di  -  venerdì 28 maggio 2010

Una pioggia di entusiasmo ha invaso la rete e le legioni di entusiasti utenti Apple, allorquando, ieri l’altro, è arrivata l’attesa notizia del fatidico sorpasso: il market cap (il valore delle azioni circolanti), di Apple ha superato quello di MS.

Senza nulla togliere all’importanza del traguardo raggiunto da Apple e al “miracolo” attuato da Jobs al suo rientro, il market cap è un indicatore molto legato alla fiducia degli investitori, un fattore cui non è estranea anche una certa componente “emotiva” e che non esaurisce la capacità di un’azienda di produrre ricchezza.

Come è evidente dal confronto di queste due tabelle (Apple, Microsoft), il colosso di Redmond ha ancora margini di profitto più alti (un modello di business non hardware-centrico giustifica questi valori) e un EBITDA superiore a quello di Apple di circa il 40% (15,80mld contro 25,25mld).

Di certo fra il business di Apple e quello di MS ci sono notevoli differenze, anche in prospettiva. Da un lato Apple ha legato i suoi flussi di cassa ad alcuni dei più importanti trend del mercato tecnologico (mobilità, e-commerce di contenuti) e rimane leader indiscusso in segmenti come la distribuzione musicale online, e anche su prodotti più “old” come i computer riesce a mantenere margini sconosciuti all’industria.

Dall’altro Microsoft è un’azienda prevalentemente software-centrica, con la gran parte dei guadagni provenienti dalla leadership assoluta nel mercato OS e applicazioni (con particolare riferimento all’ancora florido mercato di Office), e per questo ancora molto legata alle regole che ne hanno decretato il successo mondiale negli anni ’90.

Al di fuori di questi segmenti – per esempio nel search e nel mondo smartphone – l’azienda fondata da Bill Gates e Paul Allen si trova ad affrontare una concorrenza molto agguerrita. Com’è evidente dal grafico che riporto qui sotto, questa concorrenzialità si traduce in una fortissima spesa R&D, in assoluto e in rapporto alle revenue. Fortissima specialmente al confronto delle spese R&D sostenute da Apple.

Detto questo vorrei soffermarmi brevemente sui fattori di convergenza fra MS ed Apple. Fattori che mi pare sussistano oggi come nel 1997, quando Jobs ebbe ad affermare contro una certa partigianeria talebana: We have to let go of a few things here. We have to let go of the notion that for Apple to win, Microsoft has to lose. Come a dire: dalla collaborazione fra Apple e Microsoft possono nascere frutti, dall’ostilità, particolarmente se “ideologica”, nulla di buono.

Trovo che, pur in una situazione del tutto mutata, queste considerazioni abbiano ancora molto senso. Elenco qualche spunto al riguardo:

  • Apple e Microsoft non competono direttamente sul mercato OS e la prima cuba una percentuale di mercato ancora lontanissima dall’impensierire Microsoft; per di più Apple non ha alcuna intenzione di entrare in competizione diretta con Microsoft, “aprendo” OS X; al contrario esiste un mercato per OS Windows anche su sistemi Mac (virtualizzazione e BootCamp);
  • Apple e Microsoft non competono se non marginalmente sul mercato delle applicazioni; al contrario il mercato del Mac è un obiettivo appetibile per le applicazioni Microsoft e in futuro, chissà, anche per gli ambienti di sviluppo;
  • Microsoft ancor più di Apple ha in Google un avversario; Microsoft è entrata in competizione diretta con Google nel mondo del search e dei servizi web connessi: un accordo con Apple su questo fronte potrebbe portare grandi vantaggi a MS e al contempo dare una bella “sveglia” a Google.

Chiaramente questa lista non pretende di essere esaustiva ed anzi, è aperta ad ulteriori contributi oltre che, ovviamente, a letture critiche.

83 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    Secondo me l’unica considerazione che va fatta su questo “sorpasso” è che c’è gente che non è contenta se non può far vedere di averlo “più grosso” ed a tal scopo è pronta a piegare ogni forma di regola logica creando punti di confronto che non passerebbero per la testa neanche ad uno scrittore fantasy.
    Oggi la stampa (evidentemente una filiale cartacea di cupertino) ha tolto due pagine ad eventi di cronaca forse un po’ più importanti per lodare in ogni modo apple ovviamente a danno di microsoft, ovviamente tirando in ballo sempre questi “confronti alla Rocco”.
    Una volta si diceva che la carta stampata non capisce niente e non dovrebbe esprimersi sul mondo dell’informatica ma credo che in futuro dovrebbero risparmiarsi anche su quello economico.
    Siamo sinceri, qual’è il vero valore di Apple ? Sono le azioni, sono la loro compravendita che ne fa aumentare il valore di mercato. Come si fa a far salire il valore di un’azione ? Semplicemente facendo pubblicità gratuita e se vogliamo un po’ fasulla, ne più ne meno come fanno gli spammer che inviano le mail dove snocciolano consigli finanziari “disinteressati”.
    Posso capire che cerca robaccia arrivi via spam, ma che si apra un giornale e si leggano le stesse cose…

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Non capisco il senso di questo intervento. Non si è celebrato per decenni e in pompa magna il successo di MS sul mercato reale ed azionario? Ti risulta che su entrambi questi campi Apple non abbia registrato risultati e crescite esorbitanti negli ultimi anni? O è tutto “spam”? Boh… Ogni volta che si parla di Apple sei lì tipo sniper a buttare dentro le solite obiezioni. Non credi che potresti contribuire in modo più costruttivo alla discussione?

  • # 3
    MB@PROJECT
     scrive: 

    Finalmente un intervento chiaro e preciso sul discusso “sorpasso”… non ne posso proprio più di weblog “strilloni” e superficiali… menomale che ancora ci sono professionisti seri, e manomale che c’è il web costruttivo in grado di “bloccare” le castronerie sul nascere!

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    Alessio di Domizio ha scritto :

    “Senza nulla togliere all’importanza del traguardo raggiunto da Apple e al “miracolo” attuato da Jobs al suo rientro, il market cap è un indicatore molto legato alla fiducia degli investitori, un fattore cui non è estranea anche una certa componente “emotiva” e che non esaurisce la capacità di un’azienda di produrre ricchezza”

    Pienamente d’accordo su questo punto. La Capitalizzazione di una azienda e’ soltanto una tra le metriche per valutarne la salute economica. Ci sono altri indicatori altretanto importanti come per esempio quanto investe in ricerca & sviluppo non solo in termini assoluti ma anche in percentuale rispetto al fatturato complessivo etc… E il grafico postato illustra una situazione alquanto diversa, Microsoft, Cisco e Google sono le aziende che piu’ di ogni altra investono in ricerca e sviluppo. Apple in questo senso fa la figura della formica, incassa soldi e spende poco.

    Dire che Apple e Microsoft non competono nel mercato degli OS e come dire che Nintendo non compete nello stesso mercato di Microsoft e Sony soltanto perche’ non vende una console che supporti l’alta definizione.
    E una forzatura pura e semplice. Apple fa profitti sull’hardware ma ha bisogno del os per invogliare gli utenti alla “mac experience”.

    Stesso discorso sulle applicazioni.

    Sul mercato mobile sia Apple che Microsoft che Google competono. Non e’ un caso che Apple stia acquistando “advertising companies” per la sua piattaforma mobile. Microsoft tenta di fare qualcosa, ma i miliardi di $ buttati al vento fino adesso non hanno portato alcun risultato tangibile.

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ goldorak
    Diciamo che sul discorso R&D, Apple fa rendere di più (in rapporto con gli incassi) la sua ricerca. Non mi pare che in assoluto si possa dire che Apple non innova.

    Sulla competizione, io credo che MS ed Apple operino in mercati molto diversi. L’integrazione verticale HW/SW è necessariamente minoritaria sul mercato e Windows, con una quota superiore all’80% in ambito desktop, credo non abbia proprio concorrenti.

    Nel mercato applicazioni iWork non è nulla rispetto ad Office, anche perché ha il suo mercato potenziale in quella famosa nicchia di utenti Apple (che occupa solo in parte), mentre per Office il mercato potenziale è la quota di mercato aggregata di Windows e Mac OS. Per il resto Apple produce SW per il mercato cd. creativo, che non hanno rispondenza nell’offerta di MS.

    Per quel che riguarda l’advertising, MS è impegnata prevalentemente sul search, Apple sul display, MS è sul Web, Apple solo nel mobile. Mi pare siano differenze di non poco conto.

  • # 6
    Fabio FLX
     scrive: 

    Hai ben detto, il mercato a cui puntano MS e Apple è variegato e non avrebbe senso, almeno ad oggi, farsi troppa concorrenza.
    La Apple ha un reparto di marketing fortemente centrato verso un’utenza molto specifica. In questo modo si assicura almeno una fetta del mercato, mentre la MS fa lo stesso sul restante mercato.
    Nel loro settore la dualità permette di fatturare comunque cifre esorbitanti, quindi finire fuori dal mercato a causa di uno scontro diretto andato a male è un rischio che non trova giustificazione a fronte della mole di guadagno assicurata da questa suddivisione.

    Il mondo Apple vive della sua stessa immagine, per questo anche le notizie sulle quote di mercato fanno parte della loro pubblicità: gli entusiasti della mela morsicata non aspettano altro che poter giustificare le loro scelte e la Apple gli offre continuamente degli spunti.

    La Microsoft vive sulla diffusione del suo marchio, per questo può evitarsi i proclami “alla Apple” e, mentre quest’ultima fa notizia e quindi pubblicità anche grazie alle limitazioni che impone ai suoi prodotti, la Microsoft si fa pubblicità con gli utenti che dimostrano la superiorità della libertà del loro sistema operativo.

    Insomma, non illudiamoci che siano all’oscuro del mercato, e soprattutto non illudiamoci che il loro fine sia la nostra soddisfazione perché l’unica cosa a cui mirano è mantenere attiva la sorgente dei loro guadagni, ognuna nella sua modalità.

  • # 7
    Massimo C
     scrive: 

    Secondo me Apple compete eccome con Micrososft per quanto riguarda gli OS.
    Il motivo è semplice, anche tenendo conto del fatto che nei mac intel è possibile far girare una licenza di windows, pochi utenti mac dopo aver provato os x lo usano effettivamente e continuativamente (per alcuni averlo assieme ad os x serve un po da \camera di decompressione\ nel frattempo che si abituano ad os x e trovano tutte le app necessarie); e ancor meno sono quelli che dpo essere passati a mac tornano indietro.

    Sommando a questo fatto il crescente interesse verso os x da parte di settori fino a poco tempo fa molto marginali, e mi riferisco a Valve co Steam e Autodesk con Autocad, fa capire che gli utenti mac hanno e avranno sempre meno motivi per usare windows e gli utenti windows sempre meno \scuse\ per non passare a mac.

    E’ ovvio poi che le quote di windows rimarranno alte per molto tempo, ma per esempio guardando cosa succede nel mercato mobile si può intuire che senza la forzatura del preinstallato, microsoft sarebbe ridimensionata parecchio anche per quanto riguarda gli os desktop.

  • # 8
    homero
     scrive: 

    come ho scritto in un’altro post, apple è largamente sopravvalutata circa 100 mld di dollari in piu’ che puo’ spendere in acquisizioni ed altro….
    il mistero di questa sopravvalutazione non è dato sapere ma di certo il suo valore è circa allineato con quello di HP…
    microsoft è un gradino sopra in quanto ha una base installata a livello mondiale inarrivabile…
    forse è la stessa microsoft che sta gonfiando le azioni di apple…
    ad ogni modo quando imac,ipad,iphone,ipod,itune saranno assimilati definitivamente dal mercato stabilizzando il trend di espansione e la base installata, apple si troverà in una stagnazione totale, in definitiva la china è giunta si puo’ soltanto scendere…
    le ragioni di questa analisi sono da rilevare nel superiore prezzo di vendita al pubblico rispetto a quello di produzione dei suoi prodotti, e della diffusione mediatica della sua pubblicità, in particolare nei telegiornali, nei programmi di modo e nei film al cinema…
    in moltissimi film i PC utilizzati sono imac o iphone
    ed anche il ministro della giustizia ieri sera da vesta aveva un iphone in bella vista….
    apple vende aria fritta a caro prezzo, ma questa pratica non puo’ durare per sempre alla fine dovrà fare i conti con l’economia reale ed a quel punto il suo valore sara normalizzato a circa 120 mld di dollari…

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ homero
    Hai qualche approfondimento da segnalarmi in merito alla sopravvalutazione di Apple?

  • # 10
    goldorak
     scrive: 

    @ Alessio di Domizio :

    Non ho mai detto che Apple non innova. Ho semplicemente notato come spende poco in R&D in percentuale pur portando prodotti innovativi sul mercato. Microsoft spende in percentuale molto dippiu’, ce’ tantissima gente in gamba nei laboratori di ricerca Microsoft, ma per qualche strano motivo ognivolta che sviluppano una tecnologia, un oggetto rivoluzionario viene accantonato. E si prosegue sulla solita accoppiata windows/office. Tutti stanno salivando in questi giorni per l’ipad, ma l’equivalente a due schermi della Microsoft ? Non era un prodotto rivoluzionario quello ? Ed e’ stato accantonato. Ma per quale ridicolo motivo si puo’ sapere ? Il problema di Microsoft sta tutto li’. Non hanno la visione necessaria per concretizzare un prodotto hardware che potrebbe minare il duopolio windows/office.

    Per quanto riguarda la competizione. E vero Apple opera in un mercato di integrazione verticale. Ma se non facesse “innovazione” sull’os molti non comprerebbero l’hardware. In questo senso Os X e’ la faccia pubblica di Apple sul mercato consumer dei computer. Windows da una parte, Os X dall’altra. Quante volte si sente “io preferisco Apple perche’ ha Os X ?”. ^_^ Per il consumatore che compra Apple, il valore aggiunto sta in Os X. Quindi io penso che tu stia sbagliando la valutazione; Microsoft e Apple competono sull mercato degli os, per motivi diversi ma competono eccome.

