglio l’assistenza superiore ce l’ha la grossa azienda seguita dalla A alla Z dal fornitore di servizi di turno.

    Ma di sicuro non la piccola azienda che compra HP o qualsiasi altra marca per sentirsi più tranquilla.

    Ne ho visti di server di marca defunti, in cui l’intervento in garanzia si è limitato alla sostituzione (magari a tappeto) di un ipotetico componente difettoso, senza risolvere il problema che potrei scriverci un libro.

    L’assemblatore quello vero, segue il cliente e lo segue enormemente meglio di quanto possa fare qualsiasi grossa organizzazione.

    Che poi questo settore fosse popolato da una bella fetta di arrangioni (e di disonesti) è un fatto, ma costoro sono già stati spazzati via dalla evoluzione naturale.

  • # 85
    Alebot
     scrive: 

    Noi in azienda usiamo server Dell: in caso di guasto, il corriere preleva la macchina che ci viene consegnata entro 4 giorni lavorativi (di solito, ridotti a 2) successivi alla data di ritiro.
    L’assemblatore privati, che solitamente è titolare di una piccola attività: questo implica che 1)le sue risorse umane siano ridotte all’osso, 2)Il server di solito lo devi portare tu (ulteriore perdita di tempo, quindi perdita di denaro), 3)Non dispone dei preziosi tool di diagnostica customizzati che permettono nel 90% dei casi di trovare il guasto molto in fretta) e 4)Raramente dispone di pezzi di ricambio adatti a macchine vecchie più di 2 anni direttamente nel suo laboratorio.

    Cosa significa questo? tangibilmente…
    1)perdita di tempo per portare il server/riportarlo nel datacenter (facciamo mezza giornata lavorativa…?)
    2)tempo di diagnosi del problema da parte dei tecnici (mettiamo pure 1 giorno lavorativo, siamo generosi…)
    3)Ordine del rotto presso il proprio fornitore se non è in sede (tempo facciamo 2 giorni anche se è il caso migliore in assoluto, dato che la disponibilità dipende da molteplici fattori…)
    4)Assemblaggio del tutto (facciamo un altro giorno lavorativo…)

    Totale: 4 giorni e mezzo, facciamo 5… e nel caso migliore.
    I piccoli assemblatori non hanno una rete corporate di stoccaggio dei pezzi di ricambio e di trasporto eventuale degli stessi, quindi la conclusione è che nessuno “sano di mente” si affiderebbe ad un pinco pallino qualsiasi per assemblare dei server seri: il servizio clienti Dell (solo per fare un nome) è molto più veloce ed efficace del 99.99% dei piccoli assemblatori, anche perchè semplicemente l’hardware lo produce e lo distribuisce, togliendo di fatto un passaggio nella catena distributiva e assistiva.

    Se poi vogliamo fare la conta delle teste di cavolo, non ne usciamo più… ma personalmente, pur confessando di aver assemblato pc per lavoro durante tutto il periodo di studio in uni, posso dirti che consiglierei di farsi assemblare il pc solamente, al limite, in ambiti Soho e game: per gli scopi professionali non mi azzarderei mai.

  • # 86
    The Solutor
     scrive: 

    Alebot

    1) ma figurati se il server te lo porti via, mandi un tecnico e lo ripari sul posto, ripeto sto parlando di gente capace, non di arrangioni.

    2) Mettiamo che se si tratta di hw si agisce nel giro di ore, se si tratta di sw, di dati corrotti o quant’altro il discorso cambia, ma cambia per me quanto cambia per un tecnico Dell o chi per lui.

    3) Quello è un problema di Dell che è costretta a sostituire i pezzi con altri identici. A me se mi si rompe una MB Asus, e trovo una Gigabyte con lo stesso chipset, che mi frega ? Uso quella. E se non la trovo con lo stesso chipset lavoro un po’ di più ma mi arrangio lo stesso

    4) per favore lascia perdere i “preziosi tool automatizzati” non credo di averne mai visto usare uno con profitto.

    Personalmente ritengo di avere un tool automatizzato molto efficace e sta nella mia scatola cranica, quando vedro un tecnico di una casa madre avercene un migliore del mio, cambierò mestiere (e non sarà un dramma), ma non credo che accadrà tanto presto.

    In sintesi io credo che tu stia facendo un ragionamento non su come vanno le cose, ma su come un profano si immagina che vadano, e nel nostro caso vanno in direzione diametralmente opposta a quello che credi tu.