    Per le applicazioni, Microsoft e’ vero produce Office, Visual Studio etc… Ma sai benissimo che la versione di office su mac e’ come dire PENOSA a confronto di quella per windows. Ormai nessuno compete piu’ sugli strumenti di sviluppo, e anche Microsoft a malincuore ha dovuto cedere, non totalmente ma un cambiamento l’ha dovuto attuare.
    Dici che iwork e’ leggero come applicazione, potrei fare la stessa critica per l’editor video integrato in windows. Non dimentichiamo inoltre che Aperture che non e’ proprio un prodotto di poco conto e non ha equivalente nel mondo di Microsoft.
    Il resto e’ tutto nelle mani delle software house.

    Il mercato mobile ha dinamiche diverse. Ma ancora non e’ del tutto chiaro se la visione di Apple sara’ vincente a lungo andare con l’elefante Android nella stessa stanza.

    La differenza tra web mobile e web fisso nei prossima anni e’ destinato non dico a scomparire del tutto ma sicuramente ad assottigliarsi moltissimo. Google, Microsoft e Apple son tutti li’.
    Ci arriveranno per strade diverse, ma il fine ultimo e’ lo stesso.

  • # 11
    D
     scrive: 

    “Non si è celebrato per decenni e in pompa magna il successo di MS sul mercato reale ed azionario?”

    Davvero ? Per decenni quando si parla di MS si è sempre fatto notare quanto fosse monopolista, illegale, dedita a complotti oggi per tagliare le ali ad apple, ieri amiga, beos, linux e qualunque player di mercato che finiva fuori dai giochi principalmente per sue deficienze e demeriti, senza dimenticare sistemi operativi super fallati, programmi insicuri, virus e tantissime altre perle che secondo tanti “illuminati” sparirebbero come per magia se sparisse MS stessa.

    “Ti risulta che su entrambi questi campi Apple non abbia registrato risultati e crescite esorbitanti negli ultimi anni?”

    A me (ed a fior di ex-utenti apple con un QI > 80) risulta che è riuscita a guadagnare soldoni applicando il modello nike all’informatica: prodotti via via meno innovativi e qualitativamente più scadenti col fine ultimo di massimizzare i guadagni (basti pensari ai monitor degli imac scheggiati: ma dico io, andavano in miseria se mettevano uno strato protettivo in più nella scatola o se caricavano due computer in meno nei container evitando così di stritolarli ?). In quella maniera qualsiasi venditore di banane ottiene delle “crescite esorbitanti”.

    “O è tutto “spam”? ”

    Visto che ti dedichi molto agli aspetti economici dovresti saperlo come funziona il mondo della borsa. Fai girare delle voci, instilla il dubbio e sii pronto a specularci sopra. Se quello non è “spam” (tralasciando quello azionario che innonda le mail)…

    “Ogni volta che si parla di Apple sei lì tipo sniper a buttare dentro le solite obiezioni.”

    Te invece sei con il retino da farfalle a fare da scudo, quasi che fai parte degli azionisti della società in questione e quindi hai tutto da guadagnarci a proporre discussioni sull’argomento.

    “Non credi che potresti contribuire in modo più costruttivo alla discussione?”

    Snocciolando consigli come un promotore finanziario fallito ?
    Sicuramente sia dentro gli uffici di Apple che di Microsoft ci sta gente più esperta di me e te, che ha studiato e tracciato le misure dei propri polli e sa come prenderli senza dover cercare ogni volta la super alleanza corazzata che una volta finita l’utilità è buona solo a trasformarsi in un bagno di sangue.

  • # 12
    Domenico C.
     scrive: 

    Dico anche io la mia opinione. Microsoft con il suo Windows ci ha fatto conoscere il mondo del computer. Ci ha accompagnati durante le prime navigazioni sul Web. Siamo cresciuti ‘tecnologicamente’ con lui. Ha avuto, ha e avrà tanti difetti ma ha accompagnato tutti noi fin’ora e lo continuerà a fare per sempre (almeno lo spero). Difficile pensare ad un mondo senza Windows, (dove ci affaccieremmo?). Di contro Apple, ha percorso strade diverse. Il Mac, questo strano oggetto considerato, prima, come strumento di lavoro estremamente stabile e produttivo, ora come oggetto ‘trendy’. Iphone, un gran bel telefono. Estremamente innovativo, molto funzionale come telefono. Oggi l’oggetto del desiderio del 90% della popolazione. In questo passaggio s’è vista tutta la bravura di Steve. Concludo… Io aggiungo a quello economico altri valori. Riesco a vedere un mondo senza Iphone, Mac, Ipod, ma non riesco a pensare ad un mondo senza Windows.

  • # 13
    aeternal
     scrive: 

    Raramente scrivo, ma leggo spesso. Ma questa volta ci vuole. Complimenti all’autore dell’articolo e altrettanti complimenti a coloro che hanno risposto. State facendo tutti dei discorsi coerenti e costruttivi. Senza flame, senza fanboy e fangirl,è grazie a discussioni simili che uno ha qualcosa da imparare, ed il leggere un articolo come questo è solo l’inizio, il grosso lo state dando voi.
    Percui, grazie :)

  • # 14
    The Solutor
     scrive: 

    E’ un dato che di per se non vuol dire nulla (c’è stato un periodo in cui tiscali “valeva” piu di Fiat) ma è comunque un campanello d’allarme preoccupante sulla (chiamiamola così) evoluzione del settore.

    Jobs ha avuto la semplicissima genialata di applicare tecniche ben conosciute in altri ambiti, (dai testimoni di geova ai folletto, dalla amoway a scientology) a questo settore.

    Alla signora bene che spende 2500 euro per un folletto, una volta “assimilata” non frega una cippa che con quella cifra ci si possa comprare un aspirapolvere industriale che ti porta in giro e ti scopa lo stabilimento di mirafiori, alla signora importa che il folletto funzioni.

    E qua sta il bandolo. L’avessimo fatto in italia alla signora avremmo venduto un aspirapolvere con l’asma, e saremmo scappati a santo domingo col malloppo. Alla Vorwerk come alla Apple, invece, hanno fatto un passo in più, il prodotto c’è e supera la sufficienza, e per il gregge assimilato questo basta ed avanza.

    Messo in moto il meccanismo, non c’è quasi più nulla da fare, il cane da pastore deve solo fare un bau ogni tanto, non occorre nulla di piu, sono le pecore stesse a guidare le altre.

    Morale: tanto di cappello a jobs, ha fatto una cosa banale e nota dall’alba dei tempi, ma che in questo settore nessuno aveva sfruttato, ed i numeri confermano.

    Solo un po di tristezza pensando che questi qua erano quelli del “think different”.

    Iniziate a pensare cosa capiterà quando in google si scorderanno di essere quelli del “don’t be evil”

  • # 15
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ D
    Il punto è che sulle tue obiezioni non m’interessa entrare oltre. Da quando esiste AD sei sempre lì a dire le stesse cose. Sono le tue convinzioni, sta bene, ma sarebbe il caso di iniziare ad argomentarle un po’ meglio dal momento che, malgrado le tue profezie, Apple prospera. Il che ci porta all’unica conclusione di fondo che i tuoi ragionamenti sottintendono: che gli utenti Apple siano un branco di idioti e che invece la gente che la pensa come te sia depositaria del sapere. Ma questi idioti che comprano Apple sono legione, e presto gli illuminati come te saranno costretti a vivere in caverne. L’unica opportunità di salvare l’umanità dal rimbecillimento collettivo? Sparare a zero su AD, pericoloso covo di fanboy della mela, ogni volta in cui si nomina Apple. Libero di farlo, ma non pretendere di essere preso anche sul serio.

    PS Queste cose te le avrei scritte in privato, se fossi così cortese da non mettere uno sberleffo nel campo “mail” dei commenti. Però non hai tutti i torti, poi potremmo rintracciarti… e appiccicarti un adesivo Apple sulla macchina a tradimento… meglio non rischiare!

  • # 16
    pabloski
     scrive: 

    @D:

    sono d’accordo con Alessio. Ricordi il titolo di Repubblica: “Bill Gates, il re è nella rete. Lanciato Windows 95″

    Io lo ricordo e ne ricordo molti altri. Non puoi dire che la stampa non abbia lodato MS; il punto è che MS si è più e più volte fatta notare soprattutto per le infrazioni, il copia-incolla di software e brevetti altrui e le violazioni delle leggi antitrust.

    Apple è finita di recente sotto indagine antitrust e non mi pare che la stampa specializzata non ne abbia parlato. Ci sono stati dei suicidi alla Foxconn e la stampa ha esordito: “Suicidi nella fabbrica dell’iPhone”.

    Come vedi la stampa non risparmia nessuno e non perde mai occasione di “leccare” il potente di turno. Se adesso si parla principalmente di Apple è perchè Apple fa tendenza e infatti l’aumento nelle vendite di iPhone e Mac, l’aumento delle azioni, il lancio di iPad non hanno fatto altro che mettere nero su bianco chi è il leader in quei mercati. Ovviamente la stampa narra le glorie dei potenti e oggi Apple è più potente di MS.

    Anche riguardo le azioni sono d’accordo con Alessio. Del resto lo stiamo vedendo quanto valgono le borse valori, no!?! E soprattutto quanto valgono le pseudo-società di rating che ormai racconta vere e proprie balle al mondo intero ( del resto ebbero la faccia tosta di dire che l’Argentina era in piena salute fino ad una settimana prima del crack ).

    Apple però non è solo azioni e alla base c’è un solido business, altrimenti non riuscirei a spiegarmi come mai i suoi prodotti conquistano sempre più terreno. Siamo tutti ricchi? Tutti figli di papà? Non credo, evidentemente c’è del valore in quelle macchine e infatti non si può negare come gli anti-ipad ( Slate di HP e Courier ) siano morti prematuramente. E’ evidente che Apple ha un vantaggio tecnologico oltre che “fighettistico” e azionario.

  • # 17
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ The solutor
    Le teorie sugli utenti Apple pecoroni plagiati sono già ben note ed esposte nella maniera più completa possibile dall’agente segreto del corpo anti-rimbecillimento-collettivo D. Credo che nel pezzo siano stati lanciati spunti più interessanti di questa teoria, che forse, dico forse, non esaurisce il problema. Vuoi raccoglierli o preferisci suonarci anche tu il caro vecchio adagio?

  • # 18
    The Solutor
     scrive: 

    Alessio ti ho esposto la mia opinione, che ti garantisco essere tutt’altro che una boutade.

    Conosco questi metodi per averli toccati con mano, in diverse occasioni diversissime tra loro nel merito, ma quasi identiche nel metodo. E non mi dilungo sulle stesse ma se vuoi dettagli la mia mail è tutt’altro che farlocca.

    Metodo che ha tra le sue principali basi quella di isolare il “dissidente”.

    Chi ha visto l’invasione degli ultracorpi o altri films del genere capisce perfettamente di cosa parlo.

    Per cui se hai da criticare una mia affermazione sono qua per risponderti sul merito, ma accetto meno volentieri di essere additato come un rappresentante del branco avversario, non c’è nessun branco avversario, e anche se ci fosse lo eviterei come evito questo.

    Non parlo perché perché passo le mie giornate in riunioni carbonare anti apple (ho di meglio da fare), parlo perché questa è l’idea che mi sono fatto in 28 anni di passione e di lavoro nei settori dell’informatica, dell’elettronica e delle comunicazioni.

    Nessuno ti obbliga ad essere d’accordo, ma a rispettare una opinione ponderata, forse si.

  • # 19
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ The solutor
    Come ti ho scritto in PVT, se hai conoscenze in merito alla manipolazione di mercato o qualche teoria interessante, ti invito a parlarne, anche su AD. Sono teorie interessanti che ritengo verificate in molti casi. Ma per adattarle a un fenomeno di massa come Apple bisognerebbe prima spiegare come si fa a presupporre che la massa di coloro che scelgono Apple è in qualche modo plagiata o vittima di un raggiro (magari potresti iniziare spiegandolo al sottoscritto, possessore di alcuni Mac, oltre a macchine reali e virtuali con Windows e Linux, di uso corrente). Questo è l’anello che manca. Se te lo segnalo non ti sto certo isolando in un branco.

  • # 20
    Gaspode
     scrive: 

    @ Autore
    “Diciamo che sul discorso R&D, Apple fa rendere di più (in rapporto con gli incassi) la sua ricerca. Non mi pare che in assoluto si possa dire che Apple non innova.”
    Ora, non per fare il puntiglioso, ma tra R&D e un generico “innova” la differenza è come tra il giorno e la notte.
    Con questo esulo un attimo dallo stretto ambito della discussione, ma per Innovare, spesso, basta un idea vincente accompagnata da una buona linea di condotta, per fare Ricerca & Sviluppo, ci vuole una marea di tempo, barche di soldi e qualcuno che ti indichi bene qual’è l’approdo desiderato, perche naufragare è un attimo.

  • # 21
    The Solutor
     scrive: 

    E chi ha parlato di raggiro ?

    Ho parlato di meccanismi di condizionamento, finalizzati al business (in questo caso) ben noti in altri settori.

    Ho anche specificato che una delle cose che lo fa funzionare è comunque la presenza di un prodotto che funziona.

    Chi ti vende un folletto non ti vende un bidone, ti vende un prodotto che funziona. Il punto è che chi lo compra spegne ogni meccanismo di difesa, e la madre di tutti i rowenta da 300 euro diventa improvvisamente invisibile.

    E’ questa la differenza.

    Ancora, hai mai fatto caso alla differenza che c’è tra un cattolico (e non lo sono, è solo un esempio) ed un testimone di jeova ?

    Il primo passa la vita tra i dubbi, il secondo, dopo la conversione, non si smuove piu di un millimetro da li.

    Puo venire Piero Angela vestito da babbo natale, o Ratzingher travestito da imperatore di guerre stellari, a lui non importa nulla.

    Adesso, sii sincero, e dimmi se non accade lo stesso con gli utenti apple, quanta parte degli utenti Apple si comporta così ?

    l’80% ? il 90?

    E ancora. Credi che se (per esempio) l’iphone avesse avuto lo schermo resistivo (privandolo dell’unica innovazione vera) sarebbe stato un fiasco ?

  • # 22
    Fabio FLX
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio
    La tua richiesta di conferme alle affermazioni di The solutor è lecita, ma tali conferme sono dello stesso tipo di quelle che giustificano la presenza di Berlusconi al governo nonostante il suo curriculum sia pieno zeppo di “stranezze” e “punti oscuri”.
    Non è apologia del complotto, ma la ricerca di una spiegazione a qualcosa che alcuni sono in grado di ritenere “ovvia” nonostante non abbiano ancora gli strumenti per dimostrarlo.
    Molti, in epoche remote della storia, hanno subìto le peggiori torture per aver capito la realtà e non averla saputa spiegare agli altri.
    Dunque ha senso pretendere delle spiegazioni, ma non ha senso cassare un’ipotesi a prescindere quando – sebbene non si possa dimostrare che è vera – non si può nemmeno dimostrare che è falsa.

  • # 23
    Gaspode
     scrive: 

    @The Solutor

    Interessante il tuo punto, non l’avevo mai vista così.

  • # 24
    floc
     scrive: 

    oh signur, deo gratias, finalmente leggo un articolo intelligente sul tanto sbandierato “sorpasso” che almeno nomini anche dati economici un filo + tecnici della mera quotazione, in un mercato comunque anomalo e drogato (ricordiamocelo sempre) :)

    apple tolti i suoi 4 device consumer che le hanno regalato trimestrali molto convincenti e fatto sognare gli investitori e’ poca roba, microsoft ha rami ovunque… sicuramente e’ stata un po’ snobbata dal mercato ma tra le due realta’ a livello economico non credo ci sia proprio paragone a livello di outlook

  • # 25
    Valerio
     scrive: 

    Qualcuno ha scritto che Apple ha molto denaro a disposizione a causa di questa valutazione del mercato. Falso.
    Una azienda quando si quota sul mercato, vende azioni ad un prezzo ben stabilito per fare cassa, se vuole fare altra cassa deve emettere altre azioni (debito).
    Questi titoli poi se li gestisce il mercato, se si reputa bene una aziende il loro valore sale e tutti le vogliono. Viceversa quando vi sono fattori negativi che la coinvolgono. Questo valore però è virtuale, creato e distrutto dagli speculatori, non ha valenza alcuna se non indice della fiducia che hanno gli investitori a prestare soldi all’azienda. Nel caso in cui ne abbia bisogno potrà quindi fare senza problemi una ricapitalizzazione vendendo nuove azioni. (emettendo debito).
    Chi possiede i titoli poi, può continuare a speculare rivendendoli a prezzo maggiore di quello di acquisto, oppure partecipare i dividendi se l’azienda ne emette.

  • # 26
    Tribaltech
     scrive: 

    @ the solutor
    ti quoto…anche se non la chiamerei manipolazione del mercato ma strategia di marketing

    I clienti MS, a torto o a ragione, (lasciatemi esagerare) sono tutti scontenti del prodotto, mentre quelli di Apple sono tutti contenti e lo dimostrano facendo loro stessi pubblicità ai prodotti.

    Quante volte vi è capitato che qualcuno vi mostrasse orgoglioso il suo ipod, mac,iphone (…ipad)? E quanti hanno più di un prodotto?

    Basti vedere le immagini di chi compra l’ipad, sembra uscito da un rito collettivo…

    La Apple è riuscita nel tempo a crearsi un brand assolutamente vincente, fornendo sempre qualcosa di più degli altri (al di là del prezzo…)

  • # 27
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    Sul tema sollevato nei commenti consiglio la visione di questo interessante talk

    http://www.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action.html

    Direi che calza a pennello. :D

  • # 28
    The Solutor
     scrive: 

    Tribaltech

    Non mi pare di averla chiamata manipolazione del mercato, al limite manipolazione delle coscienze.

    In ogni caso possiamo chiamare quasi qualsiasi cosa con diversi nomi.

    Il pizzo si chiama pizzo per alcuni, ed assicurazione per altri, spesso il mafioso che ti chiede il pizzo si spinge a proteggerti da altri tipi di delinquenti fornendoti comunque un servizio, come spesso si assiste a pratiche al limite dell’intimidatorio da parte di serissime compagnie.

    Il punto e’ dove si traccia la riga di demarcazione.

    Quello che per me può essere disonesto, per un altro è solo spregiudicato, quello che per caio può essere un comportamento da cittadino esemplare, per sempronio può essere un gesto stupido o masochista, e così via.

    Nel caso in questione, dove finisce il marketing e dove inizia l’abuso di posizione dominante ?

    Gli sconti da parte di intel ai produttori di notebook sono comportamenti da censurare, mentre l’appoggio ad apple dalla carta stampata generalista è una cosa trasparente ?

    Dove sta la differenza ?

    Ovunque stia sarebbe il caso sdi non usare 2 pesi e due misure, intel e microsoft hanno pagato alcuni loro comportamenti, di apple sembra non importare a nessuno, è giusto ?

  • # 29
    ginojap
     scrive: 

    Vorrei fare un commento poco tecnico, se mi permettete.
    Ho sempre criticato duramente questa azienda, ma ho sempre cercato comunque di essere obbiettivo. A prescindere dalle scelte \tecniche\ dei vari iMac, Macbook etc.. ci sono dei dati di fatto innegabili a favore della casa di Cuppertino. Il primo fra questi e’ che effettivamente i clienti generalmente rimangono soddisfatti dei prodotti di questa azienda, sicuramente piu’ di quanto succeda con microsoft (anche se questa non vende computer, il cliente medio tende a fare l’associazione PC = Microsoft). Che poi la soddisfazione sia la somma di diversi fattori, anche non razionali, non ci piove sopra. Senza dubbio alla Apple hanno lavorato e lavorano sodo per questi risultati e di conseguenza sono meritati in pieno. Certo, continuo a non gradire la pubblicita’ denigratoria riguardo alla concorrenza e le frasi basate su affermazioni plateali non dimostrabili (Il miglior S.O. del mondo etc..), ma quello che guardo e’ anche l’azienda nel suo completo, che sicuramente e’ una delle poche in grado di stupire.

  • # 30
    pabloski
     scrive: 

    Però non capisco perchè molti si fissano nel citare “l’appoggio della stampa a Apple”. Quell’appoggio c’è stato e c’è verso tutti coloro che sono leader. E’ prassi della stampante “leccare” i potenti.

    Avete visto di recente Punto Informatico? Di certo non è un covo di macachi ( gli invasivi banner che sponsorizzano prodotti Microsoft lo confermano ), ma ultimamente sparano articoli a raffica su Apple e i suoi prodotti.

    Almeno è trendy, fashion o come cavolo si dice; rimane il fatto che Apple incarna i desideri della gente e nel contempo ne stimola di nuovi.

    Il marketing Apple plagia? Certo, ma poter muovere oggetti sullo schermo semplicemente inclinando l’ipod o l’iphone è un valore aggiunto in fatto d’usabilità che genere appeal.

    Non sono per niente d’accordo quando si vuole assimilare Apple ad un’azienda fatta di chiacchiere, mode e manipolazioni mentali ( se cercate questo andate a Wall Street o in qualche sede di hedge funds ). Apple ha un dipartimento R&D in grado di sfornare di tutto, dall’ultimissimo software attira-fighetti, al nuovissimo compilatore che ottimizza il codice a runtime, fino ai processori montati su iPad.

    Non è forse questo un valore reale? La borsa semplicemente li ha premiati. Ricordo che all’epoca si disse lo stesso di Google e molti pronosticarono la morte dell’azienda in pochi anni. Beh Google è ancora lì più potente di prima.

    Microsoft invece è un’azienda morta, non innova, non propone, è ancora a vecchie tecnologie che ripropone di continuo in tutte le salse. Tutto questo contribuisce a non generare entusiasmo nei tecnici, a portare avanti prodotti mediocri di cui nemmeno l’utenza si entusiasmerà e genera valutazioni negative da parte degli investitori i quali sanno che il capitalismo esiste fin quando c’è eccitazione, creatività, vitalità, innovazione.

    Che sarebbe l’occidente senza quel ribollire caotico di idee e progetti creato dal capitalismo? MS rappresenta un vecchio stanco e statico incapace di capire che i bisogni degli utenti e proporre soluzioni rivoluzionarie. Per chi non ha la memoria corta, invito a ricordare le e-mail di Matt Cox inviate a Ballmer, dove Cox si lamentava proprio del fatto che MS è ormai un vecchio elefante che vive di tecnologie e prodotti vecchi riciclati in continuazione.

    Questa secondo me è la differenza abissale tra MS e Apple, che sta portando la prima a scomparire gradualmente e la seconda ad avanzare prepotentemente su tutti i mercati.

  • # 31
    ginojap
     scrive: 

    @pabloski

    Credo che tu abbia ragione in tutto, soprattutto per quanto riguarda Microsoft. Mi sembra che dorma negli allori e sia poco stimolata a causa del fatto che non esiste praticamente vera concorrenza (nel senso che non c’e’ nessuna compagnia software in grado di produrre un S.O. con una buona quota di mercato). La Apple invece ha preso come stimolo e sfida personale il fatto che tra centinaia di produttori che producono piu’ o meno lo stesso oggetto con cambiamenti minimi, forse c’e’ spazio anche per un po’ di originalita’ e vera personalizzazione.

  • # 32
    Tribaltech
     scrive: 

    @ The Solutor

    Assolutamente non voglio giustificare “moralmente” nessuno, come non lo farei per nessuna azienda che ha come fine, comunque, il profitto. Ammetto di non conoscere a fondo le vicende giudiziarie che citi e quindi non saprei entrare nel merito.

    Semplicemente dico che quello è il loro valore aggiunto.
    Se vuoi, per una azienda hitech è forse un po’ troppo poco, ma, finché dura, sembra l’arma in più.

    Vorrei anche rilanciare, chiedendoti se Apple trova nuove aree di commercio ( mp3, apps,…ebook?) o induce nuovi consumi attraverso il proprio modello?
    Ti dico già che per me è la seconda: citando la loro pubblicità, sono sempre riuscito a dare i miei contatti senza alcuna apps (..e non penso di essere particolarmente intelligente).

  • # 33
    D
     scrive: 

    “l che ci porta all’unica conclusione di fondo che i tuoi ragionamenti sottintendono: che gli utenti Apple siano un branco di idioti”

    I miei ragionamenti sottointendono cosa ?
    Mi limito a dare un occhio ai punti di ritrovo degli utenti mac ed a riportare quello che leggo.
    Attualmente c’è un’intera partita di imac con il pannello lcd propenso ad elargire aloni e strisciate gialle. Cosa c’è da ragionare sopra oltre al fatto che qualcuno ha cercato di tirare sulle spese comprando la partita più economica di schermi ? Cosa c’è da ragionare sopra quando nella massa di “comuni ed indegni” pc venduti ogni giorno non si registrano simili disastri ?
    Cosa c’è di così assurdo a supporre una scarsa intelligenza nel gregge se ci trovo gente che comprato un imac con la striscia gialla e fa avanti indietro, tre, quattro volte nella speranza di ottenerne uno completamente funzionante senza crepe nei vetri o altre discutibili cose ?

    “L’unica opportunità di salvare l’umanità dal rimbecillimento collettivo? Sparare a zero su AD”

    Su ADD forse visto che cerca di difendere l’indifendibile.
    Quando farai un bel articolo che cercherà di mettere in mostra l’aumento di profitti con il calo della qualità generale dei prodotti apple ? Dove si deve toccare, non si fa vero ? C’è una mano invisibile che nutre e non si deve mordere ?

    @pabloski

    “Del resto lo stiamo vedendo quanto valgono le borse valori, no!?!”

    Ecco lo vedi come funzionano no ? Un’agenzia di rating che dovrebbe essere seria e super partes mette in circolo il dubbio che la Grecia non potrà pagare gli interessi sui titoli di stato e di colpo una nazione collassa, con gente armata in piazza che da fuoco alle banche uccidendo altra gente.
    Una sera un “esperto” instilla al tg il dubbio che anche l’italia rischia e subito parte una manovrina fiscale che nella migliore delle ipotesi alzerà le tasse per tutti mentre nella peggiore farà perdere il lavoro a fior di dipendenti statali con la fusione delle province.
    Il valore di apple come di tutte le società quotate in borsa è basato sullo stesso giochetto di mezze parole e successivo effetto catena. Non si può lodare un simile sistema a meno che non se ne faccia parte.

    “Apple però non è solo azioni e alla base c’è un solido business, altrimenti non riuscirei a spiegarmi come mai i suoi prodotti conquistano sempre più terreno.”

    Il “solido” business si chiama “moda”, si chiama “articolo acchiappa gonzi nella rubrica del tg”, si chiama “obliterazione di massa” quando mostrano foto e video di gente che festeggia il nuovo arrivato nel clan manco fossimo ad un ritrovo di scientology. Molta gente è complessata e soffre di profondi limiti di autostima che venditori di aspirapolveri come Jobs promettono di risolvere “invitandoli” a far parte di un’elite, l’unica che avrà il coraggio di accettarli nella loro vita perchè si sa che pecunia non olet. Non ti sono mai capitati in palestra quei fighetti che se ne uscivano con affermazioni del tipo “non riesco a fare gol perchè non ho le nike/adidas” ? Sono le scarpe a non fare gol o sei te imbecille che non sai tirare un calcio ad un pallone ?