  • # 87
    Alebot
     scrive: 

    Lavoro per un famoso Isp di Milano da 7 anni e vendiamo/affittiamo server in volumi di decine al giorno… quindi non penso di essere propriamente “un profano che immagina…”.
    Se il guasto riguarda la “parte software”, semplicemente si ripristina una immagine del sistema funzionante(che viene generata automaticamente ogni ora), il problema dell’assistenza non si pone nemmeno.

    A parte l’ilarità generale derivata dalla lettura del post, la parte più bella è quella della scheda madre non uguale ma equivalente…Mai sentito parlare di certificazioni?Secondo te, due pezzi di marche diverse hanno lo stesso medesimo livello di affidabilità…? Ma per favore…E’ veramente degna di un libro di barzellette su Totti.

  • # 88
    cael
     scrive: 

    A dire il vero la parte più comica è leggere di MB Asus o Gigabyte per sistemi server.

  • # 89
    Fede
     scrive: 

    Infatti Cael …

  • # 90
    The Solutor
     scrive: 

    @cael

    A parte il fatto che, evidentemente non hai capito una cippa di quello che ho scritto (ho citato due marchi a caso e non mi riferivo ai server ma parlavo in generale).

    A parte questo dove starebbe il problema ?

    Vedi, c’è gente che campa leggendo benchmark e assorbendo fuffa, e c’è gente che lavora nel settore, che in decadi di lavoro si è fatta una idea precisissima della affidabilità dei componenti e di quali sono le cose importanti e quali meno.

    Ora dovresti farmi lo straccio di favore di spiegarmi per quale motivo il primo ed il secondo produttore mondiale di MB non dovrebbero essere citati parlando di server.

    Sarà forse un caso se dalle parti del 2003 le MB di quasi tutti i server “di marca” hanno iniziato a schiattare a causa dei notissimi elettrolitici taiwanesi schiattati, mentre nel settore mainstream la cosa ha colpito fondamentalmente solo MSI ?

    Sarà forse che quando di un prodotto vendi 1.000.000 di unità è piu facile che saltino fuori le magagne rispetto ad uno da 10000 ?

    Per cui ti consiglierei di spendere il tuo tempo perlomeno argomentando le tue critiche, perché altrimenti rimangono li per quelle che sono, trollate.

    Altro che comiche…

  • # 91
    rocco
     scrive: 

    ma io direi che la risposta al quesito è di semplice risoluzione col tempo gli spazi delle persone sono progressivamente diminuiti e purtroppo questo limite porta molte persone ad accontentarsi di un buon notebook semplicemente PERCHE’ NON HANNO SPAZIO STOP!…

    Molte volte la realtà è molto più semplice di quanto si possa immaginare XD

  • # 92
    rocco
     scrive: 

    @Solutor

    io non li citerei semplicemte perchè per schede video e mb la asus da tempi di riparazione di 2 mesi cose non concepibili in un server che dovrebbe ripartire dopo poche ore dal guasto ovviamente parlo di assemblarsi da soli un buon server se comprato di marca con tali mb sarà la compagnia da cui hai acquistato il server a fornirti in poche ore il pezzo sostitutivo…

  • # 93
    The Solutor
     scrive: 

    Infatti, se non ci rimetti la scheda video giusta, sul server, rischi di perdere il 50% di framerate a campo minato… :-D

    Poi dammi la tua definizione di “buon server”.

    Ho paura che molta gente abbia perso di vista l’obiettivo, l’importante è il fine, non il mezzo.

    E se il fine è high avilability e uptime di anni l’importante è che queste caratteristiche siano mantenute, anche se sulla MB c’è scritto ASrock o ECS.

  • # 94
    Gufo 2
     scrive: 

    Penso che il motivo per cui IN PERCENTUALE siano diminuiti gli assemblati é presto detto
    -Una volta il pc veniva acquistato da gente che sapeva chiaramente cosa farci, gioco, CAD, oppure semplicemente per smanettarci sopra. Da cui era necessaria una buona SPECIFICITA’ della macchina, assistenza e prezzo inferiore alla controparte “di marca” tipo Hp, Ibm, Dell etc etc
    -Oggi la > quantità dei pc viene acquistata da gente che ne fa un uso generico, internet, visione film, giochi quando va bene etc etc. Gente che se ne intende poco, alla quale rifilano spesso componentistica vecchia e/o di qualità scadente, oppure a quelli che usano il portatile in giro tanto X farsi vedere, portatile che ha un po’ preso il posto del cellulare come status symbol(…)
    Coloro che hanno bisogno/vogliono macchine di componentistica diversa dal pc che trovi al Me@@a World (ex sk video di classe FireGl, main biprocessore, sistema di dischi in raid, quad sli etc etc) continuano ad assemblarsi o farsi assemblare un pc ad hoc, oppure a rivolgersi direttamente a GRANDI AZIENDE tipo Hp, Ibm, Dell, nel caso si voglia > supporto, qualità costruttiva e LIBERTA’ DI CONFIGURAZIONE a un prezzo > del classico assemblato