    “Siamo tutti ricchi? Tutti figli di papà? Non credo”

    Infatti non siamo tutti ricchi (se non altro più poveri), quello che vedi è solo illusione.
    Sessant’anni fa, il morto di fame emigrato al nord si faceva prestare il Cadillac quando tornava al paese per far credere agli altri che aveva sfondato qualcos’altro oltre il fondo delle tasche perennemente vuote, adesso con l’era del consumismo trovi solo gente che va in giro con magliette tappezzate di loghi famosi, scarpe all’ultima moda, super cellulari ecc. poi se ti metti ad indagare scopri che vivono in affitto.
    Alla fine quello che passa da morto di fame perchè non mette in mostra niente, è quello che possiede mezzo paese.

    “evidentemente c’è del valore in quelle macchine”

    Il valore è dato dall’illusione di comprare prodotti di alta qualità quali erano i sistemi della vecchia apple. Poi appena entrato nel giro ti becchi l’imac con le striscie gialle. Un valore al quanto discutibile…

    “negare come gli anti-ipad ( Slate di HP e Courier ) siano morti prematuramente. E’ evidente che Apple ha un vantaggio tecnologico ”

    Intanto è tutto da vedere se lo slate ed il courier erano veramente dei prodotti destinati al mercato e non dei proof of concept e se anche lo fossero stati, hanno fallito perchè sia HP che microsoft non si sono preparate il terreno per tempo cioè aprire e gestire come si deve un’alternativa valida all’app store.
    Di sicuro si può dire che sul lato marketing in molti cercano di copiare apple e chiaramente non vanno lontano visto che mancano diverse cose a livello fidelistico.
    Voglia di introdurre delle novità di rottura col modello attuale, non ci pensano proprio ed allora finisce così, ma di sicuro tutto questo non è un vantaggio tecnologico.

  • # 34
    Tribaltech
     scrive: 

    Scusate ma non riesco a capire dove sarebbero le innovazioni di Apple. Secondo me non innova: sviluppa i prodotti meglio degli altri.
    Prende il concetto di netbook e ci fa l’air, prende il concetto di telefono/PDA e fa l’iphone…

    MS?
    Che senso avrebbe cercare nuovi clienti quando è già stata punita per questo? Molto meglio ottimizzare i propri processi e diversificare…

  • # 35
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ D
    Se oltre a sparare a zero su ADD vuoi anche colpire e affondare, farai bene a sostituire le tue tesi con argomenti più concreti e dimostrabili.
    Sul calo di qualità dei prodotti Apple: raccogli un po’ di materiale (come fa il sottoscritto per ore e ore del suo poco tempo, per poi servirlo alle tue solite critiche), prepara un pezzo ben documentato e inviamelo: le porte di AD sono aperte ai contributi dei lettori.
    Fino ad allora non attenderti che le tue affermazioni vengano accettate come verità fattuali, sulla parola.

  • # 36
    D
     scrive: 

    Se non credi alle mie affermazioni fatti un giro su italiamac e trovi tutti i monitor scheggiati e strisciati che vuoi, le batterie che scoppiavano e tante altre perle che ci si aspetta di trovare da tutti meno che da apple. O forse anche i frequentatori di quel sito sparano balle ? E comunque sia io non ho da riportare proprio niente, i fatti si commentano da soli per chi vuole veraramente aprire gli occhi.

  • # 37
    D
     scrive: 

    “Prende il concetto di netbook e ci fa l’air”

    Ovvero ha preso un netbook gli ha fuso la batteria e fatto fuori quasi tutte le porte di i/o.

    “prende il concetto di telefono/PDA e fa l’iphone…”

    Ovvero ha preso un terminale per comunicare e gli ha tagliato sistematicamente la capacità di farlo offrendoti bontà sua la possibilità di ingozzarlo come un tamagotchi al fine di patcharne le mancanze artificiosamente introdotte (tipo il contacaratteri negli sms) mentre per altre (come skype e flash) ti devi attaccare

    Bel modo di migliorare, lato utente…

  • # 38
    The Solutor
     scrive: 

    @pablosky

    Il tuo paragone tra google e apple regge poco.

    Google, per quanto potenzialmente più pericolosa di apple, ha raggiunto la sua posizione nella maniera più meritata di questo mondo.

    Ha fatto un motore di ricerca , che ha semplicemente umiliato la concorrenza, e lo ha fatto praticamente dall’oggi al domani.

    Chi si ricorda quando andava x la maggiore altavista ?

    Cercavi un driver per una scheda video trident e nei primi 10 risultati ci trovavi 3 siti porno. Di converso chi fosse in cerca di perversioni online non trovava una tetta che fosse una.

    E’ arrivata google e di colpo trovavi quello che cercavi, spessissimo al primo link proposto.

    Ha fatto un prodotto stramaledettamente migliore degli altri, e ne ha raccolto i frutti, punto.

    Onestamente possiamo dire la stessa cosa di apple ?

    Io direi di no.

    Anzi, quando ha avuto prodotti schiacciantemente superiori alla concorrenza il mercato non l’ha pagata, come capita spessissimo.

    Vogliamo parlare del Newton ? O semplicemente dei mac di metà anni 80, confrontandoli coi pc dell’epoca ?

    Andiamo più avanti e prendiamo il paragone di epoca win 3.xx ?

    In quei casi apple aveva un prodotto enormemente superiore alla concorrenza, che ha venduto una percentuale ridicola rispetto alla stessa.

    Ora apple è riuscita ad imporre non un prodotto, ma il suo immaginario.

    E’ riuscita a spacciare l’ignoranza come un valore, e riuscita a imporre il prezzo spropositato come uno status symbol, è riuscita a convincere i suoi adepti che le mancanza dei suoi prodotti siano virtù.

    E lo straripeto in questo non è seconda a nessuno, ma x cortesia non la paragoniamo a google (almeno nel periodo in cui è esplosa) si tratterebbe davvero di confondere il diavolo con l’acqua santa.

  • # 39
    Tribaltech
     scrive: 

    “Bel modo di migliorare, lato utente…”
    beh forse non sono prodotti che soddisfano le tue esigenze, come del resto le mie, ma a giudicare dalle vendite soddisfano le esigenze di molti utenti…o, girando la frittata, soddisfano le esigenze che loro stessi inducono.
    O, ancora, il prodotto non è la somma delle sue features ma è quello che gli utenti sono disposti a pagare..

  • # 40
    goldorak
     scrive: 

    @ Tribaltech : non e’ questione di soddisfare o meno le esigenze (perlomeno non del tutto). D in alcuni dei suoi interventi ha ragione. E un dato di fatto che Apple sotto la scusa della semplicazione TOGLIE features utili. Bada bene che semplificare non significa eliminare features. Un caso emblematico e’ GNOME. GNOME per la maggiore ha una interfaccia molto semplice (molto piu’ semplice di KDE o di altri windows managers che ti inondano con opzioni di configurazioni a destra e sinistra). E nonostante questo rimane un DE altamente configurabile, e’ solo che la complessita’ e’ stata nascosta. Non eliminata. Apple fa il contrario. Ti illude di semplificarti la vita, ma alla fine della fiera paghi dippiu’ per avere di meno rispetto a quello che offre la concorrenza. Questo e’ un dato oggettivo e non puo’ essere messo in discussione.

    Questa filosofia del “less is more” e’ stupida, perche’ alla fine l’utente finale non ha alcun vantaggio se non quello di essere spennato vivo per features che dovrebbero essere di serie.

  • # 41
    fred
     scrive: 

    \Ti illude di semplificarti la vita, ma alla fine della fiera paghi dippiu’ per avere di meno rispetto a quello che offre la concorrenza.\

    Quale concorrenza scusa quella dell’HP slate??
    Purtroppo gli annunci\pomposi\sono una cosa,la realtà invece è ben diversa.
    L’uovo di Colombo dopo aver visto come fare sono tutti capaci di tenerlo in piedi….

  • # 42
    Tribaltech
     scrive: 

    @goldorak

    Non sono stato molto chiaro, scusa.
    Intendevo riprendere il concetto per cui Apple vende soprattutto il proprio marchio e non le caratteristiche dei suoi prodotti e, di fatto, è quello che gli utenti sono disposti a pagare.

    Leggevo qualche commento degli acquirenti riguardo all’ipad e, secondo me, quello traspare è che non interessa neanche cosa sia l’ipad…l’importante è possederlo

    Non volevo rispondere al fatto che i prodotti Apple siano più o meno buoni rispetto ai concorrenti ma, bensì, alla ragione per cui uno compra questi prodotti.
    Da questo punto di vista, la tesi di D (tecnicamente ineccepibile) non spiega come mai si siano venduti così tanti iphone. E dire che : “la gente non capisce niente”,”ce l’hanno solo i fighetti”,”ce l’hanno solo quelli che i soldi li cagano”, secondo me, non risponde alla domanda.

    L’idea che mi sono fatto è che la Apple risponda al bisogno che abbiamo tutti di stare bene con noi stessi. In altre parole vende un proprio modello di vita, di cui Jobs è il profeta.

  • # 43
    lucasnapy
     scrive: 

    Discussione molto interessante. Perchè Apple vende tanto. Non credo che D sia del tutto fuori luogo, così come The Solutor. E’alquanto evidente come le nostre scelte subiscano dei condizionamenti più o meno consci, al punto che spesso si è incapaci di riconoscerne le radici. Forse semplicemente sopravvalutiamo la nostra mente. Se avete presente “Fuga dalla libertà” di Fromm saprete quanto sia difficile gestire la propria individualità e libertà e che pesante fardello sia sviluppare una personalità autentica in una società massificata, col buco nel cielo di carta, per dirla alla Pirandello. Inoltre, per la scarsa maturazione emotiva che è subentrata recentemente, è come se si restasse adolescenti a vita.
    La soluzione a questo ciarpame non può essere di certo la mela mordicchiata. Ma l’adagiarsi su un modello consolidato può di per se placare per qualche istante quel senso di inadeguatezza. Apple non vende prodotti. Vende un’idea: un’idea di originalità, di esclusività, “sleek”, come il design dei loro prodotti. C’è chi parla di filosofia Apple, chi parla di comunità Apple. E’ evidente che non si tratti solo di silicio e metallo assemblati a Taiwan.

    Vale per tutti gli utenti Apple? Non credo. Non devi sentirti un cretino se compri i prodotti della mela. Può essere che tu lo faccia perchè davvero trovi un valore aggiunto nei loro prodotti. Ad esempio, un reale competitor dell’Iphone si è visto solo con il Nexus One e altri smartphone Android. Oppure si potrebbe citare l’esempio dei Macbook recenti, con l’Unibody (design, materiali, robustezza) e un’autonomia da primato.

  • # 44
    lakar
     scrive: 

    Anch’io mi associo ai complimenti sull’articolo che analizza il presunto “sorpasso” in maniera obiettiva ricordando che la capitalizzazione in borsa è un parametro che ha valore fino a un certo punto. Infatti è anche interessante aggiungere che MS ha quasi il triplo di dipendenti di Apple.

    Sono d’accordo anche sul fatto che Apple e MS sono solo parzialmente in competizione.

    Concordo che il marchio Apple ha un notevole peso nelle vendite. Basta pensare all’iPhone 2G che aveva sì una bellissima interfaccia ma con così tante limitazioni e mancanze da renderlo ben poco funzionale e utile. Non si poteva neanche definirlo un vero smartphone ma più che altro un featurephone. Eppure un milione di persone lo comprarono nei primi due mesi e mezzo nei soli USA!
    Se poi si facevano notare le varie mancanze e difetti arrivano schiere di Apple fan con le giustificazioni più incredibili (es. quella funzione non c’è perché non serve etc.) o con gli insulti (es. voi siete ignoranti, siete barboni invidiosi senza i soldi per comprarlo etc.). Ovviamente ci sono anche molti utenti Apple obiettivi ma un comportamento così vicino al fanatismo non l’ho mai visto con altre aziende d’informatica e non.

    @pabloski
    “Avete visto di recente Punto Informatico? Di certo non è un covo di macachi”
    Punto Informatico non è un covo di macachi??? Stai scherzando? Il forum di Punto Informatico è così pieno zeppo di macachi da poterlo ribattezzare con Punto Macaco.
    Dire che PI non è un covo di macachi è come dire che Roughly Drafted non è di parte.

    “Microsoft invece è un’azienda morta, non innova, non propone, è ancora a vecchie tecnologie che ripropone di continuo in tutte le salse.”
    MS è morta e non innova? E i progetti Surface e Natal cosa sono? Windows Phone 7 è una tecnologia vecchia?

    “a portare avanti prodotti mediocri di cui nemmeno l’utenza si entusiasmerà e genera valutazioni negative da parte degli investitori”
    Windows 7 e Xbox sarebbero prodotti mediocri che non hanno entusiasmato gli utenti? Chissà come mai allora hanno venduto tantissimo. Complotto planetario di MS?

    E’ vero che MS negli ultimi anni aveva tirato un po’ i remi in barca e va bene sei un MS-hater ma deformare anche la realtà…

  • # 45
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ lucasnapy
    Sviluppare una personalità autentica (nei termini che uso io, conoscere la propria essenza) in una società di massa è perlopiù impossibile, particolarmente in un’era in cui le aziende hanno capito che per vendere devono rendere i propri potenziali clienti partecipi di un sistema di valori che li elevi dalla loro mediocre condizione (specularmente, meritano attenzione coloro che si sentono elevati dalla loro mediocre condizione facendo della resistenza a questo “complotto” la loro ragione di vita).

    Guarda per l’universo semantico Apple + Starbucks + shopping newyorkese. È una cosa che se la guardi da due passi di distanza fa più pena di quelle quattro carampane di sex and the city, che almeno sono finte dalla testa ai piedi. Ma per molti risulta così consolante, così sensato, in un mondo in cui, sempre grazie alla società massificata, gli schemi di senso condiviso residui sono quelli che passa la TV.

    Il problema c’è e si vede, e se ne può discutere in modo sereno e pacato, senza “passioni”. Quel che è invece inaccettabile è trovarsi a discutere con persone che, similmente ai difensori di una fede, si sentono di dover attuare interventi “moralizzatori” su chi non la pensa come loro o su chi, magari seguendo un percorso che non ha nulla di emotivo, si trova a scegliere un prodotto piuttosto che un altro.

    Come sopra, se la guardi da due passi di distanza, la cosa è di una stupidità immane: la scelta fra diversi articoli di elettronica di consumo. Da entrambi i lati, il problema nasce solo se – esattamente come vuole la pubblicità – porti la questione sull’emotivo.

  • # 46
    andres
     scrive: 

    Premesso che il Mac, a mio avviso, è un bellissimo sistema (assolutamente sovraprezzato, ma queste sono politiche commerciali e di posizionamento del prodotto), i motivi del successo di Apple sono tanti.
    Intuizione, qualità tecniche dei prodotti, capacità commerciale, fortuna ecc…
    Certo è decisamente rilevante anche quella compinente che usando un gergo un pò scorretto possiamo definire “trendy” o “modaiola”. Numericamente è una fetta molto, molto rilevante.
    La gran parte delle persone che conosco che ha un computer Apple, e sono tante, non ha la più pallida idea delle similitudini o differenze tecniche dello stesso con un qualsiasi clone x86.
    Come è vero che Ipod e Iphone sono in cima alla lista fra i desideri dei ragazzini delle scuole medie, e non per la tecnologia in essi contenuta.
    Non è una cosa che succede solo con Apple, solo che forse è il caso più eclatante in questo senso in ambito informatico.

  • # 47
    ReNeSiS
     scrive: 

    Onestamente, non sono contro ne ad Apple ne a Microsoft..riconosco pregi e difetti per entrambi i marchi (ammesso che in certi contesti si possa fare un confronto bilanciato).
    Non mi nascondo, ho un iPhone ed ho avuto un iPod. Di contro però, ho sempre usato O.S. Windows e Linux, senza mai considerare Mac lontanamente. Preferenze personali perlopiù.

    Riconosco apertamente, e con rammarico, una certa “ignoranza” di fondo delle masse nell aquisto di prodotti Apple in quanto attirate solo dalla moda (in un video sul debutto iPad italiano metà della gente non sapeva dire cosa ci avrebbe fatto, anzi deviavano), e riconosco altrettanto i problemi che Apple ha avuto nei suoi prodotti.
    Di contro è innegabile che Apple rende certe cose facili e intuitive come quasi nessun altro.
    Se gli altri non ci hanno mai pensato, pur avendo lo stesso know-how tecnico, non sarà mica colpa di Apple.

    Riconosco ALTRETTANTO, la diffusa ignoranza delle stesse masse in cui viene visto Windows come l’unico O.S. degno di culto, senza aver mai conosciuto le vere alternative. Sappiamo benissimo come può funzionare male in certi contesti, sia per colpa dell O.S. sia per colpa dell utente finale. Secondo me, in equi contesti, lo sviluppo di Linux sarebbe stato molto più marcato (con relativo maggior interesse da parte di malintenzionati, i quali si sarebbero concentrati su quest’ultimo, vanificando magari in parte la proverbiale sicurezza Linux, chi lo sa).

    Confrontare queste 2 aziende francamente è difficile se non sbagliato.
    Entrambi hanno avuto problemi riconosciuti per i suoi prodotti, nello stesso modo hanno entrambi clientela la quale non sa come usare i loro prodotti, per cui derivano falsi problemi.

    Resta il fatto che, criticare a man bassa senza aver dati alla mano CHIARI su entrambe le aziende, alimenta solo flame e Fanboy.

    @D: Non te la prendere, ma ripeti più o meno sempre le stesse cose, senza solide basi..

  • # 48
    Falcon
     scrive: 

    Io penso che dietro la critiche alla Apple si nascondono spesso persone che parlano per sentito dire e non perché toccano o provano un prodotto prima di giudicarlo.
    Prendete ad esempio l’Imac,anch’io mi sono sempre chiesto come possa costare così tanto ma poi ti fermi un’attimo a scrutarlo nei minimi dettagli e scopri che la scocca è completamente in alluminio,che a vista non esiste alcuna vite di fissaggio ne dietro e neanche ai lati.
    Per trovarne 2 devi guardare la parte inferiore del monitor,tolte quelle si stacca la copertura di vetro e puoi accedere al suo interno.
    Senza farla troppo lunga ma sul mercato un prodotto/progetto del genere,con gli stessi materiali e con lo stesso O.S a misura di utente medio non esiste quindi a cosa serve fare confronti con i prezzi??
    Non esiste neppure,allo stato attuale,un concorrente serio dell’IPAD.
    Magari uscirà nei prossimi mesi ma non sarà di certo il tanto chiacchierato HPslate con windows seven!
    La differenza tra Apple e Microsoft in questo momento oltre alla notizia puramente finanziaria è che la prima esce sul mercato con un prodotto innovativo sotto tutti i punti di vista mentre la seconda promette un progetto che poi è costretta suo malgrado ad abbandonarlo perché si rende conto che non potrebbe reggere il confronto…
    Proprio oggi parlando con un’amico che è tutto meno che un fanatico Apple mi ha detto:il prossimo smartphone che prendo di certo non sarà con il sistema operativo windows.
    Al che incuriosito gli ho chiesto il motivo…risposta:prendi windows mobile5 e confrontalo con le successive versioni,tu trovi differenze?

    Nel 2010 la gente cerca oggetti facili da usare!

    PUNTO.

  • # 49
    lakar
     scrive: 

    @ Falcon
    L’alluminio è sicuramente una bella aggiunta ma non giustifica da solo certi prezzi. Infatti fino a non molto fa gli imac erano in plastica eppure costavano parecchio e molti case di pc sono in metallo (anche se non alluminio).
    Per windows mobile non capisco l’affermazione del tuo amico dato che il prossimo windows phone 7 sarà completamente diverso a differenza dell’iphone la cui interfaccia è sempre la stessa da tre anni (Apple si è solo limitata colmare le tante lacune delle prime versioni).

  • # 50
    LMC
     scrive: 

    I commenti relativi alla quantità’ di investimento in rapporto ai risultati ottenuti mi ha fatto venire in mente questa riga di Gibson:
    “Maas. Piccola, veloce, spietata. Tutta Talento”

  • # 51
    michele
     scrive: 

    …..io non riesco a capire come sia possibile dare degli idioti a persone e persone…e qui non si parla di 2 fanboy ma di migliaia di persone che ogni giorno aumentano che acquistano ipod,iphone,macbook e ora ipad..

    i numeri non danno ragione a chi è detrattore di apple…

    per quanto riguarda il valore di apple…quanto potrebbe valere il miglior designer industriale tecnologico del mondo?
    quanto potrebbe valere una guida come jobs?
    quanto potrebbe valere la ricerca e sviluppo sui prodotti apple?

    non dico che siano perfetti è ma cè da dare a cesare quel che è di cesare…

  • # 52
    Gurzo2007
     scrive: 

    @michele

    esiste l’isteria di massa :D tutto può essere LOL

  • # 53
    Fabio FLX
     scrive: 

    Beh, lo scontro tra chi pensa che la Apple sia una truffa alla Vanna Marchi e chi pensa che se Dio potesse sarebbe come Jobs è sempre una bella battaglia, ma spesso fa storcere il naso da entrambi i versi.
    Io ho una mia teoria, frutto di 20 anni di informatica a livello professionale e 10 anni amatoriale, che mi hanno dato un’idea del fenomeno.
    A mio avviso, la Apple non è altro che la nuova Commodore. Negli anni ’80 la Commodore rivaleggiava con l’MSX, e mi ricordo le guerre ideologiche sui banchi di scuola a quale sistema fosse meglio, guerra che poi s’è trasferita a Amiga vs Atari, Nintendo vs Sega, e così via.
    Alla stregua dei fatti tutti i prodotti sono validi, e l’unico fronte di paragone è il piacere che ogni utente ha nell’usarli.
    Io ho praticamente qualsiasi sistema informatico, e se mi trovo male col Mac uso Windows, o meglio Linux, senza per questo dire che chi usa Mac o Windows sia un idiota.
    Ogni produttore porta acqua al suo mulino, secondo me la Apple sfrutta l’immagine e la Microsoft il passato, ma in questo modo entrambe danno alle persone quello che vogliono e possiamo vivere tutti più felici.
    Io non acquisterei mai l’iPad perché trovo più logico usare l’iPhone, allo stesso modo in cui ho scelto un EeePC al posto di un portatile da 15″ e il processore AMD al posto di un Intel nel PC di casa. Insomma, tutte scelte frutto delle esigenze, e non capisco perché chi acquista un Mac dovrebbe essere un idiota se quel Mac lo soddisfa appieno. Semplicemente, nel mio caso, ha solo bisogno di meno potenza bruta e più coccole quando usa il PC, niente di più, niente di meno.

  • # 54
    Altrove
     scrive: 

    Seguo questo difficile mercato da anni, e sono tecnico da 30 anni.
    Ormai la mia opinione è formata, e viene continuamente confermata dagli eventi.
    Il concetto principale è: l’Utonto è RE.

    Da qui tutti i corollari: la maggior parte degli user (95/96%) è totalmente ignorante in informatica e sceglie il proprio oggeto in base a:
    1) denaro disponibile alla spesa (in tasca o in testa)
    2) marketing
    3) investimento emotivo sull’oggetto.

    Abbiamo quindi i fashion, i trend-isti e i “io-posso-e-voglio-il-meglio” orientarsi decisamente verso Apple e i suoi oggetti.
    Diventeranno utenti felici (e “inusanti”) di prodotti che fanno venire i brividi ai veri tecnici (specialmente nel rapporto prezzo/prestazioni).
    A questa categoria appartengono di solito i “manager”. Tutti con l’iPhone ma ce ne fosse uno capace di settarselo per l’email….

    Poi ci sono gli accorti, i tecnologhi (ultime tecnologie), i nerd e i geek puri che compreranno PC e tecnologie Linux/Windows perchè obiettivamente le più avanzate. Vedi Android, per esempio. E reputano i prodotti Apple mere copie chic di prodotti già esistenti (e hanno pienamente ragione, fra parentesi ;) ), migliorate per colpire l’utonto.

    Poi ci sono gli Illuminati, coloro che “vedono la luce” solo usando i prodotti di una determinata casa. Useranno indifferentemente una o l’altra marca MA ne hanno sposato una sola, e persino il pensiero del tradimento li fa soffrire atrocemente. Tipici esemplari di personaggi privi di vero spessore, spacciano per carisma i loro pensieri monotematici, e sono GIUSTAMENTE definiti FANBOY.
    Questi sono, ovviamente, degli incurabili: inutile dimostragli con prove alla mano la realtà, negheranno comunque …. vogliamo chiamarli con il loro nome? Sono i FANATICI del marchio.

    Al di fuori di queste categorie ci sono i tecnici: scelgono i prodotti non per amore ma per prestazioni e adeguatezza al caso.
    Questi non compreranno MAI lo Zune o l’Ipod, ma si orienteranno sul prodotto più conveniente in base alle prestazioni desiderate.
    Eviteranno come la peste i MAC, ma anche i FUJITSU, gli ACER o gi ASUS come desktop, ma andranno verso questi prodotti come portatili.
    Useranno Android o WindowsMobile o uno degli altri SO per cellulare, ma MAI iPhone, a meno di violentarlo nelle sue parti intime ;)

    Conclusioni? L’articolo mi pare decisamente centrato, e fa giustizia del solito marketing Apple.
    I miei complimenti.

    Piccola aggiunta: da tecnico affermo, e sono d’accordo con chi lo afferma, che i Mac sono un pacco mica da ridere, in particolare per l’hardware.
    Per il SO niente da dire: non a caso è stato derivato dal mondo PC e non certo totalmente implementato ex-novo.
    Se non che, al contrario di quello che affermano i mac-user è pieno di buchi e spesso in crisi, esattamente come tutti i sistemi operativi complessi.

  • # 55
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Altrove
    Sì ma queste considerazioni sulle qualità intellettuali dell’utenza Apple sono abbastanza esterne all’oggetto del pezzo. Peraltro non è tanto il marketing Apple qui che conta, quanto un indicatore finanziario determinato dal mercato borsistico…

  • # 56
    LMC
     scrive: 

    @Altrove

    Praticamente ci sono quelli che fanno come te e poi tutti gli altri scemi?
    E’ questo il messaggio, no?

    Saluti

  • # 57
    Falcon
     scrive: 

    LMC…praticamente il messaggio di Altrove è più o meno questo:

    “Se non che, al contrario di quello che affermano i mac-user è pieno di VIRUS e TROJAN, esattamente come tutti i sistemi operativi complessi.”

    Io invece da tecnico prego solo che Windows non scompaia mai dal mercato.
    Per ora vi saluto,ho il solito trojan da rimuovere nel piccì…..

  • # 58
    The Solutor
     scrive: 

    @Falcon

    Non è macos ad essere immune ai virus, sono i macchisti che non sono capaci ad installarseli… ;-)

  • # 59
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Signori queste diatribe sono OT. Vi prego di attenervi al topic.

  • # 60
    The Solutor
     scrive: 

    Alessio, la mia era evidentemente una battuta.