  • # 95
    rocco
     scrive: 

    @Solutor

    ovviametne io parlo in questo caso di MB non schede video(aggiungo schede video perchè se avesse a che fare con tale azienda saprebbe che i due componenti citati hanno questo metodo di riparazione ,proprio asus mette le mani avanti e ti dice alemno 2 mesi LAVORATIVI!!!!, al contrario di notebook e monitor) ovviamente io non gioco LAVORO con i server (purtroppo la frase scritta su campo minato la porta giù di diversi punti perchè è una provocazione inserita perchè non ha cose serie su cui replicare…perchè non cene sono visto che i tempi dettati da asus per la riparazione di tali componenti è di 2 mesi lavorativi eheheh)

    un buon server dipende dalle tue esigenze cmq definisco a grande linea cosa è essenziale in un buon server anche per chi non sa cosa significhi cpu e altro…un server è un buon server quando mi garantisce: le prestazioni di cui ho bisogno, sicurezza e velocità di sostituzione dei suoi pezzi in caso di guasti (che può sempre succedere anche nel migliore dei prodotti) visto che se si ferma si ferma anche l’azienda…
    Ovviamente è molto tempo che in questo campo non assemblo più le macchine che mi servono perchè ho trovato un ottimo partner in ibm che mi ha sempre garantino nel corso di una 10 di anni (prima assemblavo da solo anche i server ) un ottimo rapporto qualità prezzo e non ho quasi mai avuto problemi di sorta e quando ne ho avuti le sostituzioni sono state molto rapide come da garanzia stipulata.
    Purtoppo nella realizzazione di un server la necessità di una componetistica di alto livello è importantissima come una azienda alle spalle che oltre a commercializzare componentistica di alto livello abbia un assistenza veloce ed efficente e ASUS per quanto riguarda MB e SV non la ha(parlo di assistenza veloce ed efficente per tali prodotti) , i fatti sono questi e nessuno può dire il contrario spero di essere stato chiaro?…
    CIAO!

  • # 96
    The Solutor
     scrive: 

    @rocco

    Odio i discorsi alla “lei non sa chi sono io”, però qua mezza cosa la devo dire.

    Mi occupo di informatica dal 1982, e me ne occupo a titolo lavorativo dal 95, alcuni dei miei server stanno in una delle più grandi aziende italiane e stanno li a trattare 24 Terabyte di dati/mese.

    Gli uptime medi (per singolo server) di oltre un anno e con servizio finora ininterrotto da quando i normali problemi di avvio servizio sono stati risolti.

    Quindi mezza idea di cosa deve fare un server ce l’ho.

    E detti server sono realizzati su linux, in raid 6, ed in high availability, spendendo una cifra che è probabilmente 1/10 di quella che sarebbe stata necessaria con una soluzione pret a porter.

    E ammesso che ci sia un solo componente critico, non rimpiazzabile col “primo che capita”, (cosa che non è) sai quante MB di scorta posso tenermi quando al posto di spendere 1600 euro per una IBM ne ho spesi un centinaio per una MB mainstream ?

    Che mi frega se asus ci mette un mese a sostituirmi una MB difettosa (anche se fosse vero)?.

    Peraltro, anche parlando di prestazioni c’è dal giorno alla notte, hai mai provato a riavviare un server “di marca”, io ho visto degli hp che non arrivavano neanche alla primissima scrittina del bios nello stesso tempo in cui il muletto d’emergenza costruito con la più economica MB sul mercato era gia al desktop con tutti i servizi avviati (e non è una esagerazione, buttata li così per dire).

    Poi ognuno si farà i propri conti, ma ti garantisco che i pochi clienti che non si sono fidati di questo modo di vedere, prima o poi la loro scelta l’hanno pagata a caro prezzo, a volte carissimo (perdita totale dei dati aziendali, per esempio).

  • # 97
    Matteo
     scrive: 

    La CPU Intel CELERON “MENDOCINO”… 300 MHZ –> 450MHZ alzando l’FSB, Il tutto solo per poter avere sufficiente potenza di calcolo per fare andare l’emulatore della prima consolle 3d: il Nintendo 64….. che nostalgia!

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