    Ma mettendo da parte gli scherzi, mi pare normale che quando una azienda riesce ad imporsi non tanto per il prodotto, ma per l’aura che riesce a costruirci attorno, si finisca inevitabilmente per discutere di quest’ultima, e i discorsi tecnici ed economici diventano marginali.

    E qua il punto non è tanto stabilire se apple è piu o meno potente o ricca di microsoft o di chiunque altro, qua il punto è capire cosa questo comporti per tutti gli altri.

    Se compro un rolex ottengo un orologio che è meno preciso di uno swatch, ma che ha tutta una altra serie di vantaggi a suo favore.

    Per cui si potrà discutere al’infinito se comprarsi un rolex sia una caxxata immane o meno.

    Ma comprarsi un rolex, una ferrari, un paio di timberland o qualunque altro oggetto che esuli dal suo valore intrinseco, non impatta sugli altri.

    Invece nel nostro caso impatta eccome, il corriere è diventato a pagamento giusto il giorno dopo l’uscita dell’ipad, skype è diventato a pagamento appena è stato disponibile per iphone, e non sono che due casi recentissimi.

    E questo è il discorso limitato alla microeconomia del portafoglio dei singoli.

    C’è il lato culturale e c’è quello economico più vasto…

    Gli americani sono vissuti per anni nella preistoria evitando accuratamente di comprare prodotti europei, per il semplice fatto che erano europei, stranieri, alieni. Adesso noi stiamo facendo l’opposto, compriamo made in usa, perchè è “cool”.

    Noi italiani l’abbiamo già fatto ai tempi dei mainframes olivetti contro quelli ibm (in usa boicottavano olivetti perché straniera, in Italia boicottavano olivetti in quanto “non allineato”, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

    Adesso cosa c’è di meglio che ripetere l’errore italiano a livello continentale ?

    Detto questo come si fa a circoscrivere l’argomento al mero valore azionario ?

  • # 61
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Ma mettendo da parte gli scherzi, mi pare normale che quando una azienda riesce ad imporsi non tanto per il prodotto, ma per l’aura che riesce a costruirci attorno, si finisca inevitabilmente per discutere di quest’ultima, e i discorsi tecnici ed economici diventano marginali.

    Rivendichi di avere posizioni ben fondate tecnicamente ma poi dici che è tutta una questione di “aura”… beh scusami tanto ma questi sono argomenti da bar, e non mi va nemmeno di mettermi ad obiettarli tecnicamente perché non voglio poi passare per un avvocato d’ufficio. Che il “cool factor” sia un fattore importante per la clientela Apple è abbastanza risaputo. Del resto ci provano in molti a giocare a quel gioco, è solo che non ci riescono (vedasi Dell Adamo et similia). Escludere a priori che si possa arrivare a scegliere un prodotto Apple perché meglio di un altro risponde alle proprie esigenze è una cosa tanto banale che non merita commenti. Anche un po’ offensiva, se tieni conto che stai parlando con persone che potrebbero usare un Mac (tipo il sottoscritto).

    Invece nel nostro caso impatta eccome, il corriere è diventato a pagamento giusto il giorno dopo l’uscita dell’ipad, skype è diventato a pagamento appena è stato disponibile per iphone, e non sono che due casi recentissimi.

    Questa poi… quindi secondo te è colpa di Apple se determinati prodotti divenuti gratuiti sotto la spinta della bolla, sono tornati ad essere a pagamento? Non sarà che ci sono n-mila aziende che hanno tentato, tentano e tenteranno la stessa strada? Non è che i gruppi editoriali sono davvero alla canna del gas perché non possono sostenere altri 10 anni di tutto gratis? O ti risulta che i giornalisti abbiano iniziato a crescere sugli alberi? O piuttosto sei fra quelli che “il giornalismo non è più quello di una volta” ma poi anche “perché dovrei pagare per delle notizie di bassa qualità”? Non ti sovviene che il tutto gratis e il giornalismo di scarsa qualità siano due fenomeni connessi?

    Gli americani sono vissuti per anni nella preistoria evitando accuratamente di comprare prodotti europei, per il semplice fatto che erano europei, stranieri, alieni. Adesso noi stiamo facendo l’opposto, compriamo made in usa, perchè è “cool”.

    Interessante questo nazionalismo di ritorno. Pur ricordando alcune eccellenze europee, l’informatica è in gran parte nata negli USA. Senza la ricerca DARPA non sarebbero esistite basi su cui inventare il Web. La gran parte delle maggiori aziende informatiche al mondo sono nate negli USA e lì continuano ad avere lì il loro HQ (le altre sono nel far east). Questo non è cool, ma frutto di decenni di miopia industriale, di cui l’Italia è capitano indiscusso in Europa e nel mondo.

    Noi italiani l’abbiamo già fatto ai tempi dei mainframes olivetti contro quelli ibm (in usa boicottavano olivetti perché straniera, in Italia boicottavano olivetti in quanto “non allineato”, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

    Olivetti boicottata? Olivetti per i primi decenni della sua avventura informatica ha campato d’innovazione vera. Poi un bel giorno la classe dirigente politica e finanziaria italiana si è rivelata per la sua e incapacità di capire il valore strategico del settore, e Olivetti ha passato i restanti anni della sua avventura informatica a campare alle spalle delle commesse protette.

    Gli USA sono stati bravi a difendere anche politicamente la propria industria. La classe dirigente italiana invece ha prima soffocato la Olivetti di Elea, poi l’ha fatta morire negli uffici postali e nelle forniture spicciole per la PA. È colpa di Apple anche questo?

    In ultimo: dov’è l’alternativa italiana ai vari PC taiwanesi col marchio di aziende USA? Dov’è il tablet italiano capace di competere con iPad e relativi concorrenti? Dov’è l’OS italiano che può rimpiazzare Windows? Quale sarebbe l’errore che stiamo ripetendo a livello continentale, a fronte di quali alternative?

  • # 62
    andres
     scrive: 

    @Fabio FLX
    Apple, in comune con Commodore, ha più che altro l’essere attualmente l’unica azienda di grosse dimensioni a produrre computer+OS.
    Oltretutto la Commodore è sempre stata cronicamente incapace in ambito marketing, dove Apple è molto brava…

    Di certo però i Mac sono l’esatto opposto della filosofia Amiga ai tempi di C=.
    Amiga, i primi anni, vantava un hardware custom anni luce avanti la concorrenza, mentre i Mac attuali sono cloni x86 con specifiche hardware di un paio di anni prima.

    In rapporto alle prestazioni, alcuni modelli di Amiga costavano poco, rispetto alla concorrenza.
    Il Mac costa caro, per l’hardware che offre.

    Amiga era filosoficamente un sistema per geek, per programmatori di demo… un universo opposto a quello “trendy” (scusate la parola orrenda, ma si capisce) che propone Apple.

    No, sono proprio mondi opposti…

  • # 63
    The Solutor
     scrive: 

    “Rivendichi di avere posizioni ben fondate tecnicamente ma poi dici che è tutta una questione di “aura”… beh scusami tanto ma questi sono argomenti da bar”

    Alessio io non rivendico nulla, se vuoi farti una idea delle mie capacità hai solo da usare google.

    Ho parlato di aura appunto per comprendere tutto ciò che non è fisicamente dimostrabile, nel senso più lato.

    L’iphone o i prodotti apple sono tecnicamente superiori ?

    No, su questo direi che non ci piove, motivo per cui le ricetta del successo sta da un’altra parte, e di questa parte sto analizzando motivazione e conseguenze.

    “Escludere a priori che si possa arrivare a scegliere un prodotto Apple perché meglio di un altro risponde alle proprie esigenze è una cosa tanto banale che non merita commenti. Anche un po’ offensiva, se tieni conto che stai parlando con persone che potrebbero usare un Mac (tipo il sottoscritto).”

    Quindi dopo tanto girarci attorno, ci siamo arrivati.

    Non importa se quello che scrivo sia condivisibile o meno, quello che importa è se sto di qua o di la della barricata, se appartengo a questo o a quel branco.

    E’ lo stesso principio per cui un Fini qualsiasi non può permettersi di criticare all’interno del suo schieramento, deve essere bianco o nero per forza di cose. Giusto ?

    Per quanto mi riguarda, e’ sbagliato.

    Criticavo ferocemente M$ quando ha imposto il suo carciofo di OS (ed una volta lo era), critico Apple ora col suo carciofo di telefono con lo stesso identico metro.

    “Questa poi… quindi secondo te è colpa di Apple se determinati prodotti divenuti gratuiti sotto la spinta della bolla, sono tornati ad essere a pagamento? Non sarà che ci sono n-mila aziende che hanno tentato, tentano e tenteranno la stessa strada?”

    Non è che mi viene in mente, ne sono certo. Ed è semplicemente terribile.

    E’ lo stravolgimento di una magnifica rivoluzione a cui ho/abbiamo assistito è il passare da una pacifica anarchia ad al controllo dell’informazione in stile grande fratello, e la transizione sta avvenendo adesso.

    “Non è che i gruppi editoriali sono davvero alla canna del gas perché non possono sostenere altri 10 anni di tutto gratis?”

    No, direi proprio di no, ma ovviamente non esiste un limite alle aspirazioni di guadagno di chiunque, editori compresi.

    “Non ti sovviene che il tutto gratis e il giornalismo di scarsa qualità siano due fenomeni connessi?”

    Non mi sovviene no, o l’intelligenza dei giornalisti si paga un tanto al kilo ?

    “Interessante questo nazionalismo di ritorno. Pur ricordando alcune eccellenze europee, l’informatica è in gran parte nata negli USA. Senza la ricerca DARPA non sarebbero esistite basi su cui inventare il Web.”

    Allora, non incominciamo a partire x la tangente, la DARPA è responsabile della nascita di internet, non del WEB.

    Il web è nato al CERN, che l’ultima volta che ho controllato stava tra Francia e Svizzera.

    “La gran parte delle maggiori aziende informatiche al mondo sono nate negli USA e lì continuano ad avere lì il loro HQ (le altre sono nel far east). Questo non è cool, ma frutto di decenni di miopia industriale, di cui l’Italia è capitano indiscusso in Europa e nel mondo.”

    Mi pare che la tua visione sia limitata ad uno sguardo all’indietro di pochi anni.

    Ovvio che gli USA hanno avuto un peso forte in era PC ed anche prima, ma di qua dell’oceano, non si è scherzato affatto, il primo computer moderno è nato in Inghilterra, quello che può considerarsi il primo computer personale e’ nato in Italia, la Ericsson si occupa di telecomunicazioni dal 1875, e via discorrendo.

    “Olivetti boicottata? Olivetti per i primi decenni della sua avventura informatica ha campato d’innovazione vera. Poi un bel giorno la classe dirigente politica e finanziaria italiana si è rivelata per la sua e incapacità di capire il valore strategico del settore, e Olivetti ha passato i restanti anni della sua avventura informatica a campare alle spalle delle commesse protette.”

    Dinuovo, stai guardando troppo vicino nel tempo.

    Olivetti nell’epoca d’oro dei mainframes è stata contemporaneamente boicottata negli USA, per motivi protezionistici, ed in italia, per il semplice fatto che Olivetti era considerato un “comunista” dalla dirigenza politica italiana, e non è una mia opinione basta farsi una ricerchina in giro per il web (per il momento è ancora gratis).

    Successivamente, dopo il passaggio di mano olivetti ha iniziato a fare stupidaggini, ma ricordiamoci di oggetti come il quaderno o l’envision che hanno avuto il solo difetto di essere 10/15 anni avanti rispetto alla loro epoca.

    “Gli USA sono stati bravi a difendere anche politicamente la propria industria. La classe dirigente italiana invece ha prima soffocato la Olivetti di Elea, poi l’ha fatta morire negli uffici postali e nelle forniture spicciole per la PA. È colpa di Apple anche questo?”

    Chi ti sta dicendo che Apple ha colpa in questo ?

    Ti sto dicendo che gli americani non comprano Nokia o SE per motivi patriottici, mentre noi compriamo Apple, ma anche Android o BB, (anche) per esterofilia.

    “In ultimo: dov’è l’alternativa italiana ai vari PC taiwanesi col marchio di aziende USA? Dov’è il tablet italiano capace di competere con iPad e relativi concorrenti? Dov’è l’OS italiano che può rimpiazzare Windows? Quale sarebbe l’errore che stiamo ripetendo a livello continentale, a fronte di quali alternative?”

    Sui PC la guerra l’abbiamo già persa da un pezzo, sulla telefonia mobile la stiamo perdendo adesso, e la stiamo perdendo armati fino ai denti contro un “nemico” che è sbarcato con clave e bastoni.

    Però sono dei bastoni con un design invidiabile. ;-)

  • # 64
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Non importa se quello che scrivo sia condivisibile o meno, quello che importa è se sto di qua o di la della barricata, se appartengo a questo o a quel branco.

    E’ lo stesso principio per cui un Fini qualsiasi non può permettersi di criticare all’interno del suo schieramento, deve essere bianco o nero per forza di cose. Giusto ?

    Per quanto mi riguarda, e’ sbagliato.

    No, mi dispiace ma non ci casco. Non sono io che vado ventilando l’ipotesi, con toni più o meno espliciti, che chi sceglie Apple sia una sorta di ritardato psichicamente debole, caduto nel plagio di massa di un’azienda di computer. Non sono io che vado raccontando la storiella della Apple produttrice di “aura” e non di prodotti che per qualche motivo per una persona potrebbe avere senso acquistare, anche pagando quel che costano.

    Quindi non sono certo io che elimino il contraddittorio con posizioni preconcette, perché ritengo che fondamentalmente ognuno abbia il diritto di scegliere quel che ritiene valga meglio i suoi soldi, senza doversi sentire per questo reputato un coglione da chi ritiene di possedere l’unica risposta giusta.

    Sono io al contrario che ricevo complimenti quando esprimo dei pareri critici su Apple, e insulti quando esprimo pareri critici su prodotti competitor di Apple (dai rispettivi fanboy, ça va sans dire) o esprimo pareri positivi su prodotti Apple, come se le due cose non potessero coesistere. Segno che idee che non comportino una presa di posizione manichea e partigiana sono difficili da digerire in un contesto molto più influenzato dai proclami valoriali della pubblicità di quanto piacerebbe ammettere a chi lo anima.

    E’ lo stravolgimento di una magnifica rivoluzione a cui ho/abbiamo assistito è il passare da una pacifica anarchia ad al controllo dell’informazione in stile grande fratello, e la transizione sta avvenendo adesso.

    È lo stravolgimento di uno schema economico basato sul postulato, messo in piedi ad arte e quindi crollato, che qualunque cosa potesse mantenersi in piedi sulla pubblicità. È uno dei postulati su cui si è costruita una intera bolla speculativa, che ha lasciato moltissimi con le pezze al culo e pochi con qualche conto offshore pieno di miliardi. Altro che pacifica anarchia. Se il giornalismo di qualità costava prima del 2000, costa anche dopo. Se stare sul pezzo con persone competenti costava più che scopiazzare negli anni ’90, costa più che scopiazzare anche nel 2010. E, fatti salvi i diritti fondamentali (se mai ci fosse bisogno di dirlo), sulle cose che non si pagano non si possono accampare pretese.

    Ti sto dicendo che gli americani non comprano Nokia o SE per motivi patriottici, mentre noi compriamo Apple, ma anche Android o BB, (anche) per esterofilia.

    Non sarà che Nokia perde quote di mercato sui segmenti più ricchi e non riesce a conquistare gli USA perché è da qualche anno che canna un prodotto dopo l’altro? Vogliamo parlare dei modelli di fascia alta successivi a N95? Com’è che dopo anni di predominio assoluto sul mercato mondiale si è fatta bagnare il naso dai perfidi tiranni di Cupertino e di Mountain View e ora si trova a inseguire sul suo campo da gioco? Solo esterofilia? Ma i Nokia non si fanno (anzi, facevano) in Finlandia?

    Sulla Olivetti, credo che la pensiamo nello stesso modo. È che non ho tempo di scrivere tutta la pappardella. Ho scritto dei pezzi in merito, se vuoi puoi dargli uno sguardo. Dovresti trovarli su http://www.appuntidigitali.it/tag/olivetti

  • # 65
    LMC
     scrive: 

    @Alessio

    Negli ultimi tempi si e’ delineata una nuova “figura”. In antitesi col ‘fanboy’, chiamiamolo ‘contraboy’. Mantiene tutte le caratteristiche del fanboy, salvo fatto che invece di difendere a spada tratta la propria “squadra del cuore”, gli va contro.
    Questa cosa e’ presente da tempo nel tifo calcistico, dove si trovano persone con fede cieca nella propria squadra (fastidiose, indubbiamente) e altrettante persone pronte a vendere l’anima al diavolo anche solo per far un dispetto al “nemico” (molto piu’ fastidiose, nonche’ antisportive)… lo abbiamo tutti l’amico che tifa per qualunque squadra giochi contro l’Italia, no?

    Ecco un dei tanti effetti che l’espansione informatica ha portato. Se da una parte abbiamo tanta gente inesperta pronta a cedere alla “fighettagine” Apple, dall’altra abbiamo altrettanti sedicenti esperti che trasmigrano le loro esperienze calcistiche nel mondo IT.

    Saluti

    PS: se fra qualche anno il termine contraboy o contras informatico sara’ diventato accezione comune, sappiate che tutto e’ partito da questo messaggio ;D

  • # 66
    The Solutor
     scrive: 

    Ce vuol dire “non sono io che elimino il contraddittorio ?”

    Sarei io

    Sto discutendo, e lo sto facendo in un posto e con persone che, reputo, lo meritino.

    Non sono partito con l’idea di fare quello che grida “forza roma!” nella curva della lazio, primo perché lo riterrei stupido, secondo perché lo riterrei inutile, terzo, perché mi aspetterei di non essere in curva, mi sbaglio ?

    Quanto alla tua storia, leggo, di norma, con piacere quello che scrivi, e quello che si scrive qui in generale, però non posso fare a meno di notare come nella sola home odierna ci sinao almeno 4 articoli che direttamente o indirettamente tessono le lodi di Apple.

    Vi siete buttati nella corrente al posto di guidarla, e su questo esprimo la mia critica.

    Quanto all’utenza, parla di noi qualsiasi cosa, dal vestiario all’automobile alla abitazione, perché non dovrebbe parlare di noi una cosa personale quanto un telefonino ?

    Ora l’utente medio di Apple ha un approccio alla vita che e’ differente dagli altri, volenti o nolenti è così, ed il semplice fatto che il farglielo notare lo mette in difesa non ne è che la prova, se mai ne servisse una.

    Ora, si può avere un Mac o un iphone ed avere con gli stessi lo stesso rapporto che si hon qualsiasi altro pezzo di tecnologia, come si può essere un feticista dello Zune o di qualsiasi altra cosa, ma quello che conta sono le percentuali. Il mondo non è bianco o nero neanche qua, però può essere grigio molto chiaro o molto scuro.

    “sulle cose che non si pagano non si possono accampare pretese”

    quindi sto leggendo il tuo articolo “aggratis” e come tale non devo avere molte pretese sullo stesso ?

    Onestamente non credo che funzioni così, chiaro che se vuoi fare superquark non puoi farlo grattando il fondo del barile, ma se sei Massimo Gramellini oppure Minzolini i soldi c’entrano relativamente, quello che hai da scrivere lo scrivi, se hai il sale in zucca traspare, se non ce l’hai si nota pure quello.

    Peraltro non mi pare che il corriere fosse con l’acqua alla gola solo perche me lo leggevo gratis col cellulare da 50 euro ed operamini…

    “Non sarà che Nokia perde quote di mercato sui segmenti più ricchi e non riesce a conquistare gli USA perché è da qualche anno che canna un prodotto dopo l’altro? ”

    Magari lo perde anche perché chi dovrebbe informare non lo fa.

    Mi fai un rapido conto di quanti aticoli di approfondimento su Maemo sono apparsi qua ? (e menziono AD perche è qua che sto scrivendo al momento).

    Peraltro nokia ha rappresentato per anni, in piccolo, quello che apple rappresenta adesso, quelli che non ci capivano niente compravano un nokia (e ricevevano le mie critiche), ora che ha tirato fuori delle faccende interessanti e’ di moda parlare d’altro.

    Per cui è nato prima l’uovo o la gallina oggi si parla di apple perche vened, o vende perche se ne parla?

    Quanto agli usa, nokia non ha mai venduto, ne prima ne dopo e la motivazione principe è la repulsione dell’americano medi per una cosa che percepisce come non sua.

    Prova a guardare i forum americani ovunque ci sia una contapposizione tra un prodotto americano (o percepito come tale) ed uno europeo (o percepito come tale. Non importa se si parli di Opera contro Firefox, di Kde contro gnome, o di Iphone conto i telefoni di marca, l’approccio è sempre lo stesso.

    Facci caso.

  • # 67
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ the solutor
    1) I quattro articoli di cui parli, se dici che tessono le lodi di Apple, vuol dire che non li hai letti con sufficiente attenzione.

    2)

    Ora l’utente medio di Apple ha un approccio alla vita che e’ differente dagli altri, volenti o nolenti è così, ed il semplice fatto che il farglielo notare lo mette in difesa non ne è che la prova, se mai ne servisse una.

    Ma certo, volenti o nolenti è così. Mi fai qualche esempio dell’approccio alla vita differente di un utente Apple? Magari mi racconti qualcosa anche della *mia* vita, tipo dove prendo il caffè la mattina o che tipo di ristoranti frequento.

    Quello di “far notare” è il classico esempio di “teoria che si autoavvera”, un trucco che non prova niente se non la malafede di chi lo pratica.

    3)

    quindi sto leggendo il tuo articolo “aggratis” e come tale non devo avere molte pretese sullo stesso ?

    La qualità la giudichi tu, se il vino è buono non si chiede all’oste. Comunque qui le bollette le paga HWU, non è certo con gli introiti da pubblicità che riusciamo a tirare avanti o sottrarci alle spinte dei marchettari che vorrebbero farci recensire questo o quel prodotto a fini promozionali.

    4) Il corriere e tutta la stampa online sono alla canna anche per l’imposizione della gratuità, da qualunque strumento li si consulti. Se sei Scalfari, Ezio Mauro o Antonio Padellaro vuoi un lauto e meritato stipendio a fine mese, e la pubblicità da sola non te lo paga. Se devi pagare degli inviati in paesi esteri la pubblicità non basta. Ma se la regola è “si campa di pubblicità”, la variabile dipendente diventa la qualità dei contenuti.

    5)

    Magari lo perde anche perché chi dovrebbe informare non lo fa. […] Quanto agli usa, nokia non ha mai venduto, ne prima ne dopo e la motivazione principe è la repulsione dell’americano medi per una cosa che percepisce come non sua. […] Facci caso.

    Chi dovrebbe informare magari non lo fa, ma chi se chi critica contrabbanda opinioni per dati di fatto non si va molto avanti.

    Per esempio Nokia nel 2002 aveva il 35% delle quote di mercato negli USA, ed era il primo produttore. Se oggi è in picchiata non sarà semplicemente perché i suoi prodotti non hanno convinto quel mercato (dove le “americanissime” LG e Samsung spopolano)?

    “Nokia, at the height of its success, decided not to adapt its phones for the U.S. market. That was a mistake,” said Ari Hakkarainen, a Nokia business development executive from 1999 to 2007. “They are still trying to recover from this.”

    http://www.nytimes.com/2009/10/19/technology/companies/19nokia.html

  • # 68
    The Solutor
     scrive: 

    1) gli articoli li ho letti, ed ho risposto ad alcuni agli stessi con cognizione di causa.

    2) ti faccio un esempio banale, ho un g4 da 600 Mhz con cui ho smanettato x un po, mi sono chiesto de i ppc si potessero overcloccare (la cpu ha un dissipatore degno di una porche 911). Ho cercato un po’ in giro e i risultati alla voce overclock + g4 non sono mancati.

    Che dicevano ?

    Beh, che basta comprarsi la scheda cpu con un g4 a frequenza più alta, sostituirla sulla mainboard, ed il gioco di il gioco sarebbe fatto.

    Ovviamente tale modulo costava (ed immagino costi ancora) una cifra con cui è possibile assemblarsi da zero “la madre di tutti i PC”.

    Oppure vogliamo parlare di launch2net (SW di gestione per le chiavette HSDPA), che fino all’anno scorso costava SETTANTANOVE euro, adesso ne costa “solamente” quarantanove.

    Sono pazzi quelli di novamedia, o quello è il prezzo che il macchista medio paga, senza fiatare, per ottenere un SW che gli altri hanno gratis ?

    Anche qua è questione di qualità ? L’alluminio spazzolato si paga caro anche se inserito in una finestra del pannelo di controllo ?

    3) la pubbilicità influenza le scelte di qualunque mezzo di informazione, in un modo o nell’altro, ma non confondiamo il bias con la qualità, si può fare informazione indipendente e di scarsa qualità, come informazione schierata di qualità e indipendentemente dai soldi che ci sono dietro.

    Ora dimmi uno straccio di motivo per cui io dovrei essere felice di leggere a pagamento un giornale come il corriere, quando la notizia d’apertura dell’era a pagamento “la rivoluzione ipad” è finalizzata unicamente alla vendita del giornale stesso.

    Se il bungiorno si vede dal mattino…

    4) Scalfari vuole lo stipendio, lo danno a belpietro, ci mancherebbe non lo dessero a lui, e lo stipendio arriva tranquillamente dalla pubblicità come è sempre successo anche nella carta stampata.

    Repubblica o il corriere cartacei, secondo te, campano per l’euro a copia o campano per via delle inserzioni? La RAI campa di abbonamenti, o il grosso arriva dalla pubblicità come avviene per mediaset ?

    5) quel 35% di cui parli tu è fatto da cellulari di fascia bassa e bassissima, qua stiamo parlando di prodotti di fascia alta.

    E oltretutto si parla di mercato GSM, perche l’americano, non solo rifugge il prodotto estero, ma rifugge anche lo standard, e 2 operatori su 4 stanno ancora appresso al CDMA, mercato che nokia ha gia abbandonato da anni, appunto, per carenza di vendite.

    Quanto ai coreani, nell’immaginario USA, risultano meno stranieri di noi europei, la corea (del sud) dopo l’omonima guerra è considerata quasi una colonia, per cui i suoi prodotti sono piu bene accetti di quelli finlandesi o svedesi.

  • # 69
    Borg
     scrive: 

    Sorridere, talvolta mi capita di sorridere sentendo le argomentazioni di taluni “tecnici”.

    Vi spiego: ho 33 anni, la mia esperienza informatica comincia con un commodore vic20, passando per C128, amiga 500+, amiga 3000T, pc fino al 2005.

    Nel 2005 ho acquistato un macmini per provare qualcosa di nuovo (dopo aver lavorato anche in un negozio di informatica vendendo pc win e assemblandone un sacco per me)… beh il succo è che non sono tornato indietro. Sono arrivato ad un punto della mia vita in cui gli “sbattimenti” dei classici pc con windows (compreso il mio personale voler sempre l’ultima vga ecc) non contavano più, anzi, mi davano fastidio.

    Oggi 2010 ho posseduto svariati oggetti Apple e sono felicissimo di come mi trovo…. sarò Utonto? sarò Posseduto da Steve Jobs? Mistero, ma sono contento di ciò che questi apparecchi fanno per me e di come lo fanno.

    PS ho uno stipendio normale, non mi piace buttare i miei soldi ma mi piace vivere bene.

    Le azioni Apple hanno ora il valore che gli investitori attribuiscono loro, poi gli investimenti possono andare bene o male ma questo riflette il valore percepito (e la relativa speranza che cresca ulteriormente per chi investe ora).

  • # 70
    Falcon
     scrive: 

    “Sono arrivato ad un punto della mia vita in cui gli “sbattimenti” dei classici pc con windows…”

    Ma dai??
    Anche tu??
    Ma guarda che qui a dire ste cose passi per un testimone di jeova(se va bene)o peggio per uno che non è capace di installarsi un virus su MacOs!
    Ti confesso che mi scende sempre un certa lacrimuccia a sentire quella frase sul web:”ho cambiato e non torno più indietro”
    Senza contare poi che mentre su tutto il web c’è gente che si scanna per la Apple la stessa guadagna milioni di dollari da un prodotto appena uscito e che per molti non serve a un cacchio.
    Il tutto mi ricorda molto quel film di imminente uscita e che non vedrebbe mai nessuno salvo far scoppiare al momento giusto e nel posto giusto una polemica qualsiasi,l’importante è che se ne parli.
    Oggi in un importante store dell’elettronica ho potuto smanettare un po il nuovo Ipad che per molti è inutile.
    Probabilmente lo è anche per me ma di certo non mi metto a denigrare chi lo compra o la stessa Apple che ne cavalca giustamente l’onda.
    Anche perché,mi sono guardato a destra e a sinistra e…aimhè….un prodotto simile e altrettanto funzionale non l’ho ancora visto per cui la gente cosa dovrebbe acquistare?
    Il successo di Apple a me francamente non stupisce affatto,come non mi stupisce il successo(faccio un’esempio)della nuova Alfa mito o della Golf piuttosto che la nuova Giulietta.
    Hanno creato una linea,un nuovo prodotto e la massa le acquista anche se ci sono auto che costano molto meno e ti portano ugualmente in giro.

  • # 71
    Falcon
     scrive: 

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/01/news/google_no_a_windows-4497604/

    Azzo ma sta a vedere che all’improvviso sono impazziti tutti quanti.
    Tutti scappano da windows,google compresa come mai?

  • # 72
    The Solutor
     scrive: 

    Puoi riassumere il link ?

    Sai com’è, non ho l’HW necessario per leggere il giornale online… :-D

  • # 73
    Falcon
     scrive: 

    Controllato l’antivirus?
    Io con il mio hardware e il mio software il link lo vedo e devo dirti pure benissimo!
    In poche parole qualcuno si è rotto i maroni di windows e sta seriamente pensando di migrare verso prodotti al momento più affidabili.
    Insomma niente di nuovo,le solite cose trite e ritrite…

  • # 74
    The Solutor
     scrive: 

    Era una battuta (ovviamente).

  • # 75
    ales
     scrive: 

    x Falcon
    Certo che per dire che tutti scappano da windows mentre ha ancora il 92% del mercato ce ne vuole… Mac è più affidabile per i virus? Ha il 6% del mercato quindi è ovvio che è meno preso di mira. Chiedere a Charlie Miller quanto è sicuro MacOS o vedi il servizio di backup remoto in MobileMe che non cifra i dati ma li lascia in chiaro a differenza di quasi tutti gli altri servizi simili.

    (Piccolo OT) L’Alfa Mito è stato un successo? Ne hanno vendute un po’ ma non esageriamo. Del resto come Alfa fa schifo sia come design, sia come meccanica e come qualità. E te lo dice un’Alfista come me che però quando incrocia una Mito si volta dall’altra parte per non vedere quello scempio.
    La nuova Giulietta è un po’ meglio ma ancora insufficiente.

  • # 76
    Falcon
     scrive: 

    @ales
    Ti assicuro che non sono un pecorone che segue la mandria convinto che quella sia la giusta via.
    Ergo,del 92% me ne sbatto….dopo anni con windows ora vivo meglio e produco di più.
    Dimentichi che quando apple aveva il 2% (o meno) e usava l’O.S diverso da quello che oggi conosciamo i virus li aveva anche lei,eccome se li aveva.
    Certo magari non erano quelli che oggi popolano il mondo PC ma comunque esistevano quindi questa teoria delle percentuali va un po a farsi friggere visto che secondo la tua logica al crescere dell’utenza sarebbero dovuti fioccare anche i virus.
    Fatti un giro su internet e Apple è nominata ovunque,esattamente come lo è Google.
    La domanda a questo punto sorge spontanea:ma se hanno attaccato i server della Google per creare uno sputtanamento generale cosa gli costa farlo anche con un computer Apple tanto per dimostrare al mondo che anche il sistema Unix è violabile/danneggiabile?
    Io non sono capace ma ti assicuro che se fossi uno sfegatato winUser probabilmente il gusto di sputtanare un computer Apple mi spingerebbe a creare qualcosa no?
    Diventerei famoso,esattamente come il tizio che trovata la falla in Firefox ha vinto un bel MacBook…
    Non so,strano che nessuno combini qualcosa di davvero eclatante,il 10% o quel che è saranno anche le briciole ma vuoi mettere…parlano in tutti i TG dell’IPAD e non darebbero una notiziona simile??

    Comunque ovunque in rete vedo che è sempre la solita storia…il 92% delle persone è presa di mira giornalmente dalle schifezze più assurde,spende soldi e tempo per sistemare i guai che altri provocano.
    Il restante 8% vive non dico sugli allori ma certamente meglio.
    Quando si capovolgeranno le percentuali potremmo sicuramente parlarne e controllare se come dite il sistema unix è violabile esattamente come oggi avviene con windows.
    Per me allo stato attuale delle cose ripetere e leggere sempre il solito ritornello non è che mi convince molto.

    P.S
    Mobilme e molti servizi simili che fanno più o meno la stessa cosa sono criticati anche da chi non usa apple per un semplice motivo:nessuno ama mettere in rete i cacchi suoi senza le opportune garanzie per cui non capisco molto di cosa ci si lamenta.
    Quando porto i miei diamanti in banca li metto personalmente nella cassetta di sicurezza,di certo non lo faccio fare agli altri….

  • # 78
    Fabio FLX
     scrive: 

    @Falcon:
    [QUOTE]Quando si capovolgeranno le percentuali potremmo sicuramente parlarne e controllare se come dite il sistema unix è violabile esattamente come oggi avviene con windows.[/QUOTE]
    MacOS si basa su Unix ma è un sistema a se stante, pertanto una violazione di MacOS non corrisponde assolutamente a una violazione di Unix.
    Frattempo Unix è già sufficientemente diffuso da dimostrare di essere molto più sicuro di entrambi i sistemi Win e Mac.

    @Borg:
    Sono contento per te che hai trovato il tuo sistema ideale in Mac.
    Il punto del discorso però resta sempre lo stesso: se vuoi una cosa che sta solo su un sistema, allora quel sistema è il tuo sistema ideale, che ti piaccia o meno.

    Questo “che ti piaccia o meno” è l’essenza del discorso anti-fanboy. Nel momento in cui più sistemi fanno tutto quello che ti occorre, allora puoi scegliere tra essi quello che preferisci, e se inizi a fare il tifo per uno dei due diventi un fanboy noioso e petulante.
    Se invece in uno dei sistemi trovi quello che vuoi e che l’altro non ti più offrire, non ha senso fare il fanboy perché la tua scelta è guidata da necessità e non da gusti personali, visto che non stai parlando di una squadra di calcio ma dell’unico strumento che ti è adatto.

    Per esempio, se vuoi giocare a certi titoli sei costretto a scegliere il PC perché il Mac non può farlo. Discorso opposto con Final Cut Pro, e così via. Non è una questione di quale sia il migliore, è una questione di quale può e quale non può fare che vuoi fare. E se vanno bene entrambi allora si scelga il più carino, ma senza dover per questo “scassare” col proprio tifo! ;)

  • # 79
    Borg
     scrive: 

    @Fabio FLX

    Mi sfugge in che modo avrei fatto “tifo” riportando una mia esperienza… condivido il tuo discorso in linea di massima e aggiungo:

    non perchè ora uso sistemi Apple mi piace sentirmi dare del “utonto” o “fanboy” spesso da ragazzini o gente che non ha mai provato altri sistemi all’infuori del suo.

    Questo invece lo aggiungo come mio discorso generale:

    Il problema è che riportando delle esperienze positive (che però non aggradano il lettore di turno) si viene automaticamente tacciati di “fanboy” (parola che odio) e lì il “discorso” finisce. Forse fare uno sforzo in più che apostrofare chi scrive porterebbe a discussioni più interessanti e informative che leggersi 200 commenti di cui 190 insulsi e scritti da gente che scrive scambiando internet per lo stadio (e conoscendo altrettanto dell’argomento).

  • # 80
    ales
     scrive: 

    x Falcon
    “Dimentichi che quando apple aveva il 2% (o meno) e usava l’O.S diverso da quello che oggi conosciamo i virus li aveva anche lei,eccome se li aveva.”
    Sì ma quanto erano diffusi? Non c’erano certo le epidemie. Anche per MacOSX ce ne sono ma non sono diffusi.

    “Certo magari non erano quelli che oggi popolano il mondo PC ma comunque esistevano quindi questa teoria delle percentuali va un po a farsi friggere visto che secondo la tua logica al crescere dell’utenza sarebbero dovuti fioccare anche i virus.”
    Crescere dell’utenza? Tra il 2% e il 6% non ci vedo una gran differenza.

    “La domanda a questo punto sorge spontanea:ma se hanno attaccato i server della Google per creare uno sputtanamento generale cosa gli costa farlo anche con un computer Apple tanto per dimostrare al mondo che anche il sistema Unix è violabile/danneggiabile?”
    Perché era più semplice farlo attaccando XP con IE6 che però è una accoppiata di quasi 10 anni fa. Se ci fosse stato MacOS 9 non so quanta differenza ci sarebbe stata. Sono obsoleti e basta. Il confronto va fatto tra Win 7 e MacOS 10.6.
    La colpa di MS è stata quella di arrivare tardi con un sistema più sicuro come Vista e 7 però l’attacco a Google ha sfruttato buchi di IE6 che poteva essere aggiornato gratuitamente a IE8 o a qualcos’altro.

    “Io non sono capace ma ti assicuro che se fossi uno sfegatato winUser probabilmente il gusto di sputtanare un computer Apple mi spingerebbe a creare qualcosa no?”
    L’ha già fatto Miller e i creatori dei trojan di iLife.

    “Non so,strano che nessuno combini qualcosa di davvero eclatante,il 10% o quel che è saranno anche le briciole ma vuoi mettere…parlano in tutti i TG dell’IPAD e non darebbero una notiziona simile??”
    Difficile creare qualcosa di eclatante se sai già che potrai colpire solo un sottoinsieme del 6%. Se riuscissero addirittura a colpire un mac su 10 (una percentuale già eclatante mai successa neanche quando la groviera XP aveva il 95% del mercato) vorrebbe dire un misero 0,6% del mercato…

    “Comunque ovunque in rete vedo che è sempre la solita storia…il 92% delle persone è presa di mira giornalmente dalle schifezze più assurde,spende soldi e tempo per sistemare i guai che altri provocano.”
    Il “92% giornalmente” è un po’ esagerato, anche perché XP ha ormai molto meno del 92%…

    “Il restante 8% vive non dico sugli allori ma certamente meglio.
    Quando si capovolgeranno le percentuali potremmo sicuramente parlarne e controllare se come dite il sistema unix è violabile esattamente come oggi avviene con windows.”
    No, perché sistemi insicuri come XP o MacOS9 concepiti prima del boom di internet non verranno più creati.

    “Mobilme e molti servizi simili che fanno più o meno la stessa cosa sono criticati anche da chi non usa apple per un semplice motivo:nessuno ama mettere in rete i cacchi suoi senza le opportune garanzie per cui non capisco molto di cosa ci si lamenta.”
    Era solo per far notare che se un’azienda propone un servizio di backup remoto senza cifratura dei dati non si può proprio dire che curi molto la sicurezza.

  • # 81
    The Solutor
     scrive: 

    Ogni volta che si parla di sicurezza su macos tocca ricordare il parallelo più banale del mondo.

    Sarà più facile che ti rubino la punto come la golf, o la daihatsu materia?

    Le serrature della materia saranno migliori di quelle fiat o volkswagen?

    O semplicemente di materia ce ne sono poche in giro, i ladri le conoscono poco, ed i pezzi sono difficilmente smerciabili?

    Non serve mica essere degli informatici per farsi una idea della faccenda…

  • # 82
    Falcon
     scrive: 

    Si ma…da come parlate sembra quasi che chi acquista un MAC ha le stesse beghe di chi acquista windows.
    In questo momento le persone si sentono più sicure con OSX oppure con Linux,Punto.
    Se un giorno entrambi i sistemi saranno più presenti nei PC degli utenti potremmo anche verificare se ciò che si continua a ripetere nel web come fosse il vangelo corrisponde al vero.
    In assenza di prove concrete(a parte Miller e 2 trojan trovati negli ultimi 12 mesi)non è che un utente con il MAC scappa a comperarsi l’antivirus oppure si fà una scansione con il tojan remover.
    Anzi no..io a dire la verità l’ho appena fatta risultato:nessun trojan e programma spostato nel cestino perché inutile.
    Con windows la scansione evito di farla,così non mi incazzo…

  • # 83
    The_misterious
     scrive: 

    a quanto ho letto fino ad ora, i virus su mac richiedono l’immissione del nick e della pass dell’admin, quindi alla fine per ora il livello di sicurezza è uguale a linux

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